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• partecipi direttamente o indirettamente a più del 50% dell’utile di bilancio

• sussistenza sin dall’inizio di ogni esercizio relativamente al quale la società

controllante e la società controllata si avvalgono dell’esercizio dell’opzione.

L’opzione del consolidato può essere facoltativa e bilaterale ( e non multilaterale)cioè

deve essere esercitata da entrambi i soggetti, inoltre una società può partecipare solo a un

consolidato. Se esercitata l’Opzione diventa irrevocabile per 3 anni e poi rinnovabile.

Esempio

A

70 %. 75%

B. D

60%. 70%

C. E

Quindi A non può consolidare C 42% (70x60), A può consolidare E 52% (75x70%), B può

consolidare C, A può consolidare B ma B deve scegliere se stare con A o con stare con C.

Quindi i consolidati sono 2: BC, ADE o AB,DE. Se entrò in un consolidato non posso

entrare in un altro.

Reddito del consolidato= somma algebrica dei redditi complessivi netti da considerare per

l’intero importo, a prescindere dalla quota di partecipazione riferibile al soggetto

controllante

EX_

A -100

B +200

C -200

D +150

E -50

Quindi consolidato che mi conviene di più (quella che mi minimizza l’imposizione): ADE=0

e BC=0 . B deve scegliere se consolidare(capo gruppo) o essere consolidata quindi B ha

più convenienza che stia con C perchè la perdita è utilizzabile quindi meglio che sia

consolidante. Quindi il risultato a livello di gruppo è zero.

Se A -200 allora B è indifferente se stare con C ma per A è più conveniente stare ABDE.

Aggregare utile e perdite per poter beneficiare dell’utilizzo delle perdite e dell’utile.

Condizione di validità dell’opzione:

• Identità dell’esercizio sociale di ciascuna controllata con quello della controllante

• Esercizio congiunto dell’opzione da parte di ciascuna controllata e della controllante

• Elezione di domicilio presso la controllante (ai fini della notifica degli atti e dei

provvedimenti relativi ai periodi d’imposta per il quali l’opzione è esercitata).

Effetti, vantaggi e svantaggi registrazione del 22.10 ultimi 15 minuti

Lezione 11

Disciplina relativa alla deducibilità degli interessi passivi nel consolidato . Gli interessi

passivi sono deducibili fino all’ammontare di quelli attivi e l’eccedenza fino al 30% del

ROL. Qualora nel consolidato ci siano società con eccedenza non deducibile, questa

eccedenza può essere trasferita ad altri soggetti con ROL maggiore. La remunerazione di

queste eccedenze di interessi passivi trasferiti o ROL eccedente è irrilevante ai fini fiscali.

Le perdite anteriori all’esercizio dell’opzione sono utilizzabili sono dal soggetto che le ha

generate. Viceversa le perdite dopo l’adesione al consolidato fiscale possono essere

trasferite.

Caso A.

Dividendi 30 000

Interessi passivi 2 000

Non ci sono interessi attivi. ROL (A-B): i dividendi non fanno parte = 0. Deducibilità degli

interessi passivi = 0. Interessi passivi totalmente indeducibili.

Base imponibile 1 500 (costituita solo dal 5% dei dividendi).

Caso C. partecipazione al 51%

Dividendi 30 000

Interessi passivi 2 000

In consolidato è utilizzabile ROL della controllata per 10 000 (non utilizza tutto il reddito

operativo lordo per dedurre i suoi interessi passivi, quindi decide di trasferirlo alla

controllante). Anche la controllante può dedurre tutti gli interessi passivi di 2 000, essendo

il ROL della controllata 3 000 (30% di 10 000). Base imponibile: 5% di 30 000 (1500) –

2000= 500. Ottenendo ROL si trasforma la situazione fiscale da profitto a perdita che

rientrano nel consolidato.

Si tratta di un vero e proprio vantaggio fiscale.

La norma non dice niente riguardo la remunerazione del trasferimento di ROL.

La Holding potrebbe indebitarsi e se nel consolidato ci sono controllate con ROL

eccedente, è possibile trasferirlo per rendere deducibili gli interessi.

Sia una persona fisica, sia con partecipazioni in una holding, non possono dedurre gli

interessi passivi. Il trasferimento del ROL è possibile sono con una holding con 2

condizioni: con partecipazione superiore al 50% e con consolidato fiscale.

( NO CONSOLIDATO FISCALE MONDIALE)

STABILE ORGANIZZAZIONE

Internazionalizzazione dei gruppi: vale anche per i soggetti italiani che vanno all’estero.

Conviene utilizzare all’estero una società o una stabile organizzazione? Un gruppo

straniero che viene in Italia conviene che utilizzi una società di capitali o una stabile

organizzazione?

La vendita viene conclusa nel paese in cui si firma il contratto, anche se poi il bene viene

trasferito in altro paese. Durante una fiera di esposizione, nella maggior parte dei casi non

si conclude la vendita. Se in un altro paese, diverso da quello di provenienza, c’è una

stabile organizzazione il paese è prodotto in quel paese, sia per soggetto italiano che va

all’estero e per soggetti esteri che vengono in Italia.

Operando a livello internazionale ci sono varie possibilità: esportazione diretta; tramite

rappresentante; show room; operatività diretta; gruppo (un soggetto capogruppo che apre

la proprio controllata nel paese estero per la vendita dei prodotti).

Lezione 12

Non è tassabile il soggetto spagnolo ma è tassato quello italiano esempio Zara, Mercedes

che operano la vendita nel territorio italiano attraverso una stabile organizzazione.

Il regime di tassazione del soggetto italiano è uguale se è controllata da un soggetto

estero o soggetto italiano ma il vero punto è analizzare le attività di un soggetto estero che

effettua un operazione in Italia o il soggetto italiano che opera all’estero.

Ma quando un soggetto estero viene in Italia non tramite una società ma in maniera diretta

quando è tassabile? O quando un soggetto italiano che opera all’estero quando è tassato?

Soggetto italiano che opera attività nel territorio estero:

Soggetto estero che svolge attività nel territorio italiano:

QUANDO DIVENTANO TASSABILI??

E se svolgere l’attività attraverso una società o in maniera diretta

Stabile organizzazione è definita nell’art 162 del Tuir che riprende l’art 5 del modello

OCSE contro le doppie posizioni, la norma locale è stata delineata su questa norma contro

le doppie imposizioni questo fa sì che le leggi che introduco norme contro le doppie

imposizioni prevale sulle norme nazionali.

L’espressione stabile organizzazione designa na serie fissa di affari per il mezzo del quale

l’impresa non residente esercita in tutto in parte la sua attività sul territorio dello stato.

Analisi della definizione:

• Impresa non residente

• Esercita in tutto o in parte la sua attività anche un singolo affare se rispettato il fixed

place e l’aspetto temporale

• Tramite una sede fissa di affari

Però essendo derivante dalle norme contro la doppia imposizione questa definizione è

uguale per tutti gli stati che utilizzano questi modelli, quindi in tutto il mondo la definizione

è uguale tuttavia si possono avere delle diverse interpretazioni.

Per sede fissa di affari si intende:

durevole nel tempo e fisicamente tangibile cioè radicata nel territorio

Ci deve essere una collocazione durevole per un certo periodo di tempo(più di 12 mesi)

ma deve essere anche radicata(fisicamente tangibile). Questo struttura è impostante in

quanto presenta l’esigenza di definire anche un aspetto organizzativo, in modo che ci sia

un apparato per svolgere attività commerciali.

EX_

Rappresentante banca svizzera e ogni giorno varca la frontiera in Italia per affari è una

stabile organizzazione ? No perché è vero che c’è attività commerciale ma non c’è

apparato strumentale quindi manca collocazione fisica.

Al di là della definizione la stabile organizzazione si basa su elementi di fatto.

Pertanto la sede fissa di affari identifica uno spazio fisico circoscritto, che insiste sul

territorio dello stato, adibito allo svolgimento dell’attività d’impresa e non rileva il titolo

giuridico che conte l’impiego inoltre è richiesto l’aspetto temporale cioè per essere

chiamata stabile organizzazione , l’organizzazione deve essere tale da poter essere

utilizzata in maniera durevole(non occasionale) e non si deve valutare solo il dato

oggettivo ma anche l’elemento intenzionale oltre che la specifica attività d’impresa.

Ex_ costruzione ski-lift in montagna da azienda austriaca perché non ha effettuato

l‘attività di costruzione con una società italiana? Per evitare di pagare le imposte in Italia.

L’art 162 prevede anche delle ipotesi positive e negative.

Nel comma 2 vengono definite le ipotesi positive come la presenza di una sede di

direzione, una succursale, un ufficio, un’officina, un laboratorio o una miniera una cava.

Nel comma 3 viene richiamato il caso particolare del cantiere nel quale si identifica che si

definisce stabile organizzazione se un cantiere o progetti hanno una durata superiore a 3

mesi per l’art 162. Per il modello OCSE invece il termine è superiore a 12 mesi. Per le

altre attività diverse dal cantiere si prevede la durabilità per almeno sei mesi quindi lo

specifico del comma 3 nel caso italiano la durabilità si restringe 3 mesi nel modello OCSE

si allunga a 12 mesi.

Le ipotesi negative identificano i casi di non stabile organizzazione: quindi se svolge

queste attività non è considerata stabile organizzazione:

• Se svolge Attività di carattere preparatorio o ausiliario, preparatorio cioè che

prepara allo svolgimento di attività principale, ausiliare cioè che può fare a meno di

questa attività in quanto secondaria Non principale

Ex_ Fiat può avere una stabile organizzazione in Francia? Si esercitando anche solo una

attività come quella di progettazione senza effettuale la produzione e la vendita. La

pubblicità è un attività ausiliaria.

Esempi di attività ausiliarie e preparatorie:

• Deposito, esposizione

• Acquisto di merci

• Raccolta e fornitura di informazioni

• Pubblicità

• Ricerca scientifica

Quindi solo l’attività principale è connessa alla stabile organizzazione cioè quella attività

che genera ricavi.

Esiste anche un’ulteriore classificazione definita stabile organizzazione occulta.

Al comma 6-7 vengono definiti casi in cui la società utilizza un agente che può essere

persona fisica o società.

Se questo agente è considerato dipendente cioè che dipende dalla casa madre, che

opera per conto della casa Madre e che ha poteri che gli permettono di concludere nello

stato estero contratti in nome dell’impresa e ne faccia uso abitualmente (potere di

concludere il contratto) allora se considerato dipendente allora è riconducibile alla stabile

organizzazione ovviamente non deve compiere attività negative comma 4.

Se questo agente è considerato indipendente sia giuridicamente che economicamente

cioè attività svolte da un mediatore, un intermediario allora non è riconducibile alla stabile

organizzazione.

L’at 23 definisce l’applicazione dell’imposta ai non residenti cioè redditi d’impresa

derivante da attività esercitate nel terrò tipo dello stato mediante stabile organizzazione.

Per quanto riguarda l’attribuzione del reddito significa che la società madre attribuisce

parte del reddito alla sua articolazione(stabile organizzazione) secondo l’art 7 del modello

OCSE.

Il reddito viene attribuito seguendo il principio separate entity approach, che non si fonda

sulla ripartizione del profitto globale ma richiede che il reddito della s.o. Sia determinato

come se fosse un’impresa indipendente questo per rendere indifferente l’utilizzo della

stabile organizzazione o una società (non discriminazione del soggetto Estero e soggetto

italiano).

La stabile organizzazione pur essendo un’articolazione viene considerata una società

indipendente e separata dalla casa madre niente temente che la casa madre sia in perdita

o meno (mentre con profitto globale o tutte due in perdita o tutte e due in utile) quindi si

applicano le norme come se fossero due soggetti distinti.

Per il calcolo del reddito della stabile organizzazione si fa riferimento alle linee guide

dell’OCSE in materie di prezzi di trasferimento di tutte le transazioni effettuando una

analisi sulle funzioni e analisi fattuale dello svolgimento dell’attività in quando si segue il

principio di non discriminazione.

Ex_

Fiat progetta, produce e vende in Italia

Ma vende anche in Francia con una concessionaria. Il reddito della concessionaria Fiat in

Francia viene determinato guardando il reddito della Fiat S.p.A italiana e poi si va ad

attribuire le singole voci legate alla vendita francese qui vado a fare una analisi

funzionale e di fatto su cosa fa effettivamente la stabile organizzazione francese.

Una volta individuato cosa fa la stabile organizzazione a questa si attribuisce un reddito

imponibile come se fosse un’attività separata(senza fare un vero e proprio bilancio)

effettuando un rendiconto patrimoniale. Questo reddito imponibile viene determinato come

se fosse un impresa autonomo seguendo gli articoli 6-7 secondo il principio di non

discriminazione di una società italiana e soggetto estero, con aliquota fiscale al 27,5%

quindi alle stesse condizioni dello stato. Non ci può essere un aliquota differente.

Con il gruppo limitazione della responsabilità? nelle attività finanziarie più utile s.o. No

nelle imprese industriali.

Riassumendo: la stabile organizzazione = società per rispettare il principio di non

discriminazione.

Lezione 13

Lezione di recupero

Vantaggi del consolidato

Anno n

A controlla B

Anno n+1:

A con utili di 100

B con perdita di 100

Senza consolidato pagano 27,5

Se le de società non fanno il consolidato, 27,5 vengono pagate nell’anno n

Con il consolidato pagano sempre 27,5 ma nell’ano n+1 perchè ho un vantaggio finanziato

recuperando le perdite subito

Salvo:

Se la società B nell’anno n+1 e negli altri anni non produce mai utili ed è sempre in perdita

, questa società è utile per A in quanto le perdite generate da B vengono utilizzate per

ridurre l’imposta ottengo così un vantaggio economico e non più finanziario ( se la società

sta da sola le perdite non vengono mai recuperate mentre con il consolidato riesco a

recuperarle).

Secondo vantaggio:

Trasferimento infra-gruppo del ROL eccedente e interessi passivi non utilizzati

Holding con ROL sempre uguale a zero perchè valore della produzione meno costo della

produzione =0

Operativa con ROL = V.produzione(100) utilizzo 10 eccedenza di ROL 20

Rol Massimo Interessi Rl non ROL trasferito

disponibilità passivi utilizzato

Holding 0 0 15 20

Operativa 100 30 10 20

Fiscale Adesione a

consolidato

Holding

Ricavi 0 0 0

Costi -10 -10 -10

Dividendi 100 5 5

Interessi 15 0 -15

passivi

Perdita 5 20 la perdita

è aumentata

con il

consolidato

Stabile organizzazione:

Comma 2

L’ufficio di direzione è il luogo dove dei soggetti che sono dipendenti della casa madre

estera operano il coordinamento dell’attività.

Ex_

La parte complicata non è identificare la S.o. Ma la parte difficile è determinare il Reddito

della stabile organizzazione della porzione italiana.

Residenza attrae tutto il reddito

La stabile organizzazione ti attrae solo una porzione di reddito cioè solo quello prodotto in

Italia riducendo la quantificazione.

LOCALIZZAZIONE DEI REDDITI

C’è lo guardiamo

Però il prof sottolinea:

Caso A:

P fisica residente in Italia con partecipazione qualifica in società italiana A, questa

distribuisce dividendo per 150.000

Quindi l’impnibile dividendo è il 43,72% = 74.580

Irpef= 25.248

Dividendo netto = 124.752

Però se cambia la residenza e va in Francia???

Pertanto il dividendo è tassato secondo la norma Francese ma il dividendo distribuito

dalla società italiana che va verso la persona fisica estera non viene tassato solo con le

norme francese ma subisce un ulteriore tassazione in Italia attraverso una ritenuta

secondo l’at 23. I redditi di capitali sono tassata in Italia in quanto colui che eroga i

dividendi è residente in italia(società A).

Caso B:(slide 6) compenso di amministratore è:

Interamente tassato come se fosse un professionista o un lavoratore dipendente anche se

non residente se la società erogante è residente in Italia

I redditi d’impresa di soggetti esteri invece sono tassati in Italia solo se il soggetto opera

tramite la stabile organizzazione.

I soggetti diversi dalle persone fisiche quindi società di persone e società di capitali.

Se società è residente sono tassati tutti i redditi da qualsiasi fonte esso abbia.

Le società non residenti sono tassati solo se operano tramite una stabile organizzazione.

Ex_

Società americana ha un immobile in Italia (quindi no s.o.) viene tassato secondo le norme

fondiarie, ha anche partecipazione in una società con distribuzione dei dividendi (quindi no

s.o.) tassato come reddito di capitale, fa delle vendite in Italia quindi reddito d’impresa ma

non è tassato in Italia perchè non è s.o..

Ma se la società opera attraverso la stabile organizzazione tutti questi 3 redditi perdono la

qualificazione tipica e vengono attirati come reddito d’impresa.

CONTROL FOREIGAN COMPANY

Sono quelle entità( smog residenti) che controlla società o enti collocate in paesi stazione

agevolata (agevolata tassazione a 50% diviso 2).

I legislatori voleva combattere ??????

Ex_

Società italiana costituisce società in paese con fiscalità agevolata, e questa ha altrettante

società controllata. Se costituisco quindi una holding accumulo i dividendi nella società

estera senza quindi rimpatriarli per evitare la tassazione effettuando così l’accumulo dei

redditi in paesi a bassa fiscalità.

Il legislatore per evitare questo introduce l’istituto della trasparenza (come società di

persona) quindi il soggetto residente che controlla una società a fiscalità privilegiata è

tassato per trasparenza in Italia come se la holding non esistesse quindi creando gli stessi

problemi per la società di persone pagando le imposte senza nemmeno avere la certezza

dei dividendi.

Per soggetto residente a cui si applica la norma CFC si intende le persone fisiche, società

di capitali, enti commerciali

Per controllo si intende non solo quello diretto ma anche indiretto

Il reddito inoltre viene imputato in maniera proporzionale alle partecipazioni detenute

Inoltre viene determinato secondo le disposizioni del Tuir. Questo reddito quando risale

non va a formare il reddito complessivo ( a differenza della stabile organizzazione)ma

diventa soggetto a tassazione separata perché essendo una norma penalizzante rimane

fino alla fine penalizzante quindi anche se si a il consolidato in questo caso è perdite non

possono essere utilizzato.

Scontano l’aliquota media se persone fisiche.

Anticipazione delle imposte.

Se la società del paradiso distribuisce il dividendo??? Siamo di fronte a una doppia

tassazione quindi il legislatore volendo solo anticipare la tassazione dice che i dividendi

non concorrono a formare il reddito del soggetto residente fino all’ammontare del reddito

conseguito dal soggetto estero già imputato al soggetto residente pertanto le imposte

pagate sugli utili dal soggetto estero sono ammesse in detrazione fino a concorrenza di

quelle determinate con tassazione separata. Le imposte sono sia le poste pagate alle

Bahamas ma anche quelle pagate in Italia.

Possibilità di chiedere un interpello preventivo se:

• Svolge un’effettiva attività industriale o commerciale

• Dalle partecipazioni non consegue l’effetto di localizzare i redditi in stati o territori

diversi

Lezione 14

Stabile organizzazione.

Per un imprenditore estero che opera in Italia è più conveniente una stabile

organizzazione o società controllata?

La stabile org è interamente posseduta dalla casa madre.

Il reddito prodotto dalla società è tassato in Italia, quando distribuisce il dividendo ai sensi

dell’art 23 è ulteriormente tassato in Italia. I redditi di cap di soggetti non residenti sono

tassati in Italia tramite ritenuta che varia a seconda della convenzione o se non si applica

nella misura del 26%. È compreso anche il dividendo soggetto a imposte in Italia, poi

ulteriormente se producono reddito d’impresa sono tassati per questi redditi solo se c’è

una stabile org. Una vendita diretta non è soggetta a imposte in Italia.

L’attribuzione del reddito avviene come se la stab org fosse un soggetto autonomo rispetto

alla casa madre.

La differenza è nel rimpatrio dei profitti. La società di un soggetto estero (può avere dei

soci quindi non controllata al 100%) quando produce reddito, non potendo essere

assoggettato a diverse modalità di tassazione che spettano ai soggetti residenti. Se il

profitto va all’estero, la società distribuisce un dividendo che rientra nel reddito di capitale,

che ai sensi dell’art 23 sono tassati come reddito di capitale in Italia. Mentre la stab org

(controllata interamente dalla casa madre, non ci sono soci), quando produce un reddito e

lo rimpatria non distribuisce il dividendo e quindi non è reddito di capitale. Il rimpatrio dei

profitti della stab org non è dividendo e quindi non subisce un’ulteriore tassazione.

In determinate condizioni (-30’)per i dividendi nel rapporto madre-figlia, la ritenuta è zero.

Quindi, in questo caso non c’è differenza.

Per un’impresa italiana che opera all’estero è meglio utilizzare una stab org o una

società?

Se nella giurisdizione estera è presente una convenzione, vige il principio della non

discriminazione. Per i dividendi della società c’è il rischio di una ritenuta.

Nella stabile org il reddito prodotto all’estero viene immediatamente tassato anche in Italia

secondo le norme italiane. Per evitare una doppia tassazione le imposte pagate all’estero

possono essere scomputate da quelle pagate in Italia.

Ci sono due strumenti per evitare la doppia tassazione, il credito d’imposta o l’esenzione.

A. In caso di perdita all’estero, con la società, essendo entità separata dalla soc madre, la

perdita non può essere portata in diminuzione del reddito italiano. Con la stab org la

perdita fluisce nel reddito della soc italiana e si compensa con eventuali utili. Salvo l’ipotesi

di consolidato mondiale. Non ci si pone il problema del credito d’imposta, non avendo

pagato le imposte nel paese estero per la perdita.

Meglio la stabile organizzazione.

B. In caso di aliquota estera del 20%. Con reddito di 100 000, 20% tassazione estera, 80

000. La società distribuisce un dividendo di 80 000. Complessivamente paga 20% e con la

distribuzione dei dividenti 80 000x5% su cui si paga il 27,5%. Quindi si ha un addizionale

di 1,1, complessivo 21,1%.

La stab org rimpatria 100 000 di cui 20 000 già pagati. La materia tassabile è 100 000. In

Italia paga il 27,5%, 27 500 ma 20% già pagati (credito 20 000) quindi paga un saldo del

7,5%. Il carico fiscale complessivo è sempre 27,5%.

Se l’aliquota nel paese estero è più bassa meglio la società. Non può essere meno della

metà perché altrimenti diventa una Cfc.

C. In caso di aliquota 30%. Reddito 100 000.

Società, imposte estere 30 000. Reddito rimpatriato 70 000. Partecipa alla formazione del

reddito per il 5% su cui si paga il 27,5%. Complessivamente più di 30%.

Per la stab org il reddito rimpatriato 100 000, paga in Italia 27,5% e all’estero 30%. Quindi

le imposte in Italia non si pagano, il credito può essere parzialmente recuperato. Quindi il

maggior carico è massimo 30%.

In questo caso meglio la stabile organizzazione.

Lezione 15

Prezzi di trasferimento

Per determinare la stabile organizzazione bisogna di fatto controllare i requisiti. Ma per “di

fatto” cosa si intende ??

È Importante il prezzo di trasferimento(wto sito di prezzi di trasferimento ) (tre il 60% del

fatturato mondiale è effettuato Inter-company) perché in se al prezzo di trasferimento io

vado a determinare imponibile in Italia e nell’altro paese e questo mi permette di avere dei

vantaggi nel momento in cui l’altro paese è un paese a fiscalità agevolata.

È particolarmente importante per l’autorità fiscale perché attraverso l’acquisto e la vendita

intragruppo può creare delle situazioni di minore imposizione per queste multinazionali.

La base è:

Cessione di beni, prestazioni di servizi

Con due società in due giurisdizioni diverse

Ex_

Produco in Cina x con costo 10

Vendo in Italia a 30 ma sostenendo altri costi di 10

Italia con tassazione 31 e in Cina 0%

Utile di 10

L’imprenditore può scegliere dove pagare le imposte e la tentazione è quella di imputare

l’utile nel paese a bassa tassazione (Cina) devo inoltre attribuire ogni valore a ogni singola

società dando a ognuna la propria remunerazione.

Come facciamo a determinare dove poniamo l’asticella(l’utile)? In teoria dove è più bassa

la tassazione ma tuttavia bisogna delibere dei limiti e delle condizioni determinando il

prezzo di trasferimento ( questa determinazione del prezzo è gestito con l’ottica di

minimizzazione del carico fiscale).

Ex_

Il pc Apple produce in Cina, progettato in America, venduto in Italia

La catena di valore è progettazione, produzione e vendita in tre paesi diversi.

Il pc viene venduto a 1000 euro

Il Costo progettazione più il costo produzione più il costo vendita è 800.

I 200 di profitto come viene allocato tra Stati Uniti, Cina e Italia?

Il singolo computer ha il costo totale di 800 derivante da :

• Il costo progettazione 300 euro America

• Costo di Produzione 100 euro Cina

• E costo di Vendita 400 euro Italia

Con aliquota degli Stati:

• America 40%

• Italia 40%

• Cina 20%

Se vuole minimizzare il costo si tassa tutto in Cina ma per l’ordinamento fiscale americano

e italiano non accetterebbero ciò pertanto la tassazione non può essere attribuita tutta

dov'è la tassazione è più bassa.

Il profitto unico deve essere allocato nelle giurisdizioni in maniera corretta ed equa in

modo che l’ordinamento dei singoli paesi si lamenti per ottenere più parte dell’utile.

Andiamo a vedere i fattori di successo di un determinato gruppo e poi all’interno di questo

determino chi ha generato questo fattore di successo che in questo caso è l’America che

ha l’idea innovativa che produce successo rispetto a un prodotto Samsung.

In sintesi vi è un utile unico che per tentazione il gruppo lo attribuisce alla società residente

in un paese a tassazione migliore ma questa è una considerazione approssimata in

quanto tutte le amministrazioni vogliono una parte di utile creando così una disputa tra

l’allocazione dell’utile pertanto i prezzi di trasferimento sono regolati dalle convenzioni

internazionali e dai regolamenti interni che determinano gli utili e l’allocazione di questo in

maniera equa.

I transfer Prince è quindi determinare i prezzi, relativi alla cessione di bene e

prestazioni di servizi, che sono praticati tra entità giuridiche autonome e

indipendenti appartenenti allo stesso gruppo imprenditoriale ma operanti in stati

diversi.

Fine prima parte

Rivedere

Questa politica di prezzi di trasferimento porta quindi a determinare il prezzo al prezzo di

libera concorrenza cioè il prezzo che sarebbe stato concordato tra imprese indipendenti

per operazioni identiche o similari a condizioni simili nel libero mercato.

La legge italiano ha recepito la legge internazionale determinando il prezzo normale (non

prezzo di libera concorrenza), l’Ordinamento italiano quindi stabilisce che detti prezzi

devono essere applicati in base al valore normale “at arm’s length” dei beni e dei servizi

oggetto di trasferimento.

L’applicazione della disciplina si applica con 2 presupposti::

• Presupposto Soggettivo: i soggetti devono appartenere allo stesso gruppo

quindi che che ci sia controllo diretto o indiretto. Controllo che fa riferimento all’art

2349 del codice civile identificando anche come controllo l’influenza dominante.

• Presupposto oggettivo: Le transazione che sono oggetto del prezzo di

trasferimento sono quelle aventi rilevanza reddituale che quindi incidono sul

reddito quindi sia sui costi(acquisto infragruppo) che sul ricavo(vendo intragruppo).

L’elemento che caratterizza il presupposto oggettivo per l’applicazione della

normativa è costituito dalla differenza fa il corrispettivo della transazione

intragruppo e il valore normale del bene ceduto o del servizio prestato.

Al valore normale cioè alla corretta allocazione in modo da evitare la doppia

imposizione in base all’at 110del TUIR.

Determinare il valore normale è complicato non c’è un valore unico ma il problema

è proprio quello di ricavalo e di difficile realizzazione in quanto è a discrezionalità

dell’imprenditore Che da la sua interpretazioni quindi non c’è una formula

matematica ma ogni situazione ha un valore normale differente.

Il valore normale dei beni ceduti, dei servizi prestati e dei beni e servizi ricevuti e ̀

determinato a norma dell’articolo 110, c. 2, del Tuir che rinvia, quando non e disposto

̀

altrimenti, alle disposizioni dell’art. 9 c. 3 del Tuir secondo il quale per valore normale si

intende:

“il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa

specie o similari(o uguale), in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio

di commercializzazione (paragonare la mia con altri in libera concorrenza , valore

applicato per una transazione il più vicino possibile a quello che ho realizzato), nel tempo

e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati, e, in mancanza, nel

tempo e nel luogo piu prossimi( devo tenere conto anche del luogo e del tempo perché

̀

ci sono dei mercati in cui il tempo è importante in quanto si muove molto rapidamente

inoltre devo considerare di norma lo stesso anno). Per la determinazione del valore

normale si fa riferimento, in quanto possibile, ai listini o alle tariffe del soggetto che ha

fornito i beni o i servizi (c'è delle volte non esistono) e, in mancanza, alle mercuriali e ai

listini delle camere di commercio e alle tariffe professionali(tariffe dei commercialisti,

avvocati), tenendo conto degli sconti d’uso. Per i beni e i servizi soggetti a disciplina dei

prezzi si fa riferimento ai provvedimenti in vigore”.

Ex_

Beni e servizi della stessa specie o similari non si intende il confronto con il falso esempio

borsa Prada moglie del prof.

Stesso stadio di commercializzazione esempio arance in Sicilia dal produttore c’è solo no

stadio mentre dal fruttivendolo a Milano le stesse arance costano 10 volte in più perché

subiscono più stadi d commercializzazione.

Quando si parla di prodotti unici quindi diventa difficile individuare dei beni simili da

comparare perciò non si può applicare la seconda cosa dell’articolo 9( cioè se c’è

qualcosa di stilare confrontali). Per le gran parte delle transazione Si fa riferimento all’art 9

confrontando prodotti similari nell'ospedale stesso stadio di commercializzazione e nello

stesso tempo quindi è applicabile quando si parla di commodities.

Quindi devo fare un’analisi comparabile tra le diverse imprese tuttavia ciò è molto difficile

in quanto ogni impresa cerca di unicizzarsi.

Lezione 16 (14.11)

Ripasso stabile organizzazione:

Identificazione pratica di come si riscontra stabile organizzazione

Chi deve fare la verifica per determinare se è una stabile organizzazione?

È ovvio che questa viene fatta da colui che ha la responsabilità fiscale con riferimento alle

attività dell’impresa.

L’Italia definisce stabile organizzazione la mera partecipazione ai meeting dove viene

deciso il prezzo di vendita ( quindi nella legislazione italiana si allarga molto il concetto di

stabile organizzazione).

L’amministrazione finanziaria presume che un soggetto che si siede al tavolo per

partecipare, (esempio del prof il padrino dove basta che questo alzi mignolo per vincolare

una decisione) anche non attivamente vincola la società in quanto soggetto autorevole e

capo, formando così una stabile organizzazione.

Analisi file nella pagina del prof (dipendent agent test);

Il file è così suddiviso:

• Nella prima colonna ha sezionato l’attività (chi fa che cosa) andando a identificare

le varie funzioni svolte quindi in modo microscopico ha effettuato l’analisi

funzionale.

• (Seconda colonna) ulteriore suddivisione del ciclo produttivo in diverse fasi,

(general fiction )in modo di vedere il grado libertà di ogni singola attività (libertà di

distribuzione ad ogni livello che comportano un rischio imprenditoriale Che

seguono il principio base secondo cui il maggior rischio è collegato a maggior utile

o perdita e di conseguenza minor rischio si avrà minor utile e minore perdita).

• Terza colonna, analisi delle attività (activities),

Ex_ la rima riga non crea problemi di stabile organizzazione in quanto mette in

evidenzia la decisione mentre la seconda riga che definisce il supporto non

definisce la stabile organizzazione in quando è una prestazione accessoria.

Nel momento in cui faccio un’analisi vado a vedere che attività svolge non vado a

vedere il rapporto contrattuale in quanto se per esempio un consulente(persona

esterna dipendente o indipendente) con la facoltà di impugnare l’attività e

esercitare il potere di rappresentanza . Differenze tra agente dipendente e

autonomo.

Diventa stabile organizzazione se di fatto partecipi e eserciti il potere di

rappresentanza.

Ex_ nel marketing

Se Definisce dove deve andare ad investire (decido)allora è stabile organizzazione

Ex_Nel general agreements

Per quanto riguarda tutte le attività sono segnalate in rosso quindi definisce una

stabile organizzazione perché sono tutte operazioni che predispongono una

decisione a tale attività

Ex_ negli ordini

È giallo in quanto dobbiamo andare a vedere se quella attività vincola o meno,

quindi dipende da come si evolve la decisione all’interno.

Infatti 3 fila se l’ordine è stato cambiato da un soggetto che decide allora quello

vincola e determina una stabile organizzazione se invece il soggetto segue la

prassi/procedure sotto la direzione di altri seguendo delle istruzione questo non è

stabile organizzazione.

• Quarta colonna 3 possibile verifiche: verde, giallo( dipende da caso a caso) e

rosso.

Secondo foglio di lavoro identifica l’agente dipendente attraverso delle domande

specifiche: come se questo è autonomo o dipendente (rapporto) ,che il rischio

imprenditoriale hai? Se ha il rischio allora stabile organizzazione, maggiore è il rischio

maggiore sarà la perdita o l’utile quindi vi è una stretta correlazione tra rischio è risultato.

Tutto questo si identifica come un’analisi funzionale in quanto vado a vedere chi effettua le

attività e il rischio a loro correlate.

Prezzi di trasferimento

L’analisi della politica dei prezzi si basa su 3 fattori:

• Analisi funzionale

• Analisi di comparabilità

• Scelta del metodo

Che vengono utilizzati nel momento in cui non ho una società comparabile.

I prezzi di trasferimento devono essere identificati ai soggetti appartenenti al gruppo al di

fuori del territorio nazionale. Art 110 definisce quindi 3 caratteri per la politica dei prezzi di

trasferimento:

• Cessone di beni e prestazioni soggetti

• che fanno parte dello stesso gruppo

• Dislocate in due territori diversi.

Si ricava così il valore normale art 9 partendo quindi dal presupposto che si conosca

l’attività che si svolge (chi fa che cosa, attività principali, responsabilità, associata alla

responsabilità c’è la remunerazione).

I prezzi di trasferimento si applicano anche con soggetti come stabile organizzazione.

L’analisi funzionale da la possibilità di conoscere le singole dinamiche dell’impresa

individuando elementi come attività svolte, rischi assunti e qual’è la corretta

remunerazione, e terminare gli assets impiegati.

Ex_

Società a Cassino(ipotizzando che sia fuori dal territorio nazionale)

Cosa fa? Produzione di panda Fiat

Come Lo fa? Liberamente o è subordinata da un’altra impresa che coordina tutti i lavori?

Produce su disegni / indicazioni derivanti dalla sede di Torino.

Quindi ha molti rischi? No non ha molto rischio perché opera solo come un operaio

Però ha un grosso assets impiegati in quanto ha bisogno di grandi risorse finanziarie per

la produzione.

Si suddivide l’utile in base a come sono i rischi quindi una volta che abbiamo 1000 di utile

Torino avrà sicuramente più utile mentre Cassino avrà una porzione più piccola in quanto

semplice esecutore delle indicazioni di Torino.

Dopo aver determinato le attività dell’impresa attraverso una analisi funzionale inizio a

individuare il rischio questo è molto importante in quanto devo determinare la corretta

remunerazione. Ci sono varie tipologie di rischi come:

• Rischi di mercato legati alla fluttuazione dei prezzi

• Rischi di perdite conseguiti all’investimento e all’uso di beni di proprietà, immobiliare

e beni strumentali

• Rischi di insuccesso dell’attività di ricerca e sviluppo

• Rischi finanziari legati al cambio e fluttuazione interessi

• Rischi di credito

In base a chi ha i rischio alloco allora in maniera corretta l’utile.

Per quanto riguarda i beni immateriali devono avere una particolare retribuzione ( di norma

valutati in maniera superiore) perché legati la marchio o brevetto che danno una garanzia

di qualità.

Ultima fase analisi di comparabilità:

Devo comparare la remunerazione, quindi devo andare a vedere altri soggetti indipendenti

terzi che svolgono la stessa attività con stesso grado di commercializzazione.

Deve essere più similare possibile e cioè deve essere lo stesso prodotto, stesso grado di

commercializzazione.

Analisi da fare:

• Prima guarda cosa faccio io è quello che fa un’altro simile a me(analisi funzionale

chi fa che cosa) analisi delle funzioni

Poi guardo il rischio

• comparo due situazioni (analisi delle comparabilità quello che conta è la scelta

corretta dei comparati, soggetto terzo indipendente rispetto al gruppo detto

comparables)

• Scelta del metodo

Costruisco un metodo che determini il valore normale più adatto alla situazione in

quanto non esiste un metodo oggettivo di determinazione del valore normale

Lezione 17

Metodi per la determinazione dei prezzi di trasferimento sono cinque:

• Metodo del confronto del prezzo( più importante è più utilizzato)

CUP

• Metodo del costo maggiorato (cost plus)

• Metodo del prezzo di rivendita(risale minus)

• Metodo della ripartizione dei profitti globali

• Metodo della comparazione dei profitti

Metodo del Cup( Comparable uncontrolled Price) per la determinazione del prezzo fa

una verifica confrontando il prezzo oggetto di verifica con quello che verrebbe praticato per

transazioni comparabili con:

a_ tra un impresa che effettua la transazione ed una impresa indipendente (confronto

interno)

b_ tra imprese indipendenti (confronto esterno)

Queste imprese indipendenti tuttavia devono rispettare il requisito dello stesso grado di

commercializzazione, stesso tempo e oggetto similare e stesso luogo secondo la

normativa dell’art9.

Questo è molto difficile in quanto molto spesso i gruppi hanno beni unici perché tendono a

internalizzare il valore.

Metodo del costo maggiorato (cost plus) effettua la determinazione sulla base del costo

di produzione inclusivo dei costi diretti e indiretti sostenuti dal cedente del gruppo, a cui

viene aggiungo un normale margine di profitto lordo. La determinazione dei costi sostenuti

si fa riferimento non solo i costi relativi alla produzione ma un costo pieno comprendente

anche i costi indiretti come costi della parte commerciale. Questo mark-up percentuale è

molto importante in quanto si moltiplica al costo per determinare il prezzo del trasferimento

questo mark-up viene calcolato comparando con altre imprese.

Esempio slide 9

Utile complessivo 3200 come suddivide i 3200 tra società controllata e controllante?

Si applicano i metodi del prezzo di trasferimento, applico valore normale?? No perché beni

unici quindi iniziò a fare analisi funzionale, la controllata produce la controllante è colui che

vende.

Identifico così che il metodo per la determinazione del prezzo è quello del costo

maggiorano in quanto per l’analisi sono partita dai costi con analisi funzionale poi ho

effettuata to una analisi di comparabilità con altre imprese(sarti) che mi determina il mark-

up. Gran parte del rischio va al soggetto che ha più rischio imprenditoriale in quanto la

società controllata effettua solo il bene come un operaio.

Quando ho un produttore si utilizza questo metodo proprio perché parte da un’analisi

funzionale Dei costi.

L’attribuzione degli utili quindi va ponderato secondo il rischio e secondo le operazioni

effettuate pertanto nel caso del produttore(controllata) e società che vende(controllante) si

vede da attraverso una analisi che la prima è un semplice operaio ma che il rischio di

vendita o meno rimane a capo del secondo quindi avrà più utili. Per quanto riguarda le

operazioni se uno taglia e cuci e basta in quanto la società controllante gli eroga anche la

stoffa allora il mark-up dopo un’analisi funzionale e comparabilità porta a determinare un

valore più basso mentre se il sarto avrà la possibilità di scegliere il materiale e non sa se

questo bene che produce lo venderà il suo mark-un sarà molto più elevato in quanto dopo

un’analisi funzionale e di comparabilità si è visto che innanzitutto ha maggiori costi in

quanto ha dovuto comprare la stoffa e in secondo luogo ha più rischi derivanti dal fatto che

non sa che li vende questi beni(vestiti).

Nel caso della slide ci troviamo nell’ipotesi in cui il produttore è un operaio con dei costi

ma senza rischi in quanto la società che la controlla appartenente al gruppo rivenderà a un

prezzo determinato che rimane a rischio sulla seconda pertanto l’utile sarà distribuito in

prevalenza alla società che controlla.

Metodo del R prezzo di rivendita è un metodo per la determinazione del prezzo che parte

dal valore normale che è individuato nel prezzo al quale la merce acquistata infragruppo è

rivenduta ad un soggetto indipendente, diminuito di un margine espresso percentualmente

.. (Slide 10)

Come prima dobbiamo partire da un’analisi funzionale passando poi ad un’analisi di

comparabilità per determinare il mark-down.

Si parte dai ricavi determinati dal produttore (casa madre), questa da un margine al

distributore.

Ex_ slide 16

In questo caso non si applica il cost plus in quando la società produttrice è la cosa madre

che controlla e a cui ricade tutto il rischio mentre la società distributrice(controllata)

effettua una semplice distribuzione senza nessuna responsabilità pertanto l’utile totale

4200 è allocato in prevalenza alla società produttrice in quanto è questa che determina il

prezzo.

Ad esempio compro un biglietto dell’autobus da rivenditore (tabaccheria) ma la

tabaccheria non determina il prezzo lo distribuisce e basta in quanto il prezzo è imposto

dalla casa madre(produttrice) che magari da una percentuale di sconto a colui che

distribuisce/ margine con cui copre i costi.

Metodi reddituali sono metodi che vengono utilizzati quando non si riescono ad

applicare i primi 3 metodi che sono il il metodo di ripartizione dei profitti globali e

comparazione dei margini netti.

Il metodo di ripartizione dei profitti globali parte dalla ripartizione dei profitti globali e

determina una congrua chiave di allocazione, è un metodo reddituale in quanto molto

soggettivo, anche in questo caso si parte da un analisi funzionale e di comparabilità

determinando un chiave di allocazione(soggettiva) a seconda sempre dei rischi, questa

allocazione è soggettiva in quanto tiene in considerazione dei fattori soggettivi come

utilizzare un metodo di allocazione secondo i dipendenti o i ricavi o altri fattori.

Il metodo della comparazione dei margini netti Anche questo metodo reddituale che parte

dalla comparazione del margine netto di un’altra società, non confronto il mark-un ma

l’utile.

Lezione 18

Nuovo blocco configurazione in Italia non più estera quindi operazioni straordinarie

Elusione e abuso del diritto

Per raggiungere un obbiettivo/risultato si può arrivare attraverso una serie di operazioni

che possono essere tutte lecite o alcune non troppo legali attraverso l’abuso di diritto o la

elusione.

Ex_

Io sono proprietario e possiedo 100% di una società industriale

Svolgo costruzione di viti

Il mio vicino chiede di comprare il terreno ma il terreno non è mio ma è della società

Ma il vicino dice tu sei l’amministratore della società e puoi vendermelo

Io accetto l’assegno

Ma dovrebbe essere la società a cedere la società( con pagamento delle imposte delle

società)

E solo successivamente distribuisco il dividendo ( imposta sulle persone fisiche)

Esiste però la scissione in modo da separare alcune attività (come quelle immobiliari) in

modo da tutelare quelle da un eventuale crisi

Ma se effettuò la scissione io persona fisica distinguo società industriale e territorio e cedo

la società (vendo le azioni pagando le imposte una volta sola) e questa tipo di operazioni

fa sì che metto insieme 2 operazioni lecite (scissione e cessione di partecipazione)

ottenendo il risultato di pagare meno imposte (mentre prima ne pagavo 2).

La scissione viene fatta in questo caso non per tutelare la proprietà immobiliare ma solo

per ottenere il risultato di pagare meno imposte. L’elusione è proprio questo effettuare

delle operazioni lecite (non per gli scopi stessi delle operazioni) con il risultato di ottenere

una riduzione dell’imposta.

Per quanto riguarda a definizione di elusione si crea un'ulteriore richiamo al richiamo di

abuso di diritto che ha creato molto incertezza.

La situazione come era:

Si parlava di elusione (DPR 600 DPR relativo all’accertamento è inserita qui perché il

legislatore ha voluto dare indicazioni non solo su che cosa era una norma anti-elusiva ma

come tutelare il contribuente nell’accertamento art 37 bis)

Questo articolo definisce che:

• Comma 1: si può suddividere in 4 parti

1_“sono inopponibili all’amministrazione finanziaria gli atti, i fatti e i negozi, anche

collegati con loro” , inopponibili perché non sarebbe stato troppo dire che era nulla,

ma questa operazione non è valida solo nei confronti dell’amministrazione

finanziaria (come non farla)mentre per gli altri rimane valida ed efficace , per atti

fatti e negozi sono tutti plurali perché la singola operazione non crea elusione ma

viene creata attraverso una serie di operazioni anche collegate tra loro quindi

effettuando un percorso

2_“Privi di valide ragioni economiche” , questi atti, negozi e fatti devono essere privi

di carattere economico pertanto la ragione fiscale deve essere prevalente a quella

economica. Valide nel senso avere un apprezzamento, economiche prezzabile con

numeri quindi quantificabili ex-ante

3_“Diretti ad aggirare obblighi o divieti previsti dall’ordinamento tributario”

4_“Ad ottenere riduzioni di imposte o rimborsi, altri indebiti” parte importante perché

se uno fa una serie di percorso ma senza ottenere vantaggio tributario è un”

idiota”ottenendo magari di pagare più imposte, pertanto si parte da dimostrare il

fatto che vi è stato una riduzione dell’imposta.

• Comma 2:

L’amministrazione finanziaria disconosce i vantaggi tributari mediante gli atti, fatti e i

negozi applicando le imposte determinate in base alle disposizioni elusive

Pertanto l’amministrazione finanziaria richiede il pagamento delle imposte più un

compenso per il comportamento inopportuno all’amministrazione finanziaria

disconoscendo i vantaggi tributari nel complesso delle operazioni e si riconosce nel

soggetto che ha fatto le operazioni (nel nostro caso amministratore che ha fatto la

scissione per poi cedere la partecipazione subito dopo riducendola 2 a 1 imposta)

• Comma 3(più impostante perché fa cambiare la portata della norma da generale a

particolare):

Le disposizioni del comma 1-2 si applicano a condizione Che vengano fatte una

delle seguenti operazioni: scissione , cessione, fusione ecc...

Con i primi due commi si dava una definizione generale (portata generale che vengono

limitate con il comma terzo diventando così di carattere particolare) introducendo il terzo

comma specifico quelle operazioni che portano a identificare l’elusione diventando così

non più una norma di carattere generale ma particolare (il legislatore ha depotenziato la

definizione perché l’ho limitato ai vari casi del comma 3).

Se faccio quindi delle operazioni diverse da quelle segnate dal comma 3 con scopi diversi

da quelli economici allora non si identifica l’elusione.

Storia:

Dal 2000 al 2002 solo legge DPR 600 art 37 bis quindi solo quelle

Dal 2008 principio generale che tutti devono pagare le imposte (principio contenuto nella

costituzione) e che per tale principio no puoi avere un comportamento elusivo (devi pagare

le imposte giuste) e pertanto se hai uno scopo che vuole solo ridurre le imposte hai un

comportamento elusivo pertanto sentenza Halifax dice che se hai un uso distorto,pur se

non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei.

Differenza con 37bis; si applica alle singole operazioni (non un percorso per forza),

doveva essere fatta utilizzando strumenti giuridici leciti ma in modo distorto e doveva

avere ragioni economicamente apprezzabili quindi quindi siamo di fronte non a una norma

casistica ma diventa un principio generale in quanto si applica sempre.

(Confronto slide)

Quindi nel momento in cui faccio l’accertamento devo andare a vedere che norma tocco

se art 37bis o il principio generale.

La norma dell’abuso di diritto era in assenza di

Non c’era la possibilità di difendersi con interpello (ex caso di venire a piedi) abuso del

diritto senza norme

Arriviamo al 2015 dove viene introdotto l’art 10bis della legge 212/2000 che dentifricia

l’abuso di diritto o elusione fiscale spostandolo dall’accertamento allo statuto di

contribuente (tutela del contribuente) quindi avere sostato dal 37bis allo statuto fa sì che

questa norma diventi di carattere generale (su tutti i tributi).

Le condizioni affinché sussiste l’abuso:

Slide

L’art 10bis si divide in 2 parte primi 4 commi e restanti, nella seconda parte procedimenti

mentre nella prima parte si identifica per prima cosa che non c’è nessuna lista( a

differenza dell’art 37bis).

Comma 1 caratteri: elusione e abuso sono identificati uguali , anche singole

operazioni,priva di sostanza economica, rispetto formale delle norme fiscali, devo aver

realizzato come motivo principale (in misura preruberante) dei vantaggi fiscali indebiti. Non

sono opponibili

Comma 2 caratteri: definizioni dei operazioni (non più negozi ma contratti) benefici non

solo immediati ma anche futuri

Comma 3 caratteri; definizione di cosa non è considerato abusivo, prima economico quindi

quantificabile invece qui sono extra fiscali, non marginali, ordine organizzativo o gestionale

solo reddito d’impresa,

Comma 4 caratteri;libertà di scelta tra i regimi opzionali(uso del consolidato si può fare)

offerti dalla legge (prima era abuso di diritto).

Lezione 19

APA

Come può una società tutelarsi da un controllo dell’agenzia delle entrate? È una tax

Agreement (un accordo) tra contribuente ed Agenzia delle Entrate, avente ad oggetto la

remunerazione delle transazioni internazionali tra società appartenenti allo stesso Gruppo.

Per partecipare bisogna fare una domanda di ammissione per verificare se ha i requisiti.

Da questo momento non si può essere investigati per quell’operazione da autorità fiscali.

La seconda fase prevede che l’agenzia delle entrate chiede di descrivere le transazioni (si

devono descrivere le singole transazioni che si vogliono proteggere, anche non tutte).

L’APA non deve essere data a nessuna persona al di fuori dell’agenzia delle entrate e

giudici nel caso.

L’agenzia delle entrate, prima di arrivare alla conclusione del contratto, è previsto da legge

che deve andare a fare un controllo nella società. Fanno delle interviste per capire

esattamente cosa fanno i diversi soggetti. Verifica puntuale fatta attraverso la società.

L’ultima fase è la sottoscrizione del contratto, l’agenzia invia la copia dell’arco di ruling.

L’APA ha una validità di 5 anni, in cui la società deve dimostrare che quel benchmark è

stato rispettato ogni anno. In questo modo l’imprenditore sa qual è la sua

remunerazione. Certezza di pagare quel tipo di imposte per i 5 anni. Di solito alla fine del 3

anno, c’è un controllo sul benchmark per verificare che nel corso degli anni è cambiato.

APA Unilaterale: una sola giurisdizione coinvolta.

La maggior parte dei MAP sono iniziati negli ultimi due anni.

SEGRETEZZA NEI RAPPORTI TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E

CONTRIBUENTE.

Ad esempio in Svizzere i ruling sono a disposizione di tutti.

È giusto che ci siano condizioni diverse o la norma deve essere uguale per tutti? Uno dei

principi fondamentali è quello dell’uniformità impositiva. L’unico strumento per verificare

l’uniformità è il bollettino che contiene la descrizione del metodo e i risultati. Non si può

sapere se le condizioni attribuite a Bosch se sono migliori, uguali o peggiori rispetto a

quelle di altre società. Si viola prima di tutto il principio della trasparenza e dell’uniformità.

È GIUSTO FARE UNA DOMANDA CHE HA VALENZA SU TUTTI I CONTRIBUENTI A UN

UFFICIO LOCALE? No per questo la domanda deve essere fatta alla direzione centrale,

sarebbe profondamente errato che una domanda fatta a un ufficio locale ha valenza per

tutti i contribuenti. UNIFORMITÀ. Ma anche per evitare CASI DI CORRUZIONE.

DOCUMENTAZIONE FALSA presentata al fine di evadere le imposte, è fatto con dolo e

quindi si avranno conseguenze penali.

Se nel corso degli anni la società modifica i presupposti, i documenti non sono falsi perché

riflettevano una realtà precedente ma non sono più validi e perdono di efficacia.

LE OPERAZIONI STRAORDINARIE

Principi generali

Le operazioni straordinarie sono: trasformazione, fusione, scissione e trasferimento

d’azienda. Sono operazioni che incidono sulla vita aziendale. Erano operazioni realizzative

quindi soggette al pagamento di imposte.

Questo principio è stato fortemente contestato, perché ritenevano eccessivo l’onere in

quanto queste operazioni non erano fatte per evadere ma per agire in modo diverso sul

mercato.

Primo principio. Ci sono state tante pressioni affinché queste operazioni fossero neutrali.

AD ECCEZIONE DELLA CESSIONE D’AZIENDA, per tutte le altre si applica la neutralità

d’imposta.

La conseguenza della neutralità è che a seguito dell’operazione straordinaria non si

possono avere dei benefici. Prima con la soggezione a tassazione il contribuente poteva

ottenere benefici. Oggi con la neutralità non si pagano le imposte ma non si avranno ne

danni ne benefici.

Secondo principio. Non si ottengono benefici con la continuità dei valori fiscali.

In un conferimento si può attribuire Civilisticamente i valori predisposti da un perito? Si.

Dal punto di vista fiscale, il conferimento non farà scattare il presupposto impositivo,

subordinatamente al fatto che si ha continuità dei valori fiscali.

Esempio.

Impianti con un costo storico (prezzo di acquisto negoziato con terze economie) di 200.

Ammortamenti 150. Valore netto fiscalmente riconosciuto 50.

il totale delle immobilizzazioni è 70.

Attrezzature per 80. Ammortamenti 60. Valore netto 20.

Crediti, valore contabile 100. Fondo svalutazione 5. Valore netto 95.

Banche per 50.

Totale Attivo 215

Capitale sociale 100

Debiti verso fornitori 80

Banche 35

Totale Passivo 215

Questa società decide di fare un conferimento dell’azienda (tutti gli impianti e

attrezzature).

Il perito valuta l’azienda 90. Queste immobilizzazioni hanno una plusvalenza di 20 (70 e

90). Ma questa plusvalenza è dovuta agli impianti o qualcos’altro? Potrebbe esserci

l’avviamento.

Il perito nel dettaglio dichiara che gli impianti valgono 60. Le attrezzature 25. Avviamento

5.

Società B. Vengono conferiti gli impianti e le attrezzature.

Il nuovo capitale sociale è 90.

L’attivo è composto dall’impianti 60, attrezzature 25 e avviamento 5.

Fiscalmente questa operazione non è rilevante. Non è possibile ottenere benefici e dal

punto di vista fiscale si devono usare i vecchi valori. Impianti con un costo storico (prezzo

di acquisto negoziato con terze economie) di 200. Ammortamenti 150. Valore netto

fiscalmente riconosciuto 50.

Attrezzature per 80. Ammortamenti 60. Valore netto 20.

Il totale delle immobilizzazioni è 70.

Nella società A bisogna iscrivere una partecipazione in B nell’attivo. Se iscrivo la

partecipazione per 90, si ha un utile di 20. E il totale è di 235. Questo utile non è

imponibile.

Nella società B i valori fiscalmente riconosciuti sono 50 per le immobilizzazioni e 20 per le

attrezzature. Se si dovranno fare gli ammortamenti (impianti aliquota del 10% e

attrezzature 25%). Al primo anno l’ammortamento degli impianti, dal punto di vista

civilistico è 6 (valore rivalutato 60) mentre da quello fiscale è 5. Perché continuità dei valori

fiscale implica di considerare come se l’operazione non fosse avvenuta.

C’è un disallineamento civilistico, rispetto al prospetto dei valori fiscalmente riconosciuti. Il

legislatore non penalizza perché non fa pagare le imposte ma non fa ricevere alcun

beneficio.

Lezione 20

Disciplina fiscale delle operazioni straordinarie

La neutralità è conveniente?

Perché nel momento in cui l’abbiamo descritta si definiva la neutralità come qualcosa in

cui non si pagano le imposte però allo stesso tempo non si hanno i benefici però tuttavia

esistono delle possibilità di pagare un pochino e avere dei benefici.

Oggi quindi cechiamo di fare dei ragionamenti su determinate opportunità che il sistema

tributario può offrirmi e se questi sono convenienti o meno?

Non c’è contraddizione quando si parla di neutralità(non pago le imposte e non ho nulla in

cambio) e antielusiva?

Tutte le operazioni straordinarie si possono fare senza pagare le imposte ma non ho

benefici ma ci può essere elusione ma dove sta questa elusione? Diventa elusiva quando

metto insieme tante operazioni neutre(che non mi fanno pagare le imposte) arrivando così

all’obbiettivo predisposto, facendo così un risultato che se avessi seguito un percorso

corretto mi avrebbe fatto pagare le imposte (correlando le operazioni neutre creo un

disegno).

Utilizzo degli strumenti leciti che hanno di seguendo la neutralità che però conseguo mi

consentono di ottenere un risultato non lecito dove avrei dovuto pagare le imposte.

Devo confrontare le due vie e devo pagare la differenza.

FUSIONE

La fusione può esistere in due forme:

• Propria :esiste ma non viene mai utilizzata perché ci sono degli adempimenti

burocratici molto complessi ad esempio: A e B si fondono e danno luogo a C

• Per incorporazione: più usata dove una delle due società sopravvive nella prima

creando così due soggetti l’incorporante che sopravvive e l’incorporata che entra, la

conseguenza è che il patrimonio o l’azienda passa di proprietà dell’incorporante.

Questo passaggio di proprietà è da considerarsi come una successione a titolo

Incorporazione con cambio; 2 società si fondono ma A non possiede partecipazioni

in B quindi A aumenta il capitale sociale

Incorporazione senza con cambio: A possiede il 100% di B in questo caso si annulla

il costo della partecipazione con il patrimonio della incorporata per questo è senza

cambio

Art 172 del Tuir

Non è realizzativo il passaggio quindi con la funzione non ci sono minusvalenze e

plusvalenze comprese quelle relative alle rimanenze(errore del legislatore crea ricavi) e al

valore di avviamento

Può però dar luogo ad un:

• avanzo: quando il patrimonio netto della società incorporata è superiore del costo

della società partecipata quindi aumenta il patrimonio

• Disavanzo : il costo della partecipazione è superiore al patrimonio

Questi sono due aspetti contabili

Ma sui due aspetti contabili bisogna pagare le imposte? No per via della neutralità non si

tiene conto

Gli effetti sono: la continuità dei valori fiscalmente riconosciuti, pertanto il mancato

riconoscimento dei valori iscritti crea disealineamento tra valori fiscali e contabili (questo

disequilibrio dev’essere individuato in un apposito prospetto di riconciliazione).

Terzo comma:

La sostituzione delle azioni è imponibile? È sostitutiva?no perché vige sempre il principio

di neutralità perché la sostituzione fa si che il soggetto rimanga ricco o povero come

prima.

Non costituisce ne realizzo plusvalenze quindi non riceve dividendo rimanendo neutrale

ma nel caso in cui nel cambio venga previsto un conguaglio in denaro ecco che tale

conguaglio lo rende più ricco e solo questo conguaglio è sottoposto a tassazione. La

tassazione del conguaglio dipende da che soggetto lo percepisce.

Ex:

1_avanzo da concambio

A e B

2 società separate dove società B entra in società A

A sopravvive nella fusione

La singola azione vale 100 valore nominale 1

Se devo determinare il valore da dare a B? Quanto devo dare al socio B? Rapporto di con

cambio?? Per ogni 4 azioni di B consegnate i darò 1 azione di A vado a vedere quindi il

valore economico della singola azione.

B porta un aumento del patrimonio di 1000 quindi il capitale sociale di A che sopravvive

alla fusione un aumento di 250 perché corrisponde sempre al rapporto 1 a 4.

Quando ho un’aumento del capitale sociale che è inferiore al patrimonio netto crea un

avanzo di 750 da concambio (CS Minore PN), questo avanzo andrà nel patrimonio netto.

Questa voce di patrimonio è utile? É tassabile? No

Questa attività che sono passate da B ad A hanno scontate le imposte? Hanno realizzato

valore?no

Se A dopo la funzione va a rivendere l’attività di B a 4500 (le ha ricevuto a 4000)? Pago le

imposte? Si

La fusione quindi è una successione a titolo universale

2_ avanzo da annullamento

A incorporate che possiede 100% dell’incorporata B

Fa la fusione

B finisce in A

Che fine fa questa partecipazione posseduta da A? Il costo della partecipazione si

cancella contro il capitale sciale. Contabilmente ho un differenza tra il costo della

partecipazione e il capitale sociale creando un avanzo, tuttavia in realtà l’avanzo è una

componente di netto patrimoniale qiindi sono i vecchi utili della società

3_ disavanzo da annullamento

A e B si fondono

La partecipazione di B sparisce per 1000 e avendo il costo della partecipazione superiore

al capitale sociale si crea un disavanzo.

Ipotesi in cui decido di comprare una società

Se pago 1000 anche se vale 300

Io ho pagato 1000 perché secondo me vale di più perchè sono un coglione ma se vale di

più è perché non c’è il valore dell’avviamento e perché questo immobilizzazione magari

valgono di più, quindi il valore delle attività valgono di più derivanti da plusvalenze latenti

quindi pago di più perché penso che vanga di più

Del disavanzo cosa ne faccio?? Può essere messo quindi in avviamento o

immobilizzazione 1600 . Questo è imponibile? No

Valore contabile dell’avviamento è 700 ma fiscalmente vale 0 perché la neutralità prevede

la continuità dei valore.

Se immobilizzazioni valgono 1600 contabilmente ma fiscalmente sempre 900, non

tenendo conto nel disavanzo e nemmeno dell’avanzo.

Valgono quindi solo i valori fiscalmente riconosciti prima della fusione.

Se sono un coglione e ho pagato qualcosa di più qualcosa che valeva meno la metto in

svalutazioni, la svalutazione è sintomo quindi di una errata operazione.

SCISSIONE

Contrario della fusione

La scissione prevede il taglio di una società quindi se ho una società la taglio e ne creo

due

Esistono 2 tipi di scissione:

• Proporzionale: tengo i soci nella stessa proporzione

• Non proporzionale : i soci sono messi in proporzione diverse più convenite a livello

strategico

Consente infatti due obbiettivi: 1.separata due società e 2.consente ai soci di

ottenere ai soci la partecipazione di quota voluta senza il pagamento delle imposte

Anche qui ho la neutralità fiscale: quindi nn da luogo il realizzo di plusvalenze e di

minusvalenze e nemmeno maggior valore come nella fusione

Il cambio delle partecipazioni originarie non costituisce realizzo perché mi consente di

separare le sorti dei due soci senza il pagamento delle imposte.

Ex.

2 soci che decidono di fare la scissione e dividere la società in società A e B e i o i soci

possono decidere di rimanere insieme nella società A al 50% e nella B 50% quindi

scissione proporzionale, nella scissione non proporzionale invece ho un cambio delle

partecipazioni, in modo da riaggiustare la quota delle partecipazioni senza pagamento

delle imposte per il principio di neutralità.

il conguaglio di denaro invece anche in questo caso è imponibile creando un avanzo o

disavanzo di cessione.

La neutralità è conveniente o meno?

Ex disavanzo di 700 che lo posso allocare all’avviamento o alle immobilizzazioni.

Dal punto di vista fiscale però ho continuità dei valori.

Dal 2008 vi è a facoltà di pagare un’imposta sostitutiva al fine di rendere fiscalmente

rilevate i maggior valori attribuiti ai beni per effetto dei disavanzo o avanzo da scissione o

fusione. Questa imposta sostituita è pari al 12% o al 14% o al 16% a seconda del maggior

valore.

Quindi la neutralità può essere derogata con il pagamento di un’imposta sostitutiva

attraverso un opzione, regime opzionale.

Il Beneficio è questi maggior valori siano di rilevanza sia ai fini ires che ai fini irap

ottenendo un vantaggio del 31,5% , affrancare i valori fiscali fino al maggior valore

contabile, quindi dare rilevanza fiscale al disavanzo contabile.

È interessante questa opzione?

Ex_

Disavanzo da annullamento

A partecipazione 1000, cs 1000.

B cs 300, debiti 700 Immobili 300, impianti 500 e attrezzature 200

Fusione per incorporaznione con annullamento

Quindi:

Attivo: immobili 30, impianti 500, attrezzature 200


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alice.besenzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pianificazione fiscale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Cremona Massimo.

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