Corso: Pedagogia Speciale
Codice: M-PED/03
Ore: 56 + 20 (laboratorio)
Cfu: 8 + 2 (laboratorio)
Prof: Fedeli Daniele
Appunti “Pedagogia speciale”
A.A. 2021-2022
Linda Zamparo
che presenta aggressioni verbali o fisiche e si ha
PEDAGOGIA SPECIALE dagli 8-9 anni (bullismo).
3) alcuni possono essere i
DISTURBI EMOTIVI:
La pedagogia speciale si occupa delle persone con disturbi ansiosi (ansia dovuta da separazione o
bisogni educativi o didattici speciali. Deriva ansia generale) e i disturbi dell’umore (ad esempio
special needs
dall’inglese . depressione). Di questi ultimi non si sa molto, ma
I bisogni educativi e didattici non riguardano solo studi hanno dimostrato che c’è un gran numero di
le persone con autismo o con DSA o con problemi bambini depressi, che diventano irrequieti;
permanenti, ma possono riguardare anche problemi 4) possono essere motorie o
DISABILITÀ GENERALI:
temporanei, transitori (es. separazione in famiglia, sensoriali.
trasferimento, problemi causati dal lockdown…).
Non si tratta di pedagogia della disabilità. NORMATIVE
Si occupa di come ci si dovrebbe comportare e
regolare con i bambini con disturbi speciali. In Italia ci sono leggi e normative che
PERCHÉ È IMPORTANTE regolamentano i provvedimenti nei confronti di
È importante conoscere la pedagogia speciale, bambini con bisogni speciali.
perché i bambini con bisogni educativi speciali riguarda le persone con handicap.
LEGGE 104/92:
sono molti, sempre più. L’onere di insegnare a tali Sancisce che tutti i bambini, a prescindere dal
bambini è dell’insegnante di classe, non di quello di tipo e dal livello di disabilità, hanno il diritto di
sostegno, che non è previsto per tutti i disturbi frequentare la scuola comune. Vengono, così,
speciali. La responsabilità dell’insegnante, quindi, è superate le classi differenziali e le scuole speciali.
sia formale che morale. La legge copre i deficit senso-motori, a base
Inoltre, la pedagogia speciale è importante, perché neurobiologica e le sindromi cromosomiche e
studiando come apprendono i bambini con bisogni prevede l’assegnamento di un insegnante di
speciali si impara molto anche su come sostegno per i bambini con una certificazione
apprendono gli altri. sanitaria. La scuola è tenuta a redigere il Piano
Educativo Individualizzato (PEI), che è un progetto
QUADRO BISOGNI SPECIALI globale, non solo a livello didattico;
riguarda i DSA dalla primaria
LEGGE 170/2010:
I bisogni speciali si suddividono in quattro all’università. La scuola è tenuta a elaborare un
categorie: Piano Didattico Personalizzato (PDP) per i bambini
1) hanno una base
DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO: con una certificazione clinica. A differenza dei
neurobiologica e non dipendono dal livello PEI, il PDP non è educativo, ma didattico, quindi
culturale dei genitori o dalle caratteristiche del riguarda solo alcuni aspetti dell’apprendimento, è
contesto. Su questo bisogna fare attenzione, più mirato. Per i DSA non è previsto un
perché spesso un bambino con disturbi di insegnante di sostegno, quindi l’insegnante di
attenzione viene pensato e collocato in una classe deve redigere il PDP;
famiglia disagiata e poco acculturata. A questo con le leggi 104 e
DIRETTIVA MINISTERIALE 27/12/12:
gruppo appartengono i (Disturbi Specifici
DSA 107 rimanevano escluse alcune disabilità, quindi è
dell’Apprendimento), le disabilità intellettive e gli stata pensata la direttiva ministeriale del 2021.
(Disturbo da Deficit di Attenzione
ADHD Tutti i bambini potrebbero avere bisogni speciali in
Iperattività); maniera permanente o transitoria (BES). In questi
2) è
DISTURBI DA COMPORTAMENTO DIROMPENTE: casi la scuola può autonomamente individuare i
coinvolta la componente comportamentale. BES e creare un PDP, non c’è bisogno di una
A questo gruppo appartengono il disturbo certificazione clinica. L’insegnante, quindi, ha
oppositivo provocatorio, molto frequente a molta responsabilità.
partire dai 4-5 anni, e il disturbo della condotta,
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) DISCALCULIA
riguardano una o più strumentalità di base, che
sono la lettura, la scrittura e il calcolo. Problemi con il concetto di numero;
Si dicono “specifici”, perché è compromessa una Problemi di memorizzazione di fatti numerici,
specifica strumentalità all’interno di un profilo di come l’assimilazione delle tabelline;
funzionamento nella norma. Problemi nel calcolo accurato o fluente. Un
Esistono due strumenti per le diagnosi: ICD e bambino con discalculia inverte facilmente i
DSM, che associano a ogni disturbo un codice numeri o è lento nei calcoli;
alfa-numerico. I DSA sono F81. Problemi nel ragionamento matematico
corretto.
DISLESSIA Alcuni disturbi possono diventare meno debilitanti
con l’età, altri no. La disgrafia, ad esempio, può
Problemi di accuratezza nella lettura delle essere compensata con la scrittura al computer; i
parole (sostituzione, scambio, elisione di lettere). problemi di accuratezza di lettura con la sintesi
Solitamente i bambini con questo problema fanno vocale. Per questo motivo è importante lavorare e
errori sistematici, che non sono i soliti errori che concentrarsi soprattutto sulla comprensione del
fa chi sta imparando a leggere. Per questo motivo testo, sulla sua organizzazione e sul ragionamento
è molto importante annotare il tipo di errori che matematico.
fanno i bambini e confrontarli nel tempo; CRITERI DIAGNOSTICI
Problemi di velocità nella lettura. La velocità è
un parametro molto importante: un bambino che
non aumenta la velocità nel tempo preoccupa più L’insegnante NON può fare diagnosi, ma è bene
di un bambino che fa errori. Per questo è che conosca i criteri diagnostici di questi disturbi.
importante non rallentare un bambino per gravità della compromissione scolastica.
1° CRITERIO:
ottenere accuratezza, non dire “Leggi più Il problema deve essere stabile (l’insegnante deve
lentamente così non sbagli le parole”; tener traccia degli errori e non fidarsi della
Problemi di comprensione. Si ha, quindi, il propria memoria) e pervasivo (quando gli errori ci
disturbo specifico di comprensione del testo. sono in tutte le materie e in tutte le situazioni);
discrepanza rispetto allo sviluppo
2° CRITERIO:
DISGRAFIA intellettivo;
presenza del problema fin dai primi anni
3° CRITERIO:
Problemi nello spelling, quindi mancanza di di scolarizzazione. Per questo è molto importante
accuratezza nella scrittura; il dialogo fra i diversi ordini scolastici e fra
Problemi a livello ortografico, sintattico, colleghi;
grammaticale, di punteggiatura. Bisogna assenza di fattori esterni che
4° CRITERIO:
comunque tener conto che per imparare le regole potrebbero influire o causare il problema (es.
della grammatica e dell’ortografia ci vuole molto un’ospedalizzazione prolungata, un trasferimento);
tempo; assenza di difetti di vista e di udito.
5° CRITERIO:
Problemi di chiarezza e organizzazione della
scrittura. Non c’è nesso logico, temporale o La diagnosi non può essere fatta prima della fine
spaziale in ciò che il bambino scrive. della seconda primaria e per quanto riguarda il
calcolo non prima della fine della terza. C’è un
ritardo nelle diagnosi, che avvengono oltre i 9 anni
di età, ma oggi c’è maggior consapevolezza di
questi disturbi e quindi c’è meno ritardo.
ITER DIAGNOSTICO-VALUTATIVO
Prima della diagnosi, però, si può agire e prendere
provvedimenti se ci si accorge dei problemi: prima
si agisce, meglio è e più alcune cose si possono Innanzitutto c’è la rilevazione dei segni critici a
compensare. scuola: l’insegnante è sempre il primo ad accorgersi
se qualcosa non va.
L’insegnante può avere dei contatti con diversi Poi avviene il colloquio con la famiglia a cui si
specialisti, come: suggerisce una valutazione specialistica.
Psicologo; Con la valutazione psicodiagnostica possono
Neuropsichiatra; esserci due risultati: con prestazioni deficitarie ai
Logopedista; test si ha la certificazione di DSA, con prestazioni
Psicomotricista; nella norma si può pensare all’individuazione di
Optometrista/audiometrista (per disfunzioni BES.
sensoriali); ABILITÀ DI LETTURA MODELLO DI UTA FRITH
1) il bambino legge o scrive
FASE LOGOGRAFICA:
L’abilità di lettura ha due componenti: riconoscendo le parole come delle immagini, non
capacità tecnica di lettura, abilità
DECODIFICA,
ha ancora capito che a ogni grafema corrisponde
a leggere correttamente e in modo fluido, non un fonema;
implica la comprensione; 2) il bambino inizia
FASE ALFABETICA:
capacità di dotare il testo di
COMPRENSIONE,
effettivamente a leggere, associa a ogni grafema
significato. un fonema;
Queste sono relativamente indipendenti: il 3) il bambino inizia a
FASE ORTOGRAFICA:
bambino può leggere velocemente, ma non riuscire riconoscere gruppi di grafemi (sillabe), non più solo
a comprendere o viceversa. una lettera per volta. Questo velocizza la lettura e
Indipendenti perché dipendono da circuiti si ha tra il primo e il secondo anno di primaria;
cerebrali diversi e indipendenti; relativamente, 4) non si leggono più gruppi di
FASE LESSICALE:
perché se si decodifica troppo lentamente si grafemi, ma si riconoscono globalmente le parole in
sovraccarica la memoria di lavoro e non rimangono modo diretto. Per questo, se ci sono errori di
più forze per la comprensione. Per questo si può battitura, non li si nota. È necessario che le parole
far leggere a bassa voce o a mente per non siano già nella memoria a lungo termine.
sacrificare la comprensione. La legge 170 dice di Un bambino dislessico non arriva alla quarta fase,
dispensare il bambino dislessico dalla lettura ad ma si blocca a una delle precedenti.
alta voce.
La dislessia riguarda solo i problemi di decodifica,
ma nel lessico colloquiale si usa anche per i
problemi di comprensione.
Decodificare significa associare grafemi a fonemi.
Si valuta rispetto a due parametri:
Correttezza;
Rapidità.
IPOTESI DIAGNOSTICA PRECOCE
MODELLO A DUE VIE
Modello di Castel e Coltheart
1) trasformazione da grafema a È utile osservare i segnali di rischio già a partire
VIA FONOLOGICA:
fonema, avviene quando si incontrano parole dalla scuola dell’infanzia.
nuove; Alcuni segnali sono:
2) riconoscimento diretto delle Ritardi nello sviluppo del linguaggio;
VIA LESSICALE:
parole. Più il vocabolario aumenta, più si usa la via Difficoltà a ripetere parole nuove (problemi
lessicale. fonologici);
Un bambino dislessico può avere problemi sia nella Lentezza esecutiva;
fase fonologica che in quella lessicale. Errori di carattere visivo (anche nei disegni);
Per verificare se un bambino ha problemi nella via Familiarità per il disturbo (fratelli/genitori DSA)
fonologica si può far leggere delle non-parole. Se ci sono segnali NON significa che il bambino sia
DSA sicuramente, ma bisogna fare attenzione!
DIAGNOSI DISLESSIA EVOLUTIVA POSSIBILI EVOLUZIONI
La diagnosi può essere fatta o da strutture
private accreditate dalla regione o da enti pubblici Alcune possibili evoluzioni dopo una diagnosi
come ASL. possono essere:
Il primo ad accorgersi di problemi, solitamente, è La difficoltà viene ignorata o scambiata per
‘insegnante, che dovrebbe contattare i genitori e pigrizia;
parlare con gli altri insegnanti; Adozione di misure di intervento e avvio di un
Somministrazione di prove di lettura: le prove iter valutativo con l’appoggio della famiglia;
MT prevedono la lettura ad alta voce (decodifica) Consiglio di solo esercizio: non è efficace, anzi,
e silenziosa (comprensione) di brani strutturati per potrebbe peggiorare la situazione e ha soprattutto
livello di classe. Ci sono tre sottoprove: inizio, influenza sulla motivazione, è controproducente.
durante e fine anno scolastico. In queste prove è Per questo è importante avere cura e cautela
importante valutare il TIPO di errore; nell’assegnazione dei compiti per casa.
Vengono valutati due parametri: la correttezza
MISURE DI INTERVENTO
e la velocità;
La prestazione viene confrontata con delle
tabelle di riferimento. Un caso è definito Alcune misure di intervento possono essere:
patologico quando il punteggio è di 2 deviazioni Evitare situazioni frustranti, come la lettura ad
standard (5%) sotto la media. Una alta voce;
DEVIAZIONE
è quanto il punteggio si disperde Ridurre il materiale da leggere o sostituirlo con
STANDARD
attorno al punteggio medio.; strumenti alternativi, come mappe o disegni;
L’età minima per una diagnosi è alla fine della Dare più tempo nelle verifiche e nelle attività,
seconda primaria, perché è necessario che il anche se non sempre risolve i problemi;
processo di lettura sia automatizzato; Privilegiare il contenuto più che la correttezza;
Resistenza al trattamento: per avere una Privilegiare verifiche orali;
diagnosi devono esserci stati prima dei tentativi di Curare la consegna dei compiti per casa: è
recupero o potenziamento che non hanno importante sapere quanto tempo è necessario per
funzionato (importanza di un lavoro precedente). svolgere gli esercizi;
Ridurre il materiale di studio;
Favorire il tutoring;
Usare strumenti compensativi;
Sostenere l’autoefficacia.
COSA FARE?
COMPRENSIONE
La comprensione è il processo attivo di Per la decodifica ci sono attività che aiutano il
costruzione del significato. bambino a decodificare meglio.
Dipende da: Nel caso della comprensione, il lavoro è diverso e
caratteristiche del testo, più lungo: è di tipo
Processi dal basso: METACOGNITIVO.
struttura delle frasi, lessico, subordinate. È Informare sul tipo di testo: romanzo, racconto
importante scegliere adeguatamente i testi; giallo, fantasia, articolo di giornale ecc. Il cervello
conoscenze del lettore si adatta in base al tipo di testo che si trova
Processi dall’alto:
sull’argomento del testo, metacognizione. davanti. Non tutti i testi si leggono allo stesso
modo;
I bambini con difficoltà nella comprensione del Chiedere di fare ipotesi sul contenuto in base
testo hanno le seguenti caratteristiche: ad indizi paratestuali (titolo, divisione in
Buone competenze fonologiche di decodifica; paragrafi). È utile perché attira maggiormente
Livello intellettivo nella norma; l’attenzione del bambino;
Difficoltà a comprendere quanto si legge; Fermare la lettura e fare domande: chiedere ad
QI verbale inferiore a quello di performance. esempio cosa ci può raccontare di ciò che ha letto
Circa il 2% dei bambini soffre di questo disturbo. fino a quel punto. I bambini, prima di leggere un
libro, devono poterlo usare! (sfogliare,
sottolineare, colorare, annusare);
MODELLO DI GOUGH E TUNMER Usare mappe o altri sussidi grafici per non
rendere la lettura pesante.
La comprensione può venire a più livelli:
rappresentazione
COMPRENSIONE LETTERALE:
superficiale; rappresentazione
COMPRENSIONE INFERENZIALE:
locale, trovare un collegamento che non è
esplicitato;
ESEMPIO: si sente un rumore fuori. Il cane inizia ad
abbaiare. Perché il cane abbaia?
Un bambino con difficoltà di comprensione del testo
non capisce e non fa inferenze. Non capisce che il
rumore e il cane che abbaia sono collegati.
modello mentale, è la più
COMPRENSIONE CRITICA:
complicata. Ad esempio, capire qual è la morale di
una fiaba o cogliere il significato dietro al testo.
ABILITÀ DI SCRITTURA DISORTOGRAFIA
Legata a problemi propri della lingua.
Caratteristiche:
La scrittura non è semplice trascrizione Errori di corrispondenza tra fonema e
dell’oralità, ma è un processo di costruzione del grafema;
pensiero. Nella lingua parlata si fanno molte Omissione di lettere o pezzi di parole;
ripetizioni, errori, si lasciano frasi a metà. Inversioni, inserzioni, elisioni di lettere;
Parlare e scrivere, infatti, richiedono due processi Errori nei di-trigrammi comuni;
mentali diversi. Se trascrivessimo un discorso non Problemi con le doppie, con gli accenti e
sarebbe corretto sotto diversi aspetti. con la punteggiatura;
Errori sistematici e pervasivi di ortografia.
La scrittura ha tre componenti:
Linguistica e ortografica ;
ERRORI DI SCRITTURA
Testuale ;
Grafo – motoria .
Nel processo fonologico si hanno errori come:
LINGUSTICA E ORTOGRAFICA
Rispetto delle regole grammaticali e ortografiche. Scambio grafema (alsati invece di alzati);
È da tener conto che l’italiano è una lingua Inversioni;
complessa e quindi ci vuole tempo per assimilare le Grafemi inesatti;
regole. Omissione o aggiunta di lettere o sillabe.
I bambini disortografici, nonostante il tempo e Nel processo ortografico si hanno errori come:
l’esercizio, continuano a fare errori. Separazioni illegali;
TESTUALE Fusioni illegali (lago invece di l’ago);
Coerenza, nessi logici
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