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Koinè: linguacomune

Koinè è una specie di globalizzazione di linguaggi. Ci sono continuità tipologiche, nell'uso dei materiali, teologiche, di tipi insediativi (la città è un fulcro aggregatore). Ad esempio, il tempio nei secoli si è più o meno sempre costruito così. La Grecia è anche Ionia, che è in Asia Minore.

Inizio di un ciclo: dall'architettura classica

Per ricostruire la storia dell'architettura si parte dal mondo greco. Le origini della civiltà greca erano un mondo separato e oscuro (medioevo antico, minoico/miceneo). È sì un fondamento, ma comunque separato e oscuro. L'influenza è stata di tipo indiretto. Le vicende raccontate da Omero nell'Iliade e nell'Odissea sono ambientate nella società micenea.

Primi esempi di architettura europea

I palazzi di Creta rappresentano i primi esempi dell'architettura europea. Di Creta conosciamo più noi rispetto all'età di Pericle. Sono state compiute campagne di ricerca biologica con anastilosi. Anastilosi è un esercizio che implica il ripristino di elementi depauperati dell'architettura, attraverso la ricostruzione dei frammenti superstiti con sostituzione di pezzi o completamento dei pezzi mancanti o ricostruzione integrale.

Esempio: Anastilosi di Cnosso. Le colonne ignee carbonizzate sono state rifatte in cemento con dei calchi.

Alcuni architetti importanti dell'800/900

  • Luigi Pernier ha scavato il palazzo di Festo a Creta (epoca minoica).
  • John Evans (1851-1941) scavò a Creta e scoprì il Palazzo di Cnosso, con un'impostazione talmente complicata che si capì che la leggenda del labirinto avesse un fondo di verità.
  • Schliemann (1822-1890) si dedicò all'età micenea nel Peloponneso e scoprì la città di Troia e Micene, trovando il tesoro di Atreo grazie ai suoi scavi. Studiò nella zona di Micene e Tirinto, da dove erano partiti eroi omerici.

Civiltà minoica

La civiltà minoica venne divisa in fasi, definite in base ai ritrovamenti dei grandi palazzi dell'isola di Creta, alle architetture e alle arti (in modo formale e materiale):

  • Prepalaziale (poco nota): prima della costruzione dei palazzi.
  • Protopalaziale: periodo dei primi palazzi.
  • Neopalaziale: periodo dei nuovi palazzi.
  • Postpalaziale: a Cnosso, periodo del palazzo finale.

2500-2000 a.C. Prepalaziale

La documentazione non è certa né abbondante. Vi era la parcellizzazione del potere. La società urbana era un ente molto forte con pluralismo di città stato (Zakro, Mallia, Palaikastro). Erano città senza mura, senza fortificazione: i palazzi erano progettati per uno stile di vita tranquillo e civile. Gli edifici erano in crudi, dipingevano gli intonaci dei vani interni e le strutture erano povere, ma con molta decorazione. Grazie al commercio marittimo, ebbero contatti con l'Egitto, la Mesopotamia e l'Asia: era un'area pulsante di attività.

Dopo il 2000 a.C., i contatti commerciali con le culture dell'Egitto e della Siria (1600 a.C.) consentirono di sviluppare un'architettura locale influenzata da tratti asiatici e elementi egizi.

2000-1700 a.C. Protopalaziale

Furono costruiti i primi palazzi a Mallia, Festo e Cnosso. Si dava importanza alle strutture residenziali dei sovrani. I palazzi erano organizzati attorno a uno spazio centrale lastricato e scoperto e i diversi ambienti erano situati a vari livelli.

Mallia

Situata sulla costa nord di Creta, dopo la prima fase, che fu distrutta nel 1700 a.C., vi fu la riedificazione nel 1650 a.C. Nella prima fase, l'autocrazia era temperata da alcuni punti di aggregazione (agorà = verso la democrazia). Il palazzo aveva due accessi, un grande cortile con portici ai lati e una precisa scansione funzionale: l'ala occidentale era dedicata al culto, vi si trovavano gli appartamenti dei dignitari e i magazzini.

Il cortile era dominato da una loggia. A fianco al Kernos (tavola in pietra circolare con 34 cavità probabilmente utilizzata per offerte votive) stava un'altra gradinata che forse costituiva l'area del teatro. La scalinata monumentale che saliva verso l'alto e l'ara probabilmente conferivano a quest'area del palazzo molta monumentalità. A sud e a sud-ovest si trovavano i diversi ambienti del tesoro reale. Ad est c'erano le cucine e i magazzini dove venivano riposte le giare dell'olio e del vino. Al lato nord, che era quello più corto del cortile, c'era la sala ipostila a due fila di tre colonne preceduta da un'anticamera. Sopra vi era una sala di uguali dimensioni che forse era adibita...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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