Estratto del documento

Pedagogia speciale

La pedagogia speciale studia la formazione dell'uomo durante il corso della sua intera esistenza, proprio come la pedagogia generale. La differenza tra la pedagogia generale e la pedagogia speciale sta nel fatto che quest'ultima si specializza nella formazione dell'uomo con caratteristiche particolari, ovvero con disabilità. Questa disciplina offre dunque strumenti per l'agire e l'evoluzione di tutte quelle persone che presentano delle difficoltà (disabilità, bisogni educativi speciali, dislessia e molti altri).

La pedagogia speciale ricerca, osserva e progetta degli interventi fornendosi anche di altre discipline. Essa propone le modalità più idonee per ridurre l'asimmetria tra essere e poter dover essere delle persone in condizione di disagio sia esso fisico, psichico o socio-culturale.

Concezione di uomo nella pedagogia speciale

L'uomo non è l'individuo, in quanto questo termine è più affine e specifico ad altre discipline come la storia, l'arte, l'economia, riguardando la sfera sociale. Per quanto riguarda la pedagogia sociale, l'uomo viene considerato come persona, ovvero come unitotalità corpo-spirito, si è persone da quando si nasce a quando si muore.

Soggetti che fuoriescono dalla norma

Soggetti che fuoriescono dalla norma sono coloro i quali hanno tempi di sviluppo diversi dai propri coetanei, soggetti con disturbi specifici di apprendimento, disturbi socio-culturali o socio-emotivi.

Cos'è allora la normalità?

Essa può essere concepita sotto due aspetti:

  • Identità di diritti: sentirsi di pari valore, pur essendo diversi.
  • Fare come gli altri: fare le stesse esperienze altrui nei contesti scolastici, di vita quotidiana ecc.

Analisi dei termini

È importante distinguere tra:

  • Deficit: indica una lacuna, una mancanza, dovuta ad anomalie di strutture/funzioni fisiche, psicologiche, fisiologiche.
  • Menomazione: è la diretta conseguenza del deficit, è la perdita di una funzionalità (psicologica, fisica, fisiologica).
  • Handicap: condizione di svantaggio, conseguenza di deficit e menomazione. Il termine handicap non è quello corretto da utilizzare in quanto indica la persona con quel suo svantaggio particolare, la identifico con la sua condizione di svantaggio. Il termine corretto da utilizzare è persona con disabilità: la disabilità c'è ma può avere un peso maggiore o minore sulla persona in base all'ambiente in cui questa vive.

Integrazione vs inclusione

Integrazione

È un termine che nasce nella metà degli anni '60 con la chiusura delle scuole speciali. A partire da questi anni, si pensa di integrare le persone con disabilità all'interno delle scuole. L'integrazione prevede una logica assimilazionista: sollecita la persona con disabilità all'adattamento in un determinato ambiente che però non si modifica per accogliere tale persona.

Il concetto di integrazione inoltre prevede un processo di normalizzazione: l'alunno con disabilità viene aiutato attraverso diverse strategie ad essere il più simile possibile ai suoi compagni. Nella logica integrazionista esiste pertanto una figura, quella dell'insegnante di sostegno, che affianca il bambino/l'alunno con disabilità.

Inclusione

È un termine che si sviluppa negli anni 2000 in contesto anglosassone accanto all'idea delle persone disabili nelle scuole di tutti. In Italia si svilupperà più avanti nel 2010. Quest'ottica prevede che, all'arrivo di un alunno con disabilità all'interno di una classe, l'ambiente si modifichi per accogliere tale alunno.

L'inclusione valorizza la piena partecipazione diffondendo una filosofia dell'accettazione per cui ogni alunno è valorizzato ed ha pari opportunità di azione. La struttura organizzativa, educativa e didattica mutano e si mobilitano per sviluppare pienamente il progetto di vita per ciascun alunno.

L'inclusione implica necessariamente una de-specializzazione, non è più necessaria una figura di sostegno in quanto viene messa in atto un'unica azione proprio perché viene rivolta maggiore importanza alle strategie.

Concetti chiave dell'inclusione

Funzionamento

Modello ICF: Classificazione internazionale del funzionamento e della disabilità:

  • Considera lo stato di salute di una persona e non la menomazione.
  • La salute è presa in considerazione sotto 3 aspetti: biologico, psicologico e sociale, da qui il termine modello bio-psico-sociale.
  • Lo stato di salute può decrementare: è chiaro che in questo modo, se lo stato di salute può decrementare, la disabilità può coinvolgere chiunque durante il corso della sua esistenza, la disabilità non è più legata a una minoranza ma può essere condizione di chiunque durante la vita.
  • Il funzionamento non è la disabilità stessa ma l'impatto che il deficit ha sull'ambiente.

Partecipazione

È la prospettiva sociale del funzionamento. Indica il coinvolgimento di una persona nella vita e quindi l'inclusione e la possibilità di ricoprire un ruolo all'interno della società.

Qualità della vita (QdV)

È la capacità di soddisfare delle aspettative personalmente importanti attraverso la messa in atto di un progetto individuale. Una persona in base al proprio profilo di funzionamento, tenendo conto delle barriere o delle facilitazioni presenti nell'ambiente in cui vive, attua delle scelte autodeterminate per soddisfare un bisogno significativo a livello personale. Una scelta autodeterminata altro non è che una scelta libera da qualsiasi vincolo.

Autonomia vs Autodeterminazione:

L'autonomia è il possesso di un'abilità per rispondere a delle richieste di vita quotidiana, essere autonomi significa non dover dipendere da qualcuno 24 ore al giorno. L'autodeterminazione è la scelta libera di realizzare delle preferenze indipendentemente da condizionamenti interni o esterni.

BES: Bisogno Educativo Speciale

È una macrocategoria, espressa in funzionamento che, nell'alterare lo stato di salute, crea problemi a un soggetto in termini di danno, ostacolo, stigma sociale.

  • Danno: Comportamento che crea danni a sé e agli altri.
  • Ostacolo: Comportamento che oltre a creare danno, crea un impedimento alla partecipazione e all'apprendimento e quindi alla crescita di sé stessi.
  • Stigma sociale: Immagine che viene attribuita dalla società in base a un comportamento. Un comportamento rischia di danneggiare l'immagine di una persona.

Competenze trasversali per promuovere l'inclusione

Intelligenza emotiva

  • Con sé stessi: saper gestire i propri stati d'animo di fronte alle difficoltà.
  • Con l'alunno: incontro con il bisogno.
  • Con la famiglia.
  • Con tutti i collaboratori che ruotano attorno alla disabilità.

Collaborazione / Mediazione professionale

È necessario costruire delle reti sociali con tutti gli operatori che intervengono nella disabilità (enti territoriali, famiglia, colleghi, operatori sanitari). Questo non è semplice da mettere in atto perché esistono delle gerarchie tra i ruoli, ma è fondamentale per sottoscrivere la diagnosi funzionale, il profilo dinamico funzionale e il piano educativo individualizzato.

Sostegno alla famiglia

La famiglia è la variabile fondamentale per la promozione dell'inclusione scolastica e sociale. È importante instaurare un rapporto con la famiglia di ascolto, empatia e coinvolgimento emotivo.

Norme / Organizzazioni / Istituzioni

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Pedagogia speciale Pag. 1 Pedagogia speciale Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia speciale Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia speciale Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Naomi1995 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Pennazio Valentina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community