Risposta al danno
Alterazione al livello degli organelli
Alterazione al livello degli organelli che coesistono col danno acuto o forme croniche in cui l’organello si può adattare.
Gli organelli cellulari
I lisosomi derivano dall’apparato del Golgi con enzimi a scopo degradativo. All’interno dei lisosomi abbiamo molti enzimi degradativi (idrolasi acide). Nella economia cellulare i lisosomi sono coinvolti nell’eterofagia e autofagia e nella formazione di eterolisosomi o fagolisosomi. Comprende i fagociti professionali.
Eterofagia
La eterofagia riguarda i macrofagi, cioè cellule adibite a "mangiare" altre cellule. Durante il processo di esocitosi si libera il fagosoma che si fonde con il lisosoma. Nel fagolisosoma si liberano le idrolasi. Ha significato per la degradazione di organelli invecchiati.
Autofagia
Avviene all'interno della cellula che elimina gli organelli invecchiati. Il fagolisosoma favorisce l’eliminazione di questo organello. È importante per il rimodellamento cellulare e nei processi atrofici (riduzione di quote ormonali). Si possono formare nella cellula dei corpi residui (lisosomi che contengono corpi non digeriti).
I granuli di lipofuscina (si vedono in tessuti invecchiati) sono aggregati di grassi che hanno subito processi di perossidazione dei ROS, difficilmente digeribili, e permettono di dire il grado di invecchiamento del tessuto.
Il lisosoma può ammalarsi
Se abbiamo alterazioni nei circuiti che fanno riferimento alle potenzialità degradative dei lisosomi degli enzimi, i prodotti che dovevano essere digeriti da questi enzimi si accumulano e avremo: glicogenosi, sfingolipidosi, solfatidosi e lipopolisaccaridosi.
Patologie di origine iatrogena
Clorochina è usata come modulatore dei processi infiammatori per patologie immunitarie (artrite reumatoide o AIDS). Questa deve fare in modo che il lisosoma non liberi questi enzimi all’interno del tessuto. Uno degli effetti collaterali del processo infiammatorio è il rigurgito durante la pastofagocitosi, dove componenti lisosomiali vengono liberati all’interno del tessuto. La clorochina, aumentando il pH, è in grado di inattivare le attività idrolasiche del lisosoma ma l’effetto collaterale è che, poiché gli enzimi non funzionano più, si accumulano sostanze non digerite da quegli enzimi come glicogeno e fosfolipidi.