Paleografia latina moderna: Evoluzione del censimento del patrimonio manoscritto
Introduzione e contesto
Il censimento del patrimonio manoscritto conservato in Italia e Catalogna si è evoluto in tempi e modalità, guardando a nuovi tipi di schede mobili, più agili e flessibili. È importante tener presente questo modello per arrivare alla stesura di schemi descrittivi finalizzati all'uso del PC e di una guida alla loro compilazione, in grado di offrire uniformità di criteri nella descrizione catalografica.
Laboratorio e prime linee guida
Il laboratorio per la documentazione e la catalogazione del manoscritto, già operante presso l'ICCU, è stato riconosciuto ufficialmente alla fine del 1982. La prima guida presentava due diversi modelli descrittivi: uno più vasto e articolato, volto alla descrizione analitica del codice, l'altro, la vera e propria scheda di censimento, che, pur estraendo le sue voci dal primo, poteva essere compilato senza alcun riferimento ad esso.
Seconda edizione e sviluppo delle schede di censimento
Nella seconda edizione, specialisti del settore (decorazione, manoscritti liturgici, musica) curavano singole voci di competenza ma anche fornivano norme e criteri. La principale novità era presentare una scheda di censimento già formalizzata, accompagnata da un sussidio alla compilazione.
La scheda di censimento
La scheda di censimento si presenta come un questionario costituito in parte da caselle da barrare e in parte da spazi predisposti da riempire con esattezza, attenendosi alle apposite istruzioni. Sono stati previsti, ove ritenuti necessari, campi note per dare la possibilità al censitore di offrire ulteriori informazioni che non rientrino nella casistica prestabilita. Una differenza fondamentale è il raggruppamento, ad esempio, della storia del manoscritto (origine, copisti e altri artefici, raccoglitori, revisioni e annotazioni, antiche segnature, possessori e provenienze, notizie storiche).
Descrizione interna e uniformità nella catalogazione
I responsabili intellettuali dei testi hanno formato l'archivio comune dei nomi, contraddistinti ognuno da un proprio codice di responsabilità e una definizione (per luogo e titoli). Al termine del sussidio sono a disposizione varie tabelle di codifica che potranno essere integrate e ampliate. Per la catalogazione uniforme sono previsti due modelli differenti: uno più complesso e articolato e l'altro formalizzato e preparato in vista del censimento (scheda di censimento).
Struttura e compilazione delle schede
Entrambi gli schemi descrittivi si compongono di tre parti: una per la descrizione esterna, una per quella interna, e l'ultima destinata a ricevere dati relativi alla bibliografia ed eventuali riproduzioni. L'elenco dettagliato potrà essere utilizzato soprattutto per la formazione del dossier mobile, una sorta di archivio personale di ciascun manoscritto, da conservare presso ogni biblioteca, suscettibile di ampliamenti, revisioni e correzioni. Per la sua compilazione, il catalogatore avrà piena libertà di scelta, sia terminologica sia in termini di estensione e approfondimento.
Tipologie di manoscritti
- Omogeneo (singola unità codicologica, un testo o miscellaneo)
- Composito (o eterogeneo, un manoscritto che sebbene in legatura unica costituisce un'unità inventariale, è il risultato di più manoscritti interi o frammenti messi insieme in una determinata epoca per motivi diversi)
- Raccolta fattizia (ogni unità è descritta in scheda separata - causale o esterna)
- Raccolta organizzata (limitarsi a segnalarlo - per fine o interesse preciso)
- In più volumi (procedere come composito, evidenziando tratti comuni ed elaborando in caso un titolo d'insieme, descrivendo poi le singole unità codicologiche)
Specifiche per manoscritti con sezioni interne
Per i manoscritti di cui si vogliano distinguere sezioni interne del testo, si dovranno specificare, in seguito al titolo d'insieme, le varie sezioni con gli estremi delle carte in cui sono contenute.
Scheda di censimento dettagliata
La scheda di censimento è composta da tre parti: descrizione esterna, interna e notizie bibliografiche. Per ogni manoscritto omogeneo, occorre compilare una scheda di descrizione esterna e tante di descrizione interna quante sono i testi presenti, unitariamente.
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