FOTONICA – Prof. Ilaria Cristiani
Riassunto del suo libro “Note di fotonica”
– Il laser
CAPITOLO 1
Sorgenti prima dell’invenzione del laser ogni atomo emette onde em in una direzione casuale
à (sorgenti caotiche).
Laser gli atomi emettono in modo cooperativo (luce monocromatica e collimata).
à Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, si genera utilizzando un dispositivo
basato sulla retroazione positiva.
Lo spettro delle onde elettromagnetiche Intervallo delle frequenze (e quindi lunghezze
d’onda) trattate dalla Fotonica.
Unità di misura utilizzate:
frequenza [Hertz]
frequenza angolare [rad/s]
= 2 lunghezza d’onda [m]
velocità della luce nel vuoto [m/s]
=
Inoltre possiamo dire che l’energia elettromagnetica viene emessa e assorbita sempre in multipli di
un quanto fondamentale onda em come un flusso di quanti chiamati fotoni.
à
I fotoni sono delle quasi-particelle senza massa ma con:
/01 /67
energia, con costante di Planck si misura in [eV]:
ℎ ℎ = 6,63 ∙ 10 1 = 1,6 ∙ 10
à
quantità di moto, con vettore d’onda
ℎ/2 k
Sorgenti di luce tradizionali
Dobbiamo immaginare che all’interno della sorgente gli atomi assorbono energia e, comportandosi
come dipoli elettrici oscillanti, la rilasciano sotto forma di onde elettromagnetiche a frequenze
ottiche. Le sorgenti tradizionali emettono questa luce su tutto l’angolo solido con uno spettro di
frequenze molto ampio; vediamo come ricavare questo spettro.
Supponiamo di avere un corpo ideale costituito da una cavità chiusa (in grado di emettere radiazione
em a tutte le frequenze) alla temperatura assoluta T; chiamiamo l’energia presente nella
(, )
cavità nell’intervallo di frequenze Kirchhoff ha dimostrato che in questo corpo ideale
[; + ].
(detto corpo nero) la radiazione em dipende solo dalla temperatura e non dal materiale o dalla forma
della cavità, e Planck che questa radiazione può assumere solo valori discreti multipli del quanto
fondamentale quindi:
ℎ;
H
DEFG 6 T
/S0
con costante di Boltzmann.
(, ) = = 1,38 ∙ 10
Q
KL
H
I U
MN O
J /6 VW X
• N
Derivando si ottiene che la frequenza del massimo della funzione è circa F
/S
• Legge di Wien: = 0,288 ∙ 10
YZ[ 1
Due spettri a confronto: Il sole emette la maggior parte di energia
nelle lunghezze d’onda visibili mentre la
lampada ad incandescenza la maggior
parte ce l’ha negli infrarossi (che noi non
vediamo), per questo risulta poco
efficiente.
Origine del laser
Abbiamo già detto che i laser producono luce monocromatica (emissione in fase) e collimata (in una
precisa direzione).
Il primo oscillatore nel visibile, cioè il primo laser a rubino, è stato realizzato nel 1960 per poi dar via
a invenzioni sempre più geniali come i laser a semiconduttori: piccoli, con grande efficienza, di lunga
durata e utilizzabili in elettronica integrata; essi, inoltre, possono essere progettati per funzionare a
lunghezze d’onda a scelta agendo semplicemente sulla composizione del materiale o sulla zona
“amplificatrice”. Esistono anche laser accordabili in frequenza, cioè laser in cui è possibile variare la
lunghezza d’onda muovendo un componente ottico nella cavità laser.
Per far funzionare i laser solitamente si usano segnali ad impulso, non segnali continui.
Un sotto-prodotto dei laser sono i LED (Light Emitting Diode), sorgenti fredde incoerenti di grande
efficienza che stanno via via sostituendo le sorgenti tradizionali.
Proprietà degli oscillatori
Oscillatore: dispositivo attivo, ottenuto con un amplificatore in retroazione positiva, che genera un
segnale sinusoidale ad una frequenza predefinita, di ampiezza stabile. Il laser quindi è un oscillatore
che funziona a frequenze ottiche. G guadagno dell’amplificatore S
[(
) )]
= + ( + + ⋯
_ a a a
S S 0
= + + + ⋯
a a a f
||
Se allora si tratta di una serie geometrica convergente e viene chiamato
< 1 =
_ a 6/gf
del sistema retroazionato; possiamo quindi dire anche che la
guadagno di anello funzione di
h f
i
dell’amplificatore è .
=
trasferimento h 6/gf
j
Supponiamo che non dipenda dalla pulsazione e che il guadagno G abbia risonanza alla frequenza
f
l
(cioè in l’impedenza è puramente resistiva) . L’amplificazione di potenza
() =
k k )o
6ma(n/n l
p
|f |
S l
|()|
sarà quindi chiamata anche che rappresenta proprio
= funzione Lorentziana
p p
)
6m(n/n o
l
l’andamento del guadagno (o assorbimento) in funzione della frequenza. f
f q
l
In questo caso la funzione di trasferimento sarà () = = l
[6ma(n/n )o]/gf )o
6ma(n/n
l l l q
f o
l
con e il guadagno aumenta e la banda diminuisce cosicchè il prodotto
= = à
r r
l 6/gf 6/gf
l l
banda-guadagno non cambia. 2
• Se la larghezza della banda tende a 0 in uscita si ha una sinusoide a frequenza
→ 1
à
k k
• è la condizione di soglia dell’oscillatore in uscita abbiamo un segnale finito anche
= 1 à
k se il segnale in ingresso è infinitesimo
• Se l’oscillazione è data dal rumore nel sistema.
> 1
k
Il segnale in uscita non può mai diventare infinito dato che la potenza in uscita non può mai
superare quella in ingresso!
Ricapitolando: 6
(0)
Inizialmente abbiamo un guadagno di piccolo segnale >
k g
( )
man mano che S cresce il guadagno diminuisce fino a
u k _ 6
( )
raggiungere la situazione stazionaria data da cioè
=
k _ g
guadagno ad anello chiamiamo questo punto
= 1 punto
à
k
dell’oscillatore.
di lavoro stabile
Emissione e assorbimento di luce
Come già sappiamo, un atomo è formato da un nucleo carico positivamente e da una nube di elettroni
negativi. Quando l’atomo si trova in equilibrio ad esso viene associata un’energia interna E , se esso
0
viene eccitato questa energia interna aumenta e ciò vuol dire che un elettrone si è spostato su
un’orbita più esterna; sta di fatto che l’energia interna dell’atomo potrà avere sempre e solo valori
discreti (E , E , E , …) e che la frequenza di radiazione elettromagnetica assorbita/emessa seguirà
0 1 2 v /v
j M
sempre la formula :
=
aW F
• se l’atomo passa dallo stato k allo stato i esso assorbe un fotone (quanto di energia )
ℎ
aW
• se l’atomo passa dallo stato i allo stato k esso emette un fotone (quanto di energia ).
ℎ
aW
Consideriamo N atomi per unità di volume che si trovano sullo stato 0 e supponiamo di inviare
t y
un’onda monocromatica con frequenza ; chiamiamo il flusso di fotoni a frequenza
≈ Φ = .
6k z{
Alcuni atomi assorbiranno un fotone portandosi dallo stato 0 allo stato
eccitato 1; il numero di processi di assorbimento è proporzionale sia al
numero di fotoni che al numero di atomi sullo stato 0, perciò l’assorbimento
segue l’espressione:
k ()
− = Φ N
k6 k
dove il segno “-“ indica che i processi di assorbimento diminuiscono la popolazione e è detta
k6
2
e ha unità di misura [m ].
sezione d’urto L’atomo eccitato tende a tornare spontaneamente allo stato fondamentale 0
emettendo un fotone. Supponendo che all’istante t=0 si trovino atomi sul
livello 1, il decadimento sarà esponenziale di costante di tempo (il suo
6k
reciproco è la probabilità di decadimento per unità di tempo). L’emissione
6k
segue l’espressione:
spontanea
6
− =
6k 6
dove, anche questa volta, il segno “-“ indica che la popolazione al livello 1 diminuisce. 3
Einstein ha inoltre dimostrato che devono esistere anche processi di
stimolata, cioè processi nei quali delle radiazioni stimolano il
emissione
decadimento dell’atomo dallo stato 1 allo stato fondamentale 0 emettendo
così un fotone. L’emissione stimolata segue l’espressione:
6 ()
− = Φ N
6k 6
dove cioè le sezioni d’urto di emissione e di assorbimento sono uguali.
=
6k k6
Dato che la radiazione emessa dall’emissione stimolata ha la stessa frequenza e lo stesso vettore
d’onda della radiazione stimolante possiamo dire che l’emissione stimolata provoca
un’amplificazione dell’intensità del fascio incidente.
Riassumendo:
• se prevale l’assorbimento
>
k 6
• se prevale l’amplificazione si ha inversione di popolazione.
> à
6 k
Nel caso di un insieme di atomi in equilibrio termico, il rapporto tra N ed N è sempre minore di 1
1 0
KLƒl
/
‚
ƒ e tenendo conto che la somma delle due popolazioni deve fare il numero di atomi iniziale
= MN O
‚
l
(cioè ) possiamo definire l’equazione generale del processo come:
+ =
k 6 „
6 = − . − . = Φ − Φ −
k6 k k6 6 6k 6
)
= Φ( − − Φ − = Φ( − 2 ) −
k6 „ 6 k6 6 6k 6 k6 „ 6 6k 6
(0)
che non è altro che un’equazione differenziale. Se poniamo e costante per t>0, la
= 0 Φ
6
soluzione è:
Φ
k6 „ /(• mS• ‘)„
()
= Ž1 − ’
ƒl lƒ
6 + 2 Φ
6k k6
e per le popolazioni valgono:
→ ∞
6k
1 +
1 Φ
„ „ k6
= = =
6” k” „
Φ
2 ”
6k 6k
2+ 1+ 2 +
Φ Φ Φ
k6 k6
• ƒl
con Φ = flusso di saturazione.
” S•
lƒ Quindi, in presenza del flusso il materiale diventa meno
Φ
assorbente dato che la popolazione N diminuisce ma, nello
0
stesso tempo, dell’emissione stimolata cerca di compensare
questo assorbimento. Con due livelli, comunque, N è sempre
1s
minore di N e quindi non si ha mai inversione di popolazione.
0s
Quando il numero di processi di assorbimento è uguale
Φ → ∞
a quello di emissione e quindi il materiale risulta trasparente.
Tutto il discorso fatto fino ad ora vale a patto che la sorgente del flusso sia un laser; una lampada
non sarebbe monocromatica e quindi andrebbero inseriti degli integrali. 4
Amplificazione ottica
Abbiamo già detto che due livelli non bastano per ottenere inversione di popolazione quindi
introduciamo un terzo livello eccitato. In fotonica prende il nome di il processo che
pompaggio
permette inversione di popolazione e il materiale che amplifica.
mezzo attivo
Vogliamo ottenere inversione di popolazione tra il livello 0 e 1.
In presenza di un flusso luminoso a frequenze vicino a avviene
Φ ()
• Sk
assorbimento tra il livello 0 e 2 e il livello 1 si popola grazie al decadimento
spontaneo tra 2 e 1.
L’inversione di popolazione si ottiene se il decadimento spontaneo tra 2 e
1 è più veloce di quello tra 1 e 0 (bottleneck) cosicché sul livello 1 siano
sempre presenti degli atomi eccitati.
Equazioni di bilancio:
6 = . 2 − . 1 = −
S6 S 6k 6
S ( )
= − . − . = − − +
kS• k kS• S Sk S6 S
ricordando sempre che .
+ + =
k 6 S „
Se poniamo a 0 le derivate otteniamo la condizione di inversione di popolazione:
+ +
kS• Sk S6
6k
1 −
S6 kS•
⎛ ⎞
= − =
” 6” k” „ 2 + +
kS• Sk S6
6k
1+
⎝ ⎠
S6 kS•
• Dato che per avere amplificazione questo significa che il numeratore deve essere
> 0
”
positivo e ciò avviene solo se .
>
S6 6k
• se e tutti gli atomi vengono trasferiti al livello 1
≫ ≫ +
S6 6k kS• Sk S6 • m•
• pl pƒ
se eguaglio a 0 il numeratore trovo il per la pompa: .
=
valore di soglia kS• 6k • /•
pƒ ƒl
L’amplificazione con uno schema a tre livelli si ottiene quando sul livello 1 si trovano almeno
metà degli atomi presenti (cioè /2).
„
Uno schema a quattro livelli permette di ottenere amplificazione già
quando sul livello 2 è presente un solo atomo (dato che il livello 1 è vuoto).
In questo caso il pompaggio porta gli atomi dal livello 0 al livello 3, il livello
2 si popola dal decadimento spontaneo del livello 3 e l’azione laser avviene
tra i livelli 2 e 1. Perché avvenga azione laser è necessaria l’inversione di
popolazione ed essa avviene quando i decadimenti tra 3 e 2 e tra 1 e 0 sono
rapidi mentre è lento il decadimento tra 2 e 1 (bottleneck).
Equazioni di bilancio:
0 ( )
= − . − . = − − + +
k0• k k0• 0 0k 06 0S 0
S ( )
= . 3 − . 2 = − +
0S 0 Sk S6 S
6 = . 3 + . 2 − . 1 = + −
06 0 S6 S 6k 6
ricordando sempre che .
+ + + =
k 6 S 0 „ 5
Condizione di inversione di popolazione:
(1 )
−
6 k0•
= − = >0
” S” 6” „ + dato che A e A sono poco probabili
S 0 k0• 31 20
con: + +
06 S6 06 Sk 0S S6 S6
= ≈ <1
6
6k 0S 6k
( + )( + + )
S6 Sk 0k 06 0S
=
S 0S
+ + + 2 + 2
06 S6 06 Sk 0S 6k 6k S6 6k Sk
=
0
6k 0S
Il è nullo dato che, come detto sopra, appena un atomo passa sul livello 3 ho già
valore di soglia
ottenuto inversione.
Supponiamo di voler utilizzare un mezzo a quattro livelli per amplificare un fascio di luce
monocromatica a frequenza che si propaga lungo l’asse z.
≈
S6
Φ = [. − ]Φ
[ ]Φ
() ()
= −
6S S 6S 6
L’emissione spontanea viene trascurata dato che è in tutte le direzioni,
quindi quella lungo z è una piccola parte, diciamo un “rumore”.
ž(G)Ÿ
• La soluzione dell’equazione è: con
Φ() = Φ () = ()( − )
k 6S S 6
ž(G)¡
• è il complessivo dell’amplificatore di lunghezza L.
= guadagno
Schema e caratteristiche del laser
Abbiamo già detto più volte che l’oscillatore è creato ponendo un amplificatore in retroazione
positiva; trattandosi di amplificatori ottici viene facile realizzarla perché basta utilizzare un sistema di
specchi. Lo schema più utilizzato è la formata da due
cavità Fabry-Perot
specchi di cui almeno uno che permetta parziale trasmissione
e non solo riflessione; inoltre perché il fascio rimanga
intrappolato nella cavità è necessario che viaggi in asse se no
dopo un certo numero di rimbalzi uscirebbe dalla cavità.
Pensiamo al fascio di luce come ad un’onda così da ricavare la condizione di soglia del laser (guadagno
ad anello uguale a 1) guardando come variano ampiezza e fase dopo un giro completo nella cavità.
Ponendo l’origine dell’asse z sullo specchio 1 /an„
• il campo elettrico entrante è () =
k
• la distanza tra gli specchi è L
• r e r le
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Estetica, in preparazione all'esame
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Preparazione all'esame di Campi Elettromagnetici 2
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Preparazione membrane
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Preparazione all'esame di Fisica 2