Pacchetto IP
Sulle reti TCP-IP l’informazione da inviare è suddivisa in pezzi chiamati pacchetti o datagram. Suddividendo tale informazione in pacchetti diversi, i computer che risiedono sulla stessa rete possono usufruirne contemporaneamente, dato che i pacchetti avendo diversi indirizzi di partenza e di arrivo possono alternarsi.
Componenti del pacchetto IP
Il pacchetto IP è composto dai seguenti elementi:
- Version: Indica la versione del protocollo IP che ha generato il pacchetto;
- Header Length: Lunghezza dell'header;
- Service Type: Specifica come un protocollo di livello superiore vuole che il pacchetto sia trattato;
- Total Length: Lunghezza totale in byte del pacchetto IP;
- Identification: Identifica in modo univoco tutti i frammenti di un pacchetto;
- Flags: Specifica se un pacchetto può o no essere frammentato e se si tratta dell’ultimo frammento;
- Fragment Offset: Indica il numero di byte di dati presenti nel pacchetto ad esso precedente. Se il frammento è il primo o univoco è uguale a 0;
- Time-to-live: Tempo di vita del pacchetto. Il TTL è un numero che viene decrementato ogni volta che il pacchetto IP percorre un nodo di rete fino ad arrivare a zero. Se il TTL arriva a zero vuol dire che il pacchetto non è riuscito ad arrivare a destinazione ed è stato scartato per evitare di appesantire il traffico inutilmente;
- Protocol Number: Questo campo indica quale protocollo di alto livello è stato usato per creare le informazioni immagazzinate nella porzione di dati del pacchetto;
- Header Checksum: È un campo utilizzato per controllare che lo header IP sia corretto;
- Source IP Address: Indirizzo IP del mittente;
- Destination IP Address: Indirizzo IP del destinatario;
- Options: È un campo usato da IP per fornire alcune opzioni;
- Padding: Bit riempitivi (0) per riallinearsi su multipli di 32 bit;
- Data: Dati da inviare (carico utile).
Evoluzione e versioni del protocollo
Nel 1969 un organismo del Dipartimento della Difesa americano sviluppò un semplice sistema per lo scambio di informazioni di interesse militare tra scienziati e ricercatori situati in luoghi geografici differenti, allestendo una semplice rete di quattro computer chiamata DARPANET. L’obiettivo dei ricercatori era quello di realizzare una rete di interconnessioni che riuscisse sempre ad assolvere ai propri compiti, anche in situazioni in cui una qualsiasi porzione di essa diventasse inutilizzabile.
Negli anni che seguirono il sistema prese il nome di ARPANET crescendo fino a 37 computer. La grande innovazione riguardava la rete “peer to peer” che non prevedeva una gerarchia di tipo master-slave come quella IBS SNA, ma rendeva possibile ad ogni...