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Campo magnetico :

a) generato da un filo conduttore rettilineo infinito

B = 0 I / 2 r

  • 0 = costante di permeabilità magnetica nel vuoto
  • I = corrente che passa nel filo
  • r = distanza tra un punto e il filo

B = ∫d = ∫0I / 4 ∫ d × r / r3

|d| = 0I / 4 ∫ d × r / r3 = 0 I d sin / 4 c2

  • = arco di => d = dd / cos
  • dB = 0 I / 4 ∫ d / cos2 sin cos / c2

dB = 0 I / 4 dl cos / a

B = ∫ 0 I / 4 a cos d = 0 I / 4 cos d = 0 I / 4 a

  • cos = R /
  • = R2 + z2
dB = 0 I / 4 ds × r / r3 ds × r = ds r sin 1

dB = 0 I / 4 ds / r2

dB = 2 dB cos = 2 0 I / 4 ds / r2 cos

dB = 0 I / 2 R2 d / r3 B2 = 0 I / 2 R2 / r3 ∫ d

B = 0 I / 2 R2π / r3

B = 0 mm / 2 z3

Campo Magnetico:

a) Generato da un filo conduttore rettilineo infinito

B = 0I / 2 r

  • 0 = costante di permeabilità magnetica nel vuoto (4 10-7 Tm/A)
  • I = corrente che passa nel filo
  • r = distanza tra un punto e il filo

B = ∫ 0I / 4∫ . de x r / r3

|dB| = 0I / 4∫ . dp x r / r2 = 0I dl . sen / 4∫ r2

l: arcoad => de = dcos2 l

dB = 0I / 4∫ . dl . cos /

B = ∫ 0I / 4 ∫ , ∫ cos dd

dd = 0I / 4∫ .

b) Generato da una spira sul suo asse

dB = 0I / 4∫ . ds x r / r3

ds x r = ds . r. sen 1

dB2 = 0I / 4∫ . R2 d / r3

B2 = 0I / 2∫ .

B = 0I / 2∫ . R2 /

B = 0 mm / 2∫ z3

FORZA di LORENTZ

Ipòtezziamo di avere un circuito percorso da corrente stazionaria I e individuiamo su di esso un pezzetto con dℓ. Se avviciniamo un'altro circuito percorso da corrente a questo notiamo che estremi sono soggetti ad una forza che sarà proporzionale alla corrente I e alla lunghezza del filo dℓ. Inoltre questa forza avrà direzione ortogonale a dℓ. Dal momento che i circuiti percorsi da corrente generano campi di induzione magnetica la forza sarà data da:

dF = I dℓ × B

sappiamo che:

I·dℓ = J·dτ          dτ = ds·dℓ

I·dℓ = J·ds·dℓ = m q vd ds dℓ           ponendo che dN = m ds dℓ

I·dℓ = dN q vd

e quindi: dF = dN·q vd × B

Ipotezziando di avere nel circuito un unico portatore di corrente di carica q (quindi dN = 1) otteniamo la formula generale per calcolare la forza di Lorentz:

F = q v × B

dal momento che F &lower;perp;> dℓ, il lavoro di tale forza sarà sempre nullo.

CAMPO DI INDUZIONE MAGNETICA

B = F ÷ q v

[B] = \[\frac{Forza}{carica \cdot velocità}\] = \[\frac{[N]}{[C] \cdot [m/s]}\] =

= \[\frac{[N] · [s]}{[C]}\] = \[\frac{[V] [s]}{[m]}\] [V] =

= \[\frac{[Wb]}{[m2]} \] = [T] (Tesla)

Equazioni di Maxwell nel caso stazionario:

I ∇ \cdot \vec{E} = \frac{\rho}{\varepsilon_0}   \phi(\vec{E}) = \frac{Q}{\varepsilon_0}   (divergenza del campo elettrico)

II ∇ \times \vec{E} = 0   \int \vec{E} \cdot d\vec{l} = 0   (rotore campo elettrico)

III ∇ \cdot \vec{B} = 0   \phi(\vec{B}) = \int \vec{B} \cdot d\vec{s} = 0   (divergenza del campo magnetico)

IV ∇ \times \vec{B} = \mu_0 \vec{J}   \int \vec{B} \cdot d\vec{l} = \mu_0 I_{conc.}   (rotore campo magnetico)

III equazione: Flusso del campo magnetico nullo

Essendo le linee di forza del campo B chiuse, si può dimostrare che, per qualunque superficie chiusa, vale che:∇ \cdot \vec{B} = 0 ovvero \phi(\vec{B}) = \int \vec{B} \cdot ds = 0

IV equazione: legge di Ampère per la circuitazione del campo magnetico

∇ \times \vec{B} = \int \vec{B} \cdot dl nel caso in cui ci troviamo davanti ad un sistema in cui un filo rettilineo percorso da corrente genera un campo magnetico, utilizzando Biot-Savart otteniamo che:

\int \vec{B} \cdot d\vec{e} = \int \frac{\mu_0 I}{2 \pi r} \cdot d\ell = \frac{\mu_0 I}{2 \pi r} \cdot \int d\ell = \frac{\mu_0 I}{2 \pi r} \cdot 2\pi r = \mu_0 I_{conc.}

Questo risultato è valido qualunque sia il percorso considerato di campo magnetico.

Se si compiono N giri attorno al filo si ha che: \int \vec{B} \cdot d\vec{e} = N \cdot \mu_0 I

Enunciato: La circuitazione di B lungo una qualunque linea chiusa è pari alla corrente con cui la linea si conturna moltiplicata per μ0.

LEGGE DI FARADAY HEINMANN LENZ

Ogni qual volta si verifica una variazione del flusso del campo magnetico si genera in un circuito una forza elettromotrice indotta pari a:

ε = f.e.m. = -dΦ(B)/dt

dove Φ(B) = ∫SB⃗ ∙n̂ ds

(Faraday)

L'effetto della f.e.m. indotta deve sempre opporsi alla variazione del flusso. Per questo motivo ε = -dΦ(B)/dt

(Lenz)

CAMPO ELETTRICO INDOTTO

Se il circuito ha resistenza R avranno che

i = ε/R = -1/R ∙ dΦ(B)/dt

ε = -dΦ(B)/dt

inoltre

ε = -∮E⃗ ∙ dℓ⃗ = -dΦ(B)/dt = -d/dt ∫SB⃗ ∙ ds⃗

da ciò ∫E⃗ ∙ dℓ⃗ = -d/dt ∫SB⃗ ∙ ds⃗

La variazione del flusso del campo magnetico genera un campo elettrico indotto.

LEGGI DI MAXWELL FORMA GENERALE (caso non stazionario):

  1. ∇⃗ ∙ E⃗ = ρ/ε0

⇒ ΦS(E⃗ ) = ∮E⃗ ∙ dS⃗ = Qint0

(E⃗ è generato da cariche Q)

  1. ∇⃗ ∙ B⃗ = 0

⇒ ΦS(B⃗ ) = ∮B⃗ ∙ dS⃗ = 0

(Le linee di forza di B⃗ sono chiuse.)

  1. ∇⃗ × E⃗ = -dB/dt

⇒ Λ(E⃗ ) = ∮E⃗ ∙ dℓ⃗ = -d/dt ∫SB⃗ ∙ ds⃗

(Il campo E⃗ è generato da una variazione di B⃗ )

oss. Nel caso stazionario non vi è variazione di B⃗ dunque dB/dt = 0 ⇒ ∇⃗ × E⃗ = 0

  1. ∇⃗ × B⃗ = μ (J⃗conc + ε0 dE/dt)

⇒ Λ(B⃗ ) = ∮B⃗ ∙ dℓ⃗ = μ (Jconc + ε0 dE/dt)Φ(E⃗ )

oss. Nel caso stazionario dE/dt = 0 ⇒ Λ(B⃗ ) = μ Iconc

Legge di Gauss per il campo elettrico (I legge di Maxwell)

Tr. Φ(Et) = Qinto

dΦ(Eo) = Eo·dS = 1/4πƐo · Q/r2 dS·cosθ =

= 1/4πƐo Q/r2 r̂n̂ ·dSm=

= Q/4πƐo ·dSm/r2

dSm/r2 = dΩ

otteniamo: dΦ(Eo) = Q/4πƐo · dΩ

integrando: Φ(Eo) = ∫ Q/4πƐo dΩ = Q/4πƐo ∫ dΩ

= Q/4πƐo · 4π = Q/Ɛo

Legge di Gauss per il campo magnetico (II legge di Maxwell)

Tr. Φ(B̅) = 0

Effetto: non può esistere un monopolo magnetico.

Circolazione del campo elettrico (III legge di Maxwell)

Tr. Λe(E̅) = -d/dtΦ(B̅)

Conseguenze: Il campo elettrico è generato da variazioni di flusso del campo magnetico.

La II e la III non vanno dimostrate.

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Scienze fisiche FIS/02 Fisica teorica, modelli e metodi matematici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher p.dinapoli0 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Falanga Mariarosaria.
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