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Ginecologia e ostetricia - Patologia Ginecologica dell'infanzia Appunti scolastici Premium

Appunti di Ginecologia e ostetricia - Patologia Ginecologica dell'infanzia. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Patologia genitale dell’infanzia e della adolescenza, Conoscenza evoluzione fisiologica, Periodo neonatale, Periodo di quiescenza, ecc.

Esame di Ginecologia docente Prof. A. Pizzo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Patologia genitale dell’adolescente

 Alterazioni del ciclo mestruale

 Dismenorrea

 Dolore pelvico cronico (endometriosi)

 Patologia flogistica

 Patologia tumorale

PATOLOGIA MAMMARIA NELL’ADOLESCENZA

PATOLOGIA MAMMARIA NELL’ADOLESCENZA

ANOMALIE CONGENITE

Politelia Capezzoli soprannumerari

Polimastia Più rara. Exeresi per finalità estetiche

Atelia Rara. Mono o bilaterale

Mono o bilaterale. Rara come forma isolata. Più frequente

Amastia nella S. di Poland

PATOLOGIA MAMMARIA NELL’ADOLESCENZA

ANOMALIE MORFOLOGICHE

In genere è più grande la dx. Se prevale la sx

consigliato il tennis.

Asimmetria Terapia chirurgica

Mono o bilaterale. Può essere su base familiare,

Ipotrofia associata a prolasso mitralico, o dopo grave perdita di

peso

Ipertrofia a volte si associa ad obesità

Ipertofia dell’areola

Ipertrofia del capezzolo

Prolungameto ascellare

Introflessione del capezzolo

PATOLOGIA MAMMARIA NELL’ADOLESCENZA

ANOMALIE MATURATIVE

Mono o più spesso bilaterale.

Frequente nelle bambine che hanno manifestato alla

Telarca precoce nascita ipertrofia mammaria.

Può essere il primo segno di pubertà precoce

Disgenesia gonadica

Ipogonadismo ipogonadotropo

Ritardo nello sviluppo Iperplasia surrenalica congenita

Tumori secernenti androgeni

Ritardo puberale costituzionale

MENARCA NON SIGNIFICA

MATURITA’ FUNZIONALE

PERCENTUALE DI CICLI OVULATORI E DI FASI LUTEALI

ADEGUATE IN RAPPORTO ALL’ETA’ GINECOLOGICA

Cicli Fasi luteali

Età ginecologica Ovulatori % adeguate %

1° anno 15% -

2° anno 34% 17%

3° anno 41% 25%

4° anno 58% 37%

5° anno 70% 50%

6° anno 75% 73%

Alterazioni del ciclo mestruale

OLIGOMENORREA (o SPANIOMENORREA)

intervallo > 35 gg

AMENORREA SECONDARIA

> 6 mesi

POLIMENORREA intervallo < 25 gg

ANISOMENORREA oligo – e poli-menorrea alternate

SITUAZIONI IN CUI UN’ALTERAZIONE DEL CICLO MESTRUALE

POSTMENARCALE RICHIEDEUNA PRONTA VALUTAZIONE

DIAGNOSTICA

Polimenorrea associata ad ipermenorrea

Oligomenorrea o amenorrea associata a segni di iperandrogenismo

Amenorrea secondaria associataa perdita di peso o variazione del comportamento

alimentare

Oligomenorrea o amenorrea secondaria associata a galattorea o a cefalea

Amenorrea secondaria sopraggiunta dopo almeno un anno di relativa regolarità

mestruale

Oligomenorrea persistente al terzo anno del menarca

DIMENSIONE DEL PROBLEMA (2)

Più del 50% delle

Ogni

nuove

anno

infezioni

un adolescente

di AIDS su 20 contrae una

interessano giovani tra

malattia

i 15 e sessualmente

i 24 anni trasmessa

(soprattutto nel continente

(escludendo

africano) l’AIDS)

Malattie da Chamydia

 Il genere Chlamydia comprende 3 specie che

 Il genere Chlamydia comprende 3 specie che

differiscono dal punto di vista antigenico,

differiscono dal punto di vista antigenico,

metabolico, per la preferenza della cellula ospite e

metabolico, per la preferenza della cellula ospite e

per l’aspetto dell’inclusione.

per l’aspetto dell’inclusione.

 Sono batteri Gram - , parassiti intracellulari

 Sono batteri Gram - , parassiti intracellulari

obbligati.

obbligati. Malattie da C. t.

 La C. t. rappresenta l’infezione batterica a trasmissione

 La C. t. rappresenta l’infezione batterica a trasmissione

sessuale più frequente nei paesi industrializzati

sessuale più frequente nei paesi industrializzati

 Nelle persone sessualmente attive di età < 25 anni sono state

 Nelle persone sessualmente attive di età < 25 anni sono state

osservate frequenze fino al 20 %

osservate frequenze fino al 20 %

 La prima infezione è asintomatica. La reinfezione (o una

 La prima infezione è asintomatica. La reinfezione (o una

concomitante infezione batterica) produce sterilità o infertilità

concomitante infezione batterica) produce sterilità o infertilità

attraverso un meccanismo immunitario cellulo-mediato

attraverso un meccanismo immunitario cellulo-mediato

 Dal 40-80 % delle persone infette va incontro ad una infezione

 Dal 40-80 % delle persone infette va incontro ad una infezione

genitale clinicamente asintomantica di lunga durata (mesi)

genitale clinicamente asintomantica di lunga durata (mesi)

FATTORI DI RISCHIO PER

L’INFEZIONE DA CHLAMYDIA

 Età inferiore ai 25 anni

 Cambio del partner sessuale negli ultimi 2-3 mesi

 Non utilizzo di metodi contraccettivi “di barriera”

 Nessuna gravidanza pregressa

SEGNI SINTOMI

 Secrezione vaginale ovviamente

Perdite vaginali non causata da “candidosi”

 Presenza di mucopus cervicale  Disuria

 Ectopia cervicale  Sanguinamento post-coitale o

intermestruale

 Mucosa cervicale sanguinolente  Dolore pelvico

al contatto con la spatola

INFEZIONI IN

GRAVIDANZA

 Congiuntivite

neonatale

 Polmonite

neonatale

 Morte

endouterina Prevenzione delle complicanze da C. t.

 Screening almeno una volta l’anno nei soggetti

 Screening almeno una volta l’anno nei soggetti

sessualmente attivi

sessualmente attivi

 Nei casi di sospetto abuso sessuale dell’infanzia

 Nei casi di sospetto abuso sessuale dell’infanzia

eseguire prelievo endovaginale

eseguire prelievo endovaginale

HPV

L' HPV (Human Papilloma Virus) è responsabile di varie lesioni,

comunemente note sotto il nome di condilomi, che si possono

riscontrare a livello dell' apparato genitale inferiore (perineo, vulva,

vagina e collo dell' utero) femminile.

L' HPV si trasmette prevalentemente con l' attività sessuale. Oggi si

ritiene che l' infezione da HPV sia una delle più comuni malattie

sessualmente trasmesse. La sua massima incidenza si ha nelle

persone di età compresa tra i 20 e i 40 anni. E' anche nota la

possibilità di trasmissione dell' HPV mediante oggetti (ad esempio

biancheria) che siano venuti a contatto con persone infette.

HPV

Come si fa diagnosi di HPV

Alla diagnosi di infezione da HPV si può giungere attraverso diverse metodiche .

Diagnosi clinica

 Le lesioni che si sviluppano a livello della cute perineale e perianale, che vanno sotto il nome di

condilomi, sono riconoscibili a occhio nudo in occasione della visita ginecologica. Per una loro

più accurata valutazione è di aiuto la vulvoscopia (esami della vulva con l' ausilio del

Colposcopio).

Pap-test e Colposcopia

 Le lesioni da HPV localizzate sul collo dell' utero non sono visibili a occhio nudo, ma possono

essere identificate con altri mezzi: PAP-test (citologia), Colposcopia, biopsia,

immunoistochimica.

 Il Pap-test permette di identificare i coilociti. ( cellule cervicali che manifestano all' esame

microscopico, alterazione dovute all' azione del virus HPV). Il Pap-test segnala se oltre alla

coilocitosi sono presenti cellule di tipo displasico (Displasie, oppure CIN, oppure SIL).

 La Colposcopia permette di valutare sul collo dell' utero l' esistenza e la localizzazione delle

lesioni segnalate dal Pap-test, e quindi consente di individuare con precisione la sede su cui

effettuare una biopsia mirata che porterà, con l' esame istologico, alla diagnosi definitiva.

Altre tecniche diagnostiche

 L' Immunoistochimica, le tecniche di Tipizzazione dl DNA virale e la PCR sono altre

possibilità di indagine. HPV

TERAPIA

Il virus è in grado di resistere al sistema immunitario, per questo, la semplice

attesa, l’astinenza da rapporti, non è la soluzione terapeutica più indicata.

Infatti, anche se il sistema immunitario alla fine riesce sempre a debellare il virus,

per un periodo di solito compreso tra i 6 e i 24 mesi si è molto contagiosi.

Le tecniche, di chirurgia ambulatoriale, sono diverse:

 Laser

 Elettrocoagulazione

 Crioterapia

Pomate specifiche a base di Imiquimod , un immunostimolatore che,

aumentando la risposta immunitaria nella zona dove è applicata, contrasta

direttamente il virus.,

Anche in Italia si stanno sperimentando, con risultati molto promettenti, dei

vaccini . Le sperimentazioni sono ancora nella fase di reclutamento della

popolazione. HPV

Prevenzione

 Importanza di programmi di controllo e di prevenzione specifici per

quei segmenti di popolazione detti “gruppi a rischio”

 La prevalente diffusione di patologie virali trasmesse per via sessuale

verso le quali non è disponibile un trattamento risolutivo

 Lunga infettività e latenza clinica

 Elevato rischio di sequele e cancerogenesi

Importanza della prevenzione delle MST

POSSIBILITÀ

DI DIAGNOSI

PRECOCE PREVENIRE

COMPLICANZE

FUTURE

(Sterilità e cancro IMPEDIRE IL

della cervice) CONTAGGIO E LA

DIFFUSIONE

DELL’AIDS

Prevenzione delle MST: quando intervenire

Trasmissione

Trasmissione

Esposizione a Acquisizione

Esposizione a Acquisizione Infezione

Infezione

partner infetto infezione

partner infetto infezione Complicanze

Complicanze

Ridurre la

Ridurre la Ridurre la

probabilità

probabilità durata della

d’infezione

di esposizione infezione

Prevenzione delle MST: strumenti per la prevenzione

primaria e secondaria Trasmissione

Trasmissione

Esposizione a Acquisizione

Esposizione a Acquisizione Infezione

Infezione

partner infetto infezione

partner infetto infezione Complicanze

Complicanze

Prevenzione I

Prevenzione I Prevenzione II

Prevenzione II

sesso sicuro

sesso sicuro diagnosi precoce

diagnosi precoce

metodi barriera

metodi barriera terapia precoce

terapia precoce

informazione

informazione management dei

management dei

educazione

educazione partner

partner

vaccinazione

vaccinazione AIDS

 VIRUS APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DEI

RETRO-VIRUS CONTENENTE RNA E DNA

 I PRIMI SINTOMI DELLA MALATTIA SONO

COSTITUITI DA: Febbre, Faringite, Mialgia,

Linfoadenopatia dolente e Rash cutaneo

 DOPO UN LUNGO PERIODO ASINTOMATICO

SI VERIFICA LA DEVASTAZIONE DEL SISTEMA

IMMUNITARIO

a) Infezioni b) Neoplasie c) Morte

AIDS: DIMENSIONE DEL

PROBLEMA

 IL 50% DEI 6 MILIONI DI PERSONE

INFETTATE DA HIV HA MENO DI 25

ANNI

 OGNI GIORNO SI INFETTANO 4000

PERSONE CON MENO DI 25 ANNI

 L’INFEZIONE SI ACQUISISCE IN

GENERE TRA I 20 E I 30 ANNI

 RECENTEMENTE È AUMENTATA LA

DIFFUSIONE ATTRAVERSO I

RAPPORTI ETEROSESSUALI

QUEST’ULTIMA FORMA DI CONTAGGIO

INTERESSA SOPRATTUTTO LE DONNE

IN QUANTO LA FRAGILITÀ DELLE

CELLULE CERVICALI GENERA UNA

MAGGIORE INFETTABILITÀ

PROFILASSI  INVITARE LE

 USO DEL CONDOM NEI GIOVANI COPPIE A

PRIMI 6 MESI DI SOTTOPORSI AL

ATTIVITÀ SESSUALE TEST DIAGNOSTICO

PER LA RICERCA

DEGLI ANTICORPI

 SPIEGARE CHE ESISTE LA

POSSIBILITÀ DI UNA

PROFILASSI DOPO UN

RAPPORTO SESSUALE

 PREVENZIONE NON PROTETTO CON

DEI SOGGETTI A SOGGETTO HIV-POSITIVO

BASSO RISCHIO


PAGINE

63

PESO

6.78 MB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Ginecologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ginecologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Pizzo Alfonsa.

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