Pier Paolo Pasolini: vita e opere
Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna nel 1922, ma vive in Emilia e Veneto. Figlio di un ufficiale, frequenta la facoltà di lettere a Bologna dove si laurea con una tesi su Pascoli. Con la guerra nel 1943, sfolla in Friuli fino al 1949, dove insegna, ma viene espulso dal suo impiego e dal PCI, accusato di omosessualità e abusi sessuali. Torna a Bologna dove scopre la tragica morte del fratello partigiano (avvenuta nel 1945).
Nel 1949 si trasferisce a Roma, città nella quale ha il tuono di protagonista culturale: è critico militante, poeta, regista, drammaturgo, opinionista e politico. In questo variare di interessi intellettuali, Pasolini ricerca la verità. Inizia con la poesia: nel 1942 scrive "Poesie a Casarsa" (critico è G. Contini), in dialetto friulano. La stesura di questa raccolta poetica è la sperimentazione iperletteraria del plurilinguismo, ovvero il voler far parlare al popolo la propria lingua, eternare il dialetto e fare un ritorno all'origine, alla lingua madre. Il friulano era inoltre il dialetto di sua madre.
Le opere letterarie e cinematografiche
Nel 1955 esce il suo romanzo "Ragazzi di vita" ambientato a Roma. Nel 1957 scrive "Le ceneri di Gramsci", prima raccolta in lingua composta da 11 poemetti in 6 capitoli, nella quale riflette sulla situazione italiana del dopoguerra. Per il titolo si ispira all'epigrafe sulla tomba di Gramsci (situata nel cimitero cattolico inglese a Roma): "Cinera Gramsci". Nel 1959 "Una vita violenta", nel 1961 "Accattone", prima opera cinematografica seguita da "Mamma Roma" e "Il vangelo secondo Matteo" (cattolico eretico).
Dal 1955 al 1958 dirige insieme a Leonetti, Fortini e Roversi la rivista "Officina". Coloro che seguivano l'"Officina" si riconoscevano nel Marxismo proprio di Pasolini, un comunismo eretico che vede la ripresa dell'Italia nell'energia sprigionata dal sottoproletariato, la rigenerazione prima del capitalismo (nuova dittatura). È dai poveri e dagli umili, coloro che non sono riconosciuti in un partito, che si generano forze nuove.
Ideologia e passione
Introduce qui il rapporto ideo-psicologico fra Passione e Ideologia: la passione è quella romantica per il popolo, l'ideologia è quella di Gramsci, che portò però al fallimento del PCI. Ne denota l'animo scisso, la contraddizione interna espressa attraverso il magma linguistico, il caos, la commistione di registri e livelli letterari nei testi (dialetto+aulico). Nasce così il saggio del 1960 "Passione e Ideologia", chiave di lettura del quale è proprio questo dibattito fra passioni e militanza ideologica.
Le raccolte di Pasolini sono: "Nuovi argomenti" con Moravia, ...
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Pasolini - letteratura italiana contemporanea
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Letteratura contemporanea - Pasolini/Sereni/Fortini
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Pasolini, Pascoli, D'Annunzio, Pirandello, Svevo, Ungaretti
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Cultura italiana contemporanea - Pier Paolo Pasolini