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Patologia delle derrate e residui

MATIAS PASQUALI

16 ore di lezione+ 16 di esercitazione

esame scritto da 20 domande a scelta multipla e relazione scritta sulla parte pratica

Risposta sbagliata -1

Risposta giusta +1

Risposta non data 0

Testo: patologia post-raccolta dei prodotti vegetali (De Cicco - Bertolini – Salerno)

Quanto cibo viene sprecato nel mondo al secondo? decine di tonnellate cioè 40000 kg

di cibo al secondo 30% per malattie, 70%?

All’anno ne vengono sprecati 1,3 miliardi di tonnellate.

Più perdo più devo aumentare lo sforzo produttivo (perdo il 10% devo aumentare la

produttività dell’11%)

Le malattie cambiano anche la vita e la cultura dei paesi (es. in Inghilterra prima bevevano

solo caffè, poi nel 1800 una malattia distrugge tutte le colture di caffè e cominciano a

consumare il the)

Quali sono i fattori che fanno la differenza su come una derrata reagisce ad una

malattia?

Genotipo, varianti della malattia e intensità di infezione, timing, trattamento e ambiente

Approccio triangolare

1. Genotipo: recettività, resistenza, immunità

2. Ambiente: umidità, temperatura, presenza di antagonisti, presenza di vettori

3. Agente: virulenza, patogenicità, potenziale d’inoculo, adattamento all’ambiente

Virulenza patogeno, suscettibilità ospite, ambiente favorevole malattia

Come difenderci dalla malattia? Ridurre la suscettibilità dell’ospite, ridurre il potenziale di

inoculo, modificare le condizioni ambientali

Ci sono malattie che sono legate solo ad ospite e ambiente senza patogeno, le fisiopatie

per esempio avvengono in assenza di patogeno, ma solo con interazione ospite-ambiente.

Esiste un quarto fattore importante nella difesa dalla malattia tempo (quadrangolo della

malattia)

Molte malattie sono causate dall’uomo (trasporto di semi infetti, alterazione ambiente)

Cos’è una malattia?

Una condizione anomala che ha effetti sulla struttura e funzione di una parte o del totale

dell’organismo e che non dipende da un danno diretto→ qualsiasi cosa che impedisca alla

pianta di performare il proprio massimo potenziale genetico.

Una pianta sana è una pianta che è in grado di svolgere le sue funzioni fisiologiche al meglio

del suo potenziale genetico.

MALATTIA: funzionamento anomalo di cellule, tessuti e organi della pianta in seguito alla

continua irritazione da parta di un agente patogeno (biotico/abiotico) che porti alla

comparsa di sintomi.

FITOPATIA può essere definita in modi diversi:

In base all’organo colpito

• In base all’effetto fisiologico sulla pianta

• In base ai sintomi

• Localizzate o sistemiche

• Infettive o non

• In base alla posizione

• Tassonomia

• Sistematica dei patogeni

Per vedere se si ha una malattia

SINTOMO: effetto finale di un convergere di diverse azioni e reazioni, ma è

➔ aspecifico (avvizzimento)

SEGNO: che permettono di identificare un patogeno in modo preciso= riscontro

➔ patologico individuato all’esame obiettivo caratteristico e specifico

Causa malattia

Biotica: funghi, batteri, virus, viroidi…

• Abiotiche: fisiche o chimiche (condizioni ambientali)

• Genetiche: difetti genetici

• Funghi

Abbiamo sempre funghi che partecipano ai menu→ non sono solo patogeni

Esistono 1.500.000 specie fungine di cui molti ancora sconosciuti→ 10% della biodiversità

totale, ma estremamente fondamentali

Il problema “funghi” è in rapida crescita→ può essere dato da un maggior studio, ma

anche i movimenti della gente e la facile adattabilità di funghi

Funghi

Funghi eduli→ commestibili (tartufo, porcino)

• Funghi decompositori→ efficienza enzimatica con effetti benefici (riciclo degli

• elementi) o effetti dannosi (degradazione e contaminazione)

Funghi micorrize→ la loro simbiosi con le piante ha creato radici micorrizate che

• hanno fatto emergere le piante→ incremento produzione vegetale

Micosi vegetali e animali

• Funghi fermentatori

• Funghi fonti di principi attivi→ pennicillina e ciclosporina

I funghi sono:

Eucarioti

• Immobili (risolta con la facilità di crescita)

• Chemiosintetici

• Eterotrofi (dipendenti da composti organici per la nutrizione→ produttore di enzimi)

• Parete cellulare rigida, nucleo, mitocondri, RER, REL, apparato di Golgi, membrana

• plasmatica con ergosterolo e chitina, capsula polisaccaridica esterna

Uni-pluricellulari

• Riproduzione con spore

• Aerobi (facoltativi)

• Parassiti, saprofiti e simbionti

• Ubiquitari (aria, strati superficiali del suolo, acqua)

Nutrizione per assorbimento: digeriscono all’esterno (extracorporea) e introducono solo i

nutrienti→ sintesi di enzimi che agiscono all’esterno.

Il fungo ha sviluppato un corpo chiamato micelio= insieme di filamenti, spesso ramificati,

detti ife. Le ife sono ramificate per coprire un’ampia zona di colonizzazione e di fonte

nutritiva. L’ifa è il primo metodo per identificare un fungo:

Settate: cellule separate da setti→ vantaggiose per l’evoluzione perché vengono

- delimitati i danni→ indice di evoluzione

Non settate o cenocitiche indice di antichità

-

Il setto può avere forme diverse:

Semplice

- Doliporo: si aprono e si chiudono con il controllo di proteine (evoluzione ulteriore)

- tipico dei basidiomiceti

Le ife si allungano per accrescimento apicale per motivi strutturali ed energetici: nell’apice

che è plastico e nuovo si accumulano gli elementi necessari per l’accrescimento.

Gli ascomiceti e i basidiomiceti formano corpi fruttiferi macroscopici che hanno, però, un

micelio nascosto sottoterra.

Alcuni lieviti sono in grado di crescere in forma levuliforme o micellare, altri in entrambi i

modi (=dimorfismo cellulare) in base alla temperatura in cui si trovano→ in scarsità di

nutrienti l’ifa è più efficiente, in ambienti ricchi è più efficiente la vita da lievito

Caratteristiche morfologiche→ valore tassonomico

Rizoidi: struttura simil radice con funzione di ancoraggio, ma non svolgono funzioni

• nutrizionali

Clamidiospore: non sono spore, ma un ispessimento a livello del setto e servono

• come forma di resistenza

Sclerozi: ife compattate che formano un corpo duro che permette al fungo di vivere

• per anni grazie alla protezione degli strati esterni. Alcuni sclerozi possono anche

essere mangiati (native bread)

Appressori: forma di penetrazione delle cellule vegetali (patogeni)

• Austorio: fungo penetra nella cellula vegetale senza ucciderla subito: si instaura una

• fase scambio/simbiosi tra patogeno e pianta→ cambio delle strutture del fungo

chiamate appunto austorio

Arbuscoli: simili a radici e servono per lo scambio di acqua e sali minerali e per

• l’accumulo di principi nutritivi

Cordoni: insieme di ife per resistere a condizioni ambientali avverse e per infettare

• meglio la pianta

Riproduzione→ valore tassonomico

Sessuata (teleomorfa): spore sessuate o gamiche→ spore con ricombinazione

• genetica che porta a variabilità

Asessuata (anamorfa): spore asessuate o agamiche→ no variabilità

• Vegetativa: porzioni di micelio

Spora

= propagulo microscopico specializzato per la dispersione o per la sopravvivenza in stato

di latenza:

Parete più ispessita con strati addizionali e pigmenti aggiuntivi (melanine)

• Citoplasma denso e organuli poco sviluppati

• Contenuto idrico ridotto, come respirazione e sintesi di proteine e acidi nucleici

• Elevate concentrazioni di materiali energetici di riserva

• Forma asessuata: spora piccola, parete poco ispessita→ ridotta capacità di

• sopravvivenza (diffusione della specie)

Forma sessuata: spora più grande, parete più ispessita→ migliore capacità di

• sopravvivenza (conservazione della specie)

La loro caratteristica è che si diffondono molto velocemente grazie a:

Moti dell’aria

- Attività antropiche

- Vettori animali (insetti)

- Movimenti acqua

- Dispersione attiva

-

La germinazione delle spore fungine avviene per emissione di un tubo germinativo. Una

spora è in grado di diffondere malattie grazie a fattori ambientali (ossigeno, anidride

carbonica, acqua, temperatura, substrato, fattori biologici).

Lo sviluppo fungino è condizionato da:

Condizioni nutrizionali: carbonio, azoto, macro- microelementi, sostanze di crescita

• Condizioni ambientali: temperatura, aw, aerazione, illuminazione, concentrazione

• idrogenionica

I funghi si nutrono per assorbimento→ teoria chemio-osmotica→ pompe ioniche

+

1. Ioni (H ) verso l’esterno

2. Differenza di potenziale

3. Rientro ioni mediato da proteine di simportazione

4. Assorbimento molecole organiche

Le zone delle ife hanno specializzazioni diverse in base allo sviluppo e alla funzione→ le ife

più giovani hanno un tasso di assorbimento dei nutrienti più veloce ed efficace (strategia

di esplorazione)

Le fonti di carbonio preferite sono i monosaccaridi (tutti)→ le altre fonti servono per

differenziare (lignina)

In base alla fonte di carbonio il fungo ha una efficienza diversa→ energia

Fonti di azoto: (punto di differenziazione)

Nessun fungo utilizza azoto atmosferico

- Azoto amminoacidico

- Nitrato

- Ammonio

-

Temperatura:

I maggiori danni sono dati dai funghi psicrofili: temperature basse (frigorifero)

- Funghi mesofili: 15-20°C (campo)

-

Il patogeno della banana è solitamente mesofilo, ma ci sono alcuni isolati si comportano in

modo diverso anche se appartenenti allo stesso patogeno

Attività acqua:

aw=p/p’

Metodo di differenziazione

Concentrazione idrogenionica=pH

Vivono tranquillamente a pH 5

Classificazione funghi

Classificare→ semplificare

In base a diversi criteri: temperatura, utilizzo del carbonio, pH…

Le specie sono disposte in Clade (gruppo)→ cladistica→ definisce una vicinanza (si

• legge dal basso= i Bacteria sono più vicini agli Archea che agli Eukaria

Gruppo monofiletico che comprende un antenato comune di due gruppi

• Gruppo parafiletico= non hanno un antenato comune

• Gruppo polifiletico include ordinamenti con diversi antenati

Definiamo una specie come una cosa che ha un comune antenato e solo lui→ si guarda la

storia evolutiva→ diamo un nome solo se monofiletico→ ma ci serve anche l’analisi del

DNA

Gruppo monofiletico

Gruppo polifiletico

Le sequenze di DNA sono più simili se provengono da un antenato comune→ si misurano

le basi uguali→ quante mutazioni devo fare per passare dalla specie A alla specie B?

Applichiamo un concetto di parsimonia→ semplificazione dei passaggi

Creiamo degli alberi che ci dicano chi è più vicino all’altro→ il livello di differenze evolutive

Si creano così tre grandi regni con la differenziazione del rRNA

Specie

- Genere

- Famiglia

- Ordine

- Classe

- Phylum

- Regno

- Dominio

- Vita

-

Ad oggi quando classifichiamo i funghi, li classifichiamo in un certo modo perché sono

cambiati i metodi di classificazione→ i funghi non sono piante

La classificazione è un continuo evolversi

Tassonomia molecolare= classificazione ottenuta mediante analisi del DNA→ tiene conto

della filogenesi (storia evolutiva di un gruppo di organismi alla luce delle loro relazioni

reciproche di discendenza e di affinità).

Nei funghi permette di identificare la corrispondenza anamorfo-telemorfo:

Funghi inferiori (Ceonomiceti)→ ifa non settata→ Chitridiomiceti, Zigomiceti,

- Glomeromiceti

Funghi superiori (Dicariomiceti)→ ifa settata→ Ascomiceti, Basidiomiceti

- La linea evolutiva dei funghi si è stacca dal

resto degli eucarioti circa 1 miliardo di anni

fa, quindi gli attuali funghi sono molto diversi

tra loro anche se condividono caratteri

ancestrali.

CHITRIDIOMICETI:

Solo 1000 specie

- Principalmente saprofagi

- Ambiente acquatico e molto umido

- Producono spore flagellate

-

Di ogni gruppo fungino esiste una storia ciclo-vitale che se conosciuta può essere

interrotto→ da guardare se non si guarda il DNA

ZIGOMICETI

1100 specie

- Terrestri

- Principalmente saprofagi

- Alcuni sono parassiti→ mucormicosi che causano problemi polmonari

- Micelio ben sviluppato e senza setti→ produce spore non mobilio all’interno degli

- sporangi (zigospora)

Quando attaccano una pianta riescono a penetrare solo in zone morte o ferite

- Rizoidi che perrmettono un ancoraggio migliore degli sporangi

- Produttori di enzimi

-

GLOMEROMICETI

Circa 160 specie note

- Prima erano inclusi tra gli zigomiceti

- Funghi edafici→ vivono nel terreno

- Formano endomicorrize→ presenti nell’80% delle piante

- Riproduzione asessuale→ con blastospore

- Riproduzione sessuale (sconosciuta)→ più efficace

-

Le micorrize formate da glomeromiceti sono anche definite Micorrize-vescicolo-abuscolari

(VAM)

Le ife fungine non vengono in contatto diretto con il citoplasma della cellula vegetale→

simbiosi e scambi tra cellula fungina e cellula vegetale

ASCOMICETI

Più di 32000 specie note

- Causano micosi vegetali (Malbianco)

- Pluricellulari→ ife settate→ corpi di Woronin= corpuscoli in grado di chiudere e

- aprire il setto

Unicellulari

- Principali funghi in post-raccolta

- Riproduzione sessuale→ formazione di aschi= sporangi claviformi

- Ciclo vitale complesso→ fase aploide+ fase diploide+ fase dykarion

-

L’ascocarpo può avere forme diverse→ valore tassonomico

BASIDIOMICETI

Quasi 30000 specie descritte

- Hanno un basidio che porta le spore

- Alta capacità d’adattamento

- Alta variabilità genetica

- Hanno setti a doliporo

- Ciclo vitale molto complesso→ fase apolide+ fase diploide+ fase dykarion maggiore

- (per ottenere vantaggi da entrambi i nuclei)

Riproduzione sessuale→ formazione di basidi (piccolo piedistallo) e basidiospore

-

Le basidiospore sono generate da corpi fruttiferi detti basidiocarpi

FUNGHI MITOSORICI →Stesso

fungo in

condizioni

riproduttive

diverse

Gli oomiceti sono importanti causa di malattia su piante→ non sono funghi, ma piante→

micelio con cellulosa e glucani. I più conosciuti Perospore e Pythium

Micotossine

= prodotti del metabolismo secondario dei funghi

I funghi producono metaboliti secondari per avere un vantaggio evolutivo→ questi

metaboliti secondari sono però tossici→ micotossicosi

Micotossicosi= tossicosi di origine fungina

Esotossine: prodotte dal micelio e secrete nell’ambiente (tossine di Aspergillus,

• Penicillium, Fusarium…)→ quando il suo ruolo è di fare qualcosa di attivo

nell’ambiente→ tipiche dei funghi filamentosi (Fusari; Aspergillus…)

Endotossine: prodotte dal micelio e trattenute all’interno dei basidiocarpi (veleni di

• Amanita, Boletus…)→ forma di protezione

ENDOTOSSINE

Termolabili

- Termostabili→ sindrome a lunga latenza=sindrome falloidea (Amanita muscaria)

-

I funghi di interesse alimentari producono esotossine→ le micotossine preoccupano

perché i menu di tutti i giorni possono esserne fonte

Le micotossine sono sostanze tossiche in grado di causare anche a basse concentrazioni,

avvelenamenti, malattie e morte→ composti a basso peso molecolare prodotti da funghi

come metaboliti secondari tossici a basse concentrazioni per uomini e animali vertebrati

Antibiotici→ tossiche per microorganismi

- Fitotossine→ tossiche per piante

- Veleni→ prodotti da macro-funghi

-

Le micotossine possono essere prodotte sia in campo sia in magazzino e hanno una

stabilità chimico-fisica elevata

Classificazione micotossine:

Organo bersaglio→ fisiologi

- Della struttura→ chimici

- Origine biosintetica→ biochimici

- Patologia indotta→ medici

- Attività→ biologi cellulari

- Funghi produttori→ micologi

-

Se ho il fungo, ho anche la micotossina? dipende dal tipo di fungo

Non tutti i ceppi appartenenti ad una specie produttrice sono produttori→ non tutti i ceppi

sono in grado di produrre micotossine→ dipende dalle condizioni in cui si trova il fungo

Fattori genetici: diversità regolatori e recettori, presenza di geni

- Per esempio, tra i ceppi di A. flavus sono produttori di micotossine: 98% dei ceppi

isolati da arachidi, 81% dei ceppi isolati da semi di cotone e il 20% dei ceppi isolati

da riso

Condizioni ambientali: temperatura, concentrazione ossigeno, substrato→ le

- condizioni ambientali per la produzione delle micotossine non sono

necessariamente le stesse di sviluppo dei miceti

Il fungo deve scegliere tra metabolismo primario e metabolismo secondario→ in base alle

condizioni ambientali

Le tossine hanno un ruolo di vantaggio ecologico→ fitness nell’ambiente (competizione),

protezione o virulenza

Assumiamo micotossine mangiandole direttamente o venendo in contatto in modo

indiretto

AFLATOSSINE

Prodotte da diverse specie di Aspergillus

Fortemente epatotossici e attività cancerogena anche a concentrazioni molto basse

Alimenti ad alto rischio→ mais, arachidi, noci brasiliani e pistacchi

Alimenti a basso rischio→ fichi, mandorle, uva sultanina, spezie

Possono entrare nel latte e nei derivati

Il rischio grosso delle aflatossine è che so

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anna_giancri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di contaminazione biotica degli alimenti e degli ambienti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Pasquali Matias.
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