Quando un danno da reversibile diventa irreversibile?
Non si sa, però dai dati di laboratorio due processi fondamentali devono essere fortemente compromessi perché il danno diventi irreversibile:
- Fosforilazione ossidativa: compromissione della macchina mitocondriale
- Compromissione della membrana cellulare
Quando questi due processi sono danneggiati fortemente, il danno è irreversibile. Quando il danno diventa irreversibile si può manifestare macroscopicamente solo molto tempo dopo l’insorgenza del problema. Nell’infarto, nel giro di 20-30 minuti da un punto di vista biochimico, è irreversibile. Ma i risultati macroscopici si hanno 10-12 ore dopo. Quindi solo con microscopia elettronica si può analizzare all’inizio.
Gli enzimi di danno sono importanti nella pratica clinica per valutare l’entità del danno. Si vedono attraverso un prelievo.
Cosa succede in un danno reversibile e irreversibile?
Nel danno reversibile si ha:
- Un rigonfiamento cellulare
- I mitocondri presentano materiale amorfo
- Compaiono addensamenti
- I microvilli scompaiono con comparsa di bolle
- La membrane cellulare viene dissolta
Nel danno irreversibile noi abbiamo la morte cellulare.