La comunicazione
Vi sono tre tipi di comunicazione:
Comunicazione verbale
Comunicazione Verbale (7%): caratterizzata dall'utilizzo delle parole, influenzerà l'interazione con le altre persone.
Comunicazione paraverbale
Comunicazione Paraverbale (35%): comprende la durata, l'intensità e l'altezza delle parole, il loro accento, il loro tono, l'intonazione, la velocità dell'esecuzione, le pause piene (ehm, mmh) e pause vuote (silenzio).
Comunicazione non verbale
Comunicazione Non Verbale (55%): composta da mimica facciale, gestualità.
Comunicazione non verbale
- Sistema vestemico: riguarda l'abbigliamento e agli ordinamenti.
- Sistema prossemico: riguarda la distanza tra due o più persone.
Tipologie di distanza
- Intima: minore di 50 cm, tono voce basso, si percepisce il respiro, l'odore, si notano le espressioni degli occhi, delle labbra.
- Personale: 50/120 cm, tono voce basso, si percepisce l'espressione del viso.
- Sociale: 120/300 cm, tono voce alto, tipica di insegnante in un'aula di scuola.
- Pubblica: superiore ai 3 metri, utilizzo di microfono/autoparlante, amplificazione della voce, tipico dei convegni o lezioni in aula magna.
- Sistema cronemico (tempo): è il sistema di percezione, organizzazione e utilizzo del tempo per la scansione delle attività.
- Sistema aptico: è il sistema del contatto corporeo, ovvero l'insieme delle azioni di contatto che possono intervenire tra gli interlocutori di un atto comunicativo (pacca sulla spalla, schiaffetto, carezza). Esso influenza la natura e la qualità della relazione ed esprime diversi atteggiamenti interpersonali.
- Sistema cinesico: la postura, la gestualità, l'espressione che accompagnano il parlato sono l'oggetto di studio della cinesica. Questo tipo di sistema comprende i movimenti del corpo, del volto e degli occhi. Sono componenti cinestesiche la mimica facciale, lo sguardo, i sorrisi ed i gesti.
- Silenzio: il silenzio (non parlare) è sistema di comunicazione non verbale.
Cosa determina il nostro atteggiamento?
Il nostro pensiero, composto da immagini mentali, ci comunica una risposta fisiologica che modifica il nostro stato d'animo e determina il nostro atteggiamento. Il pensiero è guidato dalle credenze: idee, opinioni e convinzioni.
Cosa guida il nostro pensiero?
Le credenze sono dentro di noi e si formano dalla nascita. Il pensiero è gestito dalle nostre credenze. Esse si formano grazie alle esperienze personali, acquisizione di esperienze esterne o sviluppate dalla propria immaginazione.
Come si smonta una credenza?
Il modo di pensare dipende dalle esperienze precedenti. Le credenze sono la mappa, non il territorio. L'obiettivo è la frantumazione delle proprie credenze (zone di conforto) per andare oltre e crescere personalmente. Occorre rompere gli schermi, per evitare di pensare e agire sempre nella stessa maniera. Bisogna cambiare prospettiva per poter assumere una comunicazione "proattiva".
Per farlo occorre:
- Mettersi nei meccanismi degli altri: guardare l'altro interlocutore, acquisendo le sue informazioni e dare a lui le proprie informazioni.
- Avere un ascolto attivo, ovvero interessarsi a ciò che comunica l'interlocutore.
- Capire prima di essere capiti, ovvero entrare nelle dimensioni degli altri.
- Utilizzare la strategia Win-Win: quando due persone sono dentro le loro credenze (convinte sempre di avere ragione) occorre trovare in questo caso una via di mezzo, che soddisfi entrambi.
Avere un ascolto attivo permette di ampliare la propria cultura, la propria visione.
Motivazioni ed azioni
Un'azione è sempre determinata da un motivo: La domanda "perché?" indica la motivazione, ovvero ottenere ciò che si vuole (l'obiettivo).
Fallimento: insieme di poche piccole azioni sbagliate ogni giorno.
Successo: piccoli aggiustamenti effettuati con disciplina ogni giorno.
"Se conosci il tuo perché, sei in grado di accettare tutti i come".
Elenco di motivazioni estrinseche e intrinseche:
- 4 motivazioni principali estrinseche (che non riguardano personalmente la nostra persona): Riconoscimento, Vittoria, Famiglia, Benevolenza.
- 3 motivazioni principali intrinseche (riguardanti noi stessi): Disgusto, Rabbia, Chiara visione del futuro (immaginazione).
La motivazione più importante è l'automotivazione. In che modo? La visione dell'obiettivo porta alla motivazione personale per il suo raggiungimento: attraverso una strategia, si compie un'azione con il fine di ottenere un risultato. L'automotivazione è la chiave di ogni obiettivo e di ogni risultato. Provare, cadere, riprovare, ricadere: l'importante è rialzarsi sempre e riprovare a camminare.
Lo sport management oggi: aspetti introduttivi
Sport: è un importante settore in tema di richiamo di interesse delle persone.
- Capacità di far superare le differenze, suscita grandi emozioni.
- Simboli di valori etici come lealtà, spirito di aggregazione, intrattenimento e passione.
Sport e business: aspetti tangibili
- Punto di vista economico: negli ultimi anni lo sport è cresciuto in maniera esponenziale da un punto di vista economico, dando vita ad un business economico (tipo di affare che gravita attorno ad un determinato ambito).
- La tecnologia: grazie ad essa, è stato possibile ampliare la visione dello sport con l'aumento conseguente di un suo possibile sfruttamento in tema economico e degli affari. Il giro di affari nel mondo sportivo è pari a 50 miliardi €, pari al 3% del P.I.L., valore che rappresenta più della metà degli introiti delle vendite dei diritti TV.
Il dirigente
È il responsabile dei risultati, obiettivi raggiungibili tramite altre persone che dipendano più o meno direttamente a lui. È un ruolo complesso che richiede eccellenti capacità, dato che deve mettere delle persone nelle condizioni di apportare risultati all'impresa.
Capacità manageriali
- Saper decidere rischiando
- Negoziare
- Psicologia
- Saper programmarsi e programmare
- Creare un gruppo
- Personalità
- Saper motivare se stesso e gli altri
- Condurre riunioni
- Comunicazione
- Saper fare il proprio mestiere tecnico
- Gestire i conflitti
- Saper comunicare ed esprimersi
- Risolvere problemi
- Saper delegare compiti e responsabilità
- Pianificare
- Saper negoziare e gestire i conflitti
- Delegare
- Saper comandare
- Motivare
- Saper innovarsi ed innovare
- Saper lavorare in gruppo
- Saper lavorare duro
Precisazioni
- Negoziare: trovare un equilibrio tra due posizioni distinte, quali l'acquirente ed il venditore, soddisfando le richieste di entrambi e trovando un accordo.
- Gestire i conflitti: per riuscire nell'impresa, occorre mettersi nei panni degli altri.
- Pianificare: dedicare del tempo per l'organizzazione di eventi futuri.
- Delegare: incaricare un'altra persona di compiere un'azione, attribuendogli potere e responsabilità.
L'ufficio stampa
L'ufficio stampa è una struttura che si occupa della comunicazione, ed è organizzata come un'azienda, avente come primaria attività la gestione del rapporto tra budget ed investimenti. L'ufficio stampa è gestito da un'equipe per ciascuna attività, gestita dai rappresentanti della stessa.
Compiti dell'ufficio stampa
- Garantire una comunicazione coerente con gli obiettivi della società.
- Costruire un rapporto produttivo con i giornalisti.
- Definire il posizionamento della società all'interno del mercato dell'informazione.
Attività dell'ufficio stampa
- Pianificazione della comunicazione.
- Reperimento della documentazione necessaria.
- Realizzazione del lavoro.
- Avere un rapporto diretto con i giornalisti.
- Essere un punto di riferimento per chi vuole conoscere informazioni sulla società.
- Controllare il risultato e, in caso di fallimento, correggere gli errori per il suo raggiungimento.
Le competenze di un ufficio stampa
Le competenze principali sono la conoscenza e lo studio dei diversi tipi di comunicazione, ognuno avente proprie caratteristiche e tempi di pubblicazione differenti, e la conoscenza delle tecniche giornalistiche, stabilendo la strategia da adottare.
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Appunti organizzazione e gestione dell'evento sportivo
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Organizzazione e Gestione dell Evento Sportivo
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Gestione Organizzazione aziendale