Alimenti di origine animale, oli e grassi (parte 1)
Esame scritto con 5/3 domande aperte da 6 punti l'una altrimenti COVID=
esame orale. 2 MODULI di esame
OLI E GRASSI: Generalità. proprietà, mercato
-I grassi sono una fonte di energia ( 9kcal/g)
Dal punto di vista organolettico assolvono importanti funzioni biologiche:
-forniscono acidi grassi essenziali precursori di importanti ormoni
(prostaglandine)
-sono importanti costituenti delle membrane cellulari
-entrano nel meccanismo di regolazione del colesterolo ematico
Sono il veicolo di importanti vitamine liposolubili (A,D,E,K)
rendono i cibi più appetibili
contribuiscono alla sensazione di sazietà
contribuiscono alla struttura dei cibi
veicolano aromi liposolubili Sono importanti
strutturanti degli
alimenti -> es. nelle
creme vanno a
regolare la
spalmabilità.
Conferiscono
importanti
caratteristiche per
quanto riguarda la
consistenza degli
alimenti stessi. Sono
stati studiati dei
sostituti dei grassi ed
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oggi si considerano molto gli addensanti che legano l'acqua di origine
carboidratica es.amido
L'olio a T° ambiente è liquido mentre un grasso a T° ambiente è solido.
Esistono oli di origine animale e grassi di origine vegetale, non è univoco. La
maggioranza dei prodotti di origine animale è solida, mentre la maggioranza
dei prodotti di origine vegetale è liquida. Tra i grassi animali è possibile
individuare l'olio di pesce che è liquido, mentre l'olio di palma e il burro di
cacao sono grassi solidi e questo è dovuto alla capacità di dare forma a
diverse strutture cristalline.
I grassi di origine animale sono oggi prodotti abbandonati dal punto di vista
produttivo, vengono utilizzati più in ambito domestico, perchè i prodotti di
origine animale
danno delle
problematiche
dal punto di
vista nutritivo.
La palma,
insieme alla
soia, copre il
50% di
produzione mondiale di oli e grassi.
La FEDIOL è la federazione europea che rappresenta tutte le industrie che si
trovano in Europa che producono oli di origine vegetale e farine proteiche.
Cos c'entrano le farine proteiche con la produzione dell'olio di origine
vegetale? Quando si prendono i vari semi, essi vengono preparati e poi si fa
un'estrazione che può essere eseguita in vari modi, da questo deriva un
residuo che si chiama 'cake', questa cake è ricchissima di proteine ed è
destinata al settore della mangimistica.
Dal punto di vista della genetica si può dire che spesso sono state usate delle
comuni tecniche di incrocio o selezione per ottenere delle piante che
resistano ai pesticidi, che non subiscano una variazione nella composizione
in seguito a fattori agroclimatici, cioè , da molte piante si estrae un olio che
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ha composizione diverse in acidi grassi rispetto alla latitudine dove cresce la
pianta stessa, questo ne determina una diversa stabilità.
Olio di girasole ad alto tenore di acido oleico -> durante il periodo della
guerra fredda qualcuno pensa che le radiazioni gamma che venivano studiate
potessero essere utilizzate sulle piante per modi carne alcune
caratteristiche : un comune girasole ch produce olio ad alto tenore di
linoleico,
tramite le
radiazioni, può
essere
trasformato in
un girasole che
produce olio ad
alto tenore di
oleico. questo
processo si
chiama
MUTAGENESI.
PROPRIETA'
CHIMICO-
FISICHE DELLE
SOSTANZE
GRASSE
Nella frazione di
natura non
gliceridica sono
presenti quelli che
vengono chiamati
'componenti
minori' e possono
avere un impatto
molto importante
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sia a livello nutrizionale che a livello di sicurezza alimentare, soprattutto per
quanto riguarda le frodi alimentari.
La frazione di natura gliceridica è quella più importante, le molecole sono
soprattutto trigliceridi ma esistono anche mono e digliceridi, sono pochi ma
sono molto importanti soprattutto se si parla di oli che derivano dai frutti. Il di
e il monogliceride è un prodotto di idrolisi dell'olio, vuol dire che di forma
grazie all'acqua presente nel nostro prodotto e quindi agli enzimi di idrolisi,
questo succede quando l'alimento viene conservato male. Il di e
monogliceride sono importanti anche perchè sono degli additivi
importantissimi ed utilizzatissimi nell'industria alimentare perchè funzionano
come emulsionanti.
L'acidità libera dell'olio è attribuibile gli acidi grassi se sono acidi che si
staccano dai trigliceridi es.per e etto dell'acqua e determinano un
deterioramento del prodotto stesso, L'acidità è un parametro legale
importantissimo perchè è sull'acidità che è basata la distinzione delle diverse
categorie commerciali degli oli ricavati dall'oliva.
In tutti gli oli l'acido maggiormente presente è l'oleico (C18.1) insieme al
linoleico C18.2.
Oltre alla composizione in acidi grassi esistono altre proprietà molto
importanti che distinguono gli oli : COLORE, ACQUA, STABILITA'
il numero di iodio,
OSSIDATIVA. Un altro parametro molto importante è è un
numero che ci dice quanto è insaturo un olio, cioè , maggiore è la sua
presenza e maggiore è l'insaturazione dell'olio stesso.
INDICE DI STABILITA' DELL'OLIO: La stabilità di un olio viene misurata con
degli indici che prevedono un saggio di misurazione quando l'olio è sotto
stress. In pratica si tratta di un'apparecchiatura in cui grassi, oli, miscele ecc.
vengono sottoposti ad un riscaldamento accelerato in presenza di O2 e
'tempo di induzione,
quello che si ricava è un parametro che indica il questo
vuol dire il tempo di resistenza dell'olio o del grasso a quelle condizioni. più il
tempo è breve meno l'olio è stabile.
Un'altra proprietà fondamentale è il ruolo strutturante dei grassi cioè il
POLIMORFISMO DEI GRASSI E DEGLI OLI. E' la possibilità di grassi ed oli
di assumere diverse forme cristalline che a loro volta hanno una diversa
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stabilità e vengono assunte a seconda delle condizioni esterne quali umidità
e temperatura. In generale le forme cristalline sono 3 : α ,β' e β.
La stabilità aumenta passando da α a β' che è la più stabile. Oltre alla
di erenza di stabilità c'è la di erenza proprio di forma dei cristalli:
i cristalli α sono dei cristalli che somigliano a nastri trasparenti ed hanno una
dimensione di circa 5 micron e sono molto fragili.
I cristalli di β' sono
molto sottili e
delicati a forma di
ago e misurano
circa 1 micron.
Essendo molto
piccoli si può
dedurre che la
super cie di
contatto sia molta e
questo ne determina
un impaccamento in
una struttura molto
densa formando
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una rete nella quale possano rimanere bloccati altri componenti soprattutto
componenti di forma liquida quali h2o o componente grassa che non forma
cristalli nelle condizioni di conservazione del prodotto. Un olio di pesce non
cristallizzerà mai a meno che non si arrivino a T° abissalmente fredde. La
forma β' è la più importante nell'industria alimentare anche e non è la più
stabile perchè in relazione a questa forma ci sono tutte le proprietà dei grassi
negli alimenti: addensanti, lavorabilità degli impasti, estensibilità e elasticità
ecc. La forma più stabile è la β che è formata da cristalli molto grandi e
grossolani 100 micron e sono granulosi, quindi vengono avvertiti dal
consumatore.
COME IL CRISTALLO DI GRASSO INFLUENZA QUESTE PROPRIETA'?
I cristalli β' danno degli impasti molto plastici. i cristalli piccoli e a forma di
ago formano anche una rete come quella del glutine che ha capacità areanti e
trattiene i gas.
IL BURRO DI CACAO
E'un caso particolare perchè può cristallizzare addirittura in 6 strutture
di erenti, ma solo una, chiamata 'forma V' o β2 è quella che fornisce al
cioccolato la lucentezza, la rigidità, e la capacità di sciogliersi in bocca
avendo un T° di fusione di poco inferiore alla temperatura corporea. Le sei
forme cristalline hanno tutte temperature di fusione diverse e il cioccolato
solidi ca in una di queste forme a seconda di come viene trattato.
Il fatto che esistano diverse forme cristalline è anche un problema nel
cioccolato, perchè a volte il burro di cacao può a orare. I grassi tendono
naturalmente a prendere la forma cristallina più stabile che normalmente è
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anche quella che dà i cristalli più grandi. I cristalli a orano in super cie e si
FAT BLOOM.
forma una patina grigia/biancastra che prende il nome di
Questo a oramento è dovuto ad uno scorretto processo di temperaggio o
procedure di ra reddamento inadeguate o una conservazione a T° molto
elevata, cioè, tutto quello che fa sciogliere i cristalli e li fa riformare.
FIORITURA: Solubilizzazione particelle di saccarosio, cristalli che si
riformano con dimensioni maggiori.Cristalli che si sciolgono in acqua e poi si
riformano in condizioni di umidità relativa più bassa rispetto alla precedente
in dimensioni più grandi e quindi visibili ad occhio umano. Questo è
attribuibile a condizione di conservazione errate ma soprattutto in relazione
all'umidità relativa: più è alta maggiore sarà la oritura del saccarosio, questo
si ri ette sull'aspetto del cioccolato tramite delle macchie bianche.
COME EVITARE QUESTE PROBLEMATICHE?
All'interno delle industrie si utilizza la miscelazione del burro di cacao con dei
grassi compatibili che hanno l'e etto ANTI-BLOOM. La direttiva comunitaria
stabilisce che si possono utilizzare dei grassi in sostituzione al burro di
cacao, questi sostituti costano meno del burro di cacao es.palma, o l'olio di
cocco.
PROPRIETA' TECNOLOGICHE DEI GRASSI NEI PRODOTTI DA FORNO
• Aerazione degli impasti
• Azione plasticizzante (lavorabilità impasti) •Ritenzione dei gas nella maglia glutinica
•aumento T di gelatinizzazione amido (aumento di volume si arresta a gelatinizzazione completa,
lipidi ritardano)
•natura tensioattiva che li interpone all’interfaccia aria/acqua (fase gassosa/ impasto), meglio se
gruppi fosforici e acidi grassi a corta catena (6 C)- Crea stabilità all'interno dell'impasto facendo sì
che le bollicine di gas vengano distribuite meglio -> questa proprietà è molto spiccata negli acidi
grassi a catena corta.
•Scelta: grasso solido ha maggiore tensioattività (burro, grassi idrogenati b’, per miglior tensioattività
rispetto ad oli, formazione cristalli b’, proprietà plasticizzanti)
• Azione anti-ra ermimento ->complessi lipide-amilosio insolubili in acqua e tenuti insieme da
interazioni idrofobiche, l’amilosio intrappola catene alifatiche, meglio catene lunghe e grassi insaturi
che formano pellicola insolubile su granuli di amido, (previene gelatinizzazione, retrogradazione e
quindi ra ermimento)
• Azione lubri cante
• Miglioramento proprietà sensoriali
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Se all'impasto si vuole dare plasticità, ritenzione di gas e l'areazione è molto importante avere i
cristalli B1 che formano una rete. Se si parla in particolare di ritenzione dei gas della maglia glutinica
in primis,
-> i grassi riescono a trattenere i gas all'interno della maglia glutinica -> bisogna ,
scegliere dei grassi che cristallizzano in forma B1 (es. grassi idrogenati) che vanno a formare una
rete avendo molti punti di contatto, inoltre,hanno un'azione plasticizzante (resistono meglio all'azione
dell'impastatrice e rendono l'impasto più lavorabile) di solito si scelgono i grassi solidi.
I grassi aumentano la T° di gelatinizzazione dell'amido ritardano la gelatinizzazione dell'amido.
Questo avviene perchè formano una pellicola impermeabile all'acqua che rende più faticoso
l'assorbimento di H2O da parte dell'amido. E' questo fa' anche sì che ci sia una maggiore ritenzione
di gas all'interno della maglia glutinica.
CRITERI DI SCELTA DELLE SOSTANZE GRASSE X PRODOTTI DA FORNO
Possono essere applicati tutti i criteri e ci possono anche essere alcuni criteri applicati in numero
maggiore rispetto ad altri. I criteri sono:
-STABILITA' : prodotto stabile. Quando si fanno prodotti da forno con delle farciture ci può essere
una migrazione di umidità dalla farcitura all'esterno e questo determina un inumidimento della parte
che dovrebbe essere secca e rende il prodotto maggiormente deperibile perchè il prodotto può
essere colpito da problematiche igienico sanitarie dovute a contaminazione. Uno dei motivi per cui si
utilizzano creme anidre( con poca acqua) per questo prodotto è proprio questo. Ogni farcitura che
contiene più grassi rende stabile il prodotto perchè inibisce la migrazione d'acqua. Inoltre, i grassi
che formano catene con l'amilosio rallentano il ra ermimento del prodotto-> Se si mette molto
grasso in un alimento, però, bisogna stare attenti alle reazioni di ossidazione e quindi bisogna
selezionare grassi più resistenti all'ossidazione es.saturi oppure si utilizzano degli antiossidanti
oppure si preferiscono oli di origine vegetale perchè più ricco di molecole antiossidati rispetto ad un
animale, oppure , per prodotti fritti o prefritti, si utilizza un olio o un grasso con un punto di fumo più
alto. -REOLOGIA:
consistenza idonea. Se
si fanno impasti uidi
che vanno colati negli
stampi bisogna
utilizzare oli o grassi
che rendano
particolarmente uido
l'impasto e che quindi
sono di partenza uidi
oppure che si fondano
parzialmente durante
la fase di
impastamento. Se si
vuole un impasto
tenace (x estruso) si
utilizzano
concentrazioni
piuttosto elevate di un
grasso solido.
Se si vuole avere un
elevato volume
dell'impasto bisogna
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fl
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scegliere un grasso solido contenente cristalli di piccole dimensioni ( B1) avendo anche una miglior
plasticità dell'impasto
-ESIGENZE NUTRIZIONALI: La prima cosa da fare è quella di abbassare il contenuto di grassi se si
vuole stare attenti alle esigenze nutrizionali, questo non è sempre possibile e lo si fa con molte
di coltà e , in alcuni casi, diventa molto di cile es.prodotti senza glutine. Nei prodotti senza glutine i
grassi hanno un ruolo importantissimo avendo delle proprietà emulsionanti e tenendo meglio quella
che è la parte proteica che viene comunque introdotta dall'utilizzo di farine gluten- free e dall'altra
parte si usano gli addensanti proprio per la mancanza del glutine (idrocolloidi) -> i grassi si mettono
tra amidi e proteine.
Bisogna scartare i grassi di origine animale perchè potrebbero portare a problematiche dovute al loro
contenuto di colesterolo, di acidi grassi trans e al contenuto di acidi grassi saturi -> il vegetale d'altro
canto crea problemi per il possibile uso di OGM per l'ottenimento della parte oleosa oppure i
prodotti di origine vegetale possono essere idrogenati, tramite una trasformazione di tipo chimico
creando acidi grassi TRANS che sono un problema molto grave nella dieta soprattutto dei paesi che
non si a acciano sul Mediterraneo.
-PROPRIETA' SENSORIALI: Per la CROCCANTEZZA si possono selezionare degli oli es olio di
arachide, mentre,
per
MORBIDEZZA E
SOFFICITA' si
utilizzano grassi
con alto punto di
fusione.
Questi criteri di
scelta devono
essere applicati a
quello che si ha
in commercio
(immagine dx) :
Il burro può
essere sostituito
dallo strutto che,
però,oggi non
viene più
utilizzato per le
esigenze
nutrizionali varie
e quindi il burro
viene sostituito
da grassi vegetali
idrogenati
(MARGARINE).
SETTORE
DELLA
TRASFORMAZIONE CHIMICA E FISICA DEGLI OLI E DEI GRASSI -> Margarine : emulsione di
acqua in olio, importantissime a livello industriale e all'estero.
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ffi ff ffi
SHORTENINGS: Non fa parte della nostra cultura, sono delle micelle di grassi di origine vegetale ed
animale oppure di sola vegetale, essi sono grassi ANIDRI (non son in emulsione come la margarina).
Hanno una consistenza varia, somiglia alla margarina ma a di erenza di questa NON contengono
acqua. Sono stati inventati alla ne del 1800 negli USA. ed hanno preso piede nel mondo
anglosassone.
Sia per le margarine che per gli shortenings e sia alla base di tutto il mondo dei grassi si trovano
determinate basi quali trasformazioni chimico siche, alcune note da tantissimo tempo
es.idrogenazione che è una reazione che serve ad aumentare il grado di saturazione dei grassi-> si
trasforma un olio liquido in un grasso solido. E' questo il cado delle margarine. E' una cosa che si fa'
a livello industriale ed è una reazione che h bisogno di un catalizzatore biologico perchè altrimenti
procede con estrema lentezza. Un altro motivo per il quale si fa l'idrogenazione è l'aumento della
stabilità all'ossidazione per mantenimento dell'accettabilità organolettica per periodi lunghi -> si fa'
ad esempio per l'olio di soia che è molto insaturo.
INTERESTERIFICAZIONE E FRAZIONEMENTO.
Oggi si conoscono molte altre tecniche quali
TRANS-E
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Oli e grassi
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Oli grassi e prodotti carnei
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Endocrinologia - gli oli di pesce e altri oli
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Tecnologie degli oli, dei grassi e dei prodotti carnei