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Prevenzione Sport

Appunti di Igiene ed educazione sanitaria basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Bruno dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, Interfacoltà, Corso di laurea in scienze motorie e dello sport. Scarica il file in formato PDF

Esame di Igiene ed educazione sanitaria docente Prof. S. Bruno

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LA PREVENZIONE DEL RISCHIO NELLE ATTIVITA' SPORTIVE

Attività sportive: agonistica, non agonistica, dilettantistica, professionistica

– non agonistica → amatoriale, Giochi della Gioventù provinciali

– agonistica → federazione e CONI, Giochi della Gioventù nazionale

BENEFICI DELL'ATTIVITA' FISICA REGOLARE:

1. previene le malattie del ricambio ( diabete, sovrappeso, calcoli...)

2. rafforza difese immunitarie

3. prevenire cancro

4. conservazione funzioni apparato locomotore

5. prevenzione morte prematura

6. benessere psicologico

DISTIRBUZIONE DEGLI AMBIENTI DI INCIDENTE PER LUOGO:

– ambiente domestico: 60 / 70 %

– ambiente sportivo-ricreativo: 15 / 20 %

– strada e affini: 10 / 15 %

– luoghi educativi: 5 %

SPORTASS = cassa di previdenza sportivi:

– partecipanti giochi gioventù

– tesserati federazioni sportive nazionali

– tesserati enti di promozione

N.B: la sedentarietà aumenta il rischio di incidenti sportivi.

TIPI DI DINAMICHE DI INFORTUNIO SPORTIVO:

1. contrasto tra atleti

2. cadute

3. sforzo o torsione degli arti

SPORT DI ELEVATA SINISTROSITA':

– motociclismo

– motonautica

– pentathlon

– pugilato

– rugby

TIPOLOGIE DI LESIONE:

– FRATTURA

– DISTORSIONE

SEDE DI LESIONE:

– AA.II (+ 50%)

– AA.SS (30%)

– TESTA (10%)

SPECIALITA' SPORTIVE DI DANNO ALL'APPARATO UDITIVO:

- tiro al volo - tiro a segno- pentathlon - triathlon → mancata protezione acustica

IDONEITA' ALL'ATTIVITA' AGONISTICA:

cosa si deve valutare: apparato cardiovascolare, apparato visivo, respiratorio, urinario

IDONEITA' ALL'ATTIVITA' NON AGONISTICA:

Certificato di idoneità rilasciato dal medico, validità 12 mesi

PROGRAMMA DI PREVENZIONE:

1. strutturale-organizzativo → controlli periodici da parte dei gestori degli impianti

2. informativo-educativa → condurre un'attività fisica secondo le proprie capacità e

possibilità

DOPING = farmaco narcotico o stimolante, è vietata la sua somministrazione in ambito

sportivo.

Adozione di qualsiasi intervento esogeno di natura eterogenea (farmacologico,

ematologico, biologico, endocrinologico, ecc…) e/o manipolazione clinica che, in assenza

di precise indicazioni terapeutiche, sia finalizzato al miglioramento delle prestazioni

agonistiche dell’atleta, al di fuori degli adattamenti fisiologicamente indotti

dall'allenamento. Le droghe ( il doping ) possono far tacere il campanello d’allarme che il

corpo manda segnalando la sua sofferenza → maschera il segnale e cosi’ ritarda

l’insorgenza della fatica che abbassa il rendimento.

Il 18 dicembre 2000 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 la legge concernente

"Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping“, entrata

in vigore il 2 gennaio 2001.

SOSTANZE VIETATE:

– stimolanti narcotici

– agenti anabolizzanti

– diuretici

– ormoni

METODI VIETATI:

– emotrasfusione

– manipolazione farmacologica, clinica, fisica

CLASSI DI SOSTANDE SOTTOPOSTE A RESTRIZIONE:

– alcool

– marijuana

– anestetici locali

– corticosteroidi

– betabloccanti

N.B: Se un atleta deve sottoporsi ad un controllo antidoping, è essenziale che tutti i

farmaci e prodotti assunti o somministrati durante i sette giorni precedenti, siano registrati

nel processo verbale ufficiale del controllo anti-doping.

ORMONI POROTEICI E GLICOPROTEICI:

→ EPO = glicoproteina k stimola la produzione midollare di globuli rossi; l'impiego

permette all'atleta di avere + globuli rossi e di trasportare + O2 ai muscoli.

Metodi per misurare: ematocrito (%gr) e reticolociti (precursori gr k aumentano già

poco dopo l'assunzione di epo esogena). Assunzione di epo è rilevabile fino a: 7 gg

nel sangue e 4 gg nelle urine dall'ultima assunzione.

→ GH = (ormone crescita prodotto dall'ipofisi). Stimola la deposizione di massa muscolare

e la riduzione di massa grassa. È difficile da rilevare se vi è una somministrazione

esogena di GH.

Danni: sistema cardiovascolare, diabete, neuropatie.

→ ACTH = (corticotropina prodotto dall'ipofisi stimola il surrene). Controlla il metabolismo

glucidico e idro-salino. L’attivazione è tipica nelle condizioni di stress, pertanto la

giustificazione nell’uso di questo ormone è quella di fornirne all’atleta una quota

maggiore per fronteggiare lo stress.

Le complicazioni: ritenzione idrica, diabete, alterazioni cutanee, riduzione delle

difese immunitarie, miopatie, obesità, osteoporosi, ulcera gastroduodenale.

→ GONADOTROPINA CORIONICA = Nell’uomo, controlla la produzione di testosterone e

si ottengono gli stessi effetti degli anabolizzanti steroidei. Nella donna

controlla l’ovulazione; detto anche “l’ormone della gravidanza”.

Gli effetti collaterali sono riconducibili a quelli degli steroidi anabolizzanti.

Due sintomi gravi sono rappresentati dalla cefalea dalla depressione.

STEROIDI ANABOLIZZANTI = ormoni steroidei k operano in maniera analoga al

testosterone (mascolinizzazione atlete). Gli anabolizzanti consentono l'aumento

della massa muscolare e della forza, mentre non aumentano la capacità aerobica.

Gli effetti collaterali: danni al fegato, al sistema cardiovascolare, all'apparato

genitale, disturbi dell'umore e aumento dell’aggressività.

(es. Nandrolone*)

→*NANDROLONE = Steroide anabolizzante normalmente impiegato nei casi di magrezza

costituzionale, di denutrizione, di fragilità ossea.

Rilevato rintracciando i prodotti della sua degradazione, ma, non essendo

chiaro se l'uomo lo produca fisiologicamente, viene considerato positivo un

atleta che superi la concentrazione nelle urine di 2 nanogrammi/ml per gli

uomini e 5 ng/ml per le donne.

Rischi: Provoca o accentua (se ereditaria) la tendenza al diabete, danni al

sistema cardiovascolare, disfunzioni al pancreas; nelle donne la

mascolinizzazione è evidente.

→ AMFETAMINE = derivati sintetici dell'efedrina e appartengono al gruppo dei farmaci

stimolanti del sistema nervoso centrale.

L'assunzione provoca senso di benessere e invulnerabilità, riduce l'appetito,

facilita il rendimento fisico solo per prove di resistenza in quanto riduce la

sensazione di fatica.

METODI VIETATI:

– EMOTRASFUSIONE

– MANIPOLAZIONE FARMACOLOGICA-CHIMICA-FISICA = consiste nell'uso di

sostanze e di metodi che modificano l'integrità e la validità dei campioni di urina

utilizzati per i controlli antidoping, fra i quali figurano la somministrazione di diuretici,

la cateterizzazione, la sostituzione o alterazione del campione, l'inibizione

dell'escrezione renale, in modo particolare per mezzo del probenecid e suoi

composti affini, e la modificazione delle misure del testosterone e

dell'epitestosterone.

Esiste una COMMISSIONE PER LA VIGILANZA E IL CONTROLLO SUL DOPING E PER

LA TUTELA DELLA SALUTE NELLE ATTIVITA' SPORTIVE → i cui componenti sono

nominati dal Ministero della Sanità e dal Ministero dei beni e cultura.

CONTROLLO ANTI-DOPING:

A sorpresa da ispettore e medico della federazione sportiva.

→ CAMPIONE = quantità minima di urina richiesta: 75ml

Controllo del campione fatto nei laboratori riconosciuti dal CIO

Se campione è positivo: reato → reclusione da 2 a 3 anni + multa pecuniaria

LA SUPERCOMPENSAZIONE:

Se la prima esposizione all’attività fisica non è stata troppo severa e la durata della fase di

riposo è stata sufficiente, la seconda esposizione trova l'organismo già predisposto e con

un grado di adattamento maggiore (super-compensazione). Ciò porta ad un successivo

innalzamento della resistenza allo stimolo predisponendo in maniera graduale il sistema

muscolare ad impegni fisici sempre più gravosi.

NORME CONI PER L'IMPIANTISTICA SPORTIVA

Gli impianti sportivi devono essere conformi a:

1. norme di legge che regolano la progettazione, costruzione ed esercizio

2. ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali e internazionali in relazione al livello

di attività previsto sia per le caratteristiche dimensionali e costruttive ed ambientali

destinati alla pratica sportiva, che per la dotazione e le caratteristiche delle attrezzature

fisse e mobili

3. alle norme CONI

IMPIANTO SPORTIVO = luogo opportunamente conformato e attrezzato per lo

svolgimento dell’attività sportiva.

Comprende:

– spazi x l'attività sportiva

– impianti tecnici

– spazi x il pubblico

– spazi complementari finalizzati a: ristoro, organizzazione sportiva

DOTAZIONE (minima) DI UN'IMPIANTO SPORTIVO:

– spazi di attività

– spogliatoi x atleti kn docce e servizi igienici

– spogliatoi x giudici di gara/istruttori kn docce e servizi igienici

– sistemi x la custodia degli arbitri (armadietti, …)

– magazzini x attrezzature e materiali vari

– locale di pronto soccorso dotato di proprio servizio igienico

– impianti tecnici essenziali ( idrosanitario, drenaggio e irrigazione campi gioco

all’aperto, illuminazione, riscaldamento,.).

– Parcheggi

N.B: Tutti gli impianti devono consentire l’uso da parte dei disabili per quanto attiene gli

spazi destinati al pubblico, all’attività sportiva, i servizi di supporto, e quelli ausiliari e

complementari.

– recinzione esterna dell'area → norma UNI 10121, altezza non inferiore a m. 2.50.

Gli spazi di attività sportiva devono risultare inaccessibili agli spettatori; dovranno

essere previste idonee barriere

- un posto per parcheggio disabili ogni 1200 spettatori nel parcheggio pubblico

- illuminazione di emergenza → Dovrà essere realizzata negli impianti al chiuso e

all’aperto in cui si svolgono attività per le quali la mancanza improvvisa di illuminazione

potrebbe comportare pericoli per i praticanti

- VENTILAZIONE → Adeguato ricambio d’aria per consentire idonee condizioni igieniche e

di comfort per gli utenti (ventilazione: artificiale o naturale)

- TEMPERATURA ED UMIDITA’ RELATIVA → riscaldamento invernale tale da consentire

una sufficiente uniformità della temperatura, evitando fenomeni di ristagno e di

stratificazione dell’aria, negli ambienti con sviluppo di vapore devono essere previsti

sistemi per la limitazione dell’umidità relativa

- AFFOLLAMENTO DEGLI SPAZI DI ATTIVITA’ → Stabilito tenendo conto del tipo e del

livello di attività sportiva praticato, computando il numero degli atleti, giudici di gara e

addetti contemporaneamente presenti; salvo diversa indicazione da parte delle federazioni

m2

sportive si farà riferimento a 1 utente ogni 2 di superficie di vasche servite per le

m2

piscine e 4 per tutti gli altri impianti.

SPAZI PER IL PUBBLICO:

1. DELIMITAZIONI DEGLI SPAZI PER IL PUBBLICO

- Durante le manifestazioni lo spazio destinato all’attività sportiva deve risultare

inaccessibile per il pubblico. La separazione dovrà essere conforme alle prescrizioni di

legge

- Ove non diversamente disposto la separazione dovrà avere un’altezza minima di m. 1.10

e dovrà essere conforme alle Norme UNI.

2. SETTORI

caratteristiche analoghe alle precedenti

3. DOTAZIONI ACCESSORIE

servizi igienici, posti pronto soccorso, parcheggi, biglietterie commisurate al numero di

settori previsto e alla capienza, posti di ristoro.

DECRETO MINISTERIALE 13 MARZO 1996:

→ Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi

→ campo di applicazione della norma: complessi ed impianti sportivi esistenti e di nuova

costruzione, anche se inseriti in complessi non sportivi, ove è prevista la presenza di

spettatori in numero superiore a 100.

NORME DI PROCEDURA PER LA COSTRUZIONE O MODIFICA DI IMPIANTI

SPORTIVI:

PER LA COSTRUZIONE DELL’IMPIANTO CON NUMERO DI SPETTATORI > 100:

1.presentare al Comune domanda di autorizzazione (planimetria, piante dei vari livelli

sezioni longitudinali e trasversali)

2. documento da cui risulti che il proprietario dell’impianto ha diritto d’uso dell’area di

servizio dell’impianto stesso

3. dichiarazione legale del locatore da cui risulti l’impegno contrattuale a favore del

richiedente

4. parere del C.O.N.I. Sul progetto (legge 2 febbraio 1939, n. 302 e succ.)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Bruno Stefania.

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