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Nervi spinali e plessi

Appunti che comprendono riassunti personali e impostazione generale dei plessi fornita dalla professoressa. Di ogni nervo è descritto decorso e territorio di innervazione
- Descrizione generale dei nervi spinali
- Plesso cervicale
- Plesso brachiale
- Plesso lombare
- Plesso sacrale

Esame di Anatomia umana docente Prof. G. Familiari

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- La radice posteriore

, sensi va, con ene fibre efferen soma che e viscerali che sono i prolungamen

centrali dei neuri delle cellule pseudounipolari del ganglio spinale, una formazione presente come

rigonfiamento del tra o distale della radice sensi va - possono essere sia mieliniche che amieliniche.

Dalla confluenza delle due radici risulta al nervo spinale → misto. Il calibro dei diversi nervi è proporzionale

all'estensione del loro territorio di distribuzione quindi aumenta dal 1° al 6° paio dei cervicali, è molto ampio dal 6°

cervicale al 1° toracico poiché i nervi sono des na al plesso brachiale, i successivi toracici sono più so li e poi si

fanno sempre più voluminosi fino al 5° lombare che è il più grosso di tu . Anche i nervi sacrali hanno calibro

elevato che però diminuisce fino ad arrivare il primo coccigeo, molto so le.

Lesioni☹: la compressione della radice nervosa nel tra o che a raversa i fori intervertebrali può essere

determinata dalla lesione dell’anello fibroso con ernia del nucleo polposo - l’erniazione solitamente comprime il

nervo posto al di sopra del disco

Ciascuno dei nervi spinali, appena uscito dal canale vertebrale, dà luogo ad un nervo meningeo o ricorrente

,

sensi vo, che entra nel canale vertebrale e si distribuisce alle meningi spinali, al tessuto peridurale e alle vertebre.

Si divide poi in un ramo anteriore e uno posteriore, ambedue mis ; il ramo anteriore è molto più voluminoso del

ramo posteriore, fa a eccezione per i primi due nervi cervicali per i quali invece è l'inverso.

Rami

Collaterali

- Ramo meningeo o ricorrente

- Ramo comunicante bianco (nervi toracici e lombari superiori) → connesso alla catena del simpa co

recando fibre mieliniche pregangliari; ci sono anche fibre amieliniche afferen viscerali del ganglio spinale

che sfru ano questa strada per portarsi ai visceri

- Rami comunican grigi → fibre postgangliari amieliniche originate dai gangli della catena del simpa co che

rientrano nel nervo per distribuirsi ai territori periferici

Posteriori

Cara eri comuni tra loro e disposizione regolare, provvedono all'innervazione motrice dei muscoli che sono

annessi posteriormente alla colonna vertebrale, accol nella doccia vertebro-costale → spinodorsali; presiedono

inoltre all'innervazione sensi va della cute ad essi sovrastante (poichè raggiungono i muscoli con un ramo mediale

e uno laterale)

❖ Regione cervicale

➢ 1° e 2°: nervi occipitali

1° - nervo so occipitale - solo motore. Si stacca ad angolo re o so o l’arteria vertebrale,

■ a raversa la membrana atlantoccipitale posteriore, si reca in fuori e, mantenendosi

profondo ai muscoli semispinale e splenio della testa, eme e rami per i muscoli

suboccipitali - un suo ramo anastomo co scende per unirsi a un corrispondente

ascendente del 2° nervo cervicale

2° - nervo grande occipitale - misto, prevalentemente sensi vo. Origina presso il muscolo

■ obliquo inferiore della testa, perfora semispinale e trapezio e poi si rende so ocutaneo

nella regione occipitale → si divide nei suoi rami terminali che formano un fi o plesso per

il muscolo occipitale e la galea. Confina con il territorio del nervo sovraorbitario e

lateralmente è in con nuità con il piccolo occipitale - cede rami per obliquo inferiore,

semispinale, lunghissimo della testa, splenio e trapezio

Dal 3° (terzo nervo occipitale) all’8° - muscoli superficiali e profondi di nuca e collo

❖ Regione toracica - si dividono in un ramo mediale e uno laterale - il mediale in senso craniocaudale

diminuisce di calibro ma aumenta le sue fibre motrici; il laterale cresce in dimensioni ma da motrio diviene

misto, con aumento di fibre sensi ve cutanee

❖ Regione lombare

❖ Regione sacrococcigea - passano per i qua ro fori e per lo hiatus → muscoli della regione sacrale, grande

gluteo e rispe ve regioni cutanee

Anteriori

I rami anteriori dei nervi spinali si anastomizzano a gruppi fra di loro, cos tuendo i plessi nervosi; fanno eccezione

i rami anteriori dei nervi toracici, che formano invece i nervi intercostali

. I plessi nervosi che si susseguono dall'alto

in basso sono: il plesso cervicale, il plesso brachiale, il plesso lombare, il plesso sacraIe, il plesso pudendo ed il

plesso coccigeo. PLESSO CERVICALE

È formato dai rami anteriori del 1°, 2°, 3° e 4° nervo cervicale, che si uniscono a formare tre arcate anastomo che

sovrapposte in direzione ver cale - ogni ramo si divide in un ramo ascendente e uno discendente, che si uniscono

ai corrisponden rami dei nervi con gui per creare anse (eccezione: 1° nervo cervicale, che si unisce al ramo

ascendente del 2° nervo). È rela vamente semplice e consiste nella presenza di 3 anse anastomo che: una

superiore, una media ed una inferiore; il 4° nervo invia sia un ramo ascendente per l’ansa inferiore che uno

discendente per l’anastomosi con il 5° nervo cervicale, che fa parte del plesso brachiale

Il plesso cervicale si forma nel collo entro la loggia caro dea, davan ai processi trasversi delle vertebre (inters zio

muscolare tra mm prevertebrali e scaleno anteriore - scaleno medio, splenio ed elevatore della scapola). Esso è in

rapporto in avan col margine posteriore del muscolo sternocleidomastoideo e, più medialmente, anche col fascio

vascolo-nervoso del collo e i linfonodi giugulari interni.

I rami terminali che traggono origine dal plesso cervicale vengono dis n in cutanei e muscolari

Anastomotici

- 4 o 5 rami comunican grigi

- Vago

- Ipoglosso con 3 rami: uno dal 1° nervo cervicale che confluisce nel tra o discendente dell’ipoglosso e poi

lo abbandona andando a cos tuire la radice superiore dell’ansa cervicale; gli altri due si uniscono in un

unico tronco, il nervo cervicale discendente

, che partecipa a formare l’ansa dell’ipoglosso

Cutanei

l rami cutanei del plesso cervicale, sensitivi

, si portano lateralmente e, dietro il margine posteriore del muscolo

sternocleidomastoideo, perforano la fascia cervicale superficiale e si fanno so ocutanei.

1. Nervo cutaneo trasverso del collo - origina dall’ansa media (C , C ); si porta in avan , incrociando

2 3

orizzontalmente la faccia laterale dello sternocleidomastoideo, incrocia la giugulare esterna, e va a

distribuirsi alla cute delle regioni sopraioidea e so oioidea

2. Nervo piccolo occipitale - origina dall’ansa media (C ); raggiunto lo sternocleidomastoideo, si reca in alto

2

ed indietro, distribuendosi alla cute della regione occipitale e della regione mastoidea

3. Nervo grande auricolare - origina dall’ansa media (C , C ); risale verso l'alto lungo lo

2 3

sternocleidomastoideo, e si porta dietro al padiglione auricolare, innervandone la cute. Dà rami sensi vi

che si anastomizzano col faciale e sensi vi cutanei per la regione paro dea e parte della masseterina

(anche angolo della mandibola)

4. Nervi sopraclavicolari - originano dall’ansa inferiore (C , C ), generalmente in tre gruppi (anteriore, medio

3 4

e posteriore); si portano verso il basso nella regione sopraclavicolare, oltrepassano clavicola e acromion e

si distribuiscono alla cute della parte superiore di torace e spalla.

Muscolari

1. Nervi a disposizione segmentale - innervano la muscolatura vertebrale con gua al plesso e raggiungono i

muscoli re o anteriore e laterale della testa, lungo della testa e del collo, scaleno anteriore e medio,

elevatore della scapola e romboide

2. Nervi per i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio - originano da C e C e dall'ansa cervicale media

2 3

portandosi ai muscoli rispe vi, dove si anastomizzano con i rami del nervo accessorio

3. Nervo cervicale discendente (C , C ), corrisponde alla radice dell'ansa cervicale, nasce con due radici dal

2 3

2° e dal 3° ramo cervicale, scende dietro la giugulare interna nella guaina del fascio vascolo nervoso del

collo e arriva al tendine del muscolo omoioideo. Si anastomizza con la radice superiore dell'ansa formando

l’

ansa dell'ipoglosso, dalla cui convessità originano filamen per muscoli so oioidei, fa a eccezione per il

muscolo roioideo, alla cui innervazione provvede dire amente il nervo ipoglosso. Non è dire amente

collegato con il nervo cervicale discendente ma tramite le anastomosi del 1° ramo cervicale con l’ipoglosso

(radice superiore dell'ansa cervicale) passano fibre che lasceranno l’ipoglosso per il muscolo roioideo e

genioioideo.

4. Nervo frenico

, fondamentalmente un nervo motore per il diaframma (unico nervo motore di questo

muscolo); con ene però anche fibre sensi ve per il pericardio, per la pleura e per il peritoneo che riveste

la faccia inferiore del diaframma. Origina dal 4° nervo cervicale con due radici incostan , dal 3° e dal 5° - si

accolla alla faccia anteriore del muscolo scaleno anteriore, entro la guaina di questo; alla base del collo, si

porta medialmente, passa fra la vena e l'arteria succlavia per discendere nella cavità toracica. Entro la

cavità toracica, il nervo frenico destro costeggia lateralmente la vena anonima destra e poi la vena cava

superiore; il nervo frenico sinistro passa lateralmente all'arco dell'aorta. Successivamente, sia il nervo

frenico destro che quello sinistro decorrono davan la radice del corrispondente polmone e poi

discendono di lato al pericardio fibroso, entro il tessuto conne vo che congiunge quest'ul mo alla pleura

medias nica. Quello di destra corrisponde all’atrio destro ed è più ver cale, quello di sinistra a ua una

curva prima di perforare il diaframma. Lungo il suo decorso entro la cavità toracica, il nervo frenico eme e

rami pleurali ed il ramo pericardico, des na rispe vamente alla pleura ed al pericardio.

Il nervo frenico raggiunge il diaframma in corrispondenza del suo centro frenico. Qui si risolve nei suoi

rami terminali, che si espandono in parte sulla faccia superiore del diaframma ed in parte su quella

inferiore. Essi sono principalmente rami motori che entrano nel diaframma e lo innervano; alcuni altri

invece provvedono all'innervazione sensi va della pleura diaframma ca ed altri ancora a quella del

peritoneo che riveste la faccia inferiore del diaframma; tra ques ul mi vi sono anche rami che, seguendo

il legamento falciforme del fegato, vanno ad innervare il peritoneo che avvolge il fegato.

Dalla terminazione del nervo frenico, sopra u o di quello destro, nascono inoltre i rami

frenico-addominali, che a raversano il diaframma e si portano al plesso celiaco dell'ortosimpa co, dove

me ono capo alla concavità del ganglio celiaco del corrispondente lato.

Lesioni☹: Lesioni del nervo frenico producono paralisi dell’emidiaframma corrispondente che può essere indo a

da intervento chirurgico sul polmone (aneste co sulla superficie dello scaleno anteriore)

Schema

Coinvolge poche radici e i nervi da C a C . A cavallo tra collo e testa, nella loggia caro dea, anteriormente ai

1 4

tubercoli cervicali. Si trova nel punto nervoso del collo dove c’è l'emergenza dei nervi sensi vi, punto più

superficiale. 3 anse anastomo che tra C e C , da cui emergono mol rami; la componente motrice corrisponde al

1 4

nervo frenico e all’ansa cervicale. Tu o il resto è sensi vo, ci sono piccoli rame per i muscoli posteriori della

nuca, i prevertebrali

- Ramificazione radice C : ramo comunicante per congiungersi a C , rame o motore che decorre insieme

1 2

all’ipoglosso, poi si biforca per i mm genioioideo e roioideo, parte di questo rame o forma l’ansa

cervicale, da cui partono altri rame per i mm so oioidei, quest’ansa con ene fibre anche di C e C

2 3

- Ramificazione C : componente anche sensi va. Ramo che si conne e con C , più 3 grossi nervi: piccolo

2 3

occipitale, grande auricolare e trasverso del collo - nervi sensi vi che innervano la cute delle aree citate. I

rami motori formano l’ansa cervicale media

- Radice C : ramo anastomo co per C , emergono nervi sopraclavicolari sensi vi cutanei per le prime coste

3 4

e per la regione sopraclavicolare; ramo motore per il nervo frenico

- Radice C : finisce il plesso, rame o motore per il nervo frenico e ramo sensi vo che scende verso il plesso

4

brachiale PLESSO BRACHIALE

Provvede all’arto superiore, formato dalle radici da C a C , con

5 8

un piccolo contributo di T . Si trova in parte nel collo e in parte

1

nella cavità ascellare

Architettura generale

Radici anteriori si uniscono tra loro formando tre tronchi primari,

che si dividono in più componen e si mescolano dando le

divisioni (rami anteriore e posteriore), che a loro volta si

uniscono formando corde (tronchi secondari), qui è dove finisce

il plesso e iniziano i rami terminali; a vari livelli spuntano i rami

collaterali. Tu a la stru ura si trova intorno all’arteria ascellare.

Le radici di C (ricevendo prima un ramo anastomo co da C ) e C

5 4 6

formano il tronco superiore; C il tronco medio

, C con un piccolo

7 8

contributo di T (che riceve un’anastomosi da T ) il tronco inferiore

. Dai tronchi staccano dei rami che vanno a

1 2

formare le divisioni

. I tronchi, che si dirigono verso il cavo dell’ascella, sopra o dietro la clavicola si dividono in un

ramo anteriore e un ramo posteriore.

➔ Le divisioni anteriori dei tronchi superiore e medio formano la corda laterale

➔ Le divisioni posteriori di tutti e tre i tronchi primari formano la corda posteriore

, prima sopra e poi dietro

l’arteria ascellare

➔ La divisione anteriore del tronco inferiore prosegue da sola come corda mediale

Il plesso brachiale si sviluppa trasversalmente dai la della colonna vertebrale al cavo dell’ascella; prossimalmente

i tronchi primari occupano la loggia sopraclavicolare, mentre distalmente le corde sono nel cavo ascellare. Ha

anastomosi con il plesso cervicale e inferiormente con T ; poi alcuni rami comunican grigi per il simpa co

2

Classificazione topografica; 2 parti:

❏ Sopraclavicolare, rapporto con l’arteria ascellare, tronchi primari e loro radici - tra mm scaleno anteriore,

medio e posteriore (unita agli ul mi due da una lamina fibrosa di dipendenza della fascia cervicale

superficiale)

❏ So oclavicolare, nella cavità ascellare, cos tuita dai tronchi secondari; sono prima posteriori e poi a orno

all’arteria ascellare, sono davan al muscoli piccolo pe orale

Rami collaterali

Escono direttamente dal plesso

Prevalentemente motori, si distribuiscono ai muscoli del cingolo scapolare, del dorso e del torace; ramuscoli dalle

radici del plesso si portano ai muscoli intertrasversari, scaleni e muscolo lungo del collo

❖ Dorsali

➢ Sopraclavicolari: nervo dorsale della scapola, nervo toracico lungo

Dorsale della scapola

: C - C , puramente motore

, dalle radici del tronco superiore, scende

■ 4 5

all’angolo mediale della scapola e cede rami per l’elevatore della scapola; poi per il

romboide e dentato posteriore superiore

Nervo toracico lungo

: emerge con il contributo di C , C , C , nasce dalle radici dei tronchi

■ 5 6 7

superiore e medio → dentato anteriore

➢ So oclavicolari: nervo so oscapolare, nervo toracodorsale

Nervo toracodorsale

: C , C , C , esce dalla corda posteriore e va al grande dorsale

■ 6 7 8

Nervi sottoscapolari

: C - C , due brevi rami che escono dalla corda posteriore o dal nervo

■ 5 6

ascellare → il nervo so oscapolare superiore innerva il muscolo omonimo, quello

inferiore anche il grande rotondo

❖ Ventrali

➢ Sopraclavicolari: nervo soprascapolare, succlavio

Nervo soprascapolare

: emerge tra C -C , dal tronco superiore; raggiunge l’incisura della

■ 5 6

scapola trasformata in foro dal legamento trasverso, impegna il foro con la vena omonima

e si porta in fossa sovraspinata → muscolo sovraspinato; poi contorna la spina della

scapola ed entra in fossa so ospinata, dove innerva il muscolo omonimo

Nervo succlavio

: origina dal tronco superiore e innerva il muscolo succlavio contraendo

■ anastomosi col frenico

➢ So oclavicolari: nervo per il grande pe orale (pe orale mediale) e piccolo pe orale (pe orale

laterale)

Nervo del grande pettorale

: nasce dalla corda laterale, scende in basso perforando la

■ fascia clavipe orale e raggiunge il grande pe orale innervandolo. Con ene anche fibre

sensi ve cutanee per la parte superoanteriore del torace, so o la clavicola

Nervo del piccolo pettorale

: nasce dalla corda mediale e innerva il muscolo piccolo

■ pe orale; cede rami cutanei ed anastomo ci per il grande pe orale

Rami terminali

Percorso e zona innervata

Si distribuiscono alle par prossimali e distali dell’arto superiore, sono lunghi e sono una dire a con nuazione

delle corde. Il nervo radiale nasce posteriormente all’arteria ascellare seguendo la corda posteriore; gli altri sono

ventrali rispe o all’arteria. In ordine di distacco latero-mediale: muscolocutaneo, mediano, ulnare, cutaneo

mediale dell'avambraccio e cutaneo mediale del braccio

❖ Corda posteriore: nervo radiale ed ascellare

➢ Nervo ascellare

, misto, C , C : abbandona il cavo dell’ascella e si porta alla parte superiore della

5 6

loggia posteriore del braccio a raversando il quadrilatero di Velpeau (so oscapolare, piccolo

rotondo, grande rotondo, capo lungo del tricipite e collo chirurgico dell’omero) → emerge tra il

piccolo rotondo e i due capi del tricipite, innerva il deltoide e il piccolo rotondo - presenta una

componente sensi va cutanea delle zone corrisponden , chiamata nervo cutaneo laterale

superiore del braccio (cute della regione deltoidea e posterolaterale del braccio, ar colazione

scapolomerale), si dirige in basso, diviene so ocutaneo → regione posterolaterale del braccio.

➢ Nervo radiale

, C , C , C , C , T , misto

: si sviluppa posteriormente passando nella loggia posteriore

5 6 7 8 1

del braccio, passa tra capo lungo e mediale del tricipite, so o al grande rotondo; nel suo decorso

stacca rami per i muscoli posteriori e laterali del braccio e quelli posteriori dell’avambraccio.

Presso il gomito diviene anteriore perforando il se o intermuscolare laterale e passa nella loggia

anteriore fra muscolo brachiale e brachioradiale, innerva tricipite, muscolo anconeo e

brachioradiale; nell’avambraccio i muscoli estensori. A livello dell’epicondilo si divide nei rami

terminali: radiale profondo e superficiale. I rami sensi vi innervano la parte laterale e posteriore

del braccio, regione mediana posteriore dell’avambraccio e polso, metà laterale del dorso della

mano e prime tre dita

Rami collaterali: cutaneo posteriore del braccio e dell’avambraccio

; rami muscolari (capo

■ lungo, mediale e laterale del tricipite; anconeo; brachioradiale; estensore radiale lungo del

carpo)

Rami terminali: radiale profondo

, si porta sulla parte posteriore della piega del gomito

■ a raversando il supinatore, nel ⅓ distale dell’avambraccio si chiama nervo interosseo

dorsale

→mm estensore radiale breve del carpo, supinatore, estensore comune delle dita,

proprio del mignolo, ulnare del carpo, abdu ore lungo del pollice ed estensore breve del

pollice, estensore lungo del pollice e proprio dell’indice - rami cutanei per il polso; radiale

superficiale

, satellite dei vasi radiali, ricoperto dagli estensori radiali del carpo → cute

della metà laterale del dorso della mano e delle prime tre dita (le falangi distali di indice e

medio sono di competenza del nervo mediano)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale78420 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Familiari Giuseppe.

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