Danno cellulare dato da agenti chimici
Nella nostra società gli agenti chimici sono innumerevoli. Nella storia ci sono stati molti esempi. Negli anni '60 ci fu intossicazione da composti clorurati. I composti clorurati agiscono con i gruppi sulfidrilici. Ci fu anche a Seveso un'industria dove si sintetizzavano materie plastiche e ci fu un'intossicazione da biossina.
Come possono agire gli agenti chimici
Direttamente: legarsi agli ambienti cellulari. Il cloruro di mercurio interagendo con gruppi solforati agisce sulla membrana.
Indirettamente: il composto ha una tossicità minimale o può non averla, ma i metaboliti originati per attività intracellulare, possono esercitare un'attività tossica elevata. Ad esempio il fluoro acetato, diventa fluoro-Acetil coA. Nella genesi di questi composti derivanti dalla metabolizzazione, un ruolo è svolto dal sistema ossidasi P-450 localizzato nel reticolo endoplasmatico del fegato. C’è formazione di radicali.
Intossicazione da tetracloruro di carbonio che veniva usato nelle lavanderie.
I danni da tetracloruro di carbonio
Sono danni acuti. La cellula dopo 30 minuti comincia ad andare fuori uso. Questo composto viene trasformato nel reticolo endoplasmatico liscio in un composto radicalico (destabilizza le molecole). La prima cosa che si verifica è che agisce su acidi grassi polinsaturi e genera radicali di natura lipidica che agendo con ossigeno si ha reazione di perossidazione. Questa è una reazione auto-catalitica cioè avutol’innesco, poi i perossidi con reazione a catena destabilizzano altre molecole. Questa destabilizzazione modifica le strutture fosfolipidi con aumento della permeabilità della membrana, accumulo di Ca2+ che attiva molecole ad attività lipasica o proteasica agendo nella membrana mitocondriale e denatura le proteine.
Questa intossicazione mostra un processo steatosico che è dovuto all’accumulo di materiale lipidico all’interno degli epatociti ma non solo. Se vengono danneggiati i sistemi membranali, si danneggia il RER quindi modificando i ribosomi. Quindi si avrà un’alterazione anche della sintesi delle apoproteine che mediano il turnover dei lipidi nel fegato con una conseguente steatosi epatica. Quadro: steatosi che porta a necrosi.
Apoptosi
Questo termine fa riferimento ad un tipo di morte cellulare che viene definita morte programmata della cellula. Questa differenziazione tra necrosi e apoptosi non è molto netta, è prettamente didattica. La scelta tra i due tipi dipende dallo stimolo, dall’entità ad esempio della riduzione di ATP e dalla risposta.