SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONE
prof. Lorenzo Favalli
La sorgente può essere di vario tipo: voce, dati, video… quindi sarà compito del trasmettitore
adattarla al canale trasmissivo.
Anche il canale trasmissivo può essere di vari tipi: rete, cavo, aria… e può risentire di disturbi (che
provocano quindi errori nel segnale ricevuto) e del traffico lungo la rete.
L’insieme della sorgente e del Tx fa parte dell’accesso mentre il canale e Rx del
trasporto.
La parte di trasporto deve occuparsi di:
commutazione
• Ovvero come è fatta la rete. Si parla di rete a stella perché tutti gli utenti giacciono attorno
ad un unico commutatore.
ES. motore passo-‐passo, i telefoni con la rotella, dove ogni numero provocava la chiusura
degli interruttori verso il ricevitore.
multiplazione
• Quando non si ha più solo un commutatore ma più reti locali connesse tra di loro.
La probabilità che tutti gli utenti utilizzino il canale di
connessione nello stesso momento è molto bassa quindi
non è necessario dimensionarlo così grande!
segnalazione
• Le centrali possono comunicare tra di loro per scambiarsi informazioni di controllo e
determinare i percorsi per i dati (ICMP).
Per fare in modo che tutto funzioni nel miglior modo serve una buona organizzazione e delle
regole:
livelli e protocolli.
Tutto il sistema è diviso, infatti, in
sette livelli secondo la convenzione della
Pila ISO-‐OSI:
I livelli dal 7 al 4 sono detti livelli dell’utente
mentre i livelli da 3 a 1 sono livelli di rete e
sono completamente inaffidabili.
Ogni livello sfrutta quello che gli viene passato
dal livello superiore e offre servizi al livello
successivo: Service Access Point, gestisce le
richieste di poter utilizzare il livello.
Appunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
Classificazione dei servizi
Orientati -‐ non orientati alla connessione
• Orientati: serve stabilire una connessione tra i due utenti
o Non orientati: non si stabilisce una connessione tra gli utenti
o
Distribuiti -‐ Interattivi
• Distribuiti: come la TV, si ha un utente principale che distribuisce, appunto, il
o servizio a più utenti senza interagire con loro
Interattivi: come il telefono, si ha uno scambio bilaterale tra gli utenti in
o comunicazione
A commutazione di circuito -‐ a commutazione di pacchetto
• Circuito:
o viene istaurata una connessione tra gli utenti così da
avere un canale dedicato per la comunicazione.
Svantaggio: canale inutilizzato nei momenti di “silenzio”
Vantaggio: pieno controllo del servizio offerto
Pacchetto:
o il messaggio viene diviso in porzioni a cui viene aggiunta
un’etichetta, tutto insieme prende il nome di pacchetto.
Non necessariamente due pacchetti devono giungere a
destinazione mediante lo stesso percorso.
Può essere a sua volta di due tipi: datagramma (nessuna connessione e quindi
nessuna possibilità di controllo, servizio “best effort”) oppure circuito virtuale (si
instaura una connessione in cui viene deciso il percorso che tutti i pacchetti dello
stesso messaggio seguiranno. La differenza con la commutazione di circuito è data
dal fatto che l’informazione è suddivisa in porzioni, e pacchetti di comunicazioni
diverse possono usare lo stesso percorso, mischiandosi).
LINEE DI TRASMISSIONE
Il guadagno
A = attenuazione Essendo che il calcolo viene fatto su un
-‐ G = guadagno rapporto, e quindi non da nessun riferimento su
una sola misura, solitamente si prendono delle
misure di riferimento: dBm sta per “rispetto a
1mW”.
NB. Nei calcoli è possibile mischiare dB e dBm!
La distorsione
Distorsione lineare
Ideale (A varia con la frequenza o la fase)
Distorto Non comporta la comparsa di nuove armoniche che vanno ad
interagire con le altre, continua a valere il concetto di
sovrapposizione degli effetti.
Appunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
Distorsione non lineare
(A varia con l’ampiezza)
Ad esempio l’amplificatore in saturazione, appaiono nuove armoniche multiple
della principale che modificano lo spettro del segnale e non possono essere
filtrate.
Il rumore termico
E’ sempre presente ed è una componente additiva del segnale.
In caso di:
segnale analogico il rumore non è possibile eliminarlo perché
• oramai fa parte del segnale stesso, è sommato a lui
segnale digitale, essendo che esso può assumere solo due
• valori “0” e “1”, il rumore non implicherà il cambiamento del
valore corrispondente più robusto al rumore!
à
L’interferenza
Può essere data da due cause:
la sovrapposizione della banda tra più segnale
• la cattiva temporizzazione nel quale viene prelevato il segnale
• !!!" !!!"
segnale segnale
! !!!"#!
PROPAGAZIONE SU UN CANALE RADIO
Propagazione in spazio libero
La potenza del ricevitore è influenzata quindi dalla potenza
del trasmettitore, dalla distanza (l’esponente può essere > 2 a
seconda dell’area urbana in cui mi trovo) tra le due antenne e
dall’area dell’antenna ricevente.
Appunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
1. Il trasmettitore può decidere di non trasmettere in ogni direzione ma solo in una precisa:
G guadagno trasmettitore
T
2. Modifica dell’antenna ricevente:
Cosa può succedere con il segnale radio…
Ci possono essere degli assorbimenti da parte degli oggetti su cui il segnale “sbatte” che possono
farne perdere una parte, cioè il segnale d’uscita ha un’ampiezza minore. Più la lunghezza d’onda è
alta (e quindi la frequenza è bassa) più ci vorrà tempo (più oggetti da attraversare) per far perdere
completamente il segnale.
Oppure è possibile che avvenga il fenomeno dello shadowing. Il segnale mandato dal
trasmettitore si trova ad interferire con le molecole che ne fanno cambiare la direzione; questo
porta il ricevitore a ricevere il segnale a fasi diverse ma la potenza più significativa rimane
comunque sul fascio “dritto”. Anche se questo sembra un enorme svantaggio in realtà non lo è,
infatti in caso di schermatura del segnale orizzontale (causa oggetto tra le antenne), al ricevitore
arriverà comunque il segnale dato dalle componenti sfasate.
Un altro problema è la
riflessione del segnale:
In alcuni punti il segnale può sommarsi in fase, in altri in
controfase dando così il problema dei picchi negativi:
Questo problema si può risolvere:
• Diversità: si mettono due antenne distanti mezzo periodo e si
manda in uscita al ricevitore il valore più grande tra le due antenne
(perché si suppone che una riceva sempre quello corretto tra i due
segnali sfasati).
Interleaving: una sola antenna che riceve in istanti diversi, sarà poi compito del ricevitore
• ricombinare i dati al suo interno.
Appunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
Frequency Hopping: il segnale viene trasmesso a spezzoni di frequenze diverse così si
• risolve il problema dei picchi in frequenza.
Statistica del segnale
k è il rapporto tra l’energia sull’onda del segnale orizzontale
e l’energia sulle riflessioni.
k=0 è il caso peggiore: il segnale è dato solo dalle riflessioni.
SNR:
rapporto segnale rumore
BER: “bit error rate”, rapporto tra i bit affetti da errore e il
numero complessivo di bit trasmessi
Con un k molto basso, ovvero più riflessioni che segnale
diretto, vengono trasmessi più errori!
Possiamo dire quindi che il segnale ricevuto è dato dalla somma:
del segnale attenuato per gli assorbimenti in aria
• dal segnale  
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