Patologia ginecologica: competenze dell’ostetrica
“Il compito dell’ostetrica è delicatissimo, la bravura dell’ostetricaesso richiede abilità e acuta intelligenza. Non consiste solo nel provvedere a rimuovere sollecitamente gli ostacoli ma nel prevenire che gli ostacoli insorgano.” Aristotele
Competenza ostetrica in area ginecologica
Dell’ostetrica/o in area ginecologica.
- Status, competenze e responsabilità
- Semeiotica ginecologica
- Il percorso ginecologico
- Piano di attività in area ginecologica
Status dell’ostetrica
Il processo di professionalizzazione della professione ostetrica (iniziato il secolo scorso) consiste in un regolamentato, all’espressione di una piena passaggio da un esercizio professionale rigidamente autonomia professionale stabilita dal Profilo professionale, dal Codice Deontologico e dalla formazione base e post-base.
Legge n. 42 del 1999
Viene abolita la denominazione “professione sanitaria ausiliaria” e sostituita con “professione sanitaria”.
L’autonomia implica l’esistenza di un proprio Viene abolito il mansionario (DPR 163/1975) ambito di esercizio professionale senza subordinazione operativa e decisionale rispetto alle altre professioni.
Interdipendenza culturale o operativa.
D.M. 740 del 1994
“L’ostetrica/o è l’operatore sanitario che, del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione in possesso all’albo professionale, assiste e consiglia la donna nel periodo di gravidanza, durante il parto e nel puerperio, assiste il neonato”.
Conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato.
“L’ostetrica/o, per quanto di sua competenza, partecipa:
- Interventi di educazione sanitaria
- Preparazione psicoprofilattica al parto
- Alla preparazione e all’assistenza a interventi ginecologici
- All’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile
- Ai programmi di assistenza materni e neonatali”
Codice deontologico ostetrico 2010
1.1 L’O. è il professionista sanitario abilitato e responsabile dell’assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale.
1.2 L’O. riconosce la centralità della donna, della coppia, del neonato, del bambino, della famiglia e della collettività ed attua interventi adeguati ai bisogni di salute, nell’esercizio delle funzioni di sua competenza per la prevenzione, cura, salvaguardia e recupero della salute individuale e collettiva.
3. Rapporti con la persona assistita
3.1 ... tutela la dignità e promuove la salute femminile in ogni età, individuando situazioni di fragilità, disagio, privazione e violenza, fornendo adeguato supporto e garantendo la segnalazione alle autorità preposte, per quanto di sua competenza.
3.3 ... si impegna nella tutela e nella sorveglianza dei processi fisiologici della sessualità, della fertilità e della salute riproduttiva della donna e della coppia, fornendo un’informazione corretta.
3.8 ... promuovere la salute globale e riproduttiva della persona, appropriata e personalizzata rispetto agli stili di vita.
3.9 ... nel rispetto dei programmi di salute multidisciplinari, integra le attività di sua competenza a quelle degli altri professionisti e si impegna a fornire informazioni complete e corrette sui programmi di prevenzione, assistenza/cura, riabilitazione e palliazione, utilizzando metodologie di comunicazione efficaci e favorenti i processi di comprensione della persona.
3.11 ... prende parte alla pianificazione dei percorsi diagnostico terapeutici e dell’area ostetrico-ginecologica neonatale ed attua i relativi programmi di prevenzione, assistenza/cura e riabilitazione.
3.12 ... si impegna nel processo di miglioramento continuo dell’assistenza anche attraverso la valutazione del proprio operato e dei risultati delle cure/interventi erogati nei contesti nei quali opera.
“L’ostetrica/o, sulla base delle competenze acquisite in ambito ginecologico, orienta il proprio operato a favore della continuità e qualità dell’assistenza; partecipa alle procedure diagnostico-terapeutiche e sostiene in modo attivo il percorso di salute della donna”.
La disciplina ostetrica
La disciplina ostetrica è riconosciuta a livello mondiale con il termine midwifery, parola inglese che deriva da midwife (con la donna) e comprende tutto ciò che riguarda l’ostetrica/o e la sua arte.
La midwifery è l’attività professionale che l’ostetrica è regolarmente autorizzata a esercitare essendo stata ammessa a un corso di formazione riconosciuto nel paese di appartenenza e che ha completato con successo il programma educativo e, pertanto, ha acquisito l’abilitazione per essere iscritta presso la propria associazione, collegio o ordine professionale”.
La midwifery si interessa dell’essere umano e del suo ambiente, quest’ultimo inteso nella sua dimensione umana (famiglia, etnia, ecc.) biologica e fisica. Per ciò che riguarda la donna la dimensione biologica e fisica comprende l’evoluzione naturale del ciclo vitale, dal concepimento alla menopausa.
La midwifery è una disciplina che si occupa dell’assistenza alla donna e alla famiglia nelle varie fasi dello sviluppo sessuale nel corso della vita.
Le competenze storiche nel campo ostetrico – “midwifery” – sono poco sfruttate nel sistema sanitario italiano che dispone di queste professioniste quasi esclusivamente l’assistenza in sala parto, nonostante l&