L’analisi di clima nelle organizzazioni
Struttura della lezione
- L’origine degli studi sul clima
- Le definizioni di clima organizzativo
- I metodi
Un caso aziendale: l’analisi di clima in HP-DCS
Le prime analisi di clima
- The American soldier: il gruppo di riferimento e le percezioni individuali
- Mayo: le relazioni tra ambienti fisici e produttività
- Likert e Maslow: clima, valori ed "engagement" (fondamentale contributo al tema della “misurazione”)
Le prime analisi di clima
Lewin: la teoria del campo sociale C = f (P, A) Comportamento Personalità Ambiente individuale. Dalla relazione tra P ed A dei diversi soggetti nell’organizzazione nasce quello che Lewin definisce “Spazio di vita”: insieme degli elementi fisici, delle personalità individuali e dell’insieme delle interazioni tra questi elementi.
Le analisi di clima negli anni ‘80 e ‘90
Si può misurare il clima? Questi studi pongono due problemi di fondo:
- Necessità di un apparato teorico
- Cosa misurare? Concettualizzazione delle aree e dimensioni del fenomeno
- Quali metodi per produrre come misurare? Risultati affidabili
Un tentativo di definizione
Il clima può essere definito come l’insieme delle condizioni individuali, collettive ed organizzative che caratterizzano una data organizzazione e ne condizionano il funzionamento, tanto in termini organizzativi quanto di risultati, influenzando quindi le percezione e motivazioni degli attori sociali in essa coinvolti. Queste specificità delle risorse umane giocano un ruolo decisivo nella possibilità di realizzare le strategie e gli indirizzi decisi dal management.
Un tentativo di definizione
Il clima è quindi un fenomeno complesso e multidimensionale. Esso va scomposto in sotto-dimensioni, quali:
- Elementi “oggettivi” (ambiente fisico, spazi, strumenti di lavoro, procedure pre-definite, etc.)
- Elementi “soggettivi” (motivazioni, percezioni, engagement, etc.)
- Elementi di ordine collettivo (cultura organizzativa, sotto-culture – più o meno legittimate e/o riconosciute-, presenza di Comunità di pratiche etc.)
- Elementi “oggettivati” (procedure non scritte, pratiche di lavoro, fenomeni di memoria collettiva “mitologie dell’organizzazione”, “war stories” etc.)
- Elementi relazionali: (stili di leadership, gerarchia dell’organizzazione, presenza di network sociali informali etc.)
Un tentativo di definizione
Il clima può quindi essere visto come una combinazione di:
- Variabili ambientali/fisiche
- Variabili situazionali
- Insieme delle azioni-reazioni individuali e/o collettive
- Insieme degli elementi “oggettivabili”
Le dimensioni più frequentemente indagate
- Argyris, Schon, Bolognini, Schein, Sørensen, Avallone, etc. hanno prodotto numerosi contributi teorici e di ricerca sul tema negli anni ’90. Partendo da questi autori vediamo ora le aree maggiormente
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