Petrarca
La personalità e le contraddizioni dell'epoca
La personalità di Petrarca, inquieta e tormentata da tendenze opposte, rispecchia le contraddizioni della sua epoca nella quale la vecchia visione medievale della realtà si fonde e scontra con i nuovi valori umanistico-rinascimentali. Tale conflitto si manifesta sia nell'opera che nella biografia petrarchesca. Petrarca rappresenta inoltre una nuova figura, quella dell'intellettuale cosmopolita legato a diversi ambienti (Chiesa, corte).
Biografia di Petrarca
Nasce ad Arezzo il 20 luglio del 1304 da una famiglia fiorentina di condizione borghese. Il padre, ser Petracco, era un notaio in esilio dopo che i Guelfi neri avevano preso Firenze. Si trasferisce da bambino ad Avignone dove risiedeva la Curia Papale. A sedici anni intraprende gli studi giuridici a Montpellier e a Bologna, ma non terminò i corsi e tornò ad Avignone nel 1326.
Vita ad Avignone
Ad Avignone condusse una vita frivola e dissipata ma al contempo si dedicò allo studio degli scrittori classici, per i quali nutriva una profonda ammirazione; intanto portava sempre con sé le Confessioni di sant'Agostino. Già negli anni della formazione quindi aveva due tendenze fondamentali: l'amore per i classici e un'intensa spiritualità.
Produzione letteraria
La lingua in cui scriveva e pensava era il latino; ma parallelamente coltivava anche il genere della poesia lirica volgare (stilnovisti e Dante). Seguendo infatti il modello dei poeti d'amore volle raccogliere tutte le poesie che avevano come tema il suo amore per una donna, chiamata da lui Laura per richiamare il lauro, pianta sacra ad Apollo, dio della poesia. L'amore per Laura fu raccolto nel Canzoniere, e assume un valore di simbolo, intorno al quale il poeta concentrò tutti gli elementi della sua travagliata vita interiore e del suo dissidio interiore:
- Dissidio interiore fra spiritualità cristiana e amore profano
- Disprezzo dei beni materiali e desiderio di fama
- Bisogno di pace e smania di viaggiare e conoscere
Ricerca di sicurezza e conoscenza
Proprio per il suo bisogno di sicurezza materiale e di pace prese gli ordini minori, che consentivano di accedere a cariche e a rendite lucrose. A ciò si contrapponeva un'inquietudine perpetua, una curiosità innata del conoscere che lo spingeva a viaggiare per arricchire la propria cultura scoprendo nelle varie biblioteche testi di classici latini dimenticati. Intesse inoltre amicizia con vari letterati europei (in particolare Boccaccio).
Ricerca interiore e vita a Valchiusa
A questa ricerca continua nel mondo esteriore si contrappose la tendenza di segno opposto alla ricerca interiore per approfondire la ricerca di sé. Questa si concretizzò nel ritiro a Valchiusa vicino Avignone. Questo luogo divenne per Petrarca il simbolo di un'attività intellettuale indipendente, libera da legami e condizionamenti sociali e politici. È il suo ideale di vita autentica, non dispersa dietro cose vane e futili.
Desiderio di gloria
L'attività letteraria non era solo otium non mirava solo all'elevazione all'affinamento dello spirito; aveva un preponderante bisogno di gloria e riconoscimenti, desiderio che fu appagato con l'incoronazione poetica.
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Canzoniere di Petrarca, Letteratura italiana, Prof. Masi e Prof. Ciccuto
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