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Chimica farmaceutica e tossicologica - parte generale Appunti scolastici Premium

Appunti di Chimica farmaceutica e tossicologica per il corso del professor Vittorio. Gli argomenti trattati sono i seguenti: i prodotti di sintesi totale, i prodotti naturali, i prodotti da sintesi parziale, i differenti metodi per ottenere prodotti farmaceutici, le fasi di sviluppo di un nuovo farmaco.

Esame di Chimica farmaceutica e tossicologica docente Prof. F. Vittorio

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ESTRATTO DOCUMENTO

Coefficiente di temperatura per 10°C (Q )

10°

In genere equivalente a 2 – 3,

è utilizzato per aumentare la stabilità dei medicamenti abbassando la temperatura.

Studi di stabilità di nuovi farmaci (saggi acceleranti di

stabilità) effettuati a temperature relativamente elevate ed

estrapolando il risultato a 25°C.

A 55 °C il 10% del titolo sarà perso in 20 giorni.

A 45 °C il 10% del titolo sarà perso in 45 giorni circa, e così

via fino ad estrapolare il valore ottimale di 25 °C.

PH

Influenza i processi 9 Idrolitici

9 Ossidanti

9 Racemizzanti

Idrolisi

a. La massima stabilità si ha secondo il grado di pH del principio attivo:

+ -

se è a pH = 7 l’effetto degli ioni H e OH è equivalente

-

se è a pH < 7 gli ioni OH sono più nocivi

+

se è a pH >7 gli ioni H sono più nocivi

La stabilizzazione avviene quindi mediante aggiustamenti di pH.

b. può avvenire per stadi; - CO H O

H O 2 2

2 acetilurea disostituito

acido malonurico disostituito

barbiturici H O

2

acido disostituito + urea CO + 2 NH

2 3

c. La velocità d’idrolisi è legata a temperatura e pH

Es.: tempi di emivita di soluzioni di atropina

A 120° pH 6,8 1 h

A 120° pH 5,5 60 h

A 25° pH 6,8 2 anni

A 25° pH 5 130 anni circa

Ossidazione

Prevenzione mediante: Deossigenazione dell’acqua

Chiusura in fiale sotto N o CO

2 2

Abbassamento della temperatura di conservazione

Aggiunta di sostanze più ossidabili

Farmaci più sensibili: Acido L-ascorbico, adrenalina, altri derivati o-difenolici, morfina, apomorfina.

Es. acido ascorbico OH O/

H O O

H O O

2 +

- 2 H

+

- 2 H

H O 2

O O O

R R

O O O

+

+ 2 H

+

+ 2 H

H O ac. deidroascorbico

ac. monodeidroascorbico

COOH

H OH

H O H O

O

H O

CH OH

2

ac. 4 treonico COOH

H O OH

COOH ac. 2,3, - dichetogulonico

COOH

ac. ossalico

Racemizzazione

Può determinare una riduzione dell’attività terapeutica.

La velocità dipende dalla temperatura, pH, luce ed altri catalizzatori.

Reazioni varie

Decarbossilazione: acido para-aminosalicilico m-aminofenolo

Decomposizione: H O H O + ½ O

2 2 2 2

Reazioni sequenziali: para-aminobenzoati ac. Aminobenzoico anilina

Alterazioni di tipo microbiologico

Possono causare: Infezioni da germi patogeni

Tossicità da prodotti metabolici microbici

Perdita di attività

Aumento dell’instabilità per: Idrolisi

Ossidazione

Riduzione

Prevenzione Produzione in condizioni di asetticità

Sterilizzazione

Addizione di sostanze conservanti

Prove cliniche

Regolamento

D.L. 25/4/96 n°161 disciplina autorizzazioni, condizioni di sperimentazione e diritti dei soggetti sottoposti alla

sperimentazione.

Presupposti

Saggi farmaco – tossicologici eseguiti su animali

Capacità specifica e competenza in farmacologia clinica del medico sperimentatore

Valutazione del rapporto rischio/importanza terapeutica dei risultati a carico del soggetto

Informazioni sulla sperimentazione alla persona sottoposta alla stessa a suo consenso

Copertura assicurativa dei soggetti utilizzati

Valutazioni

Trasferibilità sull’uomo dell’attività osservata sugli animali

Farmacocinetica nell’organismo umano

Metabolismo nell’organismo umano

Dosaggio ed intervallo di dosaggio

Valutazione del sito di applicazione e forma di somministrazione

Vantaggi nei risultati terapeutici rispetto ai medicamenti noti

Frequenza e tipo di effetti collaterali

Settori terapeutici interessati

Possibilità di associazione con altri farmaci utilizzati

Prove cliniche

Vengono divise in 4 fasi:

Fase I

Indagini farmacocinetiche su 5 – 20 volontari sani

Indagini su attività farmacodinamica, dosaggio e tollerabilità

Trattamento anche di soggetti ammalati provenienti da cliniche specialistiche

Fase II

Riconoscimento dell’effetto terapeutico su 50 – 300 pazienti

Attività terapeutiche

Spettro d’attività

Effetti collaterali PROTOCOLLO SPERIMENTALE

Controindicazioni

Compatibilità

Se la fase 2 si rivela efficace abbiamo la

Fase III

Indagine più approfondita e più ampia per periodi di durata variabile (500 – 1000 persone)

Periodo di utilizzazione

Richiesta di registrazione e commercializzazione

VALUTAZIONE FINALE

Giudizio complessivo sulle ricerche che ne dichiari l’attività e l’innocuità

Fase IV

Registrazione

Introduzione in commercio

Utilizzazione più estesa

Fase di vigilanza che deve confermare le caratteristiche del farmaco e far valutare i rischi connessi con l’uso.

NEL PERIODO DI STUDI PRECLINICI E VALUTAZIONI CLINICHE

Industria farmaceutica Autorità sanitaria

Informazioni del medico Collaborazione del paziente

Eseguono accertamenti

sull’utilità terapeutica e

sull’innocuità del

farmaco

1. Giusta scelta del medicamento

2. Conoscenza della

farmacodinamica e della

faramcocinetica

3. Esatto dosaggio e durata del

trattamento

4. Valutazione degli effetti

collaterali indesiderati

5. Valutazione delle interazioni

del farmaco

6. Riscontro chimico – clinico

sull’andamento della terapia

Tutto questo al fine di garantire la massima sicurezza nell’utilizzazione del farmaco

Brevetto

Assicura all’inventore, o a chi per lui, il diritto di utilizzazione esclusivo dell’invenzione per un periodo di tempo

limitato e variabile da Stato a Stato.

Si può brevettare: 9 Nuovo prodotto

9 Prodotto ottenuto con procedimenti nuovi

9 Procedimento

9 Uso

9 Composizione

L’invenzione di avere carattere di: 9 Novità

9 Inventività

9 Industrialità

Mentre i requisiti di novità e industrialità hanno carattere oggettivo, l'inventività e più soggettiva e quindi può generare

contenziosità.

Durata di un brevetto

Brevetti europei: protezione per 20 anni ma 8-12 anni sono necessari per lo sviluppo del farmaco.

Brevetti U.S.A.: protezione per 17 anni più 5.

Altri paesi ( Brasile, Turchia, ecc.): non garantiscono protezione brevettuale.

Momenti dell’azione di un farmaco

Forma farmaceutica

Somministrazione

Disgregazione in granuli e disaggregazione

FASE FARMACEUTICA in fini particelle.

Passaggio in soluzione e liberazione del principio attivo

Diffusione al sito di assorbimento

FASE Assorbimento e passaggio nel torrente circolatorio

FARMACOCINETICA Distribuzione ed accumulo

Metabolismo

Eliminazione

FASE Interazione farmaco-sitoaccetore

FARMACODINAMICA (recettore a sito di legame) nella biofase

EFFETTO

FASE

CHEMIOTERAPICA

Si riscontra nel caso in cui l’azione del farmaco si esplica su un biosistema estraneo all’organismo ospite

(ad es. su un batterio presente nell’organismo umano).

FASE FARMACEUTICA

Somministrazione del farmaco

Via topica Effetto topico

Scarso assorbimento

Via sistemica Effetto sistemico

Passaggio nella circolazione sanguigna

Vie sistemiche Enterali Sublinguale

Orale

Rettale

Parenterali Intravascolare

Intramuscolare

Sottocutanea

Inalazione

Transdermica

azione del farmaco

Molto profonda i.m. (45 mg)

e.v. (30 mg)

Profonda s.c. (45 mg)

Media rettale (45 mg)

Leggera orale (45 mg) tempo

concentrazione

ematica A Inizio, intensità, durata d’azione di

un farmaco in funzione della

modalità di somministrazione.

MEC

(concentrazione minima efficace) Curve di livelli ematici in funzione

del tempo per un farmaco

B somministrato per via orale in tre

C formulazioni diverse (A, B, e C) e

che quindi liberano il p.a. in

momenti diversi.

tempo

Fase farmacocinetica

Tale fase si divide in: Assorbimento

Trasporto

Distribuzione

Metabolismo

Eliminazione

Assorbimento

Passaggio dal luogo di applicazione al torrente circolatorio attraverso membrane biologiche.

Si esprime in Biodisponibilità

Capacità di un farmaco somministrato di essere assorbito e di passare nel torrente circolatorio,

espressa in percentuale di dose di farmaco somministrato.

Membrane cellulari

Funzioni

9 Barriera lipofila contro passaggi di sostanze idrosolubili

9 Superficie che lega enzimi ed altre proteine

9 Barriera di separazione fra due soluzioni a diverso potenziale elettrochimico

Tipi

TIPO 1 ƒ Impedisce il passaggio di ioni, permette quello di sostanze neutre

ƒ Consente la diffusione delle molecole lipofile (elevato coefficiente di ripartizione olio/acqua)

ƒ Sostanze con elevato coefficiente di ripartizione, entrano facilmente nella membrana ma la

lasciano difficilmente

TIPO 2 ƒ Consente una diffusione facilitata da un trasportatore (carrier)

ƒ Legame reversibile molecola-carrier

ƒ Passaggio all’interno della membrana

ƒ Rilascio della molecola

TIPO 3 ƒ Consente il passaggio contro un gradiente di potenziale, con conseguente consumo di energia

ƒ Il trasportatore nella combinazione con la sostanza subisce trasformazione chimica

ƒ A volte è presente “a macchie” nella membrana di tipo 1

TIPO 4 ƒ Differisce dal tipo 1 per la presenza di pori che consentono il passaggio di certe sostanze e ne

impediscono quello di altre in base al peso molecolare o alla carica (ioni)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche (5 anni)
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica farmaceutica e tossicologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Vittorio Franco.

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