Obbligazioni
Un'obbligazione è il rapporto in virtù del quale il debitore deve tenere un certo comportamento a favore del creditore. Le fonti delle obbligazioni sono il contratto, il fatto illecito e ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico (es. testamento). Gli elementi del rapporto obbligatorio sono la prestazione e il soggetto.
Tipi di obbligazioni
In base al contenuto della prestazione si distinguono tre tipi di obbligazioni:
- Obbligazioni di dare - Il debitore è tenuto alla consegna di una cosa specifica o di un certo numero o quantità di cose determinate solo nel genere. La prestazione non è la cosa, ma il dare la cosa. Oggetto della prestazione è la cosa che si tratta di dare.
- Obbligazioni di fare - Il debitore è tenuto a svolgere un’attività il cui compimento soddisfa un interesse del creditore.
- Obbligazioni di non fare - Richiedono al debitore di astenersi da un’attività, quindi si tratta di un divieto.
Inoltre, la prestazione deve essere suscettibile di valutazione economica, cioè deve essere possibile determinare un valore che possa esprimersi in un equivalente in denaro. I soggetti sono il debitore (soggetto passivo) e il creditore (soggetto attivo). I soggetti devono essere determinati nel momento in cui il vincolo obbligatorio sorge. In casi eccezionali, come nella promessa al pubblico, possono essere indeterminati.
Entrambe le parti hanno un dovere di correttezza: il debitore deve usare diligenza nell'adempiere all'obbligazione. Il creditore ha un dovere di collaborazione con il debitore perché questi possa adempiere e, in caso di inadempimento, deve usare un'ordinaria diligenza per limitare conseguenze dannose. Le parti devono avere un comportamento secondo buona fede.
Definizione e responsabilità patrimoniale
L’obbligazione come definita all'inizio potrebbe sembrare come una specie dell’obbligo. In realtà, deve essere considerata come un vincolo, intendendo che ci sia qualcosa in più di un dovere di comportarsi in un certo modo. Ciò è visibile nel legame tra dovere e responsabilità patrimoniale. Fondamentale è l’art. 2740 secondo cui il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Ciò significa che i creditori possono rivalersi sui beni del debitore quando manca di adempiere. Assumendo un’obbligazione il debitore espone i suoi beni all’azione dei creditori stabilendo così un generico vincolo sul suo patrimonio. In quest’ottica l’obbligazione comprende due elementi: obbligo e responsabilità.
Adempimento e inadempimento
L’adempimento è l’esatta esecuzione della prestazione dovuta. Infatti, è inadempiente quel debitore che non esegue esattamente la prestazione.
Criteri di adempimento
- Criterio della diligenza nell’adempimento - Nell’adempiere, il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia (persona di buon senso). Il difetto di diligenza, cioè la negligenza o l’imperizia, costituisce colpa del debitore. Il criterio di diligenza viene precisato per le obbligazioni inerenti l’esercizio di un’attività professionale. Qui la diligenza richiesta non è quella del buon padre di famiglia, ma è una diligenza tecnica, cioè il rispetto delle regole dell’arte.
- Rilevanza del risultato nell’adempimento - Fattore che ci permette di distinguere due tipologie di obbligazioni. Obbligazioni di diligenza in cui il debitore è tenuto a una condotta diligente e con essa adempie. Obbligazioni di risultato in cui il debitore è tenuto a produrre un certo risultato concreto, senza il quale non si ha adempimento.
Modalità di adempimento
- Adempimento parziale - Può essere offerto dal debitore, ma il creditore può rifiutare anche se la prestazione è divisibile; a meno che la legge o gli usi dispongano diversamente.
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Luogo dell’adempimento - Deve essere eseguita la prestazione. La legge dispone che si guardi prima di tutto l’accordo tra le parti. Ci sono infine tre regole suppletive:
- Consegna di cosa determinata - Va fatta nel luogo in cui era la cosa quando è sorta l’obbligazione.
- Pagamento di somma di denaro - Va fatto al domicilio del creditore.
- Altre prestazioni - Vanno eseguite al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza.
- Tempo - Se la convenzione non stabilisce un termine, la prestazione va compiuta immediatamente, mentre se la natura e il modo della prestazione richiedono un termine, questo è stabilito dal giudice.
- Regola della decadenza del beneficio del termine - Anche se è stabilito un termine a favore del debitore, il creditore può esigere immediatamente la prestazione se il debitore è divenuto insolvente o ha ridotto le garanzie.
- Imputazione dei pagamenti - Si verifica quando un debitore ha più debiti verso un creditore e bisogna imputare il pagamento ad una o un’altra obbligazione. La legge consente al debitore di poter dichiarare quale debito intende soddisfare, anche senza il consenso del creditore. L’unica cosa che non può fare è imputare la somma pagata al capitale invece che agli interessi. Se il debitore non dichiara quale debito vuole estinguere, si applica un ordine stabilito: debito scaduto, poi tra questi il meno garantito, poi il più oneroso e infine il più vecchio. Inoltre, il debitore che non fa l’imputazione accetta il rischio che il creditore lo imputi a un debito piuttosto che a un altro.
- Prestazione in luogo dell’adempimento - Il debitore non può liberarsi dall’obbligazione eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta anche se di valore eguale o maggiore. Tuttavia, se il creditore vuole può accettare la prestazione offerta dal debitore in luogo dell’inadempimento. Il debito si estingue quando la diversa prestazione è eseguita.
- Diritto alla quietanza - Il debitore che paga ha diritto di ricevere a sue spese una quietanza, ossia una dichiarazione del creditore che attesta l’avvenuto pagamento.
Soggetti dell’adempimento
Protagonisti dell’adempimento sono il debitore e il creditore.
- Capacità del debitore - Il debitore che ha eseguito la prestazione dovuta non può impugnare il pagamento a causa della propria incapacità.