Infezioni del SNC
Eziologia, morfologia e clinica
Eziologia Morfologia Clinica - infezione superficie cerebrale; E. Coli, Streptococco gruppo B nei neonati. Segni sistemici di essudato delle leptomeningi sulla superficie cerebrale; pneumococco, Listeria, Streptococco pneumoniae negli anziani. Nei casi da pneumococco è prevalente sulle convessità cerebrali vicino al seno sagittale. Neisseria meningitidis negli adolescenti.
Segni di irritazione meningea:
- Emicrania.
- Fotofobia.
- Rigidità nucale.
LCR: torbido, purulento, ↑ neutrofili, ↑ pressione, ↓ glucosio, presenza di microrganismi. Sindrome di Waterhouse-Friedrichsen: meningite + infarto emorragico dei surreni + petecchie - congestione a livello del polo frontale.
Meningite acuta piogenica
Meningite acuta - le meningi sono opache - si osservano delle strie di pus che si accumulano intorno ai vasi. Piogenica. Complicanze - i vasi sono congesti, i neutrofili vi si trovano attorno → invasione dello spazio subaracnoideo → invasione delle vene leptomeningee → flebite con trombosi → infarto emorragica.
Polisaccaride capsule dello pneumococco → determina fibrosi delle meningi → ostacolo al flusso di LCR → idrocefalo. Estensione dell’infiammazione ai ventricoli → ventricolite.
Meningite asettica virale
Asettica virale, Enterovirus nell’80%. Infezioni autolimitanti - irritazione meningea. Rickettsie. Segni di meningite virale. LCR: ↑ linfociti, glucosio nella norma, assenza di microrganismi.
Ascesso cerebrale
Eziologia Morfologia Clinica. Ascesso cerebrale: accumulo di pus, neutrofili e microrganismi, con focolaio localizzato di necrosi colliquativa del parenchima cerebrale, circondato da edema e tessuto di granulazione.
Si forma per:
- Via ematogena ↓ embolie settiche da endocarditi.
- Shunt destro-sinistro da cardiopatie congenite + perdita del filtro polmonare.
- Sepsi polmonare cronica in pazienti con bronchiectasie.
- Estensione locale da mastoidite o sinusite paranasale.
- Impianto diretto, traumi e manovre chirurgiche.
Lesioni distruttive - gliosi reattiva degli astrociti - neoangiogenesi → edema vasogenico - fibroblasti → formazione di una capsula di collagene. Deficit neurologici focali progressivi + ↑ pressione intracranica ↓ erniazioni fatali. NO antibiotici, SÌ exeresi chirurgica.
Complicanze da rottura: ventricolite, meningite, trombosi del seno venoso. Gli agenti più frequentemente riscontrati sono streptococchi e stafilococchi. LCR: ↑ proteine, ↑ leucociti, glucosio normale.
Infezioni suppurative focali acute
Infezioni suppurative - empiema subdurale. Effetto massa - infezioni delle ossa del cranio/seni paranasali → diffusione nello spazio subdurale che da virtuale diventa reale. Trombosi delle vene a ponte che attraversano lo spazio subdurale → occlusione venosa → infarto cerebrale.
Ascesso extradurale: accumulo di pus. Può verificarsi nello spazio epidurale spinale → compressione del midollo, nello spazio epidurale tra dura madre e teca cranica, associato spesso ad osteomielite.
Meningoencefalite batterica cronica
Eziologia Morfologia Clinica. Infezione batterica cronica di meningi e parenchima cerebrale causata da Mycobacterium Tuberculosis. Solitamente rappresenta un sito di disseminazione secondaria, oppure è una manifestazione isolata di un’infezione silente, sempre localizzata in altra sede.
La TBC colpisce principalmente il SNC a livello di:
- Dura madre della colonna vertebrale, Malattia di Pott: → collasso vertebrale → compressione del MS → dolore, gibbo e paraplegia.
- Meningi, soprattutto nei bambini, dove causa meningite tubercolare: a differenza delle meningiti purulente, la localizzazione caratteristica è alla base dell’encefalo, dove oblitera le cisterne e circonda i nervi cranici → idrocefalo.
- Parenchima cerebrale con formazione di tubercoloma.
Le meningi e il parenchima presentano infiltrati infiammatori misti di linfociti, macrofagi e plasmacellule localizzati tipicamente alla base dell’encefalo. Il processo coinvolgerà anche i grossi vasi, poligono di Willis, sotto forma di endoarterite obliterante → oblitera e lesioni infartuali multiple.
Meningoencefalite batterica cronica. I tubercolomi sono formati dalla confluenza di granulomi e centralmente sono costituiti da necrosi caseosa.
Meningoencefaliti virali
Eziologia Morfologia Clinica. Arbovirus trasmessi da artropodi causano pan-encefalite sia della sostanza bianca che grigia. Accumuli di linfociti perivascolari e aree di necrosi.
Possono essere presenti inclusioni virali nelle cellule colpite e queste vengono fagocitate, neuronofagia, dalle cellule della microglia, che formano dei noduli microgliali attorno ai focolai di necrosi.
Virus con neurotropismo, per specifiche cellule o aree cerebrali, causano encefaliti a cui si associa quasi sempre infezione delle meningi:
- Encefalite erpetica che interessa in modo caratteristico il lobo temporale o le circonvoluzioni orbitarie dei lobi frontali.
- Virus dell’herpes simplex di tipo I. Interessa principalmente bambini e giovani adulti. Si presenta con: alterazioni dell’umore, deficit della memoria, turbe del comportamento.
- Virus dell’herpes simplex di tipo II. Nei neonati da donne infette che acquisiscono il virus durante il parto.
- Herpes Zoster. Causa normalmente varicella che può riattivarsi negli adulti, fuoco di Sant’Antonio, che può residuare in nevralgia posterpetica, gangli spinali. Raramente può dare grave encefalite.
- Citomegalovirus. In pazienti immunodepressi, associata ad AIDS, causa encefaliti e retiniti.
Meningoencefaliti virali. Le infezioni intrauterine esitano in necrosi periventricolare.
HIV e poliomavirus JC
Eziologia Morfologia Clinica. HIV. Nel 10% dei pazienti si verifica una meningite asettica da HIV alla sieroconversione. Può causare encefalite per danni indiretti causati dai patogeni opportunisti a livello del SNC, toxoplasmosi, CMV, criptococco, oppure da linfoma cerebrale, tipo B, EBV+.
Si parla quindi di danni diretti del virus che infetta le cellule della microglia, macrofagi del SNC, o asintomatici. Si presenta come una infiammazione cronica con noduli microgliali spesso contenenti cellule giganti multinucleate.
Con il progredire della fase cronica, può osservarsi encefalite per attivazione infiammatoria delle cellule microgliali non infette da HIV. Disordini neurocognitivi associati ad HIV che vanno da quadri di demenza severa a deficit neurocognitivi lievi. Questi cambiamenti interessano la sostanza bianca sottocorticale, il diencefalo e il tronco encefalico.
Poliomavirus JC causa la leucoencefalopatia multifocale progressiva. Interessa pazienti immunodepressi, soprattutto quelli affetti da AIDS. Ci sono aree irregolari di danneggiamento della sostanza bianca che corrispondono microscopicamente a zone di demielinizzazione in sede più frequentemente sottocorticale.
Il virus infetta principalmente gli oligodendrociti e causa demielinizzazione. Ai margini delle lesioni gli oligodendrociti hanno nuclei ingranditi per la presenza di inclusioni virali.
Malattie demielinizzanti
Eziologia, patogenesi, morfologia e clinica
Eziologia e Patogenesi Morfologia Clinica. Si osserva un preferenziale danno alla mielina con relativo risparmio dell’assone. In base all’eziologia si distinguono:
- Autoimmuni: sclerosi multipla 80%, encefalomielite acuta disseminata, sindrome di Guillain-Barré. Nel SNP la sindrome di Guillain-Barré colpisce le cellule di Schwann, ha base autoimmune.
- Virali: leucoencefalite multifocale progressiva, vedi su.
- Malattie dismetaboliche acquisite: mielinolisi pontina centrale, malattia di Marchiafava-Bignami.
L’antigene della mielina, che è normalmente segregato, diventa target di processi autoimmuni nei casi in cui: in alcuni soggetti predisposti o in seguito a infezioni può essere “esposto”; riattivazione del poliomavirus JC in individui immunocompromessi contro gli oligodendrociti.
Sclerosi multipla
Eziologia e Patogenesi Morfologia Clinica. Lesioni focali della sostanza bianca causate da fattori genetici e meccanismi autoimmuni, associati sia a ambientali, prevalenza in Scandinavia, che infezione da EBV.
La malattia si manifesta intorno ai 20-30 anni, F:M 2:1, e decorre con l’alternanza di:
- 1. Episodi di riacutizzazione.
- 2. Fasi di remissione, con parziale recupero.
La forma classica si presenta con placche sclerotiche che si localizzano agli angoli dei ventricoli laterali. Si distinguono: 1 - placche attive durante le fasi acute: manicotti perivascolari di linfociti e macrofagi, che presentano inclusioni blu di mielina; gli assoni all’interno della lesione sono integri soprattutto negli stadi iniziali.
I linfociti T secernono citochine e reclutano leucociti che inducono distruzione mielinica. Esistono due forme: 1. Normalmente il danno è a carico degli oligodendrociti. Ad ogni riacutizzazione si ha un peggioramento dei deficit neurologici che sono per lo più focali, in foto la freccia.
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