Fisica II – Parte II
Riassunto del libro “Fisica volume II”
CAPITOLO 7 - Forza magnetica. Campo magnetico.
Magnetismo: proprietà di attirare limatura di ferro.
Non è una proprietà uniforme infatti, in campioni cilindrici, si trova solo nelle
basi che prendono il nome di poli magnetici.
Tre casi di magnetismo:
Magnete sospeso nel centro tramite un filo a cui si avvicina un altro
• magnete. Il magnete sospeso genera un campo magnetico di cui l’altro
magnete risente. Tra i due magneti si forma una forza attrattiva o
repulsiva a seconda di come sono disposti i loro poli. In ogni magnete
sono sempre presenti due poli di segno opposto.
Bacchetta sottile di ferro a cui si avvicina della magnetite. La bacchetta
• inizia a poter attirare limatura di ferro, quindi si è magnetizzata
trasformandosi in una calamita. Una piccola calamita viene detta ago
magnetico.
Ago magnetico sospeso da un filo. L’ago tende a disporsi in una posizione
• di equilibrio; la sua posizione segue il campo magnetico terrestre
orientandosi verso nord (segno positivo).
In tutti i tipi di iterazioni di poli magnetici essi si attraggono solo se sono di
segno opposto, se no si respingono.
∗ ∗
! ! legge di Coulomb per l’iterazione magnetica
! !
= ! !
! e si chiamano masse magnetiche
∗ ∗
! !
Questa formula, a differenza del campo elettrico, non ha una corrispondenza
fisica dato che i poli magnetici esistono sempre in coppie, cioè sotto forma di
dipoli magnetici con massa magnetica nulla e momento di dipolo magnetico
m .
Ampère dimostro che il magnetismo si manifesta grazie a cariche elettriche in
movimento; quindi dobbiamo sempre pensare che esistano delle correnti
microscopiche locali chiamate proprio correnti amperiane.
Inoltre:
Faraday dimostro che campi magnetici variabili nel tempo producono
• campi elettrici
Maxwell dimostro che campi elettrici variabili nel tempo producono campi
• magnetici
Quindi se esiste un campo elettrico esiste anche un campo magnetico e
viceversa, si parla di campo elettromagnetico.
Legge di Gauss per il campo magnetico
B
Chiamiamo il campo magnetico che sarà un vettore (direzione, verso e
modulo) che varierà sia da punto a punto (campo non uniforme) sia nel tempo
1
(campo non costante); inoltre questo campo dipenderà anche dallo spazio in
cui si trova la sorgente.
Per ora considereremo campi magnetici costanti nel tempo, cioè stazionari.
Un campo magnetico:
Se è uniforme ha linee di forza parallele ed equidistanti
• Si indica con un punto se è uscente, con una croce se è entrante
• Un campo magnetico in presenza di un magnete rettilineo ha le linee di
• forza disposte come quelle per il dipolo elettrico.
Consideriamo una superficie chiusa con al suo interno un magnete (facendo
Σ
attenzione che la superficie non tagli i dipoli magnetici); dato che la somma
delle masse magnetiche è sempre nulla è nullo anche il flusso del campo
magnetico attraverso la superficie chiusa:
Legge di Gauss
Σ 0
∙ =
! equazione di Maxwell
0
∇ ∙ = Dato che il flusso è nullo il campo magnetico è solenoidale
La legge di Gauss vale per qualsiasi superficie chiusa contenente il magnete. In
tal caso ad ogni linea di forza entrante corrisponde una linea di forza uscente
cosicché il flusso sia sempre nullo. Le linee di forza del campo magnetico sono
quindi linee chiuse senza né inizio né fine.
Forza magnetica su una carica in moto
Mentre su una carica ferma non agisce nessuna forza,
se essa è in movimento su di essa agisce la forza di
Lorenz: il cui modulo si trova come
= ×
=
Nulla se la velocità è parallela al campo
• magnetico
Massima se la velocità è ortogonale al campo
•
Il suo verso dipende dalla regola della mano destra.
Questa forza è sempre ortogonale alla velocità e quindi anche allo
!
spostamento, pertanto e dato che il lavoro equivale anche alla
0
= ∙ =
! !
! essa resta costante. Dato che la
variazione di energia cinetica ! ! 0
− =
! !
!
!
forza di Lorenz non compie lavoro la carica nel campo magnetico cambia
velocità solo in direzione, ma non in modulo. E
Mentre la forza elettrostatica era parallela al campo , la forza magnetica è
B.
ortogonale al campo !
Campo magnetico uniforme è = ! B
La velocità è sempre nel piano ortogonale al campo e la
forza di Lorenz è massima
!
! !" !
à
1
= = = = =
! ! !" !"
Il raggio di curvatura è costante dato che tutte le grandezze sono costanti e
la forza è solo centripeta. 2
Dato che il raggio è costante la traiettoria è un arco di circonferenza, il moto è
velocità angolare
circolare uniforme (con velocità sempre quella iniziale) e
! !" ! B
; in termini vettoriale (sempre parallela a ).
= = = −
! ! !
periodo del moto circolare uniforme non dipende dal raggio e dalla velocità:
Il !
!! (frequenza ).
= =
! ! qualsiasi
Campo magnetico uniforme,
Scomponiamo la velocità nelle due componenti:
B
ortogonale a
•
=
! B
parallela a
•
=
! ( perché paralleli)
0
= × = + × = × × =
! ! ! !
B abbiamo un moto circolare uniforme come
Nel piano ortogonale a
• prima con velocità
! B abbiamo un moto rettilineo uniforme ( è
Nel piano parallelo a
• !
costante è non c’è forza)
L’insieme di questi due moti si chiama moto elicoidale uniforme con la
B
direzione quella di . !"#$
!!"#
passo dell’elica .
Chiamiamo = =
! !"
Forza magnetica su un conduttore percorso da corrente
Supponiamo di avere un moto di elettroni (con velocità e densità di corrente
!
) sotto l’azione di un campo elettrico. Se questo conduttore è
= − ! B possiamo calcolare la forza di Lorenz per
immerso in un campo magnetico
ciascun elettrone = − ×.
! !
Se il conduttore ha sezione ed è lungo al suo interno saranno presenti
Σ Σ
elettroni e la forza risultante sarà dove
×
= Σ = −Σ × = Σ
! !
è la forza agente per unità di volume sul conduttore.
× conduttore è filiforme la formula diventa e prende il nome
Se il ×
=
di seconda legge elementare di Laplace e non dipende dal segno di
portatore di carica.
Se vogliamo ottenere la forza su un filo di lunghezza finita indeformabile
! B
(supponiamo costante in tutti i punti e corrente stazionaria).
×
= !
Questa forza è generalmente diversa da 0 anche se il percorso è chiuso e in
generale non dipende dalla forma del filo ma solo dai punti iniziali e finali. Se il
filo giace su un piano e forma un percorso chiuso la forza è nulla.
Momenti meccanici
La forza magnetica può essere dovuta a più forze applicate in punti diversi;
dato che il momento risultante è diverso da zero è possibile che il circuito ruoti.
Consideriamo solo circuiti piani rigidi percorsi da corrente e immersi in campo
magnetico uniforme (no spostamento, no deformazione, sì rotazione).
Il circuito è immerso in un campo magnetico che
risulta complanare:
Sui lati e sono presenti due forze uguali e
•
contrarie braccio nullo e quindi momento
à
nullo. e sono presenti due forze di
Sui lati
•
3
modulo uguali e contrarie braccio
à
,
e quindi momento
= = =
parallelo al piano del circuito.
Σ
Chiamiamo momento magnetico della spira il vettore e quindi il
= Σ
!
momento meccanico diventa Nonostante questa formula sia valida
= ×.
per una spira rettangolare in realtà è applicabile ad un circuito qualunque a
B sia uniforme.
patto che il campo
M m B
è nullo se è parallelo a
• equilibrio stabile
Quando si parla di
• 0
= equilibrio instabile
Quando si parla di
• = M m
tende a far ruotare la spira in modo che parallelo
Per tutti gli altri
•
B
e concorde a
Se la spira è sospesa opportunamente è possibile generare un
o !!
!" e periodo
moto oscillatorio con =
= !
!
Ampère ha dimostrato che una spira e un ago magnetico hanno dei
comportamenti simili.
Principio di equivalenza di Ampère: Una spira piana di are percorsa da
Σ
corrente ha gli stessi effetti magnetici di un dipolo elementare di momento
magnetico perpendicolare al piano della spira e orientato con la
Σ
=
!
regola della mano destra. energia
Sia per la spira che per l’ago magnetico è possibile definire una
potenziale (minima in massima in
0,
= − ∙ = − Σ = = ).
! M U
Il momento magnetico e l’energia potenziale sono legate dalla
p
!!
relazione: ! .
= −
= − !" Il galvanometro
N
Bobina di spire rettangolari di area sostenute da
Σ B
due molle è sottoposta ad un campo magnetico . Al
suo interno si trova un cilindro che fa sì che il campo sia
sempre perpendicolare alla superficie.
momento magnetico che forma un angolo
= Σ
! ! B
con il campo
= !
momento meccanico, la bobina entra in
= Σ rotazione
Le molle esercitano un momento elastico che si
oppone alla rotazione; la posizione di equilibrio si trova
!"!!
quindi come: à
θ
= M = !
La scala presente sul galvanometro mi serve per
misurare la corrente con che dipende dalla
: =
costruzione dello strumento e divisioni della scala.
a zero centrale che oltre a misurare la
Un tipo di galvanometro è quello
corrente ne indica anche il verso. 4
Forza, momento e lavoro tramite il flusso magnetico
L’energia potenziale di qualsiasi circuito
Σ
= − ∙ = − ∙ = −Φ()
! !
di area infinitesima può essere iscritta come il prodotto, cambiato di segno,
Σ B
tra la corrente e il flusso infinitesimo del campo magnetico attraverso la
superficie Se quindi si vuole calcolare l’energia potenziale complessiva sulla
Σ.
superficie Σ
∙ = −Φ()
Σ: = − !
! !
Dato che il campo magnetico è solenoidale, il flusso non dipende dalla
superfice su cui si appoggia il circuito percorso da corrente.
Σ
Sapendo che il lavoro è uguale all’energia potenziale cambiata di segno:
à ()]
Φ()
= − = = ΔΦ = i[Φ − Φ
!
! !
Queste formule valgono a patto che, durante lo spostamento, la corrente
resti costante e quindi possiamo dire con certezza che l’energia potenziale
non è l’unica forma di energia di tutto il processo.
Circuito che compie una traslazione rigida lungo l’asse x
!! lavoro per uno spostamento infinitesimo lungo x
= =
! !!
!! !!
!! forza agente (lungo tutte le
+ + = ∇Φ = −∇
= ! ! ! !
!! !!
!! coordinate) vale per qualsiasi
circuito immerso in un campo
magnetico, anche non uniforme
B
(se è uniforme allora il flusso
non varia è la forza è nulla)
Circuito che compie una rotazione rigida infinitesima
!! !!
con momento lungo l’asse di rotazione
= − = =
!
! !" !"
! ! nel caso di un circuito piano di area immerso in
(
= ∙ Σ = ∙ ) Σ
! !
!" !! un campo magnetico (non uniforme ma
consideriamo che abbia lo stesso valore in tutti i
punti di dato che è piccola)
Σ
Le forze magnetiche hanno sempre il compito di fare evolvere il sistema
ovvero portarlo nella configurazione in cui il flusso è massimo, e quindi è
minima l’energia potenziale
Unità di misura
B -4
[T] Tesla oppure [G] Gauss = 10 T
à
• [Wb] Weber
à
• Φ 2
[Am ] oppure [J/T]
à
• 5
Effetto Hall i
Conduttore di sezione percorso da una corrente
Σ = !
nel verso dell’asse x; la densità di corrente vale =
= !
!
! che per definizione è anche uguale a e
=
! !
!"
non dipende dal segno dei portatori di carica.
B j
Se è presente un campo magnetico uniforme (perpendicolare a e lungo y)
su ogni portatore agisce la forza di Lorenz: e quindi esiste un campo
= ×
!
elettromotore: = × = ×:
= !
! !"
!
e E
Se > 0 allora è concorde all’asse z
• H
e E
< 0 allora è discorde all’asse z
Se
• H
E prende il nome di campo di Hall e tende ad accumulare cariche diverse
H
sulle facce del conduttore ortogonali all’asse z; questo accumulo raggiunge
E che si oppone. Dato che
subito un equilibrio grazie al campo elettrostatico el
c’è equilibrio e il conduttore si comporta come un generatore di
0
+ =
! !" !
tensione in cui non circola corrente: E in
à
= ∙ = ∙ = ±
H ! ! !
!
!"
!"# !" ! !! d
con lunghezza del conduttore. Questo
modulo: E ! !
= =
=
H !"# !"# !
!"
fenomeno viene chiamato effetto Hall trasversale e può essere utilizzato
ne
per ricavare la densità di carica conoscendo il campo magnetico e la
tensione del generatore.
Forza di Lorentz generalizzata
Se sono presenti sia campo magnetico che campo elettrico, la forza di Lorentz
che agisce su una particella carica è + ×
=
Spettrometri di massa
Lo spettrometro è uno strumento in grado di separare ioni aventi la stessa
carica ma massa diversa. L’esempio tipico del suo utilizzo è quello per separare
degli isotopi, cioè atomi con lo stesso numero di protoni ma numero di neutroni
diverso.
1. Spettrometro di Thomson: aggiungendo un campo magnetico parallelo al
campo elettrico nel dispositivo da lui utilizzato per misurare il rapporto
e/m degli elettroni, e introducendo degli ioni positivi accelerati da una
4
differenza di potenziale di 10 V, egli ha notato che ioni egualmente
ionizzati, ma con masse diverse, cadono su parabole diverse.
2. Spettrometro di Dempster (esclusivamente magnetico): egli ha
dimostrato che a parità di energia cinetica e di carica, a ioni di masse
diverse corrispondono velocità diverse e raggi diverse.
di velocità): un selettore di
3. Spettrometro di Bainbridge (selettore
velocità si ottiene facendo agire contemporaneamente un campo
E B
elettrostatico e un campo elettrico uniformi e tra loro ortogonali; la
velocità è data dal loro rapporto: quindi variando uno o entrambi i
=
campi è possibile ottenere vari velocità. Lo spettrometro di Bainbridge
funziona facendo passare delle particelle cariche attraverso un selettore
B ; le
di velocità e immettendole in un campo magnetico uniforme 0 6
r
cariche hanno una traiettoria a semicirconferenza di raggio e si può
! !
!
dimostrare che !
= .
! !
Il ciclotrone
Dato che l’accelerazione di particelle cariche tramite campi elettrostatici ha un
limite posto da una massima differenza di potenziale raggiungibile, Lawrence e
Livingstone hanno inventato una macchina, il ciclotrone, in
cui viene applicata ripetutamente una differenza di
potenziale variabile. D
Tra due cavità metalliche semicilindriche , immerse in un
campo magnetico uniforme ad esse ortogonale, viene
applicata una tensione alternata detta
(
= sin )
! !"
radiofrequenza. m q
e carica . Grazie
Supponiamo di immettere nel sistema uno ione di massa
alla tensione presente in quel momento, lo ione compie una semi circonferenza
! !"
!! !!!
spinto dalla forza di Lorentz; in un tempo lo ione
di raggio ! !
= =
= !
! ! !"
!" !
!
D D
es
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Preparazione all'esame di Fisica 2
-
Preparazione all'esame di Fisica 2 - Terza parte (2)
-
Preparazione all'esame di Fisica 2 - Terza parte (1)
-
Preparazione all'esame di Fisica 2 - Prima parte