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Prevenzione sport

Appunti di Igiene ed educazione sanitaria sulla prevenzione e lo sport basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Bruno dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, Interfacoltà, Corso di laurea in scienze motorie e dello sport. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Igiene ed educazione sanitaria docente Prof. S. Bruno

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ESTRATTO DOCUMENTO

delle scale devono essere rettilinee, avere non meno di 3 gradini e non più di 15.

Le scale devono essere munite di corrimano sporgenti, realizzati nel muro.

– I pianerottoli devono avere la stessa larghezza delle scale senza allargamenti e

– restringimenti.

I percorsi di smistamento non possono avere larghezza inferiore a 1,20 m e servire

– più di 20 posti per fila e per parte.

I gradoni per posti a sedere devono avere una pedata non inferiore a 0.60 m

– I Servizi igienici della zona spettatori devono essere separati per sesso

SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO:

negli impianti con capienza superiore a 10.000 un posto di pronto soccorso ogni 10.000

spettatori.

durante le manifestazioni è necessario prevedere un presidio medico e l’ambulanza in

corrispondenza del posto di pronto soccorso.

se i settori hanno capienza inferiore a 10.000 deve essere garantito l’accesso al posto di

pronto soccorso per ogni settore.

ogni posto di pronto soccorso deve essere dotato di:

un telefono, un lavabo, acqua potabile, un lettino, sgabelli, scrivania con sedia.

SPOGLIATOI PER ATLETI:

devono essere protetti contro l’introspezione ed essere suddivisi per sesso. In ogni caso

dovranno essere previsti almeno due locali spogliatoio.

Dimensionamento: superficie per posto spogliatoio non inferiore a mq.1.60, Per le piscine

possono essere realizzati spogliatoi singoli (dimensione interna non inferiore a m.

0.90x1.20 (1.20x1.50 per consentirne l’uso ai disabili).

SPOGLIATOI PER GIUDICI:

dimensionati di massima per 4-6 utenti

SERVIZI ANNESSI AGLI SPOGLIATOI:

servizi igienici ( Ogni locale WC dovrà dovrà avere accesso da un disimpegno (anti WC)

), almeno un WC ogni 15 posti spogliatoio

SPOGLIATOI

PISCINE

- Per ragioni igieniche gli spogliatoi devono costituire elemento di separazione tra percorsi

effettuati in abbigliamento normale e quelli in abbigliamento sportivo

- Saranno suddivisi per uomini e donne con separati servizi igienici, docce e percorsi a

piedi nudi fino al passaggio obbligato

- Il numero dei posti spogliatoio dovrà risultare non inferiore a 1/9 della superficie espressa

in mq delle vasche servite

- devono essere realizzate almeno 2 docce per lo spogliatoio maschile e 2 per lo

spogliatoio femminile.

dovranno essere realizzati almeno un WC ed un orinatoio per gli uomini e due WC per

le donne

IMPIANTI ELETTRICI:

Il sistema di utenza deve disporre dei seguenti impianti di sicurezza:

- illuminazione

- allarme

- rilevazione

impianti di estinzione incendi

è vietato utilizzare elementi mobili alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per

il riscaldamento degli ambienti

RUOLI E RESPONSABILITA' NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI:

IL TITOLARE DELL'IMPIANTO:

- deve assolvere agli adempimenti di sicurezza e igiene sul lavoro nei confronti dei propri

lavoratori subordinati

- è responsabile della tutela di tutte le persone presenti nell’impianto è tenuto quindi a

risarcire i danni causati da condizioni di pericolo degli ambienti adibiti alle attività sportive

- è tenuto a rispettare tutti gli obblighi prevenzionistici

- deve predisporre un piano di sicurezza dell’impianto con capienza superiore a 100

persone.

IL CONCESSIONARIO D'USO:

è colui che in seguito a titolo giuridico conferitogli dal titolare organizza l’attività sportiva.

– ha il compito di assolvere ad eventuali funzioni gestionali delegate dal titolare.

– deve assolvere agli adempimenti di sicurezza e igiene sul lavoro

– è responsabile delle attrezzature sportive, degli utenti, della formazione e informazione

in merito al piano di sicurezza elaborato dal titolare.

TITOLARE DI IMPIANTO SPORTIVO CON PRESENZA DI SPETTATORI INFERIORE A

100

Può avvalersi di un suo sostituto, il gestore della sicurezza, che abbia i requisiti necessari

e garantisca la sua supervisione durante l’intero svolgimento delle attività nelle condizioni

di sicurezza.

Impianti con capienza non superiore a 100 spettatori o privi di spettatori”, il titolare non è

tenuto a redigere il piano di sicurezza ma deve adempiere a delle prescrizioni:

redigere mediante attestazione la massima capienza della zona spettatori

– redigere e gestire le norme anti-incendio e CONI x l'impianto

– segnaletica di sicurezza idonea

– garantire le caratteristiche igienico-sanitarie dell'impianto

– garantire le caratteristiche di sicurezza degli impianti elettrici

– redigere un piano di emergenza

N.B: Il titolare dell’impianto sportivo è responsabile in materia di Sicurezza antincendio.

OMOLOGAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI = Per omologazione si intende la

dichiarazione di idoneità all’esercizio della pratica sportiva e delle competizioni a vario

livello emessa dal Consiglio della Federazione Sportiva Nazionale.

IMPIANTI SPORTIVI: PISCINE

PISCINA = complesso attrezzato per la balneazione, che comporti la presenza di uno o

più bacini artificiali utilizzati per le attività ricreative, formative, sportive e terapeutiche

esercitate nell’acqua contenuta nei bacini stessi.

- SEZIONE ATTIVITA’ NATATORIA E DI BALNEAZIONE: spazi direttamente connessi allo

svolgimento dell’attività natatoria (vasche e perimetri, ginnastica pre-natatoria, etc.).

- SEZIONE SERVIZI DI SUPPORTO: deposito abiti, spogliatoi, servizi igienici (1 doccia

per 30 m² di vasche), primo soccorso, uffici amministrativi, locali deposito, vasche di

bonifica obbligata dei frequentatori (min. 16 cm in soluzione disinfettante).

- SEZIONE IMPIANTI TECNICI: insieme di impianti per la produzione di acqua calda, per il

condizionamento, elettrici, per la pulizia e disinfezione.

- SEZIONE IMPIANTI AUSILIARI: bar, sala TV, etc.

- SEZIONE PUBBLICO: nettamente separata.

Ai fini igienico-sanitari le piscine sono classificate base ai seguenti criteri: destinazione,

caratteristiche ambientali e strutturali, tipo di utilizzazione.

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA DESTINAZIONE:

- piscine di proprietà pubblica o privata, destinate ad un'utenza pubblica.

- piscine destinate esclusivamente agli abitanti del condominio ed ai loro ospiti

- piscine ad usi speciali collocate all'interno di una struttura di cura, di riabilitazione,

termale

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLE CARATTERISTICHE STRUTTURALI-AMBIENTALI:

- scoperte

- coperte

miste

– convertibili

CLASSIFICAZIONE IN BASE AL TIPO DI UTILIZZAZIONE (delle vasche):

per nuotatori e di addestramento al nuoto

– per tuffi ed attività subacquee

– ricreative (n.b: per bambini, aventi requisiti morfologici e funzionali, quali la profondità di

– 60 cm)

polifunzionali

– ricreative attrezzate (scivoli,...)

– per usi riabilitativi e rieducativi

– per usi curativi e termali

PERSONALE:

assistente bagnanti

1 x vasche fino a 100 mq, 2 x vasche di 500 mq.

CONTROLLI:

1. interni → autocontrollo

2. esterni → ASL

CONTROLLI PER LA VERIFICA DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DELL'IMPIANTO

NATATORIO:

Il responsabile deve fornire:

1. registro dei requisiti tecnico-funzionali

2. registro dei controlli H2O

ACQUA PISCINE

- fabbisogno di acqua di reintegro e rinnovo: 70 lt persona/die.

- deve rispondere ai requisiti di potabilità

- deve subire idoneo trattamento pre-immissione in circolo

- Non devono esserci zone di ristagno

- Almeno il 50% dell’acqua deve fluire in modo continuo

- La dispersione dell’acqua deve avvenire in impianto fognario

Il completo ricircolo dell’acqua nell’impianto di trattamento deve avvenire secondo tempi

massimi di 6 ore per piscine adibite al nuoto o ai tuffi, 3 ore per piscine ricreative

attrezzate, 4 ore per piscine ricreative non attrezzate, 2 ore per le vasche adibite ai

bambini.

CLASSIFICAZIONE ACQUE USATE IN PISCINA:

- acqua di approvvigionamento: viene utilizzata per l'alimentazione delle vasche

(riempimento e reintegro) e per usi igienico-sanitari;

- acqua di immissione in vasca: è quella costituita sia dall'acqua di ricircolo che da quella

di reintegro opportunamente trattate per assicurare i necessari requisiti;

- acqua contenuta in vasca: è quella presente nel bacino natatorio e pertanto a diretto

contatto con i bagnanti

N.B: L'acqua delle vasche deve essere completamente rinnovata, previo svuotamento,

almeno una volta l'anno e comunque ad ogni inizio di apertura stagionale.

TRATTAMENTO DELL'ACQUA:

1. RICIRCOLO → sistema di pompe k porta acqua dalla vasca alla centrale di

disinfestazione e poi di nuovo alla vasca

2. REINTEGRO E RINNOVO → immissione di nuova acqua in modo uniforme e continuo

(almeno 30 lt x frequentatore)

3. FILTRAZIONE → (k xò non è efficace contro i virus)

4. DISINFESTAZIONE

SOSTANZE USATE PER IL TRATTAMENTO DELL'ACQUA:

disinfettanti

– flocculanti

– correttori di Ph

REQUISITI TERMO-VENTILAZIONE:

Per piscine coperte:

temperatura aria non deve essere inferiore a quella dell'acqua in vasca

– umidità non superiore al 70%

– velocità aria non superiore a 0,10 mt/sec

– un ricambio di aria esterna almeno di 20 m3/h ogni mq vasca

REQUISITI DI ILLUMINAZIONIE:

non superiore a 150 lux nella zona di balneazione

– tra 100 e 80 lux negli spogliatoi e bagni

REQUISITI ACUSTICI:

max 10 dBA

REQUISITI ACQUA IN VASCA:

temperatura vasca coperta adulti : 24 – 30°

– temperatura vasca bambini: 26 – 32°

– temperatura vasca scoperta: 18 – 30°

- Ph per disinfestazione a base di cloro: 6.5 / 7.5

RISCHI BIOLOGICI DI CONTAMINAZIONE ACQUA:

condizioni ambientali

– caratteristiche strutturali non idonee (creazione di biofilm in zone nascoste)

– affollamento dell'impianto natatorio

– cattiva gestione impianto

– contaminazione causata dai bagnanti (es. orofecale: batteri enterici, virus enterici o da

batteri non enterici (es. verruche, funghi)

PREVENZIONE DEI RISCHI INFETTIVI:

buona efficacia della zona filtro (prefiltrazione, trattamento flocculante, trattamento

meccanico kn filtri rapidi di sabbia quarzifera)

adeguato impianto di depurazione H2O

– esame batteriologico (sorveglianza) → ogni 12 mesi

INTERVERNTI DI PROFILASSI DELLE INFEZIONI:

1. interventi sul personale

2. interventi su H2O e ambiente

3. interventi sui frequentatori (docce pre-immissione, cuffie, …)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Bruno Stefania.

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