Notazione vettoriale e algebra vettoriale
Notazione vettoriale
Per distinguere i vettori (grandezze dotate di intensità e direzione) dagli scalari (grandezze dotate di sola intensità) i primi vengono indicati con simboli in neretto. Il vettore unitario, quello cioè di valore assoluto (o intensità, o lunghezza) 1, sarà qui sempre indicato con una a minuscola in neretto.
Il vettore unitario, o versore, nella direzione di un vettore A, si ottiene dividendo A per il relativo valore assoluto:
aA = A / |A| ovvero A / A
in cui |A| = A = √A · A
Se usiamo i vettori unitari ax, ay, az, presi sugli assi x, y, z di un arbitrario sistema cartesiano di riferimento, potremo scrivere un qualsiasi vettore tramite le sue componenti:
A = Axax + Ayay + Azaz
Algebra vettoriale
-
I vettori si possono sommare e sottrarre.
A ± B = (Axax + Ayay + Azaz) ± (Bxax + Byay + Bzaz) = (Ax ± Bx)ax + (Ay ± By)ay + (Az ± Bz)az -
Valgono le leggi: associativa, distributiva, commutativa.
- A + (B + C) = (A + B) + C
- k(A + B) = kA + kB
- (k1 + k2)A = k1A + k2A
- A + B = B + A
-
Il prodotto scalare, o prodotto punto, di due vettori è per definizione:
A · B = AB cos θ (e si legge "A scalar B")
essendo θ l'angolo più piccolo compreso tra A e B. Usando le componenti, vediamo che:
A · B = AxBx + AyBy + AzBz
E in particolare:
A · A = |A|2 = Ax2 + Ay2 + Az2
-
Notazione virgola fissa e mobile
-
Diagrammi a blocchi e notazione lineare strutturata
-
Problemi svolti di fisica: la notazione scientifica
-
Grandezze, analisi dimensionale e algebra vettoriale prima parte