ELETTRONICA DEI SISTEMI DIGITALI
INVERTER CMOS
Il PMOS è formato da:
un substrato di tipo n
(più elettroni)
• delle fossette di tipo
p
(più lacune)
•
Non ha differenza tra
source
e drain in quanto dipendono dal collegamento elettrico.
Inoltre tra il substrato e le fossette ci sono delle giunzioni (diodi) che non devono condurre e
quindi il substrato deve essere posto alla tensione massima del circuito.
Il MOSFET crea il canale quando gli elettroni si spostano verso il basso lasciando spazio alle lacune
di muoversi (corrente lenta proprio perché di lacune). Esso lavorerà poi in diverse regioni di
funzionamento:
spento
• regione lineare (triodo)
• saturazione (regione con resistenza alta, ottimo per gli amplificatori)
•
In digitale vorremmo:
o spento (stare sotto la soglia)
• o acceso a corrente nulla (nell’origine)
•
TRANSISTOR COME INTERRUTTORE
Viceversa per il PMOS: produce un buon 1
perché carica anche in triodo il
condensatore ma non produce un buon 0
perché sempre in saturazione.
Quindi per creare un buon interruttore si usano in coppia (parallelo):
pass-‐transistor.
INVERTER CMOS Formato da un PMOS (si
accende con tensione sul
Gate bassa) e un NMOS (si
accende con tensione alta).
Quindi conduce un solo
transistor alla volta, l’altro è
un aperto non si ha
à
potenza statica a patto di
trascurare la corrente di
polarizzazione dei diodi.
Riassunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
A volte, per risparmiare economicamente e per avere più velocità (si usa nelle memorie), si
realizza l’inverter NMOS con al posto del PMOS un NMOS connesso a diodo (sempre in
saturazione). In questo caso però si ha passaggio di corrente e le tensioni di uscita non sono
proprio 0 e VDD (ma V -‐ V ).
DD th
CARATTERISTICHE STATICHE
La regione di interdizione è la zona in cui non conosco che livello
sto pilotando, in digitale non si usa mai!
Il margine di rumore mi assicura il livello in cui sto pilotando,
oltre quello mi trovo appunto nella regione di transizione.
CARATTERISTICHE DINAMICHE (La resistenza)
NB. Fare attenzione al verso della corrente!!
ρ
indica la resistività del materiale
Negli integrati ρ e t sono fissati ma è necessario
stabilire il rapporto l/w. La parte fissata è detta
resistenza
per quadro.
A parità di rapporto l/w devo far stare lo
stesso numero di quadri. Diminuendo w
riuscirò a far stare più quadri e quindi
aumento la resistenza per quadro.
NB. Solitamente t e w non sono uguali (quindi il “pezzo” non è quadrato) volutamente per on
modificare brutalmente la resistenza!
Riassunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
Attenzione:
le via tra gli strati di metallizzazione sono comunque delle resistenze, l’unico modo per
• abbassarle è creando
via in parallelo (così da avere resistenza più piccola della più piccola)
la resistenza nelle saldature cambia a seconda che si abbiano:
• due metalli: legge di Ohm (retta)
o metallo e semiconduttore poco drogato: legge di Schottky (caratteristica diodo)
o metallo e semiconduttore fort. drogato: caratteristica come lo Zener
o
CARATTERISTICHE DINAMICHE (Il condensatore)
Tra le giunzioni e la terra (substrato) si hanno delle capacità
dovute a uno strato di metallizzazione, un ossido e un’altra
metallizzazione.
Da qui si ricavano le capacità vere e proprie:
Capacità di gate: In queste formule, però, viene trascurato che
la capacità di gate in realtà influenza anche le
due giunzioni laterali.
dove C indica la capacità tra gate e drain/source à non si
ov
chiama più Capacità di Overlap bensì Capacità di campo
disperso.
Semplificazione delle capacità:
Il PMOS ha il substrato alla tensione V quindi la capacità di source
DD
risultata cortocircuitata.
Stessa cosa per l’NMOS che trova la capacità di source tra massa e
massa (substrato) e quindi anche in questo caso è cortocircuitata.
Riassunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
Quindi per l’inverter fully CMOS si ha una capacità parassita sul
gate dovuta alle due capacità di gate dei transistor e una
capacità parassita d’uscita sul drain come somma delle due dei
transistor. Non si hanno capacità di disturbo sui due source!
NB. Se un inverter ha come carico altri inverter la capacità
parassita totale sarà dovuta:
alla capacità di drain del primo
• alle capacità di gate degli inverter aggiunti
• alla capacità del collegamento
•
A seconda della grandezza della capacità totale varierà il tempo di salita/discesa dell’inverter,
definito come il tempo che ci mette per passare dal 10% al 90% del cambiamento di stato.
Semplificando si ottiene che:
ovvero con capacità più grande aumentano i
tempi, ma diminuiscono aumentando V .
DD
Non è detto che il tempo di salita sia uguale al tempo di discesa uguali solo i MOSFET sono
à
match.
Riassunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
DISSIPAZIONE DI POTENZA
Dissipazione di potenza statica
Quando commuta
non è del tutto vero
che non si ha
passaggio di
corrente in quanto
passa della corrente, seppur minima, nei
diodi di polarizzazione, somma della
corrente:
nel diodo del MOS
• nel diodo della giunzione tra
• l’NMOS e il PMOS
La potenza statica quindi sarà la somma
delle due potenze (calcolate ovviamente
per il numero di porte).
Dissipazione di potenza dinamica
Se si vuole più velocità si avrà anche maggiore potenza, per diminuire la potenza si possono fare
transistor più piccoli (minor rapporto w/l) o limitare la tensione
V .
DD
PORTE FULLY CMOS E INTERRUTTORI
Le porte fully CMOS sono ottime in quanto garantiscono pochissima dissipazione di potenza
statica e i livelli d’uscita molto vicini a 0 e V (proprio perché un MOSFET è sempre interdetto).
DD
In questa logica è possibile realizzare tutte le porte principali:
AND:
1 solo quando a=b=1
OR: 0 solo quando a=b=0
NOR: 1 solo quando a=b=0
NAND:
0 solo quando a=b=1
Riassunti di Jessica Asietti, non fotocopiare!
Visto che, però, i PMOS producono un buon 1 e gli NMOS un buon 0 si usano, per realizzare la
porta, due reti: una di PMOS e una di NMOS:
La NOR deve dare:
1 solo quando
a=b=0
• 0 in tutti gli altri casi
•
Infatti basta che a o b sia 1 (o entrambi) per far scendere la tensione con la
rete di pull-‐down di NMOS in serie, mentre perché l’uscita valga V è
DD
necessario che conduca il
pull-‐up ovvero che
a=b=0.
NB. Il pull-‐up e il pull-‐down sono complementari, ovvero se uno è formato da una serie di
transistor l’altro sarà formato dal suo parallelo! Quindi ricavata una rete è immediato ottenere
l’altra. In più:
il pull-‐up deve portare l’uscita a
1
con
variabili negate
• il pull-‐down
deve portare l’uscita a
0
con
variabili pure
•
E’ possibile ricavare anche le reti usando le mappe di Karnaugh.
NB 2. E’ possibile realizzare la stessa funzione in più maniere ma è preferibile sempre quella che
utilizza meno transistor e, ancora meglio, quella con meno transistor che utilizza NMOS in serie
perché ha corrente di elettroni e quindi  
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Teoria di preparazione all'esame Controllo Digitale
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Preparazione all'esame di Sistemi di Telecomunicazione
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Preparazione all'esame di Fotonica
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Estetica, in preparazione all'esame