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Modelli di management e la loro influenza nel comportamento del business

Nel capitolo 6, sezione 6, è stato detto che nell’era moderna appare indispensabile simulare la “presa di coscienza” dei manager, al fine di sviluppare strategie di vera “funzione utilitaria” dei manager del futuro non responsabilità sociali, che sono considerate valori, oggetti e motivazioni di vari investitori. È stato anche sottolineato che la massimizzazione del profitto nell’interesse della maggioranza dell’assemblea dovrebbe essere multidimensionale, concesso dai più, dovrebbe essere basata sulla cieca etica e finalizzato alle relazioni sociali e alla protezione delle risorse ambientali. Tutto questo dovrebbe essere nell’interesse dei beni comuni (in alti principi particolarmente, dell’azienda, della sua sopravvivenza e dello sviluppo) e della protezione dei vari investitori.

Nello specifico, il manager del futuro dovrebbe prendersi cura e proteggere le persone che lavorano all’interno dell’azienda. Essi sono un fattore strategico da essere riconosciuto e sviluppato per il successo dell’organizzazione e per la soddisfazione dei bisogni degli individui. In relazione a quanto detto, in questo capitolo analizzeremo l’influenza della leadership nella produttività degli impiegati, sulla loro soddisfazione e sulla loro coordinazione del sistema dell’azienda, sull’armonia e la direzione del comportamento dei vari membri dell’organizzazione. Sviluppiamo un’analisi finalizzata a definire lo stile della leadership che realizza, nella media, alta produttività, alta soddisfazione dei bisogni umani e una considerata coordinazione delle funzioni dell’azienda – allo stesso tempo tutto in conformità con i principi più alti dell’etica.

L’effettiva leadership tende, anzitutto, all’intelligente uso, creatività, immaginazione e alla committenza delle persone nell’attività dell’azienda. Nello specifico, l’effettiva leadership ha l’obiettivo di aumentare la qualità di quelli che lavorano in azienda e stimolarli a considerare i loro sforzi come significati dai quali realizzano entrambi i loro propri interessi e gli obiettivi dell’organizzazione. In secondo luogo, una buona leadership risolve i conflitti di interesse, stimola la fusione tra l’interesse degli individui con quelli dell’azienda, sviluppa una fiducia reciproca, empatia e collaborazione; tutto ciò è riflesso nella coordinazione del comportamento degli individui e i centri delle varie aziende, senza sfociare nel controllo, trattative, autorità o incentivi del materiale.

L’effettiva leadership crea il valore attraverso lo sviluppo della cooperativa e la gratificazione delle motivazioni dei subordinati. Per realizzare questi obiettivi, confida, come precedentemente detto, non molto sull’obbedienza o sul controllo analitico, ma sullo sviluppo della fiducia reciproca, decentralizzazione delle decisioni. Anziché costruire strutture dell’organizzazione gerarchica, le buone leadership sono interessate nella crescita degli individui che lavorano all’interno delle loro organizzazioni e nella ricognizione delle loro capacità e delle loro proposte, al fine di permettere, attraverso la reciproca integrazione delle risorse nel valore della creazione di processi, la crescita nel valore degli impiegati.

Nel nostro sforzo di ricercare i modelli dell’effettiva leadership dal management e la coordinazione dei punti di vista, proveremo a fondere i contributi tra le varie discipline. Questo, a nostro avviso, permette la creazione di un quadro che offre una vista realistica e più completa dei fenomeni che influenzano i comportamenti, le soddisfazioni, la produttività e la coordinazione degli individui. Infatti, è stimolante considerare in modo sistematico gli elementi interni, le relazioni dinamiche tra loro e le relazioni tra l’azienda e gli sviluppi esterni. L’approccio sistematico inoltre trascende la teoria specialista adottata dagli economisti, dai sociologi, dagli psicologi ed all’organizzazione degli scolari, i quali, nel loro piccolo, non sono in grado di analizzare, come tutti, il fenomeno del management degli individui.

In particolar modo, questo approccio aiuta a integrare gli studi, ricerche e analisi mandate avanti da autori provenienti sinergicamente da diversi sfondi scientifici e ad utilizzare principi, metodologie e risultati riguardanti diverse aree disciplinari. Infine aiuta a verificare teorie ed esperienze, riducendo ad una unità i vari punti di vista nella materia. Inoltre, nel campo della leadership, ai manager ed ai borsisti è richiesto di concentrare i propri sforzi seriamente. Oggi, le scienze fisiche e la tecnologia sono applicate e sviluppate molto bene nei vari settori dell’economia e nelle aziende. D’altro canto, i manager ed i borsisti non hanno ancora ben capito come applicare le scienze umane, e in particolar modo lo studio del management per gestire le organizzazioni della produttività in modo sicuro.

Nel management, le politiche delle aziende sono basate su teorie che si stanno ancora formando; spesso prevalgono concezioni antiquate e modelli di gestione che non sono in grado di realizzare la soddisfazione dei dipendenti e i miglioramenti nella loro produttività sono ancora applicati. Sfortunatamente, molti manager credono che la capacità di condurre le organizzazioni si formi solo con l’esperienza e di conseguenza tutti tendono a considerare loro stessi esperti nella loro materia. Fortunatamente queste credenze stanno venendo meno anche se molto lentamente, col tempo. Si sta diffondendo secondo cui i manager del futuro governeranno le organizzazioni in accordo con le regole della scienza e non arrogantemente, usando intuizione ed esperienza. Impareranno velocemente queste regole a scuola, nelle università e nelle scuole di economia.

La qualità delle leadership non dipende esclusivamente dall’innata qualità degli individui. Dunque, veri leader non sono nati, ma sviluppati attraverso studi, applicazioni pratiche, confronti con altri e tutto ciò sotto la guida di un maestro; ovviamente aiutano il talento e le qualità innate. Secondo Nye Jr, le qualità innate sono miste ai principi educativi, anche se, attualmente l’educazione è di gran lunga più importante rispetto a quella attribuitagli dalle teorie del management tradizionale. Sembra ugualmente appropriato notare che la validità di ogni sistema di leadership dipenda considerevolmente su quanto il top manager coinvolga loro stessi all’introduzione effettiva dei modelli di management.

Più specificatamente, il modello di leadership adottato dai manager d’alto livello influenza fortemente lo stile del management del livello più basso (management medio e direttivo). Questo è confermato dalla ricerca di Bowers, Likert e Seashore, i quali dimostrano chiaramente trovano difficoltoso applicare gli strumenti di management che sono in conflitto con i principi e le pratiche approvate dai supervisori. In altre parole, adesso è sperimentalmente verificato che lo stile dei “top manager” tende ad influenzare il modello di leadership dei manager di livello più basso; quello più avanzato infatti, ha piccole probabilità di introdurre “varianti personali”, a causa del clima della compagnia, colmati gli incentivi e gli allenamenti dall’organizzazione, condiziona fortemente i loro comportamenti.

Entropie organizzative e modelli di leadership

Le aziende sono le organizzazioni di un complesso sociale. La creazione di un gruppo coeso di individui, i quali attuando costantemente tenendo in conto gli obiettivi generali dell’azienda, è un lavoro laborioso. Questo perché l’uomo all’interno di un’azienda non si comporta come una macchina. Esso ha bisogni e particolari comportamenti. Non si conforma automaticamente alle regole dell’organizzazione e, poiché possiede spesso descrizioni decisionali, è difficile da controllare. Ciò che fa l’attività manageriale è allineare i comportamenti degli individui con gli interessi dell’azienda e con obiettivi generali estremamente complessi.

Le compagnie sono, in ogni modo, sistemi aperti in quanto esse scambiano energie, informazioni e materiali con lo sviluppo esterno. Questo sviluppo è caratterizzato, specialmente nelle industrie operative più moderne, da un forte dinamismo che pone seri problemi per il management. Sotto la pressione di stimoli, condizionate sì dalle influenze interne sì da quelle esterne, è difficoltoso realizzare obiettivi generali. C’è una forte tendenza verso l’entropia positiva, che è, di spezzare, di disordinare e mancanza di coordinazione. Ma questo fenomeno può essere contrastato dal processo del management, ispirato dal modello di leadership adottato.

In particolare, la qualità dei processi decisionali, di esecuzione e di controllo dipendono da:

  • La struttura organizzativa adottata per adattare e coordinare i processi di decisione, di esecuzione e di controllo.
  • La motivazione, gli obiettivi e le capacità professionali di individui che riempiono le varie parti organizzative.
  • I modelli di leadership adottati dai manager. Questi modelli costituiscono, come detto prima, una “variabile dell’ordine più alto” che colpisce e modella la struttura aziendale e l’operazione del sistema della compagnia.

La leadership è un fattore chiave nel processo di management, insieme con il planning, e il controllo. La pianificazione, basata su valide capacità e conoscenze, stabilisce gli obiettivi da realizzare e le funzioni che essi devono raggiungere. L’organizzazione fornisce il necessario supporto strutturale e il sistema informativo da mettere nella pratica e nelle decisioni, azioni e i controlli necessari per creare comportamenti razionali e coordinati. Il controllo verifica l’obbedienza delle azioni e, in relazione a informazioni interne ed esterne, fornisce la correzione sistematica del funzionamento dell’azienda per portarla continuamente verso gli obiettivi più convenienti per la società. La leadership, infine, riempie la struttura organizzativa dell’azienda con individui capaci e motivati e stimola gli individui, in diversi ruoli organizzativi, per fornire il maggior contributo di energie mentali e fisiche nell’effettuare obiettivi assegnati relazionati alla decisione, al controllo, all’organizzazione e alle operazioni esecutive.

L’effettiva leadership è fondata sul rivedere le relazioni tra l’azienda e gli operai. Il punto di vista tradizionale secondo cui il personale è un “fattore di produzione” da essere stimolato quasi meccanicamente al fine di realizzare gli obiettivi dell’azienda, dovrebbe essere abbandonato. Le relazioni dovrebbero essere state ideate per gli impiegati visti come investitori volontari. Esattamente come gli azionisti investono capitale finanziario in un’azienda nell’aspettativa delle entrate e della crescita del capitale, similmente gli impiegati investono il loro capitale umano nell’azienda, esattamente con le stesse aspettative. La responsabilità dell’azienda per gli impiegati è sia di assicurare la remunerazione competitiva sia per aggiungere continuamente il valore per essi accrescendo il loro repertorio di abilità e conoscenze utili.

Le obbligazioni degli impiegati, in questa relazione, è di imparare continuamente, al fine di proteggere e aumentare il loro capitale umano, e di usare le loro competenze e le loro capacità imprenditoriali per creare i nuovi valori e con ciò aumentare la competitività e la performance dell’azienda. In conclusione, riaffermiamo che l’efficacia dell’azienda, in termini decisionali, attività operative, strutture organizzative, controlli e coordinazione dipendono significativamente dai modelli adottati dalla leadership.

Come visto precedentemente, il sistema dell’azienda può essere diviso in due diversi sub sistemi e ognuno a sua volta può essere diviso in unità livello più basso. Al fine che l’andamento dell’intero sistema e delle sue parti sia razionale, in altre parole mirare stabilmente alla realizzazione degli obiettivi generali è indispensabile introdurre una gerarchia di obiettivi (strategici, tattici e operativi) e funzioni (management vuol dire raggiungere questi obiettivi). Questa gerarchia è impostata e continuamente regolata da un gruppo limitato di persone che possiedono il potere del governo supremo dell’azienda:

  • Prende decisioni strategiche: definizione della missione dell’azienda, specificazione degli obiettivi generali, identificazione delle strategie per realizzare gli obiettivi (scelte di prodotti e servizi da produrre e vendere; scelta dei mercati nel quale operare; scelta delle tecnologie da adottare; scelte dei fattori competitivi e scelta dell’uso di materiali e risorse umane).
  • Controlla le operazioni del sistema dell’azienda, introducendo una gerarchia di obiettivi, decisioni, corpi e ordine (attraverso l’uso dell’autorità formale e usando influenze non autoritarie basate sulle competenze, carisma e accettazione dai subordinati).

Il problema dell’effettivo ed efficiente andamento dell’azienda può essere riassunto affermando che la leadership (nonostante tutto che pratica al top dell’organizzazione) deve sviluppare una forza d’attrazione e di coordinazione tra i vari membri dell’organizzazione. In altre parole, la leadership deve sviluppare orientamenti chiari e condivisi per raggiungere gli obiettivi strategici dell’azienda.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alessandro.Carattoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Coluccia Daniela.
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