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Da Piero Della Francesca a Giulio Romano

Appunti di storia del'arte sugli autori da Piero Della Francesca a Giulio Romano basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof.Contessi dell’università degli Studi del Politecnico di Milano - Polimi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'arte docente Prof. G. Contessi

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(rappresentati in trasparenza) _ festoni con stemmi degli Sforza. Giuda: ha in mano la borsa con i

soldi. Paesaggio dietro: campanile di Piona (della chiesa originaria). C’è anche Pietro con il coltello:

riguardo la vicenda dell’orecchio tagliato al soldato (successivo all’ultima cena).

“ULTIMA CENA” di ANDREA DAL CASTAGNO: chiesa di S. Apollonia (Firenze)

Sfondo con lastre di marmo; prospettiva: in un locale; figura davanti isolata senza aureola: Giuda.

“CENACOLO OGNISSANTI” di DOMENICO GHIRLANDAIO:

struttura come prima: spazio che va verso l’interno. Gesù è l’unico con l’aureola. Personaggi tranquilli ->

figure raggruppate.

“CROCIFISSIONE” di DONATO MONTORFANO: nel refettorio

È una delle crocifissioni più significative.

→ Monumento equestre agli Sforza: fuso da NINA AKAMU e lo ha ricostruito: uno è in Michigan e uno

davanti all’Ippodromo di Milano.

→ Vergine delle rocce: 2 versioni –> 1 al Louvre + 1 a Londra –> per la chiesa di San Francesco grande

a Milano. Madonna col Bambino + San Giovannino. Figure posizionate senza seguire linee

prospettiche, ma in modo naturale nello spazio (strani: speroni rocciosi); gestualità e sguardi. C’è

l’utilizzo della tecnica dello SFUMATO LEONARDESCO.

→ Gioconda: (al Louvre) olio su tavola

Importante rapporto uomo/natura; è una delle ultime opere di Leonardo.

A Firenze c’è confronto con Michelangelo:

→ Battaglia di Anghiari: (di Leonardo) al Palazzo Vecchio; pessimismo cosmico; battaglia perduta.

Bestialità dell’uomo: non si vedono i volti. Nel “Salone dei 500” il Vasari dipinge la sua “Battaglia di

Anghiari”: ci mette una bandierina con “chi cerca trova” facendo pensare che dietro lì ci sia la

versione di Leonardo (lasciando in mezzo una specie di muro).

Noi non abbiamo quest’opera di Leonardo, ma la copia di Rubens.

• Battaglia di Cascina: (di Michelangelo) i soldati fanno il bagno nell’Arno ed escono perché richiamati

in battaglia dall’arrivo dei nemici. I muscoli sono “come un sacco di noci” (cit. di Leonardo).

→ GIOCONDA: importante rapporto uomo/natura

Olio su tavola al Louvre; è una delle ultime opere di Leonardo.

Mistero del sorriso: il volto si trova in uno spazio INFINITO NATURALE, e lei è seduta di traverso e si

intravede la balaustra di un terrazzo o di una finestra. Il paesaggio viene dipinto con la tecnica dello

SFUMATO LEONARDESCO; il ponte è il “ponte vecchio” Azzano Visconti di Lecco. Il paesaggio

naturale: vi è un gioco d’acqua e si nota lo studio delle rocce che aveva intrapreso l’artista; si può

inoltre notare lo studio elle mani come Verrocchio e un leggero chiaroscuro sul volto oltre al velo

che porta in testa.

→ Angelo: una delle sue ultime opere

Non vi sono contorni; c’è chiaroscuro e un grande naturalismo. La figura è rappresentata nello

spazio in modo molto naturale.

MICHELANGELO:

le prime opere giovanili le completa a Firenze (sculture):

→ Madonna della scala: omaggio a Donatello –> tecnica dello STIACCIATO1400

Viene rappresentato il Bambino in torsione e le cinque lettere del nome “Maria” vengono

paragonate ai cinque gradini della scala.

→ Centauromachia: stiacciato (1400) riprende la “Battaglia degli ignudi” e vedremo il problema del

“NON FINITO” (legato al girovagare, allo stato d’animo e all’amore). Nell’arte del “LEVARE” (abilità

che consiste nel vedere nel blocco di marmo l’opera finita e farla uscire levando marmo). Le figure

stanno uscendo dal blocco (piedi non finiti) e lascia all’osservatore il compito di IMMAGINARE come

continua l’opera.

Altre opere:

→ Tondo Doni: 1504 (circa) dono di nozze per la famiglia Doni

Viene rappresentata la Sacra Famiglia (Madonna, Giuseppe e Gesù) in atteggiamento curioso,

infatti c’è la torsione della Madonna per prendere il Bambino passatole da San Giuseppe. I colori

sono freddi e cangianti. Dietro vi è un fanciullo, che si scopre essere Giovanni Battista perché

vestito con la pelle (che battezza/annuncia Gesù) e delle figure nude. Termina il paganesimo:

• Paganesimo: nudi.

• Cristianesimo: Gesù –> arriva a Maria.

→ David: 1500 (a Firenze)

Viene rappresentato come la perfezione dell’arte greca. Vi sono alcuni errori voluti:

1) David sta per lanciare un sasso e perciò c’è una ruga sulla testa: pensiero/concentrazione.

2) La mano è sproporzionata (è più grande del normale) cosicché riesca a battere il gigante

Golia. Indica forza (forza + concentrazione).

3) La fonda scende sulla sua spalla.

→ Sagrestia Nuova (a S. Lorenzo a Firenze): è un’opera simmetrica a quella di Brunelleschi (usa la

pietra serena). Riesce a fare bene 2 pareti, dove vi colloca le tombe dei Medici, mentre nella terza

vi è solo una figura. Utilizza gli stessi elementi di Brunelleschi: va verso il MANIERISMO

(Michelangelo).

→ Tombe di Giuliano e Lorenzo de’ Medici:

• Giuliano: era un guerriero e combattente bravo con la spada;

• Lorenzo: era rappresentato appoggiato alla cassetta dei soldi perché era bravo con gli affari

(scolpito con espressione pensierosa).

L’artista viene accusato che le statue non erano rappresentanti il vero perché dovevano

rappresentare le gesta (forse eroiche) e non il volto dei 2 uomini (tanto ce lo si dimenticava).

Utilizza la PIETRA SERENA per le lesene mettendo in evidenza gli aspetti architettonici. Vi sono 3

pareti: in fondo c’è uno spazio vuoto; sopra la tomba: 2 figure per lato (2 di qua e 2 di là) –> da una

parte ci sono il GIORNO e la NOTTE (messaggio: rispettivamente vita e morte); mentre dall’altra

parte ci sono l’AURORA e il CREPUSCOLO (figure allegoriche).

• Giorno: è nell’atto di ridestarsi (è incompiuto); scultura: tecnica del levare, incompiutezza:

non aveva tempo oppure voleva far immaginare all’osservatore cosa sta per succedere.

• Notte: è una donna rappresentata chiusa su se stessa.

• Aurora: è una donna; arriva al mattino –> man mano sta per aprirsi come se stia per

svegliarsi.

• Crepuscolo: (non finito) è un uomo che allude alle tenebre e a ciò che sarà la notte (sta

chiudendo gli occhi).

Il “Non finito” di Michelangelo: 1520: muore Raffaello –> inizio del MANIERISMO –> 1517: tesi di

Lutero.

→ Biblioteca medicea laurenziana: (a Firenze)

Crisi del Rinascimento. Viene finita da AMMANATI.

• Vestibolo: tutto era funzionale/proporzionale a se stesso.

• Manierismo: nelle colonne/mensole (non sono necessarie per sorreggere!).

• Vi sono 3 rampe in 3 direzioni diverse: quella centrale è a colata di lava (tipo).

• Sala di lettura: una parte dà sulla piazza del chiostro di S. Lorenzo.

• Crea uno specchio fra le pareti (le finestre da una parte sono vere, mentre dall’altra no).

• Leggii: doveva esserci lo spazio per il testo e quello per aprirlo e visto che i libri erano

diversi, crea diverse inclinazioni.

Percorso delle PIETA’:

1) Pietà di Roma: molto idealizzata; Cristo morto fra le braccia di Maria.

A Firenze: caratteristiche diverse da quella di Roma –> evidenzia ciò che Michelangelo ha vissuto.

2) Pietà di Palestrina: (Duomo) sono 3 figure in stato di abbandono (“Non finito” di Michelangelo).

3) Pietà Bandini: (Duomo) ci sono più personaggi rispetto a quella precedente (sono 4); il corpo di

Cristo morto è deformato e questo si riunisce alla figura di Maria (si pensa sia l’inizio del “Non

finito” Michelangiolesco): la madre e il figlio escono da un unico blocco di marmo –> deposizione.

Nel volto di Nicodemo si legge l’autoritratto di Michelangelo, il quale è anche poeta: scrive tristi

poesie e sente una crisi molto forte (l’avvicinarsi della morte).

4) Pietà Rondanini: al Castello Sforzesco (a Milano) è l’ULTIMA OPERA di Michelangelo.

Ci sono solo 2 figure: madre + figlio che esprimono un FORTE AMORE. Non è stata completata:

quando muore viene ritrovata nel suo studio (ci lavorava da 10 anni) e si pensa che non la volesse

terminare –> la sofferenza di un uomo (studiata anche da Freud).

Venezia:

TIZIANO:

il suo maestro era Giorgione.

→ Pala di Pesaro: per la chiesa dei Frari; commissionata dalla famiglia Pesaro

Madonna + Bambino + fam. Pesaro –> gira = c’è un gioco di sguardi

Prospettiva accidentale; figure dinamiche; spazio aperto. Turbante + stemma della famiglia –>

partecipazione alle crociate.

→ Carlo V: Imperatore che vinse battaglia e Tiziano lo presenta NON trionfatore perché poco dopo

abdicherà (va nel convento degli Escorial). Viene rappresentato a cavallo mentre guarda avanti:

solitudine (armatura con riflesso).

→ Due ritratti “d’uomo”: sono 2 di uomini.

→ Incoronazione di spine: opera legata alla classicità. Ne ha fatte 2:

1) “giovanile”: si basa sui caratteri del Rinascimento;

2) Non c’è un contorno definito perché non dipinge solo più col pennello.

GIORGIONE: all’inizio del 1500; 1° artista laico

→ Pala d’altare: a Castelfranco Veneto

Pittura tonale e paesaggio aperto –> in abside c’è prospettiva razionale

Madonna (col Bambino) in abito rosso; spazio più ampio.

→ Tempesta: relazione importante fra uomo e natura (come nella Gioconda) –> la donna è immersa

nella natura e non la domina preponderando (come invece succede nella Gioconda).

→ L’opera è chiamata così perché è in arrivo un temporale; c’è la figura di un uomo e di una donna col

bambino e una colonna spezzata.

→ I 3 filosofi: a Vienna

Nemmeno qui sono chiari i soggetti: possono essere o i 3 filosofi o i 3 Re Magi (rappresentati in 3

modi diversi rappresentanti 3 culture differenti: quella greca, quella occidentale e quella orientale).

Caverna: spigolo vivo nella roccia; alberi: spazio che va oltre (scia di modo di pensare che va oltre il

quadro); pittura tonale.

TIZIANO & GIORGIONE: parallelismo

→ Venere dormiente (GIORGIONE): sottoforma di una Venere ci rappresenta una donna nuda che

dorme in uno spazio aperto (pittura tonale). Errore: la posizione delle gambe doveva permetterci di

vedere il piede –> NON è vero! Voleva farci vedere l’ARMONIA (senza spezzarla col piede), facendo

vedere le curve in modo più nitido e chiaro.

→ Venere di Urbino (TIZIANO): la figura del cagnolino indica fedeltà; la figura della Venere

rappresentata nuda e vi sono una coperta rossa ed un lenzuolo bianco.

→ Danae (TIZIANO): diversa da quella di CORREGGIO.

La dea viene rinchiusa nella torre dal padre per nasconderla da Giove che manda una pioggia d’oro

che la feconda. È un’opera sensuale.

Il tema della figura femminile così rappresentata lo troviamo alla fine del 1800 (pag. 636): INIZIO

dell’IMPRESSIONISMO (in Francia).

MANET: realizza delle Veneri legate al Realismo; suscita scandalo perché le rappresentava come prostitute

e non come dee. Quindi non vi è più la rappresentazione del fedele cagnolino, ma vi è un gatto.

TIZIANO & RAFFAELLO: parallelismo

→ Assunta (TIZIANO): nella chiesa dei Frari a Venezia

Analogie con la “Trasfigurazione” di RAFFAELLO:

• Divisione in 3 parti –> Gesù viene accolto dai profeti Elia e Mosè;

• Scena teatrale ricca di dinamismo

L’Assunta non viene chiaramente esplicata nel Vangelo: Dio accoglie Maria in cielo mentre le

persone sotto non si accorgono di ciò che sta accadendo, quindi la scena è molto dinamica e

movimentata, nonché divisa in 3 parti.

→ Papa Leone X (RAFFAELLO): agli Uffizi

Rappresentazione di Leone X attorniato dai nipoti Cardinali (= nepotismo); vi sono diversi toni di

rosso, una campanella e un nastrino rossi, il riflesso di una finestra nel pomello di una sedia e

davanti a sé ha un testo di cui posso addirittura leggerne le lettere.

→ Papa Paolo III (TIZIANO): viene ritratto Paolo III con attorno i propri nipoti. Evidenzia le

caratteristiche del personaggio che ha rappresentato. Paolo III teneva di più agli affari che alla fede,


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AUTORE

Sofia.5

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in progettazione dell'architettura
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofia.5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Contessi Gianni.

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