PATOLOGIA GENERALE
(Prof. Paolo Magni) 29.09.2020
PATOLOGIA: È lo studio delle anomalie strutturali e funzionali che si estrinsecano sulla struttura
vivente. Termine molto genarle che parla di ciò che non è fisiologico, infatti la patologia molto
spesso è un’alterazione della fisiologia, in altri casi NON c’è una distinzione netta tra fisiologia e
patologia
Esempio infiammazione acuta: condizione patologica perché normalmente non c’è infiammazione
acuta, ma è anche una risposta fisiologica nei confronti di un agente che noi vogliamo eliminare,
se si conclude in pochi giorni. Tuttavia, se tale infiammazione diventa devastante mette a
repentaglio la vita del soggetto allora si è in patologia più o meno grave
PATOLOGIA GENERALE: È lo studio dei meccanismi che stanno alla base del fenomeno
morboso. La patologia generale studia quindi l'eziologia (le cause di malattia) e la patogenesi
(meccanismi con cui le cause agiscono).
è la “madre” di tutte le altre branche ed è molto importane la conoscenza della patologia
à
generale perché permette di capire la complessità di alcune patologie.
L’eziologia, cioè le cause (aitia in greco, da cui eziologia) di una patologia determinano la rottura
dell'equilibrio omeostatico della cellula possono essere di varia natura, ma si possono dividere in
cause intrinseche
- all’organismo: genetiche, neoplasiche, endocrine, immunologiche ecc..
cause estrinseche
- all'organismo: infettive, tossiche, da agenti fisici o chimici ecc…
Esempio: le microplastiche nei mari non danneggiano solo i mari poiché esse possono
veicolare sostanze anche molto dannose.
Molto spesso le cause di malattie sono multiple, per esempio un bambino con psoriasi ha un
predisposizione genetica di una condizione infiammatoria e se questo viene in contato con Sars-
CoV-2 può risultare fatale il connubio degli eventi scaturiti dalla psoriasi con quelli della Sars-
CoV-2.
i vari organi sono TUTTI collegati quindi bisogna sempre guardare l’organismo nel toto. Non
à
bisogna curare le malattie, ma la persona che può avere varie predisposizioni.
PATOGENESI: studia i meccanismi patogenetici con cui le diverse cause agiscono.
Questi sono i più vari, dalla sintesi di una proteina alterata, al blocco di un canale ionico,
all'alterazione di un meccanismo di feed-back ormonale ecc.
È fondamentale importanza conoscere i meccanismi patogenetici perché conoscendo qual è la
cusa è possibile andare ad attuare un intervento terapeutico/farmacologico con lo scopo di
risolverlo.
Esempi di eziologia e patogenesi
COLERA: infezione intestinale da parte del vibrione del colera (batterio) che colonizza l’intestino.
diarrea acquosa
I sintomi sono la che, se viene gestita con antibiotici e idratazione idro-salina, si
può risolvere l’infezione ma in anziani/bambini o dove non è possibile la cura il colera porta a
morte per disidratazione e deplezione idro-salina.
Il vibrione del colera ha una tossina, la tossina del colerica, la quale presenta due subunità: la
subunità A e la subunità B e quest’ultima è quella che permette il legame al ganglioside di
membrana permettendo l’entrata della tossina nella cellula epiteliale intestinale. La tossina
colerica utilizza il NAD come donatore, trasferisce un residuo ADP-ribosio dal NAD su uno
adenilato ciclasi.
specifico amminoacido della unità stimolatori della proteina G associata alla
L’attivazione dell’adenilato ciclasi porta ad una aumento dell’cAMP, con diminuzione
+ -
dell’assorbimento di Na e aumento dell’secrezione di Cl , con conseguente escrezione passiva di
1
+ - +
Na nel lume intestinale. Quindi, Cl e Na vanno nel lume intestinale e questo richiama anche
acqua, quindi il soggetto presenterà una diarrea acquosa con perdita anche di elettroliti.
Enterocita normale vs enterocita con tossina colerica. Quando
la tossina colerica, grazie alla subunità B, entra nell’enterocita
la subunità A legata al NAD blocca la GTP-asi. Quindi, viene
bloccato il circuito di degradazione di GTP a GDP e quindi la
GTP-asi rimane attivata costantemente, quindi aumenta il
cAMP e per questo aumenta la secrezione di cloro e sodio e
quindi di acqua.
patologia esogena perché se c’è il vibrione del colera si
à
avrà un aumento di cAMP con le conseguenze che ne
derivano. Quindi, se si elimina con una terapia antibiotica il batterio si risolve il problema, ma
bisogna anche supportare il soggetto con acqua e Sali
FALCEMIA: malattia monogenica, cioè è una mutazione puntiforme dove si ha che una timina
b
sostituisce un’adenina a livello del gene che codifica per le catene dell’emoglobina che produce
la sostituzione di un amminoacido: un acido glutammico in posizione 6 viene sostituito con una
valina.
la malattia monogenica presenta la mutazione a livello dell’esone provocando una patologia,
à
solo se la sostituzione amminoacidica impatta sulla funzione della proteina. Quindi, per avere una
proteina mutata con impatto patologico si deve avere una mutazione che modifica il codone, che
codifica per un amminoacido diverso dall’originale il quale deve essere radicalemnte importante
per cambiare la struttura e la funzione della proteina.
È sufficiente l’inserimento della timina al posto
dell’adenina per generare una catena che porta alla
formazione di un’emoglobina mutata, detta HbS
perché al posto del glutammato, in posizione 6, si
avrà una valina.
Al microscopio luce si nota che il globulo rosso risulta “a falce” quindi anche dal
punto di vista morfologico un globulo rosso modificato porta problemi perché tale
b
emoglobina porta meno O , forma ponti con alcuni amminoacidi di altre catene
2
causando una rigidità di membrana porta a disidratazione dell’eritrocita per uscita
di sodio e potassio ed entrata di calcio.
HbS è quindi instabile ed aumenta la produzione di radicali liberi dell’ossigeno che partecipano a
danneggiare le membrane eritrocitarie.
In conclusione, la vita mena degli eritrociti risulta accorciata e la milza e gli altri organi deputati
meno eritrociti circolanti
alla loro eliminazione li elimineranno prima, quindi si avranno con
anemia
conseguente con minore trasporto di O . Inoltre, si avrà anche ostruzione del flusso di
2
sangue nei letti capillari con danno tissutale (necrosi) perché il globulo rosso modificato perde la
sua flessibilità.
deformabilità eritrocitaria è una peculiarità importantissima quindi i globuli rossi a falce,
àla
perdendo questa deformabilità, non riescono a passare nei capillari provocando anche ostruzione
NO (modulatore) è un gas prodotto on-demand che dà una
modulazione del tono vascolare e per questo è indicatore della
salute dell’endotelio, proprio perché è l’endotelio a produrlo.
I modulatori lipidici invece sono prodotti su richiesta perché non
possono esser accumulati in un ambiente acquoso come quello
che è la cellula
il concetto di NON immagazzinamento ma di produzione su richiesta ha un valore fisiologico
à
2
Esistono diversi meccanismi omeostatici che convergono a causare la patologia. Più si conoscono
tali meccanismi più si riesce a centrare il bersaglio per pervenire la malattia, diagnosticarla se c’è e
curarla
Esistono poi patologie più comuni e meno comuni:
- Patologie rare o meno comuni: esistono, quindi è necessario conoscere anche queste
patologie perché se non si conoscono non saranno mai nemmeno ipotizzate e quindi non
saranno mai diagnosticate.
- Patologie comuni: in questo caso a livello preventivo e terapeutico si hanno anche
problemi di costi
LIVELLI D’INDAGINE: come si studia la fisiopatologia?
L'evoluzione della patologia generale a partire dalla patologia d'organo, con impronta
prevalentemente morfologica, alla patologia cellulare, subcellulare e molecolare è stata
condizionata dalla evoluzione delle tecniche d'indagine.
con l’introduzione del microscopico molte intuizione teoriche che erano state solo ipotizzate
à
sono state sostanziate dall’indagine morfologica/micromorfologica. Al girono d’oggi, per le
tecniche usate, si è arrivati a un livello d’indagine molecolare
biopsia liquida,
Infatti, al girono d’oggi sono interessante le indagini di cioè si preleva il sangue
circolante e si osserva quali cellule circolanti ci sono oltre agli eritrociti. Per esempio, le cellule
staminali vascolari e quindi andare a studiare in diversi pazienti come variano anche in quantità in
funzione, per esempio, di patologie cardiovascolari.
Diversi sono gli aspetti del fenomeno morboso che possono venire indagati:
Morfologico-macro e microscopico (microscopia ottica, microscopia elettronica, ecc.)
• Biochimico
• Genetico: clonaggio, ingegneria genetica ecc.
•
Esempio analisi proteomica: si può prendere un campione d sangue/urine e osservare tutte le
proteine presenti e confrontare questi risultati con un campione di un soggetto con uno stato
firma molecolare,
patologico osservando quindi le differenze. Si va quindi a descrivere la cioè
quei metaboliti che descrivono la differenza. Questo è fondamentale perché si può pensare che
chi ha una certa firma molecolare può essere a rischio di infarto e quindi sapendo quella firma si
può andare a di intervenire precocemente.
Quando nasciamo noi abbiamo dei polimorfismi genetici, cioè un cambiamento di una singola
base NON nella sequenza codificante, quindi per esempio nella regione regolatrice. Quindi, fin
dalla nascita noi abbiamo piccole differenze e queste giustifica il fatto che in funzione degli stili di
vita siamo predisposti a sviluppare più o meno una certa patologia
score genomico,
lo cioè l’insieme dei polimorfismi, descrive il rischio di malattia cioè quanto
à
pesa un certo polimorfismo a dare una certa malattia e sopra una certa soglia si rientra così nel
rischio, per esempio, di infarto
il profilo genetico ha un grosso impatto fin dalla nascita
à
Le tecnologie moderne hanno il grande vantaggio di dare moltissimi dati infatti, con costi
accettabili, è possibile andare a studiare diversi polimorfismi presenti nel singolo soggetto con un
unico esame. Questo esame permette di dirci quale potrebbe essere la traiettoria di malattia o di
salute del soggetto in rapporto ad alcuni polimorfismi.
il polimorfismo NON è causa di malattia, ma è PREDISPOSIZIONE di una malattia
à
Questo può avere anche un impatto sociale perché quando si dice alla persona che è predisposto
ad una certa malattia questo può agire con atteggiamenti differenti, infatti può fregarsene oppure
avere un atteggiamento positivo. enorme massa di dati
Inoltre, con queste nuove tecnologie nasce il problema di come gestire la
macchinari di intelligenza artificiale machine learning
che si hanno quindi bisogna basarsi su e che
danno un’integrazione di tutte le informazioni. Queste macchine ogni volta che si mettono dentro
dei dati affina sempre più la risposta e quindi dice sempre più con maggiro precisione il rischio.
la medicina di precisione si accompagna all’approccio di machine learning
à 3
Il futuro è quello di avere sempre più una precisione individualizzata e in funzione di questa agire
con assoluta precisione sul singolo individuo per dare una risoluzione migliore. Quindi, dà un lato
è sempre importante avere l’occhio sull’innovazione, ma dall’altro sull’applicazione sull’uomo che
deve essere sempre testata anche dal punto di vista etico.
STATO DI MALATTIA
Nell'800, Rudolf Virchow, introdusse il concetto che alla base di ogni fenomeno patologico vi
CELLULA
fosse un danno della più piccola unità vivente: la
Questo rimane tuttora il fondamento della patologia moderna che tende ad interpretare il danno
cellulare come risultante di un'alterazione o di un superamento dei meccanismi omeostatici che
permettono alla cellula di sopravvivere nell'ambiente
Esempio: epatocita compone il fegato, quindi molti epatociti che soffrano si riverberano su una
sofferenza epatica e poi sull’intero organismo
DANNO CELLULARE
molteplici insulti nocivi
Le cellule sono esposte a che vanno dalla carenza di sostanze nutritizie
essenziali o di ossigeno, all’esposizione ad agenti dannosi di tipo microbiologico, fisico, chimico,
immunologico e metabolico.
Esempi: nell’anziano si ha un deficit di apporto di proteine e in particolare di amminoacidi
essenziali, quindi ci possono esser carenze che noi non vediamo, ma che impattano sulla salute
dell’organismo.
La cellula ha diverse attività:
- un’attività di sintesi proteica: che costa moltissima energia alla cellula stessa
- un’attività di respirazione cellulare
- un’attività di integrità delle membrane cellulari: le membrane non sono solo un involucro
passivo, ma sono strutture che contengono proteine intrinseche quindi essa deve essere
flessibile. Quindi, anche le membrane sono strutture molto delicate e importanti
- un’attività di integrità del genoma: la sua integrità è importantissima, infatti esistono dei
“guardiani del genoma”
Non tutte le cellule possono subire lo stesso danno, ma comunque i
danni che può subire una cellula sono più o meno sempre quelli come
danno da radicali liberi.
il Infatti, si ha una fisiologica quantità di
radicali liberi prodotti e per questo abbiamo anche una serie di
meccanismi di contrasto per poter generare un equilibrio. Tuttavia, se
si hanno situazioni dannose come l’infiammazione, le radiazioni,
piuttosto che agenti chimici che possono aumentare la produzione dei
ROS creando un disequilibrio.
degli ioni
Di fondamentale importanza è l’equilibrio che nell’uomo, in
vivo, non è possibile misurare. Tuttavia, l’equilibrio intracellulare-
+ + - 2+
extracellulare è fondamentale soprattutto per gli ioni Na , K , Cl e Ca
ed è la membrana a gestire questi gradienti quindi è di fondamentale
2+
importanza che questa rimanga integra. Il Ca è un mediatore
importantissimo, infatti è presente sia all’esterno della cellula, ma
anche all’interno nel reticolo endoplasmico e nel mitocondrio. Quindi,
la liberazione di calcio dai depositi presenti all’interno del nostro
2+
organismo, piuttosto che introduzione di Ca dall’esterno con
agente lesivo.
aumento di calcio intracellulare è un improntate Infatti,
2+
se aumenta il Ca :
- diminuisce l’ATP
- diminuisce i fosfolipidi
- si ha un’alterazione delle proteine di membrana e nel citoscheletro
4 - per attività sulle endonucleasi può portare a danni della cromatina nucleare
modulare le concentrazioni di Ca2’ è FONDAMENTALE
à 01.10.2020
Esistono eventi stressanti che molto spesso convergono nella riduzione dell’apporto di ossigeno,
un aumento di ROS, oppure la presenza di agenti infettivi/ batteri che possono portare a molecole
dannose come le tossine (es: tossina colerica). Se tale stress va oltre alle capacità di adattamento
acuto) cronico)
della cellula per intensità (danno o per durata (danno si va incontro a alterazioni
IRREVERSIBILI. Il punto di non ritorno è influenzato da molteplici fattori legati alla natura e
all’intensità dello stimolo, piuttosto che dal tipo di cellula o tessuto interessato
si può avere un danno/evento stressante che può danneggiare la cellula in modo reversibile,
à
quindi quando il bilancio tra ciò che danneggia e ciò che è la capacità di difesa si sbilancia a
favore delle difese il danno viene risolto
Esempio infiammazione acuta: si ha un primo momento in cui si ha febbre, edema e arrossamento
e una successiva diminuzione dell’evento stressante con incremento delle capacità di difesa fino
alla risoluzione
È improntante capire se c’è un evento stressante e se questo è un danno acuto o cronico, ma
capire anche se tale evento che ha colpito la cellula ha superato o meno il punto di non ritorno,
perché se questo è superato si ha un danno permanente.
La risposta cellulare è molto complessa e dipende da diversi fattori poiché ogni cellula ha le sue
caratteristiche proliferative (es: epiteli/mucose) e non proliferative (es: neuroni). Quindi, la risposta
dipende da:
Tipo di noxa patogena
Intensità e durata:
- Tipo e stato metabolico-funzionale: se una cellula ha bisogno di poca energia sarà poco
- sensibile al calo di apporto energetico
Esempio cuore: i miocardiociti devono funzionare sempre, quindi non ha mai uno stato di riposo
metabolico. Il cuore è un organo importante, ma delicato perché ha bisogno di un apporto di
energia e ossigeno basali elevati e quindi un calo può dare ipossia/ischemia, proprio perché NON
ha la capacità di adattarsi.
Quando si ha una lesione dell’epitelio o della mucosa non è così grave come averlo a livello dei
neuroni perché una volta che è stata individuata ed eliminata la causa patogena, l’epitelio per la
sua capacità proliferativa si aggiusta, generanno nuove cellule. Invece, la cellula danneggiata di
cuore e cervello muore e NON può essere sostituita da alte cellule con le stesse caratteristiche
quindi rimane una lesione cicatriziale
STRESS ACUTO
La cellula esposta a stress risponde inizialmente con l'aumento della
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