Shock
Fenomeno che interessa l’intero organismo e che consegue all'insufficienza generalizzata del sistema circolatorio. Tutti gli organi sono perfusi inadeguatamente:
- Carenza di ossigeno
- Carenza di substrati
- Mancata rimozione di cataboliti
- Danno da riduzione del flusso
Traduzione del termine francese secousse (1731), che descrive l’impatto di un proiettile come lo “sconquasso del sistema nervoso”.
Definizione (Minot e Blalock, 1940)
Insufficienza del circolo periferico conseguente alla discrepanza tra le dimensioni del letto vascolare ed il volume del liquido intravascolare.
Perfusione inadeguata generalizzata
Considerando il sistema cardiovascolare come costituito da una pompa, un liquido e due tubi connessi ad una rete di vasi microscopici, la riduzione del flusso attraverso l’intero sistema può dipendere da ciascuno dei seguenti meccanismi:
- Basso livello del liquido (perdita di sangue)
- Inadeguatezza della pompa cardiaca (insufficienza cardiaca)
- Eccessivo volume del contenitore (vasodilatazione)
Effetto biologico finale: scompenso microcircolatorio
A livello del microcircolo si osservano:
- Intasamento da parte dei leucociti e Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID)
- Danno endoteliale
Via finale comune che può verificarsi in qualsiasi forma di shock.
Shock ipovolemico
Insufficiente volume di sangue circolante
- Perdita di sangue intero (emorragia)
- Perdita di plasma (ustioni gravi)
- Perdita di liquidi in corso di vomito o diarrea persistenti
Shock cardiogeno
Difetto della pompa cardiaca
- Infarto del miocardio
- Embolia di un’arteria polmonare
Shock da vasodilatazione generalizzata
Shock distributivo
- Shock settico (da batteri gram-negativi)
- Shock anafilattico
- Shock neurogeno (complicazione dell’anestesia generale o di un trauma al midollo spinale)
Quadro clinico dello shock
- Respiro rapido e superficiale
- Cute fredda e umida, talvolta cianotica
- Vasocostrizione venosa
- Polso frequente e debole
- Ipotensione
- Oliguria o anuria
Il paziente può essere cosciente (fase dell'ipotensione compensata).
Fisiopatologia dello shock emorragico
E’ possibile perdere il 10% circa del sangue senza che si verifichi una riduzione della pressione sanguigna o della gittata cardiaca, ma se le perdite sono maggiori, entrambe le funzioni si riducono fino a zero se la perdita di sangue raggiunge il 35-45%.
Quando inizia l’ipotensione entrano in azione i riflessi atti a correggerla:
- I barocettori innescano la risposta adrenergica: le arteriole si costringono (cute fredda)
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