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Prevenzione degli errori in terapia Appunti scolastici Premium

Appunti di Attività di Laboratorio del prof. Pietrini sulla raccomandazione del ministero per la prevenzione degli errori in terapia con farmaci: Look-Alike, Sound-Alike, Raccomandazione n. 12 agosto 2010, Obiettivo, Ambiti di applicazione, Azioni, Implementazione della Raccomandazione, Aggiornamento della Raccomandazione.

Esame di Attività di Laboratorio docente Prof. L. Pietrini

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INDICE

1. Premessa............................................................................................ 3

2. Obiettivo ............................................................................................ 5

3. Ambiti di applicazione ..................................................................... 5

4. Azioni................................................................................................. 6

4.1. Raccomandazioni per gli operatori sanitari ................................................... 6

4.2. Raccomandazioni per i farmacisti di comunità ............................................. 8

4.3. Raccomandazioni per i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia 9

4.4. Raccomandazioni per le Direzioni delle Aziende sanitarie......................... 10

4.5. Raccomandazioni per le Aziende farmaceutiche......................................... 12

5. Implementazione della Raccomandazione................................... 14

6. Aggiornamento della Raccomandazione...................................... 14

7. Suggerimenti per il miglioramento dell’efficacia della

Raccomandazione............................................................................... 15

8. Riferimenti bibliografici ................................................................ 16

2

1. Premessa

La prevenzione degli eventi avversi occorsi a seguito di errori durante

la terapia farmacologica (errori in terapia) è considerata una priorità

dell’assistenza sanitaria di molti Paesi ed è oggetto di attenzione da

parte dei principali Organismi internazionali che si occupano di

Sicurezza dei pazienti (1-4).

Tra gli errori in terapia quelli più frequenti sono riferiti all’uso dei

farmaci cosiddetti “Look-Alike/Sound-Alike” o LASA, acronimo

utilizzato per indicare quei farmaci che possono essere facilmente

scambiati con altri per la somiglianza grafica e/o fonetica del nome e/o

per l’aspetto simile delle confezioni. Nomi che si scrivono e/o si

pronunciano in modo simile, confezioni simili nelle dimensioni, forma,

colore, indicazione del dosaggio e disposizione dei caratteri, possono

indurre in errore durante tutte le fasi della gestione del farmaco sia in

ospedale che sul territorio (in questo caso, ad esempio, negli

ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia),

nelle Farmacie di comunità, nelle Residenze Sanitarie Assistenziali

(RSA) o presso il domicilio del paziente.

Recenti studi, riportati in letteratura, mettono in evidenza, tra gli errori

in terapia, quelli correlati ad una gestione non corretta dei farmaci

LASA. Esperienze significative sono state condotte negli Stati Uniti

dalla Food and Drug Administration (FDA), dalla Joint Commission

on Accreditation of Healthcare Organizations (JCAHO), dall’Institute

for Safe Medication Practices (ISMP), in Inghilterra dalla National

Patient Safety Agency (NPSA), in Canada nonché nel nostro Paese (5-

16). 3

Numerosi sono i fattori che possono contribuire allo scambio di

farmaci, tra cui:

ƒ la scarsa conoscenza della problematica collegata all’uso dei

farmaci LASA;

ƒ la mancanza di indicazioni riguardo la gestione dei farmaci

LASA sia in ambiente ospedaliero sia presso le Farmacie di

comunità e gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei

pediatri di famiglia;

ƒ il confezionamento simile di alcuni farmaci appartenenti alla

stessa Azienda farmaceutica o ad Aziende diverse, inclusi i

generici ed i galenici;

ƒ la conservazione e l’organizzazione in ordine alfabetico e per

forma farmaceutica senza indicazioni di possibile rischio di

scambio;

ƒ la scrittura illeggibile delle prescrizioni;

ƒ l’eterogeneità nell’utilizzo di sigle, abbreviazioni e acronimi,

non condivisi con altri operatori sanitari;

ƒ la scarsa conoscenza dei farmaci di nuova immissione in

commercio e di quelli non presenti nel Prontuario Terapeutico

Ospedaliero (PTO);

ƒ la inadeguata o carente comunicazione tra medici o tra medico

ed altri operatori sanitari, o ancora tra medico e caregiver.

ƒ la mancata verifica, da parte del medico e/o del farmacista, che il

paziente abbia effettivamente compreso la terapia prescritta.

ƒ la scarsa conoscenza, da parte dei medici di medicina generale e

dei pediatri di famiglia, dei farmaci assunti a domicilio. 4

La conoscenza dei fattori di rischio consente la messa in atto di idonee

misure preventive che consentono una presa in carico del paziente,

sicura ed efficace, durante tutto il suo percorso assistenziale sia in

ospedale che a domicilio.

2. Obiettivo

Prevenire gli errori in terapia legati all’uso dei farmaci LASA, sia in

ambito ospedaliero che territoriale. La Raccomandazione si pone anche

la finalità di:

- fornire indicazioni per prevenire lo scambio tra farmaci con

somiglianza fonetica e grafica nel nome, nonché somiglianza nella

confezione.

- sensibilizzare tutti gli operatori sanitari e i vari attori coinvolti nella

gestione del farmaco affinché siano messi in atto tutte le misure

preventive per evitare lo scambio di farmaci.

3. Ambiti di applicazione

La Raccomandazione si applica a tutti i farmaci LASA usati

COSA in ospedale e sul territorio.

La Raccomandazione è rivolta a tutti gli operatori sanitari

A CHI coinvolti, a vario titolo, nel processo di gestione del farmaco:

in ospedale, nei servizi territoriali delle ASL, nelle Farmacie

di comunità, negli studi dei medici di medicina generale e dei

pediatri di famiglia nonché alle Direzioni delle Aziende

sanitarie e farmaceutiche.

La Raccomandazione può trovare applicazione in tutte le

DOVE Strutture sanitarie, nelle RSA e nelle Case di riposo, negli

Hospice, nelle Strutture private di riabilitazione e cura, negli

Istituti penitenziari, sulle ambulanze, presso il domicilio del

paziente e i grossisti di medicinali.

La Raccomandazione è a tutela di tutti i pazienti che

PER CHI necessitano di terapia farmacologia con farmaci LASA. 5

4. Azioni

La prevenzione degli errori in terapia legati all’uso dei farmaci LASA

è attuabile con una serie di interventi condivisi tra operatori, sanitari e

non, coinvolti nella gestione del farmaco sia in ospedale che sul

territorio.

A tal fine è necessario che siano implementate le seguenti

Raccomandazioni rivolte a:

1. operatori sanitari, che lavorano in ospedale e nei servizi

territoriali delle ASL coinvolti nel percorso del farmaco nella

Struttura sanitaria (specialmente, medici, infermieri,

farmacisti);

2. farmacisti di comunità;

3. medici di medicina generale e pediatri di famiglia;

4. Direzioni delle Aziende sanitarie (ASL, AO, IRCCS, Policlinici

Universitari);

5. Aziende farmaceutiche.

4.1. Raccomandazioni per gli operatori sanitari

Tutti gli operatori sanitari (specialmente medici, infermieri, farmacisti)

che lavorano in ospedale e nei servizi territoriali delle ASL sono

chiamati ad un ruolo attivo nella gestione del Rischio clinico mettendo

in atto gli interventi previsti dalla Azienda sanitaria e seguendo

scrupolosamente le procedure e/o ai protocolli adottati per la Qualità

delle prestazioni erogate. Ai fini della buona pratica

clinica/prescrittiva, che concorre alla Sicurezza delle cure, e per evitare

lo scambio dei farmaci LASA, è utile seguire quanto riportato nella

Raccomandazione n. 7 del Ministero della Salute (17), elaborata per la

prevenzione degli errori in terapia, che fornisce indirizzi applicativi in

6

qualsiasi realtà ospedaliera, tra cui, ad esempio, non lasciare i farmaci

fuori dalla confezione né tagliare i blister, riportare l’età e il peso del

paziente nelle prescrizioni di farmaci destinati a pazienti pediatrici e

geriatrici, provvedere alla compilazione accurata di tutta la

documentazione sanitaria (cartella clinica, foglio unico di terapia),

evitare, per quanto possibile, le interruzioni durante la preparazione e

somministrazione dei farmaci.

In particolare modo, per evitare errori in terapia dovuti allo scambio di

farmaci LASA, è utile seguire le seguenti Raccomandazioni:

a. prestare particolare attenzione alla conservazione dei farmaci

(anche di quelli sul carrello della terapia): disporre separatamente, sia

in Farmacia che in reparto, nonché negli ambulatori, quei farmaci con

nomi e/o confezionamento simili oppure evidenziarne la somiglianza,

utilizzando metodi e strumenti (anche contrassegni supplementari,

codici colore, “allerte”) purché condivisi tra Farmacia e reparti e

diffusi dalla Direzione sanitaria;

b. evitare le richieste verbali o telefoniche dei farmaci. Se ciò fosse

necessario, e solo in caso di urgenza, ripetere chiaramente o scandire

lettera per lettera, il nome del farmaco o del principio attivo e il

dosaggio;

c. precisare nelle prescrizioni la forma farmaceutica e la via di

somministrazione: in caso di dubbio consultare il medico prescrittore o

il farmacista e per la congruenza della prescrizione accertarsi anche

dell’indicazione terapeutica;

d. evitare l’uso di abbreviazioni, soprattutto se le prescrizioni e le

richieste dei farmaci sono scritte a mano oppure usare abbreviazioni

condivise; 7

e. preferire la scrittura in stampatello, soprattutto se non è presente la

prescrizione informatizzata;

f. prevedere un doppio controllo delle preparazioni, almeno per i

farmaci ad alto livello di attenzione;

g. in fase di dimissione fornire ai pazienti le informazioni (anche per

iscritto e possibilmente in stampatello), relative ai farmaci in terapia

domiciliare riguardo a: interazioni (incluso con alimenti), modalità di

assunzione, conservazione, controindicazioni, effetti collaterali,

precauzioni d’uso.

4.2. Raccomandazioni per i farmacisti di comunità

Il farmacista di comunità svolge un ruolo fondamentale per la

sicurezza nell’uso dei farmaci in considerazione del contatto frequente

con il paziente, della facile accessibilità della Farmacia da parte degli

utenti, nonché per la propria esperienza basata su competenze tecniche

e non tecniche (abilità cognitive, comportamentali, relazionali) che

favoriscono indubbiamente una comunicazione completa e diretta con i

pazienti.

Il farmacista di comunità deve comunque porre attenzione ad una serie

di fattori inerenti la corretta gestione di tutti i farmaci incluso i farmaci

LASA.

In particolare il farmacista provvede a:

a. prestare attenzione alla conservazione dei farmaci evidenziando le

confezioni simili o predisponendo altre misure preventive per evitarne

lo scambio;

b. rendersi disponibile a riportare sulle confezioni la posologia e/o

compilare una nota sintetica dei farmaci prescritti, anche contattando il

8

medico prescrittore, con l’indicazione dell’ora e delle modalità di

assunzione e conservazione;

c. favorire una buona comunicazione con i medici di medicina generale

ed con i pediatri di famiglia fornendo informazioni sui farmaci nella

fase di prescrizione;

d. attuare, assieme al medico prescrittore e nel rispetto dei ruoli e delle

competenze, un controllo dell’andamento della terapia farmacologica

del paziente, verificando anche che abbia compreso la cura prescrittagli

ed incoraggiandolo a fare domande;

e. promuovere e partecipare a programmi di educazione alla salute

rivolti ai cittadini per aiutarli a gestire la propria cura e provvedere alla

divulgazione di materiale informativo in merito alla problematica del

rischio da farmaci LASA;

f. partecipare alla gestione del Rischio clinico favorendo le segnalazioni

di eventi avversi al Ministero della Salute, in collaborazione con gli

altri operatori sanitari della propria Azienda sanitaria/Regione.

4.3. Raccomandazioni per i medici di medicina generale e i

pediatri di famiglia

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia, devono essere a

conoscenza della possibilità di errori in terapia che potrebbero

verificarsi con l’uso dei farmaci LASA sia che riguardi l’ambulatorio

che il domicilio del paziente.

Pertanto è necessario che i medici provvedano a:

a. scrivere in modo chiaro e leggibile le prescrizioni di farmaci;

b. favorire una comunicazione trasparente con il paziente o i suoi

familiari, oppure con chi se ne prende cura, per renderli consapevoli

9

della terapia e della possibilità di errore con l’uso dei farmaci LASA,

usando sempre un linguaggio semplice;

c. compilare una nota sintetica dei farmaci prescritti con l’indicazione

dell’ora e delle modalità di assunzione;

d. prestare attenzione alla conservazione dei farmaci nell’ambulatorio;

e. partecipare a gruppi di lavoro multidisciplinari sull’argomento

promossi dall’Azienda sanitaria;

f. collaborare con i medici ospedalieri per seguire il paziente nel suo

percorso assistenziale soprattutto per quello che riguarda la terapia al

momento della dimissione;

g. collaborare con i farmacisti di comunità per supportare il paziente

durante la terapia domiciliare;

h. partecipare a corsi di formazione e di aggiornamento nonché a

campagne informative, coinvolgendo il personale infermieristico e di

segreteria eventualmente operante negli ambulatori, in considerazione

anche del Manuale di formazione elaborato e diffuso dal Ministero

della Salute (18).

4.4. Raccomandazioni per le Direzioni delle Aziende sanitarie

Le Direzioni aziendali devono implementare, anche sulla scorta della

Raccomandazione n. 7 del Ministero della Salute e del presente

documento, una procedura/protocollo condivisi tra gli operatori sanitari

per la gestione dei farmaci LASA, completi di ogni indicazione

ritenuta utile per la prevenzione degli errori in terapia ed evitare lo

scambio di medicinali in ospedale, negli ambulatori e nei servizi

territoriali delle ASL.

In particolare le Aziende sanitarie devono: 10


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività di Laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pietrini Luca.

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