Piero della Francesca
Nella data della scoperta dell'America, il 12 ottobre 1492, viene prefissata la morte di Piero della Francesca, di cui abbiamo riferimenti nel libro III dei morti della confraternita di San Bartolomeo. Data che segna la fine del medioevo e l'inizio del rinascimento.
Piero non era solo un pittore o un artista, egli si dilettava anche nella stesura di manoscritti matematici e algebrici che spesso spiegavano l'uso delle tecniche pittoriche, come il "De Prospectiva Pingendi", che analizza matematicamente l'uso della prospettiva.
Contributi matematici e artistici
Contrariamente a quanto affermato dal Vasari, Piero si occupò di matematica sin dalla giovinezza, testimoniato dal trattato d'abaco che Bartolomeo Bichi gli commissionò per i conti dei mercanti. Il secondo invece fu probabilmente scritto per Federico da Montefeltro. Da questi trattati possiamo riassumere la pittura di Piero e di come volesse costruire uno spazio mentale con delle ferree leggi prospettiche.
Analisi dell'opera "Battesimo di Cristo"
È ciò che accade in opere come Battesimo di Cristo. Tempera su tavola. L'opera è piena di significati che spaziano dall'antico al nuovo testamento. Le tre figure sulla sinistra infatti simboleggiano i tre angeli dell'episodio biblico della Genesi dell'apparizione ad Abramo. Queste figure sono state viste come il dogma della Trinità, per questo l'angelo vestito di rosso simboleggia il Padre, quello vestito di bianco lo Spirito Santo che sta in mezzo al Padre e al Figlio, che sarebbe la figura più vicina a Cristo e "segnata" dall'albero che si rivela essere un noce, uno dei simboli di Cristo.
Per quanto riguarda gli assi dell'opera, possiamo dire che sono due, di cui il primo coordina le figure connesse all'episodio evangelico, il secondo indica la dimensione umana. La costruzione geometrica avviene per uso dei corpi platonici. Se dal lato superiore del quadrato si costruisce un triangolo equilatero, il vertice inferiore coincide con il piede di Cristo, mentre nell'incontro delle diagonali del quadrato si trova il suo ombelico. Al centro del triangolo si trovano le mani giunte di Cristo e sull'asse del dipinto si allineano, con esattezza geometrica, la colomba, la mano con la coppa di Giovanni Battista e il corpo di Gesù stesso. La colomba si trova sul centro del semicerchio e le sue ali sono disposte lungo il diametro. Se nel quadrato si inscrive un pentagono, esso racchiude gran parte delle figure della composizione, con parallelismi tra i suoi lati ed altre linee di forza.
L'albero rigoglioso rappresenta la vita che si rigenera con la venuta del Salvatore. L'albero secco allude al destino di coloro che rifiutano il battesimo. La colomba è l'emblema dello Spirito Santo. Cristo, posto sull'asse mediano del quadro, incarna il centro del mondo. L'atto di togliersi i vestiti indica la scelta di lasciarsi alle spalle la vita precedente per entrare in una nuova dimensione esistenziale. I tre angeli tra gli alberi sono il simbolo della Trinità.
Opere aggiuntive di Piero della Francesca
San Giovanni battezza Cristo. Polittico di Sant'Antonio. Tecnica mista su tavola. Il gioco prospettico di Piero è visto nella raffigurazione in alto dell'Annunciazione in cui la Madonna appare segnata dalla colonna e fuori dalla loggia raffigurata come se Piero avesse dipinto con la prospettiva dell'angelo. Il fatto che la Madonna sia messa in questa posizione segnata dalla colonna ricorre alla simbologia medievale della colonna d'avorio come vergine sede della sapienza divina.
Al centro si trova la Madonna con bambino con le aureole a specchio, e Gesù che regge in mano il fiore della passione. Ai lati i santi Battista (libro) e Antonio, Francesco con la croce che scorge le stimmate ed Elisabetta. (Scoperta del padre che dava ai bisognosi del pane, ma quando mostrò il contenuto del suo grembo al padre ne uscirono solo rose).
La tecnica è simile alla Madonna del Parto, affresco, che sembra essere raffigurata al centro del padiglione. In realtà, paragonando la circonferenza della copertura del padiglione con quella del pavimento, possiamo constatare che la figura della vergine si trova fuori rispetto al padiglione.
Anche in questo caso il simbolo del tendaggio aperto che coincide con la veste aperta della Vergine ricorre alla simbologia biblica come l'Arca dell'alleanza di Mosè. Infatti, il padiglione simboleggia la casa di Jawe e della Vergine. Secondo l'Esodo, gli angeli allora devono essere dei cherubini che Piero mette in contrapposizione anche grazie all'inversione di colori delle ali.
L'Esodo però non solo dipinge i cherubini con quattro ali, ma li caratterizza con le ali in alto ad indicare Cristo, poiché Piero non rispetta questa iconologia, probabilmente le sue intenzioni erano altre.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia dell'arte moderna - Piero della Francesca
-
Storia dell'arte moderna - Piero della Francesca
-
Storia dell'arte moderna - Piero della Francesca
-
Da Piero Della Francesca a Giulio Romano