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PERFUSIONE INADEGUATA GENERALIZZATA

Considerando il sistema cardiovascolare come costituito da una pompa, un

liquido e due tubi connessi ad una rete di vasi microscopici, la riduzione

del flusso attraverso l’intero sistema può dipendere da ciascuno dei

seguenti meccanismi:

-Basso livello del liquido (perdita di sangue)

-Inadeguatezza della pompa cardiaca (insufficienza cardiaca)

-Eccessivo volume del contenitore (vasodilatazione)

Effetto biologico finale:

scompenso microcircolatorio

A livello del microcircolo si osservano:

-Intasamento da parte dei leucociti e

Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID)

-Danno endoteliale

Via finale comune che può verificarsi in qualsiasi forma di shock

SHOCK IPOVOLEMICO

INSUFFICIENTE VOLUME di SANGUE CIRCOLANTE

-Perdita di sangue intero (emorragia)

-Perdita di plasma (ustioni gravi)

-Perdita di liquidi in corso di vomito

o diarrea persistenti

SHOCK CARDIOGENO

DIFETTO DELLA POMPA CARDIACA

-Infarto del miocardio

-Embolia di un’arteria polmonare

SHOCK da VASODILATAZIONE GENERALIZZATA

SHOCK DISTRIBUTIVO

-Shock settico (da batteri gram-negativi)

-Shock anafilattico

-Shock neurogeno

(complicazione dell’anestesia generale o

di un trauma al midollo spinale)

QUADRO CLINICO DELLO SHOCK

-Respiro rapido e superficiale

-Cute fredda e umida, talvolta cianotica

-Vasocostrizione venosa

-Polso frequente e debole

-Ipotensione

-Oliguria o anuria

Il paziente può essere cosciente

(fase dell’ipontensione compensata)

FISIOPATOLOGIA dello SHOCK EMORRAGICO

-E’ possibile perdere il 10% circa del sangue senza che si verifichi una

riduzione della pressione sanguigna o della gittata cardiaca, ma se le

perdite sono maggiori, entrambe le funzioni si riducono fino a zero

se la perdita di sangue raggiunge il 35-45%

Quando inizia l’ipotensione entrano in azione

i riflessi atti a correggerla:

I barocettori innescano la risposta adrenergica:

A) le arteriole si costringono (cute fredda)

aumentando così le resistenze periferiche

B) anche le vene si costringono e contribuiscono a

ricostruire l’equilibrio emodinamico

C) aumenta la frequenza cardiaca

-I riflessi vasomotori non interessano il cuore

ed il cervello che perciò diventano i maggiori

beneficiari di questi riflessi protettivi

-Il rene risponde all’anossia attivando il sistema renina-angiotensina-

aldosterone, che determina il risparmio di acqua ed elettroliti

-La secrezione di vasopressina, un vasocostrittore,

contribuisce a correggere l’ipotensione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nunziagranieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Montaldo Caterina.

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