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3/05/2011

La scoperta degli oncogeni è stata decisiva sulla oncologia cellulare. Decisivi furono gli studi coi

virus grazie ai quali si potè identificare queste sequenze che in condizione normale sono

protoncogeni. Questi sono sequenze geniche che codificano per un prodotto funzionale dedito al

controllo positivo della proliferazione e crescita cell., quando sono alterati si ha un guadagno di

funzione per cui questo prodotto codificato dalla sequenza oncogenica è in grado di favorire la

cancerogenosi.

I retrovirus (a RNA, ha la caratteristica di essere retrotrascritti) hanno permesso di studiare grazie

alla loro possibilità di avere la trascrittasi inversa.

2 tipi di retrovirus:

Per i retrovirus trasformanti lenti sono in grado di indurre la trasformazione neoplastica in giorni o

settimane.

Altri retrovirus trasformanti acuti sono in grado di agire in un giorno o poco più.

I retrovirus lenti hanno oltre alle regioni laterali non

codificanti(regolatorie cioè U3 e U5 contengono i

promoter e enhancer) anche

-gag(codifica per proteine che fanno parte della

struttura interna)

-pol(codifica per la retrotrascrittasi che riforma il dna)

ed

-env(codificata per l’involucro virale esterno).

Per gli acuti si trovò una sequenza

-src importante per la trasformazione neoplastica.

Le sequenze che si trovavano nell'RNA virale erano

definite v-onc(oncogenica di derivazione virale). In

realtà queste sequenze erano presenti all’interno delle

cellule dell’ospite.

Si facevano esperimenti con il pollo. Infatti src è una

sequenza, ad esempio, in grado di generare la genesi

del sarcoma di pollo. Quindi si capì che il retrovirus era in grado di integrarsi all'interno del genoma

dell’ospite in prossimità di sequenze protoncogeniche (quindi in prossimità di sequenze di geni che

codificano per prodotti funzionali coinvolti nella crescita e proliferazione cellulare) ed era in grado

di sequestrare parte o tutta la sequenza e quindi il protoncogene diveniva parte del retrovirus

trasformante acuto. Cioè il retrovirus si inserisce nel genoma

(DNA) dell’ospite e sulla base di questa

integrazione, ci sono queste sequenze

laterali LTR(sequenze lunghe ripetute

long repeats) dove all’interno ci sono i

geni che codificano per le componenti

dei retrovirus. Quindi il retrovirus entra

nella cellula col ciclo dei vettori

retrovirali e il suo DNA va a integrarsi a

monte di sequenze protoncogeniche(c-

src), quando però si ha la genesi della

nuova parte virale, l’RNA che si forma,

si porta una parte o tutto il protoncogene.

Quindi la sequenza trasportata dal

retrovirus è cambiata rispetto alla

by Salvo 116


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kalamaj

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia Generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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