Estratto del documento

Lezione 2

Definizioni stradali

Come si definisce la lunghezza del tratto di strada occorrente per il passaggio da una corsia a quella ad essa adiacente nella manovra di deviazione in corrispondenza di punti singolari (intersezioni, uscite, ecc.): Distanza di visibilità per il cambio di corsia.

Come si definisce la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli: Carreggiata.

Come si definisce lo spazio minimo necessario perché un conducente possa arrestare il veicolo in condizione di sicurezza davanti ad un ostacolo imprevisto: Distanza di visibilità per l'arresto.

Come si definisce la lunghezza del tratto di strada occorrente per compiere una manovra di completo sorpasso in sicurezza, quando non si possa escludere l'arrivo di un veicolo in senso opposto: Distanza di visibilità per il sorpasso.

Come si definisce la striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione, da parte del proprietario del terreno, di scavi, costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili: Fascia di rispetto.

Come si definisce la parte della strada libera da ostacoli che serve a creare un franco di sicurezza tra la corsia e gli elementi disposti lungo i margini: Banchina.

Come si definisce la parte longitudinale della strada, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale, di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli: Corsia.

Lezione 3

Curve circolari e pendenze

Nelle curve circolari, come varia la velocità di progetto in funzione del raggio di curvatura: per raggi di curvatura compresi tra Rmin e R* la velocità varia tra Vp,min e Vp,max mentre per raggi di curvatura R compresi tra R* e R2.5 la velocità si mantiene costante (V = Vp,max).

Nelle curve circolari, come varia la pendenza trasversale in funzione del raggio di curvatura: per raggi di curvatura compresi tra Rmin e R* la pendenza trasversale si mantiene costante (q = qmax) mentre per raggi di curvatura R compresi tra R* e R2.5 la pendenza trasversale si riduce fino a raggiungere il valore minimo (q = qmin = 0.025).

Rappresentazione del progetto stradale

Quale rappresentazione del progetto di una strada consiste nella linea piana in cui si trasforma l'asse stradale per effetto dell'intersezione tra il terreno e una superficie cilindrica a generatrici verticali aventi per direttrice il tracciato orizzontale: Andamento altimetrico o profilo longitudinale.

Quanto vale la pendenza trasversale minima in rettifilo: 2,50 %.

Quale rappresentazione del progetto di una strada consiste nella proiezione dell'asse stradale su un piano orizzontale: Andamento planimetrico o tracciato.

Quali sono gli elementi di un tracciato stradale: Rettifili, curve circolari e curve a raggio variabile.

Lezione 4

Curve a raggio variabile

Come si chiamano le curve a raggio variabile utilizzate come raccordi planimetrici in campo stradale: Clotoidi.

Qual è il fattore di scala della clotoide: A.

In base a quali criteri si devono inserire le curve di raccordo (clotoidi) nei tracciati stradali: Criterio dinamico, criterio costruttivo e criterio estetico/percettivo.

Lezione 5

Metodi di inserimento delle clotoidi

In base a quali metodi è possibile creare geometricamente lo scostamento necessario per l'inserimento della clotoide: Metodo a raggio conservato, metodo a centro conservato e metodo a vertice conservato.

In base a quale metodo di inserimento della clotoide nel tracciato si sceglie di modificare la posizione del centro della curva circolare (o del rettifilo), lasciando invariata la misura del raggio: Metodo a raggio conservato.

Nella clotoide unitaria: A = 1 m.

In base a quale metodo di inserimento della clotoide nel tracciato si sceglie di modificare sia la posizione del centro della curva circolare (o del rettifilo) e che la misura del raggio: Metodo a vertice conservato.

In base a quale metodo di inserimento della clotoide nel tracciato si sceglie di modificare la misura del raggio della curva circolare, lasciando invariate le posizioni di centro della curva e rettifilo: Metodo a centro conservato.

Lezione 6

Criteri di verifica del parametro della clotoide

Quale criterio di verifica del parametro della clotoide porta alla determinazione di un valore minimo di A in funzione della velocità di progetto massima della curva circolare: Criterio dinamico.

Quale criterio di verifica del parametro della clotoide si basa sulla percezione ottica del raccordo clotoidico da parte degli utenti della strada: Criterio estetico/percettivo.

Quale criterio di verifica del parametro della clotoide si basa sulla variazione della sagoma trasversale: Criterio costruttivo.

Quale criterio di verifica del parametro della clotoide è basato sulla minimizzazione del contraccolpo: Criterio dinamico.

Lezione 7

Inserimento delle clotoidi

In quale di questi casi è possibile inserire una clotoide di continuità (senza cerchi ausiliari): in caso di cerchi con raggio differente.

Quale tipologia di clotoide serve a raccordare due curve circolari percorse nello stesso senso e che hanno raggio differente, centri differenti, sono l'una interna all'altra e non si intersecano: Clotoide di continuità.

Quale tipologia di clotoide serve a raccordare un rettifilo con una curva circolare: Clotoide di transizione.

Quale tipologia di clotoide serve a raccordare due curve circolari percorse in senso opposto e che hanno raggio differente, centri differenti, sono una esterna all'altra e non si intersecano: Clotoide di flesso.

Lezione 8

Elementi del profilo stradale

Quali sono gli elementi di un profilo stradale: Livellette e raccordi parabolici.

Che forma ha un raccordo altimetrico: Parabolica.

Come si definiscono i raccordi verticali convessi tra livellette di segno opposto: Dosso.

Qual è la grandezza progettuale di riferimento per un raccordo altimetrico: Il raggio del cerchio osculatore.

Come si definiscono i raccordi verticali concavi tra livellette di segno opposto: Sacca.

Lezione 9

Raccordi verticali e visibilità

I valori minimi del raggio del cerchio osculatore Rv dipendono da: variazione di pendenza tra livellette, distanza di visibilità di riferimento (arresto, sorpasso o cambio corsia) e lunghezza del raccordo.

Quali raccordi verticali possono determinare durante le ore notturne la formazione di zone ''buie'' dovute all'interazione tra le caratteristiche geometriche del raccordo e l'ampiezza del fascio luminoso prodotto dai fari dei veicoli stessi: Sacche.

Quali raccordi verticali possono nascondere la visuale dell'utente sia in condizioni diurne che notturne, impedendo quindi la possibilità di effettuare in sicurezza la manovra di arresto (o eventualmente di sorpasso): Dossi.

Quale delle seguenti affermazioni sui raccordi verticali NON è vera: Il raggio minimo deve essere sempre maggiore di 5000 m nei raccordi concavi.

Lezione 10

Elementi planimetrici nella progettazione stradale

Quale elemento planimetrico viene privilegiato nell'impostazione progettuale moderna: La curva circolare.

Quale elemento planimetrico viene privilegiato nel metodo del tracciolino: Il rettifilo.

Quale delle seguenti affermazioni sulle planimetrie a curve di livello NON è vera: Nessuna delle precedenti.

Quale delle seguenti affermazioni sulla progettazione stradale NON è vera: Il progettista deve far sì che l'asse planimetrico viaggi perpendicolarmente alle isoipse in modo da massimizzare la differenza di quota tra asse stesso e terreno.

Lezione 11

Progettazione del profilo altimetrico

Nel progetto del profilo altimetrico il progettista cerca di: minimizzare il più possibile la differenza di quota tra andamento del terreno e profilo di progetto.

Nell'elaborato progettuale del profilo altimetrico si riportano: l'andamento del terreno, le livellette non raccordate ed il profilo di progetto.

Lezione 12

Sezioni stradali

Come si definiscono le sezioni stradali che hanno tutte le quote di progetto della piattaforma superiori a quelle del piano di campagna: Sezioni in rilevato.

Come si chiama l'intersezione del corpo stradale e del terreno con un piano verticale normale all'asse stradale: Sezione trasversale.

Quale delle seguenti NON è una tipologia di sezione trasversale: A tre quarti di costa.

Quanto vale tipicamente la pendenza delle scarpate stradali: 1/1 per le scarpate in trincea e 2/3 per le scarpate in rilievo.

Come si definiscono le sezioni stradali che hanno tutte le quote di progetto della piattaforma inferiori a quelle del piano di campagna: Sezioni in trincea.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Paniere progettazione di strade - risposte multiple Pag. 1 Paniere progettazione di strade - risposte multiple Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere progettazione di strade - risposte multiple Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere progettazione di strade - risposte multiple Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/04 Strade, ferrovie ed aeroporti

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra5675 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di progettazione di strade e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Bocci Edoardo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community