Estratto del documento

PRODOTTI FITOTERAPICI

I. 27.02.2018

Testi consigliati: )

Biologia farmaceutica. Biologia vegetale (Bicchi

 C., Bruni R., Pistelli L., Poli F., Rossi D.

Botanica farmaceutica, fitochimica.

 Il manuale dell’erborista (solo

 per un capitolo, e riguarda le procedure per ricavare i

)

derivati delle piante

Dizionario di fitoterapia e piante medicinali

Parte generale

La fitoterapia come supporto alla medicina tradizionale. Il mercato erboristico e

fitoterapico. Concetti di principio attivo e di fitocomplesso.

Principali metaboliti secondari di interesse farmaceutico: classi chimiche e loro

caratteristiche.

Approvvigionamento di droghe di qualità: raccolta, disinfestazione, essiccazione.

Preparazione delle droghe all'estrazione: tecniche di frantumazione, triturazione

classificazione (con apparecchiature utilizzate). Principali tecniche di estrazione:

macerazione, percolazione, estrazione controcorrente classificazione (con apparecchiature

utilizzate). Principali tecniche di estrazione di piante medicinali per scopi analitici e di

laboratorio (con apparecchiature utilizzate). Estrazione di olii essenziali. Purificazione,

concentrazione ed essiccazione di estratti (con apparecchiature utilizzate).

Principali forme farmaceutiche ottenibili con le droghe vegetali: forme farmaceutiche

solide (specie, polveri semplici e composte, polveri micronizzate estratti secchi e estratti

secchi nebulizzati), forme farmaceutiche liquide (infusi decotti, tisane, tinture, estratti

fluidi, estratti molli, polpe, essenze, olii medicati sciroppi, macerati glicerici).

incompatibilità chimiche, fisiche e farmacologiche nelle preparazioni erboristiche.

Parte speciale

fitoterapia antica e moderna. Schede tecniche sulle principali droghe vegetali utilizzate

nelle diverse patologie.

LE PRINCIPALI FAMIGLI BOTANICHE E I LORO METABOLITI SECONDARI

Piante ad azione nelle patologie vascolari periferiche arteriose/venose e

cerebrali : Ippocastano, Rusco, Centella Mirtillo, Vite rossa, Ribes nero, Amamelide,

Meliloto, Cipresso, Citrus, Ginko, Aglio, Castagno, Biancospino, Arnica, Vischio, Olivo,

Rosmarino.

Piante ad azione antiinfiammatoria : Ananas, Arpagofito, Betulla, Capsico. Piante

adattogene ed immunostimolanti: Echinacea, Eleuterococco, Ginseng, Astragalo, Rhodiola,

Guaranà, Withania, Schisandra

Piante utilizzate nelle patologie cutanee : Bardana, Calendula, Melaleuca, Achillea,

Piante attive sulle patologie gastroenteriche ed epatiche

Oenothera, Salvia, Aloe :

Altea, Lichene d'islanda, Liquirizia, Melissa, Fico, Mirtillo rosso, Potentilla, Aloe, Tarassaco

Rosmarino, Ginepro, Genziana, Carciofo 1

Piante utilizzate sulle patologie del sistema genito-urinario : uva u Taraxaco,

Pilosella, Solidago, Urtica, orthosiphon, Equiseto, Ginepro, Serenoa, Agnocasto, Cimici

fuga, Soja.

Piante utilizzate nelle patologie del sistema respiratorio : Altea, Angelica, Efedra,

Eucalipto, Liquirizia, Menta, Edera, Ribes nero, Rosa canina, Timo, Canfora, Poligala,

lpecacuana.

Piante utilizzate nelle disfunzioni metaboliche : Fieno greco, Carciofo, Galega, Fagiolo,

Piante nelle patologie del sistema nervoso centrale

The verde, Rhodiola. : Tiglio,

Passiflora, Valeriana, Biancospino, Luppolo, Escolzia, Iperico, Kawa-kawa.

Il 90% dei prodotti salutari è costituito da vegetali; il 50% dei prodotti da banco (senza

ricetta medica) è costituito da vegetali; il 25% dei farmaci è costituito da molecole di

origine vegetale. 2

chimico impurità

La droga deve essere controllata dal punto di vista (qualità e quantità) -

(es. piante di origine straniera e che devono essere puliti e di ottima qualità) –

fitopatologico (valutato immediatamente prima dell’ingresso nella trasformazione della

botanico

droga appena comprata, è difficile anche trattare una pianta contaminata) –

c

S hema generale delle procedure di

preparazione e di estrazione delle droghe

RACCOLTA

Piante spontanee

o Piante endemiche

o Piante coltivate

o Piante acclimatate

o Piante esotiche

o

Bisogna stare attenti ai tempi balsamici e ai

metodi di raccolta.

Piante endemiche: sono piante che si trovano

solo in una certa zona di crescita, es piante

della penisola arabica, iberica, Sardegna

piuttosto che della toscana.

Preparazione delle droghe all’estrazione 3

La scelta di un metodo di conservazione piuttosto che un altro è in relazione al materiale e

al costo. Metodi che provocano

Essicazione una temporanea

inibizione enzimatica

Liofilizzazione Metodi che provocano

Stabilizzazione una inibizione

irreversibile degli enzimi

conservanti 06.03.18

DROGA %

Semi secchi e frutti secchi 5-10

Tessuti legnosi 40-50

Foglie 60-90

Radici, rizomi, tubercoli 70-85

Fiori 90

Frutti carnosi, alghe 95

Metodologie per estrazione del materiale secco e fresco: bisogna fare l’essicazione

vegetale

ESSICAZIONE serra tunnel

: eliminazione di acqua attraverso la e il

Serra: vengono disposte in dei scaffali, separati da una distanza discreta in modo

 che l’acqua evapori grazie al calore emesso dal sole. Quest’acqua deve poi essere

eliminata e ciò viene permesso da una ventola posta in alto. Certe radiazioni posso

alterare i metaboliti della pianta per cui non troveremo mai del materiale vegetale

esposto al sole così com’è. Non è un processo veloce

Tunnel: serra allungata di diversi metri, circa 20-50 metri, e all’interno di questo

 tunnel c’è un binario con dei carrelli da una parte all’altra del tunnel. Agli estremi ci

sono da una parte una sorgente di calore, una

stufa, dall’altra un aspiratore-ventilatore. Il

materiale viene disposto in delle scaffalature,

come nella serra, all’interno dei carrelli. Il flusso

da aria calda esce dall’aspiratore-ventilatore.

Se il calore non uscisse si potrebbero creare

delle croste a causa del troppo calore che

impedirebbero l’uscita del resto dell’acqua.

Armadio essiccante: all’interno ci sono le solite

 scaffalature, il solito sistema, scaffali in acciaio

inossidabile bucherellato affinché ciascun

ripiano non sia d’impedimento al passaggio

dell’aria, con il motore in basso e temperatura

di circa 50-60 (non oltre per non rovinare i

principi attivi e per le sostanze volatili). Possono

funzionare anche sotto vuoto affinché le

temperature di ebollizione si abbassino e

ridurre inoltre i tempi. 4

Liofilizzazione: congelazione dei prodotti che deve essere realizzata in

 apparecchiature adatte e complesse. Il problema principale è che una volta esposto

all’aria si idrolizza (prodotto idroscopio) e mantiene il volume di partenza. Viene

usato per le droghe preziose di cui non si deve perdere nulla.

Stabilizzazione: da una parte c’è la caldaia che riscalda l’alcool bollente o l’acqua.

 Questi vengono immessi in una autoclave che funziona come una pentola a

pressione. Questo materiale viene mantenuto chiuso, senza sfiati, il vapore va sulla

droga e gli dà un po’ shock termico (più dell’alcool) accentuata dalla pressione. Può

causare l’alterazione dei metaboliti quindi deve essere fatto in breve tempo. Alla

fine, raccolgo l’agente stabilizzante nel condensatore ma può presentare parti della

pianta, tutto ciò che vi è in superficie, scioglie tutto ciò che c’è da sciogliere ed è

per questo che non conviene mai buttare questo prodotto da cui posso ricavare dei

composti anche utili.

Non è più utilizzato perché: non economico; non è essiccato perché bagnato.

ALTERAZIONI ENZIMATICHE

SPONTANEE Idrolasi, ossidasi

Reazioni di ossidazione FATTORI BIOTICI

Polimerizzazione e resinificazioni

Evaporazione

Disinfestazione di droghe in atmosfera controllata

Insetti, microorganismi

racemizzazione

Bromuro di metile sovrapressione (6-6 bar; 10-15% ossido; 1,5 ore)

Ossido di etilene

Anidride carbonica P normale (10-15% ossido; 4-7 ore)

(soluzione migliore perché a minor impatto ambientale)

Depressione (90-100%)

Conservazione delle droghe Controllo contaminanti

Sacchetti e barattoli Assenza di insetti, muffe, parassiti

Residui solventi

Metalli pesanti (Cd, Hg)

Pesticidi

radioattività

Frantumazione Mortai

Per materiale duro e consistente 

Es. acido inox o materiale plastico

Trinciatrici

frantumatrici a cilindro o a lame

Criofrantumazione

Polverizzazione di pianta essiccata con il freddo (non congela a temperature basse ma usa

l’azoto liquido)

Sotto atmosfera di azoto liquidi a -196°C

Polvere fine omogenea

Vantaggi: assenza di degradazioni ossidativa e da calore

Triturazione

Riduzione della droga in particelle fini

Per droghe erbacee, foglie, frutta

Omogenizzato a coltelli rotanti, tagliere a tamburo

Conservazione in recipiente in vetro o acciaio 5

Polverizzazione

Per droghe perfettamente secche

Additivi: amido, zuccheri, NaCl, mannitolo, talco

Apparecchi elettrici, micronizzare e setacciare.

Spremitura Succhi

P

su droga fresca Oli ess. (bucce di agrumi)

Oli vegetali grassi

A. Centrifugazione

centrifughe separatrici

per succhi di frutta

consumati estemporaneamente e entro le 24H

liquidi decantati o filtrati su tela\carta

Principi generali dell’estrazione

L’estrazione è un'operazione che consente di separare i principi attivi desiderati dal riale

vegetale che li contiene. Le fasi per giungere alla realizzazione di un preparato a base di

droghe vegetali sono essenzialmente tre:

frantumazione della droga;

 scelta del metodo di estrazione;

 scelta del solvente più adatto.

La frantumazione è un processo meccanico che ha lo scopo di aumentare la superficie di

contatto tra droga e solvente per accrescere il potere estrattivo di quest'ultimo e favorire

un processo estrattivo più rapido e completo.

La scelta del metodo estrattivo dipende dalle caratteristiche chimico-fisiche del

principio attivo e i principali parametri da considerare sono:

la volatilità del principio attivo;

 la termostabilità del principio stesso.

 Dilavamento (più c’è più l’estrazione avviene velocemente)

 Diffusione (l’acqua ha bisogna di entrare nel tessuto, nelle cellule)

 Lisciviazione (estrazione con acqua, in altre epoche si usava sostanze basiche es

 alcaloidi, si usa salificarli)

Scelta del solvente: selettività, maneggevolezza, economicità, sicurezza d’impiego (nulla a

che fare con l’ambiente) La scelta del solvente estrattivo è subordinata alla solubilità del

principio attivo o del metabolita secondario utile, del quale non dovrà alterare la struttura

chimica, e dovrà estrarlo selettivamente rispetto ad altri.

Un fattore di notevole importanza per l'estrazione è la scelta del solvente, che deve essere

adatto a sciogliere i principi attivi più importanti contenuti nel materiale vegetale

considera- to, influenzando cosi la composizione della soluzione estrattiva risultante, cioè

del liquido che viene separato dalla droga residua. I solventi scelti devono avere un 6

potere solvente elevato e una certa selettività nei confronti delle sostanze da estrarre,

devono cioè estrarre soltanto le sostanze farmacologicamente utili, evitando quelle

antagoniste o con caratteristiche sfavorevoli, quali le sostanze amare, col

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 31
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 1 Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 31.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Parte generale prodotti fitoterapici Pag. 31
1 su 31
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/15 Biologia farmaceutica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher asiucciaferro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Prodotti fitoterapici e prodotti dietetici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Pistelli Luisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community