Pierpaolo Pasolini: vita e opere
Infanzia e studi
Pierpaolo Pasolini nasce nel 1922 a Bologna. La madre era friulana, un elemento identitario forte per lui. Compie gli studi a Bologna e si laurea in Lettere, focalizzandosi sulle arti figurative sotto la guida di Roberto Longhi.
Prime opere e attività letteraria
Nel 1942 pubblica "Poesie a Casarsa", una raccolta poetica in friulano, scritta durante le estati trascorse a Casarsa (Friuli). Nel 1943 fonda "L’Academiuta di legna furlana", rivendicando l’uso letterario della lingua friulana e apre una scuola a casa sua. Nello stesso periodo scrive "Pagine involontarie", trattando tematiche personali come l’omosessualità.
Controversie e accuse
Nel 1949 viene denunciato per corruzione di minore e atti osceni in luogo pubblico, conseguentemente espulso dal Partito comunista e perde l’incarico di insegnamento. Pasolini si dipinge come una sorta di poeta maledetto, paragonato a Rimbaud, Wilde e Campana. Quasi tutte le sue opere affronteranno problemi di censura.
Successi letterari e critiche
Nel 1954 pubblica "La meglio gioventù" e nel 1955 "Ragazzi di vita", venendo accusato di oscenità per il tema della prostituzione omosessuale maschile. Nonostante le critiche, il libro ha un buon successo e sarà assolto dalle accuse grazie all’aiuto di Ungaretti e Carlo Bo.
Viaggi e ispirazioni
Il 31 dicembre 1960 parte con Moravia e Elsa Morante per un viaggio in India, che fornisce materiale per una serie di articoli pubblicati sul quotidiano e più tardi raccolti nel libro "L’odore dell’India".
Svolta cinematografica
Pasolini matura una svolta verso il cinema con la realizzazione del film "Accattone", che non ottiene il visto della censura per la proiezione nelle sale italiane ma verrà presentato al Festival di Venezia. È il primo film italiano vietato ai minori di 18 anni.
Temi e poetica
- Rapporto tra tradizione e modernità
- Lotta di classe
- Rapporto tra l’intellettuale e le organizzazioni politiche
- Contraddizione tra la cultura come valore e il lavoro intellettuale come parte della produzione di massa
Esprime questi temi attraverso una poetica contrassegnata dalla contraddizione. Ama contraddirsi, e l’ossimoro diventa la figura retorica dominante della sua opera.
Viaggi nel terzo mondo
Nel 1961 compie il primo viaggio nel terzo mondo, adottando un approccio antropologico soggettivo piuttosto che archeologico. Enfatizza le sue inesperienze e si considera un viaggiatore inesperto, esprimendo sentimenti di incertezza con frasi come "Non capisco ancora".
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Pasolini, Letteratura italiana contemporanea
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