OMESOTASI E MORTE CELLULARE
La patologia è la disciplina dedicata allo studio delle alterazioni strutturali, biochimiche e funzionali in cellule, tessuti e
organi che determinano una particolare malattia
La patologia generale riguarda le comuni reazioni di cellule e tessuti in risposta a stimoli nocivi o a difetti ereditari
I quattro aspetti di un processo patologico sono:
- la sua causa ⇾ eziologia
- i meccanismi biochimici e molecolari del suo sviluppo ⇾ patogenesi
- alterazioni strutturali indotte nelle cellule e negli organi ⇾ cambiamenti morfologici
- conseguenze funzionali di tali cambiamenti ⇾ manifestazioni cliniche
L’omeostasi e la morte cellulare sono indispensabili per assicurare la sopravvivenza di un individuo
Infezione di una cellula ⇾ come risposta avviene la morte della cellula, necessario per l’eliminazione dell’agente patogeno
La morte cellulare avviene anche in condizioni fisiologiche, soprattutto durante l’embriogenesi:
l’embrione è sottoposto a un continuo rimodellamento, continua nascita e morte delle cellule ed è necessario affinchè
possa svilupparsi in modo corretto
Tutte le cellule hanno ⇾ struttura
⇾ funzione
che sono determinate dal metabolismo, stato di differenziazione, spazio e disponibilità o meno di substrati metabolici
quindi, da tutto ciò che possiamo chiamare omeostasi
condizione di equilibrio che può essere diversa da cellula a cellula, non è uguale per tutte
L’omeostasi può essere perturbata nel caso in cui la cellula subisca uno stress o uno stimolo dannoso
a stimoli diversi, corrispondono diversi tipi di risposte cellulari:
- adattamento
risposte funzionali e strutturali reversibili ai cambiamenti che si
verificano in situazioni fisiologiche (gravidanza) e patologiche,
durante i quali la cellula raggiunge stati stazionari nuovi sebbene
alterati, riuscendo così a sopravvivere e a continuare le propie
funzioni
- danno reversibile
se lo stimolo stressante è lieve e transiente
cellule possono ripararsi
- morte cellulare
stimolo persistente e severo fin dall’inizio, la cellula va incontro a
un danno irreversibile
Necrosi o apoptosi in base all’entità del danno
La necrosi è un processo sempre patologico, mentre l’apoptosi è un meccanismo sia difensivo, ma anche fisiologico ed è
molto importante durante l’embriogenesi, lo sviluppo degli organi e l’omeostasi
Se lo stimolo è forte ⇾ necrosi
si innesca una risposta immunitaria, la cellula muore e viene rimosso l’agente patogeno grazie alla risposta infiammatoria
Se lo stimolo è di bassa entità ⇾ apoptosi
morte cellulare programmata, non avviene l’attivazione della risposta immunitaria
può verificarsi anche durante un’eventuale infiammazione
Adattamento, danno reversibile e morte cellulare possono essere considerate fasi di un progressivo deterioramento
generato da diversi tipi di insulti
Il risultato della risposta cellulare a uno stress dipende da ⇾ lo stimolo
⇾ eliminazione dell’essudato
⇾ capacità del tessuto di rigenerarsi
DANNO CELLULARE
Il danno cellulare è definito come una varietà di stress che si generano a causa dei cambiamenti dell’ambiente interno o
esterno di una cellula ⇾ modificazione del microambiente cellulare
E’ il risultato di una distruzione progressiva delle componenti cellulari che mantengono la vitalità della cellulare
Il danno provoca una cascata di effetti ⇾ programma apoptotico o necrotico
Prima di scatenare la risposta, la cellula mette in atto dei meccanismi per bilanciare lo stress, ma non è detto che riesca a
farlo
Lo stress cambia in base alla fisiologia dello stimolo (natura, entità):
- deprivazione di ossigeno limita la fosforilazione ossidativa, che è necessaria per la produzione di ATP (quindi energia)
- agenti fisici come traumi meccanici, temperatura estrema, variazioni di pressione, radiazioni
- agenti chimici come tossine e altri agenti chimici in alte concentrazioni
- agenti infettivi come virus e batteri
- reazioni immunologiche possono essere sia fisiologiche come la febbre, sia patologiche che le reazione autoimmuni
- alterazioni genetiche che possono produrre della proteine non funzionanti
- squilibrio nutrizionale causato da eccessivo o insufficiente apporto di nutrienti
La stessa causa di danno può generare diversi pathway di morte cellulare (necrosi o apoptosi) in base all’estensione del
danno
Principali target di stimoli di stress sono:
- integrità del doppio strato fosfolipidico della membrana cellulare
stress possono intaccare le proteine canale ⇾ omeostasi ionica e osmotica (gradiente)
organelli cellulari
la normali associazione delle membrane al citoscheletro
- integrità del genoma
- sintesi proteica
- respirazione aerobica
fosforilazione ossidativa e produzione di ATP
Esempio: epatite
danno epatico da parte di un agente infettivo (virus)
se organismo risolve ⇾ normalità
se organismo non riesce a risolvere ⇾ in caso di immunodepressione, da epatite acuta ⇾ a cirrosi epatica a causa del
continuo stimolo dannoso, non avviene riparazione, ma una morte cellulare sempre
maggiore a causa dell’infiammazione che può portare a un carcinoma epatico
Vi è una correlazione tra il cancro e l’infiammazione
tumore richiama e corrompe il sistema immunitario
ADATTAMENTO
Gli adattamenti sono alterazioni reversibili nelle dimensioni, numero, fenotipo, attività metabolica o funzioni delle cellule
in risposta a modificazioni ambientali
Avvengono in risposta a stimoli dannosi di lieve entità non prolungata nel tempo
Adattamento alla nuova condizione
Normalità
Possono assumere varie forme:
- Ipertrofia Aumento della dimensione delle cellule
sfocia in un incremento nelle dimensioni dell’organo interessato
L’organo ipertrofico non presenta un maggior numero di cellule, ma solo cellule più grandi
le dimensioni maggiori sono dovute alla sintesi e alla concentrazione di componenti intracellulari strutturali
supplementari
Può essere fisiologica o patologica, se fisiologica ciò dipende da un aumento delle richieste funzionali o da una
stimolazione indotta da ormoni e fattori di crescita
le cellule muscolari striate del cuore e dei muscoli dello scheletro possiedono una capacità di divisione limitata e
rispondono a un aumento della domanda metabolica soprattutto mediante l’ipertrofia
In un atleta i muscoli hanno maggiori dimensioni perché gli viene richiesto un elevato carico di lavoro,
sovraccarico emodinamico a livello del cuore in un soggetto iperteso o con difetti alle valvole cardiache provoca un
aumento delle dimensioni delle cellule cardiache
In gravidanza avviene l’ipertrofia uterina, indotta da ormoni (estrogeni) che provocano un aumento della sintesi delle
proteine del muscolo liscio
⇾ L’ipertrofia è il risultato di una più intensa produzione di proteine cellulari
- Iperplasia Aumento del numero delle cellule, non avviene aumento delle dimensioni
Può realizzarsi solo se il tessuto contiene cellule in grado di dividersi
Può essere sia fisiologica che patologica:
nel caso in cui sia fisiologica, l’iperplasia viene prodotta dall’azione di ormoni e fattori di crescita e avviene in varie
circostanze: quando esiste la necessità di aumentare la capacità funzionale di organi sensibili agli ormoni e quando è
necessario un incremento compensativo in seguito a un danno o a una resezione d’organo
Iperplasia ormonale ⇾ proliferazione dell’epitelio ghiandolare del seno femminile durante pubertà e gravidanza
Iperplasia compensativa ⇾ rigenerazione del fegato, donazione e trapianto di un solo lobo
Nel caso in cui è patologica, di solito è provocata dall’azione di ormoni presenti in concentrazioni eccessive o
inappropriati, oppure dai fattori di crescita
terreno fertile per lo sviluppo di proliferazioni neoplastiche incontrollate
iperplasia dell’endometrio, iperplasia prostatica benigna, a volte avviene anche in risposta a infezioni virali provocate
da Papillomavirus (verruche e lesioni della mucosa iperplastiche)
⇾ L’iperplasia è il risultato di una proliferazione di cellule mature stimolate da ormoni e fattori di crescita
in certi casi avviene un aumento di produzione di nuove cellule da parte delle staminali dei tessuti
- Atrofia Diminuzione della dimensione delle cellule
L’atrofia è definita come una riduzione delle dimensioni di un organo o di un tessuto a causa delle dimensioni e del
numero delle cellule
L’atrofia fisiologica è comune durante il normale sviluppo, infatti alcune strutture embrionali vanno incontro ad atrofia
durante lo sviluppo fetale
Atrofizzazione del timo durante la vita è un processo fisiologico
L’atrofia fisiologica dipende da diverse cause e può essere localizzata o generalizzata:
⇾ diminuzione del carico di lavoro (atrofia da disuso)
avviene a carico del muscolo quando un paziente si trova immobilizzato a letto oppure subisce una frattura che deve
essere immobilizzata
Diminuzione iniziale delle dimensioni cellulari è reversibile una volta in cui avviene il recupero dell’attività
⇾ perdita di innervazione (atrofia da denervazione)
funzionamento e metabolismo del muscolo dipendono dalla trasmissione nervosa, danno ai nervi provoca atrofia
⇾ diminuzione del flusso sanguigno
graduale riduzione del flusso verso un tessuto (ischemia) a causa di un’occlusione arteriosa
Durante la vecchiaia a causa dell’aterosclerosi il cervello e il cuore possono ricevere meno sangue, provocando atrofia
⇾ nutrimento inadeguato
grave malnutrizione è associata all’utilizzo delle proteine del muscolo come fonte di energia, dopo aver esaurito le
riserve di grasso a cui attingere
⇾ difetti di stimolazione endocrina
molti tessuti che rispondono agli ormoni (come mammella e gli organi riproduttivi) dipendono dalla stimolazione
endocrina per il loro normale metabolismo e funzionalità
La riduzione della stimolazione estrogenica dopo la menopausa determina atrofia fisiologica dell’endometrio
⇾ pressione
compressione di un tessuto per un certo tempo a causa di un tumore benigno o maligno
Le alterazioni cellulari fondamentali associate all’atrofia sono esattamente identiche in tutti questi contesti
la risposta iniziale consiste in una riduzione delle dimensioni cellulari e degli organelli, tale da diminuire le esigenze
metaboliche della cellula abbastanza da consentirne la sopravvivenza
Diminuzione della sintesi della proteine e da un aumento della degradazione proteica delle cellule
- Metaplasia Conversione di un tipo cellulare in un altro
La metaplasia è un’alterazione reversibile in cui un tipo di cellula differenziata (epiteliale o mesenchimale) è sostituito
da un altro tipo di cellula
Spesso costituisce una risposta adattativa in cui un tipo di cellula che è sensibile a un particolare stress è sostituito
da un altro tipo di cellula maggiormente in grado di resistere alle sfavorevoli condizioni ambientali
La metaplasia epiteliale più comune è il passaggio da epitelio colonnare a epitelio squamoso come accade nell’epitelio
respiratorio in risposta a un’irritazione cronica ⇾ presente nei fumatori
Metaplasia inversa da epitelio squamoso a epitelio colonnare come si verifica nell’esofago di Barrett, in cui l’epitelio
squamoso esofago è costituito da cellule colonnari come quelle intestinali per l’influenza del reflusso dell’acido
gastrico
La metaplasia non è prodotta da un’alterazione nel fenotipo di una particolare cellula già differenziata, ma dipende da
una riprogrammazione di cellule staminali che si trovano in tessuti normali, oppure di cellule mesenchimali
indifferenziati presenti nel tessuto connettivo
- Displasia Disordine nella crescita cellulare
Fase pre-neoplastica, prima fase della trasformazione
Avviene una crescita anomala e disorganizzata delle cellule
Danno cellulare Fino a un certo punto, il danno cellulare può essere ancora reversibile
ma presto si arriva a un punto di non ritorno in cui le cellule perdono rapidamente la
loro funzionalità ⇾ non può più avvenire una riparazione del danno
il danno diventa irreversibile
Inizialmente si verificano delle alterazioni biochimiche, successivamente avvengono
dei cambiamenti strutturali e sovrastrutturali che possono essere ben osservati al
microscopio ottico
Gli stimoli possono causare una serie di danni e possono avere effetti anche sull’equilibrio elettrolitico della cellula,
il quale deve essere ripristinato, altrimenti la cellula perde la capacità di fare fronte al danno
Se una cellula non riesce a mantenere una concentrazione ionica normale sia all’interno che all’esterno della cellula
viene raggiunto un punto di non ritorno per la cellula ⇾ punto in cui non è più possibile regolare la concentrazione ionica
interna
Giocano un ruolo molto importante le concentrazioni degli ioni di calcio e sodio
Normalmente, la concentrazione di calcio all’interno della cellula è 10.000 volte inferiore rispetto che alla concentrazione
esterna (10 dentro, fuori)
−7 −3
10
Un ampio flusso di calcio all’interno della cellula provoca la perdita di vitalità cellulare
esso può essere causato ad esempio dalla rottura del reticolo endoplasmatico che contiene delle riserve di calcio, in
seguito a un danno, il calcio viene rilasciato nel citoplasma in elevate quantità
Danno reversibile
Ridotta produzione di ATP e disequilibrio della pompa sodio/potassio
aumento del sodio intracellulare
aumento dell’ingresso di acqua nella cellula (osmosi)
la cellula si rigonfia ⇾ rigonfiamento può essere reversibile
⇾ altrimenti avviene lisi e tutti gli organelli vengono rilasciati nel citosol, ciò provoca una risposta di
tipo infiammatorio ⇾ necrosi innescata dal contenuto liberato
Avviene un aumento della glicolisi anaerobica, diminuzione del pH a seguito dell’esaurimento di glicogeno e accumulo di
lattato
riduzione della sintesi proteica
Danno irreversibile Avviene la perdita del bilancio elettrolitico
che provoca un aumento del calcio intracellulare che è un co-attivatore di
proteasi e altri enzimi che:
- danneggiano la membrana cellulare
- degradano il citoscheletro
- degradano i fosfolipidi provocando un accumulo di sostanze tossiche per
le cellule
Avviene un cambiamento del potenziale di membrana dei mitocondri:
⇾ diminuzione del pH innesca meccanismi di necrosi
⇾ rilascio di citocromo C provoca l’attivazione di proteine pro-apoptotiche
Cambiamento del gradiente elettrolitico e aumento della concentrazione intra-citoplasmatica di calcio rappresenta un
punto di non ritorno
NECROSI
Processo passivo e lungo
Cellule si rigonfiano, quindi si ingrossano
Nucleo ⇾ picnosi: riduzione progressiva del volume del nucleo, condensazione della cromatina
⇾ cariorressi: frammentazione del nucleo
⇾ cariolisi: digestione del DNA da parte di specifiche endonucleasi
Distruzione della membrana plasmatica
Il contenuto cellulare viene digerito in parte da enzimi, ma può avvenire in parte rilascio dalla cellula
Infiammazione si estende anche al tessuto circostante
Patologico
APOPTOSI
Processo attivo, rapido e regolato
Cellule si restringono (shrinkage)
Avviene la frammentazione del nucleo
Il contenuto cellulare rimane intatto e può essere rilasciato sotto forma di corpi apoptotici
i quali vengono riconosciuti ed eliminati dai macrofagi tolerogenici che non innescano una risposta di tipo infiammatorio
cellula apoptotica produce dei fattori che evitano il reclutamento dei neutrofili
Non avviene infiammazione
Processo sia fisiologico che patologico
NECROSI
Da quali stimoli viene innescata:
- ischemia
risultato di un’ipossia (riduzione apporto di ossigeno) causata da un ridotto flusso sanguigno
di solito avviene a causa di un’ostruzione meccanica di un’arteria
provoca una ridotta produzione di ATP e quindi, uno sbilanciamento di tipo elettrolitico
- ischemia-riperfusione
tessuto ischemico torna ad essere pefuso
promozione del ripristino delle cellule che hanno subito un danno reversibile, ma i mitocondri danneggiati rilasciano dei
radicali liberi dell’ossigeno ROS che possono causare la morte della cellula per stress ossidativo
avviene anche un aumento della concentrazione di calcio a livello citoplasmatico
infiammazione e attivazione del sistema del complemento
- agenti chimici
possono avere una tossicità diretta, oppure possono essere tossici i metaboliti nei quali vengono convertiti
alcuni farmaci hanno tossicità epatica
- infezioni
Cambiamenti morfologici:
Le cellule necrotiche presentano un aumento all’eosinofilia alla colorazione ematossilina-eosina attribuibili in parte alla
perdita di RNA citoplasmatico (che si lega al colore blu, ematossilina) e in parte alle proteine citoplasmatiche denaturate
(che si legano al colore rosso, eosina)
colorazione di rosa tenue, no distinzione fra nucleo e citoplasma
La cellula necrotica può avere un aspetto più omogeneo e vitreo rispetto alle cellule normali, soprattutto a causa della
perdita di particelle di glicogeno
Quando gli enzimi hanno digerito gli enzimi citoplasmatici, il citoplasma diventa vacuolizzato
Le cellule morte possono essere sostituite da ampie masse di fosfolipidi dette figure mieliniche provenienti dalle
membrane cellulari danneggiate
questi precipitati di fosfolipidi sono poi fagocitati da altre cellule o ulteriormente degradate ad acidi grassi, la
calcificazione di tali residui di acido grasso produce saponi di calcio
Le alterazioni del nucleo sono caratterizzate dalla presenza di tre pattern specifici conseguenti alla degradazione non
specifica del DNA:
- picnosi ⇾ shrinking
condensazione nucleare e aumento della basofilia (ematossilina)
avviene anche durante l’apoptosi
-
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