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Pianificazione strategica

La pianificazione è il processo decisionale volto ad individuare e ad attuare le azioni necessarie al conseguimento degli obiettivi di medio-lungo termine dell'impresa. Il processo di pianificazione si finalizza su:

  • Cosa l'azienda vuole ottenere (quali obiettivi perseguire)
  • Attraverso quali azioni raggiungere gli obiettivi
  • Chi è responsabile di tali azioni

Fasi del processo di pianificazione

  1. Analizzare l'ambiente esterno
  2. Analizzare i punti di forza e di debolezza
  3. Definizione degli obiettivi
  4. Formulazione delle strategie, possono essere:
    • Di consolidamento
    • Di espansione
    • Di integrazione
  5. Redazione dei piani: piani dipartimentali, piano finale
  6. Esecuzione
  7. Controllo

La pianificazione strategica è un processo decisionale volto ad individuare ed attuare le azioni necessarie al conseguimento degli obiettivi di medio-lungo termine dell'impresa. Il processo di pianificazione esprime:

  • Dove l'azienda vuole andare (quali obiettivi persegue)
  • Attraverso quali azioni raggiungere gli obiettivi
  • Chi è responsabile di tali azioni
  1. Analizzare l'ambiente esterno
  2. Analizzare i punti di forza e di debolezza
  3. Definizione degli obiettivi
  4. Formulazione delle strategie (processo enorme):
    • Di consolidamento
    • Di espansione
    • Di integrazione
  5. Redazione dei piani: piani di funzione, piano finale
  6. Esecuzione
  7. Controllo

Modelli di pianificazione strategica

I modelli di pianificazione strategica numerogici sono 2:

Il modello di Ansoff

Sviluppato alla fine degli anni '70, non viene seguito dalle aziende di medio-grandi dimensioni. Questo modello si divide in due dimensioni che identificano:

  • I livelli organizzativi:
    • Livello della direzione generale (attua le strategie di portafoglio)
    • Livello di divisione (attua le decisioni della divisione generale)
    • Livello di funzione (le azioni di esse vengono attuate)
  • Il ciclo di pianificazione che comprende le fasi di:
    • Definizione degli obiettivi
    • Programmazione strategica
    • Budget
    • Controllo (utilizzo dello strumento di reporting)
    • Peentivizzo (terminano gli obiettivi che hanno nell'ottica le strategie di aumento)

Il modello di Simons

Economisti della Bocconi criticano il modello di Anthony e identificano le fasi per progettare il sistema di controllo di un'azienda attraverso l'analisi di due variabili:

  • Ambientale:
    • Stazionare (mercato difficile)
    • Dinamico (mercato in evoluzione)
    • Discontinuo (non prevedibile)
  • Complessità dell'impresa. Emile Aminghi definisce le caratteristiche del sistema di controllo:
    • Articolazione (aggregazione di informazioni)
    • Rilevanza (informazioni rilevanti)
    • Selettività (collezione delle informazioni necessarie)
    • Orientamento
    • Responsabilizzazione formale
    • Rapidità d'esecuzione (requisiti flussi dati)
    • Stile di controllo
    • Coerenza

Il modello di Robert Anthony

Elaborato negli anni '50, divide l'attività di controllo su 3 livelli ponendoli in uno schema in forma piramidale, dall'alto in basso:

  • Lungo periodo (obiettivi)
  • Breve periodo (controllo)
  • Giorno per giorno (monitoraggio attività)

Il modello di Brugglidello

Critico del modello di Anthony, identifica 3 componenti della progettazione del sistema:

  • Struttura tecnico contabile
  • Struttura organizzativa
  • Processo (sequenza di attività attraverso le quali si esplicano le ipotesi e la programmazione tecniche nel contesto dell'organizzazione)

Controllo strategico - 2 parte

Per progetto di investimento s'intende un insieme di attività in cui l'azienda o l'azienda esterna impegna disponibilità liquide con l'obiettivo di conseguire un flusso di beni e/o servizi complessivi e/o ridurre costi passati, da valutarsi come degli incrementi affronta un problema di rispetto reversibile tramite un'unità di misura che esprime le validità dell'iniziativa, i cosiddetti effetti economico-finanziari.

Il valore economico e il costo dell'investimento è dato dai flussi finanziari in uscita, i benefici dell'investimento sono dati dai flussi finanziari in entrata, quindi un investimento è costituito da una successione di entrate ed uscite monetarie, denominato flusso di cassa. Elementi essenziali nella valutazione degli investimenti sono il tempo e il...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Jessfrat di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Marsigaglia Bruno.
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