Le origini dell'imperialismo americano
Alberto Acquarone, Le origini dell’Imperialismo americano973.88 ACQI. I ceti legati a una prospettiva imperialista non erano i grandi magnati e finanziari, bensì le classi dominanti tradizionali insidiate da un lato dalle masse, ossia le organizzazioni operaie e agrarie, e dall’altro dall’alta finanza e industria.
Il movimento progressista
La più vasta, anche se non certo folta, schiera era costituita da quei rappresentanti della borghesia professionale e della vacillante e indebolita oligarchia patrizia dell’Est, che proprio allora cominciavano a dar vita al movimento progressista. Pressati da due parti, questi gruppi cercavano una via d’uscita in un programma di riforme interne collegato al nazionalismo in politica estera.
La causa cubana
Era naturale l’adesione alla causa cubana da parte dei populisti che vi cercavano la rivincita sul 1896. Equivoco invece il comportamento dei sindacati operai. Da un lato simpatizzavano con la causa degli insorti, dall’altro temevano che l’espansione potesse favorire il capitale monopolistico. Di fatto, dopo un primo momento di cautela e di anti bellicismo, dopo il caso del Maine, sindacati e socialisti aderirono in toto al partito della guerra.
Politiche di McKinley
McKinley conduceva una politica oscillante: da un lato premeva sulla Spagna, dall’altro tentava di evitare lo sbocco della guerra. Nell’agosto 1987, muore Canovas, ucciso da un anarchico italiano, e gli succede il liberale Sagasta che richiama Weyler e lo sostituisce con Blanco, che revoca subito i decreti di concentrazione.
Eventi cruciali del 1897-1898
Il 25 novembre 1897, serie di decreti che concedono autonomie ai cubani, ma gli insorti le rigettano. Nel messaggio al Congresso del dicembre 1897, il presidente respinge ancora l’ipotesi di una guerra, se non come intervento a fini umanitari. Il 9 febbraio 1898, pubblicazione di una lettera privata sul Journal dell’ambasciatore Dupuy de Dome. Il 15 febbraio salta in aria il Maine, ufficiosamente inviato per proteggere i cittadini americani a Cuba.
Dichiarazione di guerra
Il 20 aprile 1898 il Senato americano dichiara la guerra, ma viene approvato anche l'emendamento Teller col quale si rinuncia all’annessione dell’isola. Il 22 aprile il Presidente accoglie la richiesta del Senato e trasmette la dichiarazione alla Spagna.
Analisi storica
Il carattere casuale dell’intervento americano del 1898 e la sua componente irrazionale sono stati esagerati da parte della storiografia. Un capovolgimento totale della interpretazione fin qui prevalente non avrebbe però molta ragion d’essere. Sarebbe difficile negare che poche volte nella storia recente l’isterismo collettivo ha esercitato un’influenza determinante.
Giudizi sul comportamento del presidente
Anche riguardo al comportamento del presidente, si è tentato di capovolgere il giudizio tradizionale sostenendo che fin dal...
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