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Lezione 2: pedagogia speciale

Concetti fondamentali dell'educazione

Educabilità, educabilità trasversale, educatore come allenatore. Il concetto fondamentale della pedagogia è: l’educazione.

M. Debesse (pedagogista francese) ha teorizzato le scienze dell’educazione. L’educazione non crea l’uomo, l’educazione aiuta l’uomo a creare sé stesso. La persona, l’individuo, l’essere umano al posto di uomo, per essere più corretti... educazione e processo educativo.

Se usiamo l’educazione come processo educativo, l’educazione non si conquista subito ad una certa età, ma deve essere alimentata di continuo, durante tutta la vita. Dobbiamo stare attenti a migliorare noi stessi come diceva Debesse, prendendo consapevolezza di quello che faccio, quindi facendo conoscenza, cognizione di quello che faccio e, se ne prendo consapevolezza e ci rifletto su, faccio metacognizione.

L’uomo si sviluppa con un processo di cognizione e metacognizione. A forza di ripetere le parole, le parole che dominiamo, perché poi i concetti li abbiamo detto e di conseguenza ci aiutano poi a riflettere su quello che siamo a partire da queste parole/concetti, che sono anche dei valori.

In questo caso, parlare di essere umano, significa avere uno sguardo su ciascuno di noi come soggettivo, individuo, persona, essere umano che ha comunque valore, al di là delle sue condizioni fisiche, psichiche e sociali.

Educazione e valori

Come cittadini del mondo, il documento fondamentale che dovrebbe guidare tutti i cittadini e i Paesi del mondo è la dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948, stesso anno della nostra costituzione. Noi italiani l’abbiamo anticipata, dando un contributo indiretto alla stesura della dichiarazione universale). Come italiani dovremmo essere più orgogliosi.

Educare: significato e metodi

Educare è un processo educativo. Consiste in:

  • Educere: viene da educere, estrarre, levare
  • Estrarre
  • Levare
  • Lievitare

La diseducazione è quando alimentiamo la rivalità. Dobbiamo alimentare il processo di educazione e metacognizione per essere educati. Educere vuol dire anche questo? Educere ha a che fare con la maieutica socratica. Socrate è il primo riferimento del concetto di educazione perché ha a che fare con il concetto di maieutica.

Noi, piano piano, dentro di noi, andiamo a costruire la nostra conoscenza. Il bravo formatore deve essere in grado di sollecitare i processi cognitivi interni, deve far emergere cosa c’è dentro di noi. Via via che cresciamo è sempre più impegnata, siamo come carta assorbente, possiamo prendere il bene e il male; quindi, dobbiamo guidare l’educazione.

Educare come:

  • Guidare: la persona a tirar fuori da sé il meglio per alimentare la sua umanità. Diventiamo umani progressivamente, ma viene sollecitato da altre persone che ci stanno vicino e lontano, che ci pongono quesiti, a cominciare dai nostri genitori, parenti, professori, ecc... ma anche l’allenatore per chi fa pratica sportiva. Allenatore come educatore. Dobbiamo educare oltre che allenare, attraverso le tecniche bisogna fargli capire il loro valore ed il controllo del corpo umano.
  • Condurre
  • Orientare
  • Indirizzare

Fa emergere i problemi della responsabilità educativa.

Pedagogia e gioco

Pedagogia:

  • Scienza della relazione educativa (educazione trasversale) che sia pedagogia dello sport, pedagogia generale, del gioco, dei sentimenti, ecc...
  • Il gioco è molto importante per educare, nelle scuole e nelle famiglie si pensa che il gioco sia una perdita di tempo, ma è l’errore più grande. Il gioco ha una grande funzione educativa.

Non si occupa di descrivere, ma di comprendere gli eventi educativi alla luce dei valori (vero, bene, bello). La comprensione è qualcosa di molto complesso, vuol dire comprendere il proprio punto di vista.

Come verità, per il bene comune. Quali sono i valori più importanti? Quello più importante è l’essere umano, ancora di più la persona.

I tre valori fondamentali

  • La ricerca del vero (della conoscenza)
  • La ricerca del bene (bene non del singolo, perché se ognuno volesse il proprio bene, si creerebbero conflitti e scoppierebbero guerre, bisogna ricercare il bene comune)

Educazione e relazioni

  • Etica
  • Estetica (est-etica)

Relazione educativa, come dovrebbe essere?

  • Accogliente: si deve sviluppare attraverso un’accoglienza attenta e amorevole (prendersi cura della persona, attraverso lo sguardo ad esempio. I sentimenti sono diversi dalle emozioni. Le emozioni sono quelle che vengono fuori immediatamente da noi in maniera istintuale, quasi in forma animalesca, anche la rabbia ad esempio. Homo homini lupus. Attraverso le esperienze educative, facciamo sì che l’uomo non tiri fuori la sua animalità. L’amorevolezza è da riprendere in mano, attraverso lo sguardo, il tatto, attraverso l’uso delle parole. Noi però siamo consapevoli e vogliamo fare in modo che, attraverso tutte le formazioni educative che facciamo, l’uomo si trasformi e non tiri fuori la sua animalità ma sia guidato ad essere positivo, attraverso lo sguardo della ricerca della verità, del bene comune, della bellezza. In questo c’è amorevolezza, da riprendere attraverso lo sguardo, il tatto ma soprattutto attraverso le parole.)
  • Relazione sollecitante e proattiva. La relazione deve sollecitare la persona a tirar fuori il meglio di sé e spronare la persona ad agire per tirare fuori il meglio dell’io.
  • Relazione asimmetrica ed etica (rispondere a eco al bisogno-desiderio-ansia della persona). È asimmetrica e quindi diventa etica, che non è sempre guidata dalla morale. La responsabilità etica dell’educatore è quella, nei confronti dei suoi spettatori, di rispondere ai bisogni, ai desideri, all’ansia delle persone che stanno ascoltando. Si deve ascoltare quello che emerge da voi, rilanciandolo su di voi e riponendo la domanda rovesciata e chiedendo, "tu come ti risponderesti, cosa penseresti", perché la domanda la troviamo dentro di noi, e si può trovare solo con una sollecitazione.

Se è così, cosa chiede la relazione educativa?

  • Richiede intelligenza pedagogica (attenzione al formale, non formale, informale). Informale: web, mass media, ecc...
  • Costituisce competenza specifica e attenzione diffusa (co-responsabilità). Deve diventare una competenza specifica degli alle
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silvia1020 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica e pedagogia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Moliterni Pasquale.
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