Tumori del polmone
Fattori di rischio
Dott. Giovanni Picone
U.O.C. Oncologia Medica
A.O.U. "G. Martino" Messina
Cancerogenesi
Processo complesso che coinvolge meccanismi molecolari e cellulari all’origine dei tumori. Mutazione (danno genetico non letale) e perdita di controllo della normale crescita.
La cancerogenesi è un processo multifasico e necessita che un certo numero di mutazioni colpiscano i geni chiave nel controllo della crescita cellulare. Quante mutazioni? Quante divisioni cellulari? Non meno di tre mutazioni.
Tappa iniziale (rapida): Iniziazione
Accumulazione di danni genetici e malfunzionamento dei meccanismi di riparo, espansione clonale selettiva della cellula iniziata. La cellula iniziata ha capacità di invasione locale e di dare metastasi.
Nel processo di iniziazione, il danno diretto al DNA, ossidazione di basi e formazione di addotti avvengono. La sola iniziazione non è una condizione sufficiente perché si inneschi il processo di progressione tumorale.
Mutazione
La mutazione della cellula iniziata avviene quando essa sfugge ai meccanismi di regolazione omeostatica dell’organismo e ai sistemi di riparo. Quando tale controllo viene meno dopo un certo numero di cicli replicativi, origina un clone di cellule attivamente proliferanti.
Fattori di rischio
- Fattori legati all’ospite
- Fattori ambientali
Fattori legati all'ospite
- Sesso
- Età
- Predisposizione genetica
- "Lesioni precancerose"
- Condizioni morbose predisponenti
Sesso
- Rapporto maschi / femmine
- Europa 5/1
- U.S.A. 2/1
Età
- 1% < 30 anni
- 30 – 35 % > 70 anni
- Picco massimo 55 – 65 anni
Predisposizione genetica
Legata a un enzima di membrana arilidrocarburo idrossilasi implicato nell'attivazione di alcuni cancerogeni.
"Lesioni precancerose"
- Metaplasie
- Displasie
Condizioni morbose precedenti
- TBC
- Sclerodermia
- Cicatrici
Fattori legati all'ambiente ed all'occupazione
- Tabacco
- Alcool
- Agenti fisici
- Radiazioni
- Composti organici
Tabacco
È il principale fattore nello sviluppo del carcinoma broncogeno. I composti contaminanti vengono prodotti durante il fumo di una sigaretta e alcuni di essi si formano per pirosintesi quando il tabacco brucia.
Principali cancerogeni e co-cancerogeni presenti nel fumo di tabacco
- Benzopirene
- Pirene
- Dibenzoantracene
- Fluorantracene
- Benzofluoroantracene
- Benzoperilene
- Benzoantracene
- Naftalene
- Metilfluoroantracene
- Catecolo
- Idrazina
- Metilcarbazoli
- Nitrosonornicotina
- Metilindoli
- Cloroetilene
- Formaldeide
Alla fine di ogni sigaretta, la concentrazione delle sostanze cancerogene è quattro volte maggiore che all’inizio:
- Benzopirene: 3,5 mg - 13,5 mg
- Catrame: 10,2 mg - 34,5 mg
- Nicotina: 0,5 mg - 1,3 mg
- Ammoniaca: 0,2 mg - 7,4 mg
- Monossido di carbonio: 31 mg - 148 mg
La quota di materiale corpuscolato trattenuta oscilla tra il 58 - 60% di quella inalata. Le dimensioni delle particelle contenute nel fumo di tabacco hanno un massimo di 0,1 micron, ciò permette la loro penetrazione nelle parti più distali dell’albero respiratorio.
Agenti fisici
- Lavoratori delle miniere per inalazione del radone e dei suoi prodotti di decadimento + fumo di tabacco
Composti organici
- Idrocarburi aromatici policiclici
- Catrame
- Fuliggini
- Paraffine grezze
- Olii lubrificanti
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