Che materia stai cercando?

Riassunto esame Organizzazione Aziendale, prof. Briganti, libro consigliato Organizzazione Aziendale Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Organizzazione Aziendale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Organizzazione Aziendale, Briganti. Tra gli argomenti trattati: organizzazione aziendale, depositi, matrice, teorie del processo, autorità,negoziazione, coordinamento, voto, gruppo, economie di scala, economie di scopo, equità.

Esame di Organizzazione aziendale docente Prof. P. Briganti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

IL GRUPPO COME STRUMENTO DI CONTROLLO

Il Controllo di Gruppo avviene eseguendo 3 operazioni fondamentali:

- RILEVAZIONE: i membri possano osservarsi reciprocamente e quindi si riesce a rilevare il contributo di ogni

membro attraverso l’analisi dei risultati o attraverso i suoi comportamenti. “limiti” (solo per gruppi di piccole

dimensioni ; grado di divisione del lavoro; solo per minore complessità dell’attività)

- VALUTAZIONE: valuta la qualità delle performance dei membri, affinché avvenga in modo efficace i membri

controllori devono avere competenza serietà ; “limiti” (attività nuove e innovative);

- RICOMPENSA E SANZIONE : all’interno del gruppo si creano beni sociali: lo status ,il potere, la stima,

l’appartenenza, “limiti” (grado di diversificazione degli impegni di una persona; possibilità di ottenere

ricompense in altri gruppi)

COSTI E LIMITI DEL GRUPPO (COME STRUMENTO DI CONTROLLO)

Crescono di identità in base a:

PERDITA DI CONTROLLO: è il segnale che l’attività del gruppo sta cambiando, che il sistema sta apprendendo nuovi

comportamenti e che l’attuale forma di controllo sta entrando in crisi.

TENSIONI DI RUOLO: hanno luogo nel momento in cui il membro percepisce e interpreta in maniera errata le

comunicazioni delle aspettative del gruppo (distorsione di ruolo). Oppure, nel momento in cui ai membri non vengono

messi a disposizione adeguati mezzi per svolgere la propria attività, si parlerà di incongruenza di ruolo. Inoltre,

possono manifestarsi situazioni in cui esistono conflitti di ruolo e tra ruolo

DEVIANZA COMPORTAMENTALE: i membri del gruppo non accettino deliberatamente di uniformarsi alle attese,

inoltre lo slittamento dei comportamenti rispetto alle attese puo essere fonte di apprendimento.

GRUPPI COME MECCANISMI DI COORDINAMENTO

GRUPPO PRIMITIVO: è un gruppo nel quale i comportamenti siano perfettamente osservabili, a

comportamenti diversi dalle attese corrispondono sanzioni e a comportamenti conformi corrispondono

ricompense.

GRUPPO RELAZIONALE: un gruppo nel quale le attività sono difficilmente osservabili e misurabili nel

breve periodo. L’attività di controllo reciproco quindi, si attua su un arco temporale più lungo.

GRUPPO COMUNITARIO: le attività sono così complesse, così specializzate e così individuali da non poter

essere né osservate né misurate nemmeno nel lungo periodo. Inoltre i membri del gruppo possono

essere controllori di se stessi .

La NEGOZIAZIONE è un processo di interazione molto costoso con problemi non strutturati, in cui due parti cercano di

trovare un risultato reciprocamente accettabile per risolvere una situazione di conflitto di interessi.

I caratteri della negoziazione sono : conflitto d’interessi - decisione congiunta( non unilaterale)- scambio di risorse

materiali e immateriali - comunicazione - ricerca di modalità di scambio.

STRUTTURA DELLA NEGOZIAZIONE A 2 PARTI

Esistono tre tipi di strutture negoziali:

- STRUTTURA DISTRIBUTIVA: gli interessi delle parti sono completamente opposti, per cui la soluzione più

vantaggiosa per una parte risulterà la più svantaggiosa per l’altra parte.

- STRUTTURA INTEGRATIVA: è possibile trovare combinazioni di scambio in cui tutti guadagnano rispetto ad

altre configurazioni per cui è come “allargare la torta prima di dividerla”

- STRUTTURA GENERATIVA: tale configurazione prevede che l’accordo tra le parti possa generare nuove

risorse e quindi nuovo valore, le parti accordandosi possono ottenere di più che non appropriandosi ognuno

di tutta l’utilità.

Esistono due tipi di STRATEGIE NEGOZIALI:

- STRATEGIA NEGOZIALE DISTRIBUTIVA: In questa strategia gioca un ruolo importantissimo l’informazione.

Quanto più si sa sul contesto, sulle condizioni di mercato, sulle alternative disponibili, tanto meglio si saprà

stimare il valore minimo accettabile e il valore massimo ottenibile dalla controparte.

- STRATEGIA NEGOZIALE INTEGRATIVA: in questo caso le parti hanno interessi complementari e la strategia

consiste nel creare ipotesi di accordo creative piuttosto che accordi dello stesso tipo con parti alternative.

L’azione negoziata ha bisogno di controlli. Il CONTROLLO NEGOZIALE avviene tramite l’utilizzo di alcuni strumenti

fondamentali come i pegni, garanzie, ostaggi.

Le distorsioni negoziali sono:

1. effetto di framing: cos’è un negoziato;

2. effetti di commitment: intrappolamento sulle parti;

3. effetti di ricerca locale: i costi aumentano se si cerca altrove.

Le NORME e le REGOLE sono un insieme di prescrizioni di comportamento accettate come legittime da tutti i membri

della società. I vantaggi di avere delle regole all’interno di una società sono tanti: tutti gli individui stanno meglio se

vengono adottate delle regole piuttosto che nessuna regola

La CULTURA ORGANIZZATIVA è un sistema di norme prescritte ed accettate dai partecipanti di un sistema di azione

economico.

Il modello stratificato di cultura organizzativa si divide in tre parti: valori; codici di condotta ; routine

Gli orientamenti culturali (i contenuti delle culture) di un’impresa possono essere diversi.

TEORIA DI HOEFSTEDE :Lo studioso Hoefstede , condusse un’analisi sui problemi di coordinamento su scala globale

della IBM. L’analisi mise in luce le differenze di valori che c’erano tra le varie culture nazionali esaminate. Tali

differenze andavano ad influire sul :

- grado di individualismo o collettivismo (le persone si occupano solamente di sé stesse e della propria

famiglia oppure si identificano in gruppi più ampi),

- grado di accettazione della distanza di potere (ossia accettare che ci sia qualcuno più in su che abbia più

potere di influenza rispetto a me),

- grado di avversione all’incertezza (la misura in cui le persone non tollerano di non prevedere gli eventi futuri

e di vivere in condizioni poco chiare e definite)

- mascolinità o femminilità (intesa come assunzione di valori maschili, come ad esempio il denaro e la forza,

oppure valori femminili, vale a dire cooperazione piuttosto che competizione, attenzione alle relazioni ed

equilibrio psicologico).

Gli studiosi successivi ad Hoeftede hanno portato alla luce due tipologie di culture organizzative:

1. CULTURE-BOUNDED (intraferibilità di know how)

2. CULTURE FREE (probabilità di avere soluzioni simili in contesti diversi)

CONTRATTI (SISTEMI LEGALI-FORMALI)

Contratto: è un accordo tra 2 o piu parti per regolare, costituire o estinguere tra loro un rapporto giuridico

patrimoniale.

Tra i contratti formalizzati Williamson distingue:

CONTRATTO ISTANTANEO: definisce quanti e quali risorse vengono trasferite tra soggetti. Il contenuto

“procedurale” del contratto è basso.

CONTRATTO OBBLIGATIVO:, istituisce anche obblighi di comportamento e clausole procedurali.

L’incertezza mette in crisi questi contratti come meccanismo di coordinamento.

CONTRATTO RELAZIONALE: efficace meccanismo di coordinamento nelle relazioni di scambio di beni

complessi e da elevato grado di incertezza, sono fortemente incompleti nella parte scritta e formalizzata,

e sono integrati da aspettative di buona fede e di comportamenti conformi alle regole di buona condotta

prevalenti una certa attività.

CONTRATTI DI LAVORO: possono essere sia interni che esterni in relazione alla specificità delle risorse umane rispetto

al sistema, alle economie di scala e specializzazione. Infine possiamo avere contratti a tempo determinato o

indeterminato, in relazione alla specificità d elle risorse umane ed alla frequenza delle transazioni

VARIABILI DELL’ANALISI E PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA:

ECONOMIE DI SPECIALIZZAZIONE: secondo Adam Smith la produttività aumenta in modo spettacolare se si effettua

una forte manovra di specializzazione basandosi su : apprendimento- approfondimento- focalizzazione- stabilità.

ECONOMIE DI SCALA: la diminuzione dei costi unitari di produzione di beni e servizi al crescere della scala in cui sono

impiegati i fattori di produzione. Si può parlare di economie di scala con riferimento a processi di produzione materiali

(beni), immateriali (servizi), o addirittura micro (risorse umane)

ECONOMIE DI SCOPE: nelle economie di scope i costi unitari diminuiscono grazie alla produzione congiunta, con le

stesse risorse (impianti, know-how, ecc), di determinati beni e servizi. Si basa su: apprendimento- risorse in eccesso-

risorse di base- appropriabilità.

COMPLEMENTARITA’: è nata per capire le alleanze tra le imprese con competenze diverse, per realizzare nuovi

progetti. Risorse e competenze complementari consentono di realizzare l’output a minor costo. Gli strumenti usati

sono: matrici risorse/risorse – risorse/attività.

INSOSTITUIBILITA' DELLE RISORSE: le fonti di insostituibilità delle risorse derivano dal possesso concentrato di alcuni

attori di risorse naturali ambite e rare (ad esempio il talento sportivo), innovazione e differenziazione del proprio

output. Tutte queste forme di insostituibilità delle risorse danno luogo sia a rendite (ritorni economici superiori a

quelli necessari per attrarre la risorsa), sia a costi di transazione (per far si che gli accordi siano rispettati).

DEFINIZIONI DI CONFLITTO : processo che si manifesta attraverso disaccordi, incompatibilità tra entità sociali; i

conflitti possono essere diversi :

- Conflitto intrapersonale

- Conflitto interpersonale

- Conflitto intragruppo

- Conflitto intergruppo

- Conflitto organizzativo o sistemico.

ANTIDOTI DEL CONFLITTO (forme di gestione): Arbritrato (l’arbitro ha potere decisionale)- Mediazione (il mediatore

non ha potere decisionale)- Negoziazione (le parti hanno potere decisionale) - Decisone unilaterale (solo una parte

ha potere decisionale).

EQUITA’ : (DISTRIBUTIVA E PROCEDURALE)

- EQUITA’ DISTRIBUTIVA: che cosa spetta a chi;

- EQUITA’ PROCEDURALE: come si raggiunge una soluzione.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Organizzare il lavoro all’interno di un’impresa significa ripartire i diritti di azione, di decisione, di controllo e di

proprietà di determinati individui con determinate risorse.

I sistemi di governo delle relazioni di lavoro in azienda sono: VALUTAZIONE, RETRIBUZIONE , MOBILITA’ E SVILUPPO.

VALUTAZIONE: le principali forme di valutazione sono:

- La valutazione della posizione prevede che le ricompense siano corrisposte non in base alla prestazione

dell’individuo, bensì alla posizione che egli riveste all’interno dell’azienda. L’impresa, quindi, stipulerà una

graduatoria nella quale esprimerà delle classi (in base alle mansioni) e ad ognuna delle classi corrisponderà

una quota fissa di retribuzione.

- La valutazione delle prestazioni misura i contributi forniti da determinate risorse umane e assegna loro

ricompense in base a tali contributi (prestazione).

- Una valutazione del potenziale, infine, prevede la stima degli sviluppi futuri delle competenze e delle

prestazioni dell’attore. Essa è una previsione futura, una sorta di “scommessa” soggettiva e per cui soggetta

ad incertezza.

RETRIBUZIONE: è lo strumento con il quale l’impresa attira, trattiene o motiva i suoi lavoratori. Le persone

possono attribuire un valore di ricompensa sia che questa sia monetaria (denaro) oppure per sviluppo

professionale e carriera. La retribuzione può essere: fissa o variabile .

MOBILITA’ E SVILUPPO: sono processi di incontro tra persone e impieghi , si dividono in 3 parti:

1. Ricerca e selezione: la ricerca può avvenire sia nel mercato interno che nel mercato esterno e i candidati

saranno sottoposti a selezione e valutati professionalmente sulle competenze e capacità.

2. Formazione: è un processo per sviluppare le competenze del candidato sia con strumenti tradizionali , sia

con strumenti interni. Infatti l’impresa investe molto nella formazione preparando personalmente il

candidato.

3. Carriera : è il cambiamento di posizione di un individuo all’interno di un’azienda e può essere individuale o

organizzativo. I criteri per definire una carriera sono: anzianità- merito- partnership.

VARIABILI SIGNIFICATIVE NELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

1) Varianze nello svolgimento dei compiti e intensità delle interdipendenze, una elevata varianza nei compiti

determina una interdipendenza più intensa. Varianze elevate e interdipendenze complesse favoriscono

aggregazione dei compiti in mansioni ampie

2) Economie di specializzazione e di scala, ostacolano aggregazione dei compiti in mansioni ampie, mentre le

economie di scope favoriscono tale aggregazione.

3) Osservabilità delle prestazioni e criticità dei contributi di lavoro, attività con grado di osservabilità molto

diverso non dovrebbero essere unite nella stessa mansione.

4) Analisi delle preferenze, Varietà,Autonomia,Identità,identificazione,Interazioni sociali Sviluppo,

Autorealizzazione influenzano l’aggregazione delle attività in senso verticale ed orizzontale

STRUTTURE ALTERNATIVE DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

FORME CAPITALISTICHE/TIPOLOGIE Modello burocratico- taylorista ; Modello arricchito (sistemi di lavoro più

flessibili e motivanti); modello reticolare (orientato a creare un organizzazione del lavoro flessibile con esigenza di

specializzazione in singole attività) modello professionale (un mix di meccanismi di coordinamento formato da

esperienza e conoscenza e norme).

FORME COLLETTIVE: gruppi di lavoratori associati titolari di diritti di azione, di decisione e di proprietà (cooperative)

FORME IMPRENDITORIALI: sono organizzazioni che affidano alcune fasi del processo ad operatori esterni/interni

indipendenti (lavorazione in conto terzi e imprenditori interni)

FORME UNITARIE: un’impresa la cui forma organizzativa sia “unitaria” è specializzata su un singolo prodotto o su una

linea di prodotti. Le principali unità organizzative sono raggruppate per funzioni e responsabilità simili (contabilità,

acquisti, vendite, etc).

Il grande vantaggio di una forma unitaria è l’efficienza che assume nelle economie di scala e specializzazione, ma i

grandi problemi sono la generazione di comportamenti orientati a obiettivi parziali e l’indistinguibilità dei risultati

economici all’interno della produzione di squadra.

Tra le forme unitarie distinguiamo:

BUROCRAZIA MECCANICA: essa prevede la specializzazione per competenze tecniche dei principali organi, la

depersonalizzazione dei ruoli, formalizzazione dei compiti . Tale burocrazia si configura come una “macchina

organizzativa” efficace ed efficiente in presenza di : “mercati ampi- strategie di competizione sui costi-

standardizzazione di output – clienti soddisfatti con prodotti dai cicli di vita lunghi e dalla qualità standard.

BUROCRAZIA PROFESSIONALE: essa si distingue dalla precedente perché il coordinamento è centrato sulla

standardizzazione delle conoscenze e delle competenze anziché sulla standardizzazione dei materiali, dei

processi di trasformazione e degli output. Tale forma organizzativa è particolarmente legata ad attività di

servizio piuttosto che industriali.

FORMA UNITARIA RETICOLARE: essa si divide in forma a matrice unitaria oppure a rete interna. Le strutture

a matrice furono lo sviluppo di una logica “doppia” fondata sia sulla specializzazione funzionale, sia

sull’integrazione tra le funzioni. Il limite è la complessità informativa causata da una rete fittissima di

relazioni. Le figure preponderanti in una forma a matrice sono i responsabili di prodotto e responsabili di

funzione.

La rete interna invece, concepisce il sistema come un sistema di nodi di competenze che si possono

aggregare flessibilmente secondo necessità. Centrata sul two boss manager (Un responsabile a livello

intermedio che riferisce sia al coordinatore per funzione sia al coordinatore di prodotto o progetto.

FORME DIVISIONALI: Rispetto all’organizzazione unitaria, una forma divisionale, anziché cercare di unificare e

integrare il più possibile aree differenti, si cerca di dividere l’impresa in combinazioni produttive il più possibile

indipendenti in modo da far operare tali “divisioni” nella maniera più trasparente è possibile a livello di risultati e

dando loro l’autonomia di “quasi-imprese” indipendenti.

Esistono diversi tipi di forme divisionali:

DIVISIONALI BUROCRATICHE: si chiama in questo modo perché i meccanismi di coordinamento sono simili a

quelli delle forme burocratiche unitarie. In ogni divisione si realizzeranno combinazioni produttive che si

collocano su punti diversi della catena del valore. Si affermeranno principalmente interdipendenze

sequenziali. Tali combinazioni verranno coordinate attraverso i prezzi di trasferimento, la pianificazione

strategica e tramite gli staff centrali di specialisti. Può risultare idonea nei seguenti casi :Integrazione

verticale; Sviluppo internazionale dei mercati di sbocco basato su economie di scala in mercati globali di

beni con caratteristiche standard.

DIVISIONALI INTEGRATE: essa si caratterizza dall’utilizzo comune di risorse complesse in settori diversi.

Esistono tre configurazioni di forme divisionali integrate: a core (basata sull’orientamento tecnico. La

struttura adottata presenta divisioni o imprese “pilota” per ogni gruppo di prodotti che dipende da una

stessa tecnologia (o core competence) controllata principalmente da quell’impresa), a funzione critica

(basata sulla funzione finanziaria, si riscontra generalmente nelle compagnie di assicurazione. Tali

compagnie sono centralizzate ed alla funzione finanziaria sono attribuite responsabilità di coordinamento tra

le divisioni geografiche) e ad area manager (basata sulla funzione commerciale).

DIVISIONALI RETICOLARI: si caratterizzano per lo sviluppo internazionale (internazionalizzazione) e per la

diversificazione dei prodotti. Le forme divisionali reticolari possono assumere struttura a matrice divisionale e

a rete interna. Una struttura a matrice divisionale prevede una logica organizzativa “doppia” che tratta allo

stesso tempo la specializzazione per area geografica e per prodotto. Una struttura a reti interne tra imprese

che prevede che le imprese “sussidiarie” riescano a mantenere la propria identità locale piuttosto che

ereditare l’identità della casa madre. Forme multipolari o transnazionali o eterarchie aziende multinazionali

che competono su scala mondiale e sono presenti con più prodotti su più mercati; le risorse locali, altamente

specializzate, sono controllate in modo diffuso e diversamente combinate in relazione alle esigenze;

decentramento di tipo eterarchico (nonostante la centralizzazione dei diritti di proprietà su un vasto gruppo

di imprese, le possibilità d’uso della gerarchia come meccanismo di decisione e controllo sono molto ridotte.

Forme Adhocrazie : L’aggregazione delle diverse unità individuali, in unità funzionali e unità divisionali è

definita di volta in volta in relazione alle diverse esigenze dei clienti; forma organica, finalizzata

all’innovazione; elevata flessibilità organizzativa ottenuta mediante la continua aggregazione e scomposizione

delle attività; elevata differenziazione orizzontale e verticale.

MULTIDIVISIONALI E HOLDING: la forma Multidivisionale è l’estremizzazione della forma divisionale (viene

chiamata anche M-Form). Essa si contraddistingue per un decentramento e una separazione massima dei

diritti di decisione e di ricompensa. Se a queste divisioni viene riconosciuta anche una personalità giuridica,

esse divengono imprese vere e proprie controllate da un’impresa centrale che diventa una società Holding

che governa solo gli investimenti e l’aspetto finanziario (H-Form).

PROBLEMI E COSTI DELLE STRUTTURE DIVISIONALI:

limiti all’espansione delle imprese divisionali;-conflitti e negoziazione distributiva; -costi d’agenzia


PAGINE

17

PESO

522.06 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher raffaele91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parthenope - Uniparthenope o del prof Briganti Paola.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in economia aziendale

Appunti Economia su Costi Conduzioni Management e Concetto di mercato e Tipi di Mercato
Appunto