PRODOTTI DIETETICI
03/10/18
PRODOTTI DIETETICI
Gli alimenti possono essere classificati in:
- Alimenti comuni
- Alimenti destinati ad un’alimentazione particolareà prodotti dietetici come alimenti
per le displipedemie, per la celiachia e integratori oppure prodotti per l’infanzia.
ALIMENTI FUNZIONALI
Gli alimenti funzionali sono alimenti con componenti naturalmente presenti che
interagiscono, con funzioni fisiologiche dell’organismo che hanno effetti sulla salute e sulla
prevenzione delle malattie. Ogni alimento ha un valore calorico, ci sono alcuni alimenti
funzionalizzati a cui vengono aggiunti componenti funzionali per conferire particolari
proprietà.
Gli alimenti funzionali si collocano negli alimenti comuni, oltre a un potere calorico sono
alimenti che funzionano perché hanno componenti attivi.
Il concetto di alimenti funzionali è nato in Giappone perché il ministero dell’educazione ha
finanziato progetti grandi per sviluppare alimenti utili per la salute. Il produttore del
potenziale alimento deve fornire la documentazione scientifica al ministero che analizza e
permette l’inclusione dell’alimento funzionale nella lista, ogni alimento funzionale deve
essere legalmente approvato.
Etichettatura volontaria: riporta informazioni non obbligatorie che deve comunque
rispettare delle regole
INDICAZIONE (O CLAIM)
L’indicazione può essere nutrizionale o salutistico in ogni caso possono essere formulate
come messaggio scritto oppure ci può essere una rappresentazione che affermi,
suggerisca o sottointenda che un alimento ha caratteristiche particolari.
Indicazione nutrizionale: è una qualsiasi indicazione che riguarda particolari proprietà
nutrizionali benefiche per l’energia (apporta o non apporto) o per la sostanza nutritiva
(contiene, contiene in proporzioni ridotte o non)
Indicazione salutistica: qualunque indicazione che riguarda l’esistenza di un rapporto tra
una categoria di alimenti o uno dei suoi componenti e la salute e può essere:
- Di tipo Aà se migliora una funzione biologica
- Di tipo B à riduzione della malattia
Le indicazioni:
- Non possono essere false, devono essere documentate dalla legge
- Non incoraggiare o tollerare consumo eccessivo
- Non svalutare apporto da dieta varia ed equilibrata
- Non far riferimenti a cambiamenti delle funzioni corporee
Bevande alcoliche:
- Le bevande con alcol maggiore di 1,2 % non ??? (slide)
Per attribuire una specifica proprietà salutistica ad un alimento sono necessari:
1. Ricerca di base
2. Sviluppo di modelli
3. Studi di nutrizione
Componenti con potenziale attività antitumorale presenti in alimenti di origine vegetale:
Carotenoidi: frutta e ortaggi gialli e arancioni, ortaggi verde scuro a foglia larga
Diotioltioni, glucosinolati/indoli, isotiocinti/tiocianati (vedi formula): si trovano nelle crucifere
Cumarine: vegetali e agrumi
Flavonoidi e fenoli: ubiquitari nella maggior parte della frutta e ortaggi
Inibitori delle proteasi: semi e legumi
Composti dell’allicina: cipolla, aglio, porri
1. PEPTIDI BIOATTIVI DEL LATTE:
Sono frammenti (3-20 aa) di specifiche proteine che si generano in seguito all’idrolisi con
attività regolatoria sull’organismo al di là del valore nutrizionale. Si possono formare:
- in vivo, si generano nell’organismo idrolisi di proteine alimentari e processi di
trasformazione
- in vitro si generano in laboratorio con l’aggiunta di enzimi gastro-intestinali (tripsina,
chimotripsina, pepsina), enzimi di origine batterica, fungina e vegetale, oppure si possono
ottenere con mezzi fisici come trattamento al calore o ad alte pressioni. Infine, si possono
ottenere dalla sintesi chimica, ovviamente i composti ottenuti per sintesi sono ben diversi
da quelli naturali perché vengono prodotti attraverso una serie di processi.
Le proteine del latte sono di due tipi
- caseineà alfa-beta- cappa- e gamma caseina
- proteine del sieroà sono solubili e si trovano nel siero una volta che le caseine sono
precipitate
l’attività dei peptidi del latte è molto vasta:
- Antimicrobici (lattoferricina B)àgeneralmente alterano la permeabilità della
membrana cellulare, hanno un largo spettro di azione che comprende virus, batteri, funghi
e protozoi, conferiscono alcuni vantaggi rispetto agli antibiotici. Ad esempio, se la
lattoferricina viene addizionata al lac di un bambino con la mamma infetta da HIV c’è una
riduzione dell’azione della malattia.
- Anticoagulantià casoplateline e casopiastrina. L’aggregazione piastrinica si verifica
perché il fibrinogeno si pone a ponte tra il recettore GpIIb-IIIa di una piastrina e quello
delle altre.
- Immunomodulatorià sistema immunitario e proliferazione cellulare
- Caseino- fosfopepetidi à Peptidi con capacità di legare ioni, possono essere
utilizzati in caso di carenza nutrizionale, più una proteina è fosforilata più è in grado di
legare ioni
- Oppioido-similià abbiamo sia antagonisti (casoxine) e agonisti (casomorfine e
lattorfine)
(REC: 00:42)
- Antipertensivi à proteine del latte che si dividono in:
proteine del siero: lattorfina alfa e lattorfina beta
caseine: alfa, beta e cappa
questi peptidi ad attività antipertensiva inibiscono l’ACE che è un enzima che determina a
conversione dell’angiotensina da 2 a 1 nel sistema renina-angiotensina, invece nel sistea
calicreina e chinina inibisce ?? la maggior parte delle casochinine ha dimostrato effetti
ipotensivi nei ratti naturalmente ipertesi già dopo una singola somministrazione orale. I
due tripeptidi utilizzati sono stati VPP (valina-prolina-prolina) ha determinato una
diminuzione della pressione sistolica di circa 32 mmHg con una ICC 50 micromoli/litro E
IPP (isoleucina-prolina-prolina) ha determinato l’abbassamento della pressione sistolica di
circa 9 mmHg con una ICC di 5 micromoli/litro. Normalmente l’ACE promuove la rimozione
di un dipeptide dal residuo C terminale dell’angiotensina 1 per dare angiotensina 2, i
peptidi ACE inibitori per la loro (slide!!)
- Benzodiazepino-similià recettore di tipo GABAA con 5 subunità che delimitano un
canale permeabile solo agli ioni cloro, quindi quando il GABA interagisce con il recettore si
apre il canale ed entra cloro, le benzodiazepine aumentano l’apertura del canale in
un’unità di tempo, quindi il canale si apre più volte e causa il potenziamento
dell’iperpolarizzazione del canale.
2. ACIDO LINOLEICO CONIUGATO
Il termine acido linoleico (acido grasso con 18C) coniugato o CLA si riferisce ad un gruppo
di isomeri posizionali e geometrici dell’acido linoleico, caratterizzati dalla presenza di due
doppi legami coniugati, cioè legami contigui non separati da gruppi metilenici come
nell’acido linoleico.
Sapere forma di acido linoleico!! È il capostipite degli omega6
L’acido linoleico lo troviamo nei latticini, nella carne e nel pesce e nell’olio, l’acido linoleico
coniugato si forma nel rumine perché sono presenti enzimi ruminali che ne determinano la
formazione. Si parte da prodotti di tipo glucidico per ottenere un componente lipidico, si
parte da amido cellulosa (40%) da cui si ottengono acidi grassi a catena corta, dalla
componente lipidica (60%) si ottengono acidi grassi a catena lunga.
- Tessuto adiposo bruno
- Promozione crescita
- Antidiabetica
Meccanismo di azione dell’acido linoleico:
acido grasso polinsaturo è in grado di attraversare la membrana plasmatica, entra e si
lega al recettore chiamato PPAR recettore attivante la proliferazione dei perossisomi,
anche l’acido retinico passa e si va a legare al recettore.
Il lipide che regola la trascrizione di un altro lipide è normale, ma questo regola anche il
metabolismo glucidico e con questo meccanismo fa tutte le sue attività.
- Attività anticarcinogenicaà blocco della proliferazione cellulare mediante apoptosi
e controllo del ciclo cellulare
- Attività antiaterogenica à diminuisce le LDL plasmatiche e aumenta le HDL
- Attività antiadipogenicaà
Inibisce la proliferazione dei pre-adipociti, quindi questo non diventa adipocita
Inibisce la differenziazione degli adipociti
Aumenta l’ossidazione degli acidi grassi
Inibisce la sintesi lipidica del tessuto adiposo
Aumento e diminuzione dei grassi
Induce apoptosi negli adipociti
- Azione sul tessuto adiposo brunoà nei neonati si trova in una percentuale più alta
rispetto all’adulto e nel bambino si trova nella zona delle scapole, nell’adulto le maggiori
localizzazioni sono nella tiroide e trachea (a e b in figura), zona ascellare (c), zona
perirenale e surrenale (e). dal punto di vista istologico gli adipociti bianchi e bruni sono
diversi e facilmente distinguibili, gli adipociti bianchi sono molto più grandi, hanno una
forma sferica invece i bruni sono poligonali. Nei bianchi i lipidi si accumulano in un’unica
goccia, nei bruni i lipidi si distribuiscono in numerose gocce.
Il tessuto adiposo bruno è caratterizzato dalla presenza di una proteina diasccopiante1
UCP1 chiamata anche termogenina è un membro della famiglia delle proteine carrier e ha
6 domini transmembrana però sia la parte N-terminale che C-terminale si trovano nel lato
citosolico.
La UCP1 va a disaccoppiare la catena di trasporto dell’elettrone, la catena ha il ruolo di
produrre l’ATP quando viene aggiunta una proteina disaccoppiante non viene
immagazzinato ATP ma producono calore.
L’acido linoleico coniugato in particolare il trans 10, cis12 ha portato alla riduzione del
tessuto adiposo bianco tramite:
- Riduzione (slide)
L’acido linoleico coniugato attiva il tessuto adiposo bruno perché va ad attivare la trans-
differenziazione cioè la trasformazione di un adipocita bianco in un adipocita bruno
- Attività promotrice della crescita à aumenta il riassorbimento di calcio nella dieta
e aumenta la formazione dei noduli mineralizzati nell’osso
- Attività antidiabetica à c’è un miglioramento del diabete di tipo II, il dato è in linea
con il suo meccanismo di azione. Le miscele di
· acido linoleico coniugato + la creatina aumentano la funzione
mitocondriale e riducono lo stress ossidativo
· acido linoleico coniugato + omega 3 (vedi slide)
Testo consigliato: filippo evangelisti patrizia restano “prodotti dietetici” Piccin editore
Rossella.avallone@unimore.it
PRODOTTI DIETETICI
Gli alimenti possono essere classificati in:
- Alimenti comuni
- Alimenti destinati ad un’alimentazione particolareà prodotti dietetici come alimenti per le
displipedemie, per la celiachia e integratori oppure prodotti per l’infanzia.
ALIMENTI FUNZIONALI
Gli alimenti funzionali sono alimenti con componenti naturalmente presenti che interagiscono, con
funzioni fisiologiche dell’organismo che hanno effetti sulla salute e sulla prevenzione delle malattie.
Ogni alimento ha un valore calorico, ci sono alcuni alimenti funzionalizzati a cui vengono aggiunti
componenti funzionali per conferire particolari proprietà.
Gli alimenti funzionali si collocano negli alimenti comuni, oltre a un potere calorico sono alimenti
che funzionano perché hanno componenti attivi.
Il concetto di alimenti funzionali è nato in Giappone perché il ministero dell’educazione ha
finanziato progetti grandi per sviluppare alimenti utili per la salute. Il produttore del potenziale
alimento deve fornire la documentazione scientifica al ministero che analizza e permette
l’inclusione dell’alimento funzionale nella lista, ogni alimento funzionale deve essere legalmente
approvato.
Etichettatura volontaria: riporta informazioni non obbligatorie che deve comunque rispettare delle
regole
INDICAZIONE (O CLAIM)
L’indicazione può essere nutrizionale o salutistico in ogni caso possono essere formulate come
messaggio scritto oppure ci può essere una rappresentazione che affermi, suggerisca o sottointenda
che un alimento ha caratteristiche particolari.
Indicazione nutrizionale: è una qualsiasi indicazione che riguarda particolari proprietà nutrizionali
benefiche per l’energia (apporta o non apporto) o per la sostanza nutritiva (contiene, contiene in
proporzioni ridotte o non)
Indicazione salutistica: qualunque indicazione che riguarda l’esistenza di un rapporto tra una
categoria di alimenti o uno dei suoi componenti e la salute e può essere:
- Di tipo Aà se migliora una funzione biologica
à
- Di tipo B riduzione della malattia
Le indicazioni:
- Non possono essere false, devono essere documentate dalla legge
- Non incoraggiare o tollerare consumo eccessivo
- Non svalutare apporto da dieta varia ed equilibrata
- Non far riferimenti a cambiamenti delle funzioni corporee
Bevande alcoliche:
- Le bevande con alcol maggiore di 1,2 % non ??? (slide)
Per attribuire una specifica proprietà salutistica ad un alimento sono necessari:
1. Ricerca di base
2. Sviluppo di modelli
3. Studi di nutrizione
Componenti con potenziale attività antitumorale presenti in alimenti di origine vegetale:
Carotenoidi: frutta e ortaggi gialli e arancioni, ortaggi verde scuro a foglia larga
Diotioltioni, glucosinolati/indoli, isotiocinti/tiocianati (vedi formula): si trovano nelle crocifere
Cumarine: vegetali e agrumi
Flavonoidi e fenoli: ubiquitari nella maggior parte della frutta e ortaggi
Inibitori delle proteasi: semi e legumi
Composti dell’allicina: cipolla, aglio, porri
1. PEPTIDI BIOATTIVI DEL LATTE:
Sono frammenti (3-20 aa) di specifiche proteine che si generano in seguito all’idrolisi con attività
regolatoria sull’organismo al di là del valore nutrizionale. Si possono formare:
- in vivo, si generano nell’organismoà idrolisi di proteine alimentari e processi di
trasformazione
- in vitroà si generano in laboratorio con l’aggiunta di enzimi gastro-intestinali (tripsina,
chimotripsina, pepsina), enzimi di origine batterica, fungina e vegetale, oppure si possono ottenere
con mezzi fisici come trattamento al calore o ad alte pressioni. Infine, si possono ottenere dalla
sintesi chimica, ovviamente i composti ottenuti per sintesi sono ben diversi da quelli naturali perché
vengono prodotti attraverso una serie di processi.
Le proteine del latte sono di due tipi
- caseineà alfa-beta- cappa- e gamma caseina
- proteine del sieroà sono solubili e si trovano nel siero una volta che le caseine sono
precipitate
l’attività dei peptidi del latte è molto vasta:
- Antimicrobici (lattoferricina B)àgeneralmente alterano la permeabilità della membrana
cellulare, hanno un largo spettro di azione che comprende virus, batteri, funghi e protozoi,
conferiscono alcuni vantaggi rispetto agli antibiotici. Ad esempio, se la lattoferricina viene
addizionata al lac di un bambino con la mamma infetta da HIV c’è una riduzione dell’azione della
malattia.
- Anticoagulantià casoplateline e casopiastrina. L’aggregazione piastrinica si verifica perché
il fibrinogeno si pone a ponte tra il recettore GpIIb-IIIa di una piastrina e quello delle altre.
- Immunomodulatorià sistema immunitario e proliferazione cellulare
à
- Caseino- fosfopepetidi Peptidi con capacità di legare ioni, possono essere utilizzati in caso
di carenza nutrizionale, più una proteina è fosforilata più è in grado di legare ioni
- Oppioido-similià abbiamo sia antagonisti (casoxine) e agonisti (casomorfine e lattorfine)
(REC: 00:42) à
- Antipertensivi proteine del latte che si dividono in:
proteine del siero: lattorfina alfa e lattorfina beta
caseine: alfa, beta e cappa
questi peptidi ad attività antipertensiva inibiscono l’ACE che è un enzima che determina a
conversione dell’angiotensina da 2 a 1 nel sistema renina-angiotensina, invece nel sistea calicreina e
chinina inibisce ?? la maggior parte delle casochinine ha dimostrato effetti ipotensivi nei ratti
naturalmente ipertesi già dopo una singola somministrazione orale. I due tripeptidi utilizzati sono
stati VPP (valina-prolina-prolina) ha determinato una diminuzione della pressione sistolica di circa
32 mmHg con una ICC 50 micromoli/litro E IPP (isoleucina-prolina-prolina) ha determinato
l’abbassamento della pressione sistolica di circa 9 mmHg con una ICC di 5 micromoli/litro.
Normalmente l’ACE promuove la rimozione di un dipeptide dal residuo C terminale
dell’angiotensina 1 per dare angiotensina 2, i peptidi ACE inibitori per la loro (slide!!)
- Benzodiazepino-similià recettore di tipo GABAA con 5 subunità che delimitano un canale
permeabile solo agli ioni cloro, quindi quando il GABA interagisce con il recettore si apre il canale
ed entra cloro, le benzodiazepine aumentano l’apertura del canale in un’unità di tempo, quindi il
canale si apre più volte e causa il potenziamento dell’iperpolarizzazione del canale.
2. ACIDO LINOLEICO CONIUGATO
Il termine acido linoleico (acido grasso con 18C) coniugato o CLA si riferisce ad un gruppo di
isomeri posizionali e geometrici dell’acido linoleico, caratterizzati dalla presenza di due doppi
legami coniugati, cioè legami contigui non separati da gruppi metilenici come nell’acido linoleico.
Sapere forma di acido linoleico!! È il capostipite degli omega6
L’acido linoleico lo troviamo nei latticini, nella carne e nel pesce e nell’olio, l’acido linoleico
coniugato si forma nel rumine perché sono presenti enzimi ruminali che ne determinano la
formazione. Si parte da prodotti di tipo glucidico per ottenere un componente lipidico, si parte da
amido cellulosa (40%) da cui si ottengono acidi grassi a catena corta, dalla componente lipidica
(60%) si ottengono acidi grassi a catena lunga.
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