Neuroscienze cliniche appunti
Evoluzione e adattamento del cervello umano
Nel corso dell'evoluzione, il cervello umano è notevolmente aumentato in termini di dimensioni e complessità. Queste caratteristiche hanno permesso un migliore adattamento all'ambiente esterno. Le risposte agli stimoli ambientali sono passate da automatiche e riflesse a intelligenti e plasmabili dall'esperienza.
Gene IMAO e controllo degli impulsi
Il gene IMAO è deputato al controllo degli impulsi. Si pensa che sia il gene deputato al discontrollo degli impulsi (impulsività) e all'aggressività.
Principali strutture del cervello
- Mielencefalo: È importante perché è direttamente connesso al midollo spinale.
- Metencefalo: Presenta due strutture fondamentali: il ponte e il cervelletto (importantissimo nel comportamento motorio).
- Mesencefalo: Collicoli (inferiori uditiva, superiori visive). Ha altre tre strutture fondamentali: sostanza grigia periaqueduttale, substantia nigra e nucleo rosso (strutture importanti a livello sensomotorio).
- Diencefalo: Due strutture principali: talamo e ipotalamo.
- Telencefalo: È la parte più sviluppata del cervello umano.
Funzioni della corteccia cerebrale
La corteccia cerebrale svolge tre funzioni del sistema nervoso:
- Funzione sensitiva
- Funzione motoria
- Funzione di integrazione
Sistema limbico e altre strutture cerebrali
Il sistema limbico è importante per la gestione delle informazioni. È un gruppo di strutture appartenenti al telencefalo. I soggetti a cui viene rimossa l'amigdala non sono più indipendenti e non riescono più a stare nel contesto. I gangli della base sono legati al controllo motorio. I lobi frontali e la corteccia ci danno informazioni sul nostro comportamento. L'attivazione dei circuiti fronto-sottocorticali è necessaria per sentire ed esprimere le emozioni.
La corteccia prefrontale riceve e integra informazioni dalle altre aree corticali relative a varie modalità sensoriali (uditive, visive ecc.). L'insula è deputata alla comprensione delle emozioni.
Sindromi prefrontali
Tipo dissecutivo: diminuite capacità di giudizio, di pianificazione e di insight. I soggetti con lesioni all'amigdala prendono decisioni pericolose, per cui sono costretti a vivere sotto sorveglianza, non sentono più la paura.
L'essere portatore dell'allele MAO (MAO-L) può indurre ad azioni aggressive se si è esclusi socialmente.
Procedura forense e neuroni specchio
Una procedura usata dal tribunale, ritenuta molto buona e che riduce il rischio di falsi positivi, è la seguente: i possibili colpevoli entrano nella sala uno alla volta. Al soggetto che deve riconoscere il colpevole tramite il ricordo che ha della persona in memoria e la persona che effettivamente ha di fronte.
I "neuroni specchio" hanno un'attivazione automatica, non è mediata dall'esperienza. L'identificazione proiettiva mantiene un legame con quei frammenti dell'altro. Proietto sull'altra persona quelle sensazioni che ho dentro di me. Ad esempio, se io sono una persona aggressiva, tramite l'identificazione proiettiva proietto la mia rabbia/aggressività sull'altro e faccio in modo che l'altro diventi cattivo.
È importante che il terapeuta restituisca al paziente le sue proiezioni disfunzionali non diverse, ma un pochino migliorate. Noi capiamo gli altri perché ci immedesimiamo negli altri. Quando il neurone mirror si attiva, mette in moto un processo che dallo stimolo visivo aziona un pattern motorio. Non attiva l'azione, ma attiva il ricordo delle azioni motorie. Una volta che il neurone ha l'informazione sufficiente, il neurone spara. Una volta che il neurone spara, è collegato con gli altri neuroni visivi e li attiva. L'emisfero di sinistra è quello che descrive le emozioni. L'attivazione dei neuroni specchio nei casi di comprensione dell'altro spiega l'empatia. Si attivano gli stessi neuroni specchio sia quando vediamo a distanza che si compie un'azione sia quando vogliamo compiere un'azione. L'empatia e l'identificazione proiettiva sono due meccanismi che riescono ad essere spiegati tramite i neuroni specchio (neuroni mirror).
Metodiche di indagine e tasso di scientificità
La PET è una metodica di visualizzazione indiretta dell'attività cerebrale (come la fMRI), in grado di misurare l'attività ematica nel cervello.
Lo IAT (implicit association test) è uno strumento di misura indiretta che, in base alla latenza delle risposte, stabilisce l'associazione tra concetti. Con l'autobiographical IAT, invece di identificare il livello di associazione fra concetti nella memoria semantica, si valuta il livello di associazione fra concetti nella memoria autobiografica-episodica, rendendo lo strumento idoneo in ambito forense.
Le onde cerebrali permettono di individuare il crimine: linee rosse, verdi e blu. I limiti di questa tecnica sono: se il soggetto sta dicendo la verità o se sta mentendo.
"Il giudice deve verificare la stessa validità scientifica dei criteri e dei metodi utilizzati dal perito. Il giudice deve verificare unicamente la corretta applicazione."
Regola 702: il testimone esperto deve presentare fatti e dati sufficienti; fondarsi su principi e metodi affidabili; applicare in modo affidabile i principi e i metodi del caso. I giudici hanno ribadito che spetta a loro avere l'ultima parola sulla validità delle conoscenze prese in giudizio.
Tasso di scientificità:
- Criterio Fry: la verificabilità dell'ammissibilità di una prova scientifica era concordata alla generale accettazione di quest'ultima.
- Criterio Daubert: le aree attivate durante la menzogna sono: giro cingolato anteriore, corteccia anteriore cingolata (ACC), corteccia prefrontale dorsolaterale (dIPFC), corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC).
Pseudologia fantastica: si intende un'elaborazione intenzionale e dimostrativa di esperienze o eventi molto poco probabili e facilmente confutabili. Quando un soggetto ha un danno all'area prefrontale può mentire a livello inconsapevole. Ciò che controlla la bugia è a livello frontale e non subcorticale.
Effetti e conseguenze della cocaina
La cocaina è una sostanza psicoattiva. La cocaina agisce sul re-uptake della dopamina a livello di SNC. Praticamente aumenta il rilascio della dopamina e del sistema di reward. Fa male sia al cervello che al sistema cardiovascolare. Inoltre, può portare alla distruzione del setto nasale. Praticamente questi soggetti sviluppano delle croste nelle narici che non li fanno dormire e quando si soffiano il naso escono dei pezzi di naso. La cocaina va proprio a bloccare il riassorbimento della cocaina a livello pre-sinaptico. La dopamina va a interferire sui lobi frontali, sul controllo dell'umore, sul controllo dell'inibizione dei comportamenti impulsivi.
Effetti a breve e lungo termine della cocaina
Effetti psicologici a breve termine della cocaina: stato di euforia e sensazioni di aumentata energia psicofisica; stato di allerta; diminuzione del bisogno di sonno e di cibo; aumento della velocità del tono dell'eloquio con miglioramento delle prestazioni psicomotorie; aumento della lucidità del pensiero; miglioramento della concentrazione e dell'attenzione; riduzione del senso di fatica; aumento della libido (tutto questo a bassi dosaggi, massimo 100mg).
Effetti fisici a breve termine della cocaina: aumento della frequenza cardiaca; aumento della pressione arteriosa e della temperatura corporea; aumento del ritmo respiratorio; midriasi (dilatazione delle pupille); calo dell'appetito.
Effetti psicologici a lungo termine della cocaina: aumento della tolleranza soprattutto per gli effetti euforici; generale decadimento delle condizioni fisiche e psicologiche del soggetto con comparsa di irritabilità, disturbi dell'umore, irrequietezza psicomotoria e paranoia.
Effetti fisici a lungo termine della cocaina: perdita di peso, perforazione del setto nasale e del palato, infezioni e trasmissione di patologie (come HIV e epatite).
Astinenza da cocaina
- Fase precoce (da alcune ore a diversi giorni): agitazione, depressione e craving.
- Fase media (1-10 settimane): affaticamento, depressione e forte desiderio di dormire.
- Terza fase: forte craving di cocaina e forte esaurimento nervoso.
Con la cocaina si ha una dilatazione delle pupille mentre con l'eroina si ha una riduzione delle pupille. "Nell'amigdala abbiamo la nostra memoria emozionale." Se la cocaina viene fumata o iniettata, gli effetti sono diretti mentre, se viene sniffata, gli effetti si manifestano dopo alcuni minuti. Maggiore è la dose assunta e la continuità di utilizzo della stessa, più è probabile che il soggetto sviluppi un quadro psicopatologico più vicino alla psicosi (anche con ansia).
Gli effetti tossici della cocaina durano circa 2 ore. Dopo la fase euforizzante ed energizzante della cocaina, segue nel soggetto una fase di "crash" con sintomi depressivi. Con l'utilizzo della cocaina, in casi estremi, si arriva anche a sviluppare una depressione psicotica, deliri; crea un decadimento degli stati psicofisici del soggetto.
La memoria è legata al nucleus accumbens (sottocorticale); a livello corticale c'è un problema di attenzione (orbitofrontale). La corteccia frontale è associata al discontrollo degli impulsi (impulsività) e all'attenzione. Con l'abuso di sostanze si sviluppano un maggior numero di recettori a livello post-sinaptico, quindi ci sarà un maggior numero di dopamina per l'utilizzo dei compiti. L'insula, insieme all'amigdala, ma in particolare l'insula, è deputata alla valutazione delle emozioni negative, quindi il soggetto ha difficoltà ad elaborare le emozioni negative (diventa paranoico, aggressivo).