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Prevenzione sport

Appunti di Igiene ed educazione sanitaria sulla prevenzione e lo sport basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Bruno dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, Interfacoltà, Corso di laurea in scienze motorie e dello sport. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Igiene ed educazione sanitaria docente Prof. S. Bruno

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ESTRATTO DOCUMENTO

Gli spazi di attività sportiva devono risultare inaccessibili agli spettatori; dovranno

essere previste idonee barriere

- un posto per parcheggio disabili ogni 1200 spettatori nel parcheggio pubblico

- illuminazione di emergenza → Dovrà essere realizzata negli impianti al chiuso e

all’aperto in cui si svolgono attività per le quali la mancanza improvvisa di illuminazione

potrebbe comportare pericoli per i praticanti

- VENTILAZIONE → Adeguato ricambio d’aria per consentire idonee condizioni igieniche e

di comfort per gli utenti (ventilazione: artificiale o naturale)

- TEMPERATURA ED UMIDITA’ RELATIVA → riscaldamento invernale tale da consentire

una sufficiente uniformità della temperatura, evitando fenomeni di ristagno e di

stratificazione dell’aria, negli ambienti con sviluppo di vapore devono essere previsti

sistemi per la limitazione dell’umidità relativa

- AFFOLLAMENTO DEGLI SPAZI DI ATTIVITA’ → Stabilito tenendo conto del tipo e del

livello di attività sportiva praticato, computando il numero degli atleti, giudici di gara e

addetti contemporaneamente presenti; salvo diversa indicazione da parte delle federazioni

2

sportive si farà riferimento a 1 utente ogni 2 m di superficie di vasche servite per le

m2

piscine e 4 per tutti gli altri impianti.

SPAZI PER IL PUBBLICO:

1. DELIMITAZIONI DEGLI SPAZI PER IL PUBBLICO

- Durante le manifestazioni lo spazio destinato all’attività sportiva deve risultare

inaccessibile per il pubblico. La separazione dovrà essere conforme alle prescrizioni di

legge

- Ove non diversamente disposto la separazione dovrà avere un’altezza minima di m. 1.10

e dovrà essere conforme alle Norme UNI.

2. SETTORI

caratteristiche analoghe alle precedenti

3. DOTAZIONI ACCESSORIE

servizi igienici, posti pronto soccorso, parcheggi, biglietterie commisurate al numero di

settori previsto e alla capienza, posti di ristoro.

DECRETO MINISTERIALE 13 MARZO 1996:

→ Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi

→ campo di applicazione della norma: complessi ed impianti sportivi esistenti e di nuova

costruzione, anche se inseriti in complessi non sportivi, ove è prevista la presenza di

spettatori in numero superiore a 100.

NORME DI PROCEDURA PER LA COSTRUZIONE O MODIFICA DI IMPIANTI

SPORTIVI:

PER LA COSTRUZIONE DELL’IMPIANTO CON NUMERO DI SPETTATORI > 100:

1.presentare al Comune domanda di autorizzazione (planimetria, piante dei vari livelli

sezioni longitudinali e trasversali)

2. documento da cui risulti che il proprietario dell’impianto ha diritto d’uso dell’area di

servizio dell’impianto stesso

3. dichiarazione legale del locatore da cui risulti l’impegno contrattuale a favore del

richiedente

4. parere del C.O.N.I. Sul progetto (legge 2 febbraio 1939, n. 302 e succ.)

IL COMUNE SOTTOPONE IL PROGETTO ALLA COMMISSIONE SPECIALE DI

VIGILANZA che esegue la visita di constatazione e redige apposito verbale esprimendo il

proprio parere che viene trasmesso al Sindaco per il rilascio della licenza di agibilità.

Alla Commissione di Vigilanza deve essere aggregato a titolo consultivo un

rappresentante del C.O.N.I.

IMPIANTO CHIUSO O ALL'APERTO ?

Tale classificazione è importante perché da questa dipenderà il dimensionamento delle

uscite.

La differenza determinata dal tempo necessario per l’esodo in caso di incendio.

SPAZI RISERVATI AGLI SPETTATORI:

La capienza dello spazio riservato agli spettatori è dato dalla somma dei posti a sedere e

dei posti in piedi. Non si deve tener conto degli spazi destinati ai percorsi liberi

m2.

- posti in piedi: 35 spettatori ogni 10 Sono ammessi posti in piedi fino ad un massimo

di 500 negli impianti al chiuso e fino ad un massimo di 2000 in quelli all’aperto

- posti a sedere : numero totale degli elementi di seduta con soluzione di continuità (UNI

9931) oppure sviluppo lineare in metri dei gradoni o delle panche diviso 0.48. Tutti i posti a

sedere devono essere chiaramente individuati e numerati

Deve essere garantita per ogni spettatore la visibilità dell’area destinata all’attività sportiva.

SETTORI

Gli impianti all’aperto con un numero di spettatori superiore a 10.000 e quelli al chiuso con

un numero di spettatori superiori a 4.000 devono avere lo spazio riservato agli spettatori

suddiviso in settori ; la capienza di ciascun settore non può essere superiore a 10.000

spettatori per impianti all’aperto e a 4.000 per quelli al chiuso.

Ogni settore deve avere almeno due uscite, servizi e sistemi di vie di uscita indipendenti,

chiaramente identificabili con segnaletica di sicurezza conforme alla vigente normativa. I

settori per i posti in piedi devono avere una capienza non superiore a 500 spettatori.

La separazione tra settore e area di pratica sportiva dovrà avere un’altezza minima di mt

1.00.

SISTEMA DI VIE D'USCITA

La larghezza di ogni uscita deve essere non inferiore a due moduli (m.1,20); la larghezza

complessiva delle uscite deve essere dimensionata per una capacità di deflusso non

superiore a 250 (m.1.20 ogni 500 persone) per gli impianti all’aperto ed a 50 (m.1.20 ogni

100 persone)per gli impianti al chiuso indipendentemente dalle quote.

- Il numero di uscite dallo spazio riservato agli spettatori per ogni settore o per ogni

impianto non suddiviso in settori non deve essere inferiore a 2.

- Gli spazi calmi devono essere realizzati con strutture e materiali congruenti con le

caratteristiche di resistenza e reazione al fuoco richieste per le vie di esodo e devono

essere raggiungibili con percorsi non superiori a 40 m

- Le scale devono avere gradini a pianta rettangolare con alzata e pedata costanti

rispettivamente non superiori a 17 cm (alzata) e non inferiore a 30 cm (pedata), le rampe

delle scale devono essere rettilinee, avere non meno di 3 gradini e non più di 15.

Le scale devono essere munite di corrimano sporgenti, realizzati nel muro.

– I pianerottoli devono avere la stessa larghezza delle scale senza allargamenti e

– restringimenti.

I percorsi di smistamento non possono avere larghezza inferiore a 1,20 m e servire

– più di 20 posti per fila e per parte.

I gradoni per posti a sedere devono avere una pedata non inferiore a 0.60 m

– I Servizi igienici della zona spettatori devono essere separati per sesso

SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO:

negli impianti con capienza superiore a 10.000 un posto di pronto soccorso ogni 10.000

spettatori.

durante le manifestazioni è necessario prevedere un presidio medico e l’ambulanza in

corrispondenza del posto di pronto soccorso.

se i settori hanno capienza inferiore a 10.000 deve essere garantito l’accesso al posto di

pronto soccorso per ogni settore.

ogni posto di pronto soccorso deve essere dotato di:

un telefono, un lavabo, acqua potabile, un lettino, sgabelli, scrivania con sedia.

SPOGLIATOI PER ATLETI:

devono essere protetti contro l’introspezione ed essere suddivisi per sesso. In ogni caso

dovranno essere previsti almeno due locali spogliatoio.

Dimensionamento: superficie per posto spogliatoio non inferiore a mq.1.60, Per le piscine

possono essere realizzati spogliatoi singoli (dimensione interna non inferiore a m.

0.90x1.20 (1.20x1.50 per consentirne l’uso ai disabili).

SPOGLIATOI PER GIUDICI:

dimensionati di massima per 4-6 utenti

SERVIZI ANNESSI AGLI SPOGLIATOI:

servizi igienici ( Ogni locale WC dovrà dovrà avere accesso da un disimpegno (anti WC)

), almeno un WC ogni 15 posti spogliatoio

SPOGLIATOI

PISCINE

- Per ragioni igieniche gli spogliatoi devono costituire elemento di separazione tra percorsi

effettuati in abbigliamento normale e quelli in abbigliamento sportivo

- Saranno suddivisi per uomini e donne con separati servizi igienici, docce e percorsi a

piedi nudi fino al passaggio obbligato

- Il numero dei posti spogliatoio dovrà risultare non inferiore a 1/9 della superficie espressa

in mq delle vasche servite

- devono essere realizzate almeno 2 docce per lo spogliatoio maschile e 2 per lo

spogliatoio femminile.

dovranno essere realizzati almeno un WC ed un orinatoio per gli uomini e due WC per

le donne

IMPIANTI ELETTRICI:

Il sistema di utenza deve disporre dei seguenti impianti di sicurezza:

- illuminazione

- allarme

- rilevazione

impianti di estinzione incendi

è vietato utilizzare elementi mobili alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per

il riscaldamento degli ambienti

RUOLI E RESPONSABILITA' NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI:

IL TITOLARE DELL'IMPIANTO:

- deve assolvere agli adempimenti di sicurezza e igiene sul lavoro nei confronti dei propri

lavoratori subordinati

- è responsabile della tutela di tutte le persone presenti nell’impianto è tenuto quindi a

risarcire i danni causati da condizioni di pericolo degli ambienti adibiti alle attività sportive

- è tenuto a rispettare tutti gli obblighi prevenzionistici

- deve predisporre un piano di sicurezza dell’impianto con capienza superiore a 100

persone.

IL CONCESSIONARIO D'USO:

è colui che in seguito a titolo giuridico conferitogli dal titolare organizza l’attività sportiva.

– ha il compito di assolvere ad eventuali funzioni gestionali delegate dal titolare.

– deve assolvere agli adempimenti di sicurezza e igiene sul lavoro

– è responsabile delle attrezzature sportive, degli utenti, della formazione e informazione

in merito al piano di sicurezza elaborato dal titolare.

TITOLARE DI IMPIANTO SPORTIVO CON PRESENZA DI SPETTATORI INFERIORE A

100

Può avvalersi di un suo sostituto, il gestore della sicurezza, che abbia i requisiti necessari

e garantisca la sua supervisione durante l’intero svolgimento delle attività nelle condizioni

di sicurezza.

Impianti con capienza non superiore a 100 spettatori o privi di spettatori”, il titolare non è

tenuto a redigere il piano di sicurezza ma deve adempiere a delle prescrizioni:

redigere mediante attestazione la massima capienza della zona spettatori

– redigere e gestire le norme anti-incendio e CONI x l'impianto

– segnaletica di sicurezza idonea

– garantire le caratteristiche igienico-sanitarie dell'impianto

– garantire le caratteristiche di sicurezza degli impianti elettrici

– redigere un piano di emergenza

N.B: Il titolare dell’impianto sportivo è responsabile in materia di Sicurezza antincendio.

OMOLOGAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI = Per omologazione si intende la

dichiarazione di idoneità all’esercizio della pratica sportiva e delle competizioni a vario

livello emessa dal Consiglio della Federazione Sportiva Nazionale.

IMPIANTI SPORTIVI: PISCINE

PISCINA = complesso attrezzato per la balneazione, che comporti la presenza di uno o

più bacini artificiali utilizzati per le attività ricreative, formative, sportive e terapeutiche

esercitate nell’acqua contenuta nei bacini stessi.

- SEZIONE ATTIVITA’ NATATORIA E DI BALNEAZIONE: spazi direttamente connessi allo

svolgimento dell’attività natatoria (vasche e perimetri, ginnastica pre-natatoria, etc.).

- SEZIONE SERVIZI DI SUPPORTO: deposito abiti, spogliatoi, servizi igienici (1 doccia

per 30 m² di vasche), primo soccorso, uffici amministrativi, locali deposito, vasche di

bonifica obbligata dei frequentatori (min. 16 cm in soluzione disinfettante).

- SEZIONE IMPIANTI TECNICI: insieme di impianti per la produzione di acqua calda, per il

condizionamento, elettrici, per la pulizia e disinfezione.

- SEZIONE IMPIANTI AUSILIARI: bar, sala TV, etc.

- SEZIONE PUBBLICO: nettamente separata.

Ai fini igienico-sanitari le piscine sono classificate base ai seguenti criteri: destinazione,

caratteristiche ambientali e strutturali, tipo di utilizzazione.

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA DESTINAZIONE:

- piscine di proprietà pubblica o privata, destinate ad un'utenza pubblica.

- piscine destinate esclusivamente agli abitanti del condominio ed ai loro ospiti

- piscine ad usi speciali collocate all'interno di una struttura di cura, di riabilitazione,

termale

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLE CARATTERISTICHE STRUTTURALI-AMBIENTALI:

- scoperte

- coperte

miste

– convertibili

CLASSIFICAZIONE IN BASE AL TIPO DI UTILIZZAZIONE (delle vasche):

per nuotatori e di addestramento al nuoto

– per tuffi ed attività subacquee

– ricreative (n.b: per bambini, aventi requisiti morfologici e funzionali, quali la profondità di

– 60 cm)

polifunzionali

– ricreative attrezzate (scivoli,...)

– per usi riabilitativi e rieducativi

– per usi curativi e termali

PERSONALE:

assistente bagnanti

1 x vasche fino a 100 mq, 2 x vasche di 500 mq.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Bruno Stefania.

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