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Nervi cranici

Appunti sui nervi cranici che comprendono la descrizione delle loro componenti, origine, decorso, rami collaterali ed alcuni cenni clinici. Sono inoltre presenti tabelle riassuntive per ciascun nervo con ogni componente, territorio di innervazione, nucleo principale e ganglio annesso.

Esame di Anatomia umana docente Prof. G. Familiari

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NERVO OCULOMOTORE COMUNE - III PAIO

Puramente motore

➔ Fibre motrici somatiche che originano dal complesso dei nuclei mesencefalici dell'oculomotore (callo a

del mesencefalo: origine reale) e si recano a tu i muscoli estrinseci dell'occhio e all’elevatore della

palpebra superiore, ad eccezione del muscolo obliquo superiore e re o laterale

➔ Fibre effettrici viscerali che originano da motoneuroni viscerali del nucleo parasimpa co mesencefalico di

Edinger-Westphal e conducono impulsi effe ori a due muscoli intrinseci dell'occhio: il muscolo sfintere

della pupilla (costrizione pupillare) e il muscolo ciliare (accomodazione)

➔ Nel tra o periferico con ene fibre sensitive originate dal ganglio di Gasser e appartenen alla branca

o almica del trigemino, trasportano informazioni propriocettive dai muscoli di sua competenza e fibre

simpa che postgangliari che provengono dal plesso simpa co della caro de interna

Origine apparente: faccia anteriore del mesencefalo, presso il solco dell'oculomotore, tra il contorno mediale del

peduncolo cerebrale e la fossa interpeduncolare. Le fibre, infa , dopo un parziale incrociamento, emergono

medialmente al peduncolo cerebrale nella fossa interpeduncolare. Le radicole si uniscono in un tronco unico, nella

cisterna interpeduncolare e quindi immerse nel liquor. Il nervo va in avan passando tra arteria cerebrale

posteriore e cerebellare superiore, arriva al processo clinoideo posteriore dove penetra nella dura madre, poi nel

seno cavernoso, in par colare nella parte superiore della sua parete laterale. So o al nervo, nella parete laterale

del seno cavernoso, decorrono anche il nervo trocleare e o almico e quindi in questo punto riceve l’anastomosi da

parte di fibre sensi ve proprioce ve della branca o almica del trigemino e una componente simpa ca del plesso

caro deo interno. Presso la fessura orbitaria superiore, si divide in un ramo superiore e uno inferiore

, che vanno

nella stessa direzione del nervo, entrano nella cavità orbitaria all’interno dell'anello di Zinn e poi si distanziano:

Il ramo superiore è più so le, si dirige in alto e incrocia il nervo o co, poi si distribuisce al muscolo re o

● superiore ed elevatore della palpebra superiore

Il ramo inferiore piega in avan e in basso e si divide in tre rami che raggiungono rispe vamente il

● muscolo re o mediale, re o inferiore e obliquo inferiore. Dall'ul mo si stacca un collaterale che si porta

alla radice breve del ganglio ciliare. Le sue fibre sono il con ngente parasimpa co pregangliare originato

dal nucleo di Edinger-Westphal, che contrae sinapsi con i neuroni del ganglio; dal ganglio ciliare poi

originano le fibre post gangliari che a raverso i nervi ciliari brevi→muscoli sfintere della pupilla e ciliare.

L’

anello di Zinn è una formazione imbu forme in stre o rapporto con l'apertura del foro o co, che è il punto di

origine per i muscoli re e in parte per l'elevatore della palpebra e obliquo superiore; è diviso in due da un se o:

nel comparto superiore passano nervo o co e arteria o almica; in quello inferiore vena o almica superiore, i due

rami dell'oculomotore comune, nervo abducente e ramo nasociliare del nervo o almico. Altri nervi penetrano

nella fessura orbitaria superiore fuori e sopra l'anello: trocleare e rami frontale/lacrimale dell'o almico.

Lesioni☹: la paralisi completa è dovuta a compressione da parte di un tumore o di un aneurisma arterioso,

l'occhio colpito è ruotato verso il basso e lateralmente (azione non più contrastata del muscolo laterale e obliquo

superiore) con diplopia ver cale e ptosi palpebrale. La pupilla è fissa è dilatata, è assente il riflesso alla luce ed è

presente una difficoltà alla le ura per la perdita di potere di accomodazione. Sono più frequen le paralisi

incomplete dovute a infarto del nervo e spesso non vi è coinvolgimento delle fibre parasimpa che

Componen Nucleo principale Gangli annessi Territorio di distribuzione periferica

Muscoli estrinseci dell’occhio

:

Motrice somatica Somatomotore del III Re o mediale

(mesencefalo) - Re o superiore

○ Re o inferiore

○ Obliquo inferiore

Muscolo elevatore della palpebra

Motrice viscerale Di Edinger-Westphal Ganglio ciliare - annesso al Muscoli intrinseci dell’occhio

:

(mesencefalo) ramo o almico del trigemino Sfintere della pupilla

○ Ciliare

NERVO TROCLEARE - IV PAIO

Puramente motore somatico

È il più so le dei nervi cranici, è fa o di fibre che originano nella callo a del mesencefalo, dal nucleo trocleare

(origine reale), e si distribuiscono al muscolo obliquo superiore controlaterale. La sua origine apparente è il solco

trasversale (subito so o alla lamina quadrigemina del mesencefalo, a lato del frenulo del velo midollare anteriore),

quindi questo è l'unico nervo cranico che emerge dorsalmente dal tronco encefalico. Le fibre, poco prima del

punto di emergenza, si incrociano con le controlaterali, passano in sede subaracnoidale e si portano lateralmente,

poi in avan e in basso verso l'apice della rocca petrosa del temporale. Il nervo forma quindi un arco a concavità

mediale a orno al peduncolo cerebrale del proprio lato subito sopra il ponte, passando fra le arterie cerebrale

posteriore e cerebellare superiore. Giunto alla base del cranio, dietro al processo clinoideo posteriore, perfora lo

strato interno della dura madre penetrando nella parete laterale del seno cavernoso, so o l’oculomotore e sopra

l’o almico. Qui riceve anastomosi della branca o almica del trigemino (fibre sensi ve proprioce ve muscolari) e

dal plesso caro deo interno. Prosegue con direzione obliqua verso l'alto e prima di raggiungere la fessura orbitaria

superiore incrocia da sopra il nervo oculomotore. Poi passa nella cavità orbitaria sopra l'anello di Zinn insieme al

ramo lacrimale e frontale del nervo o almico. Percorre la cavità orbitaria presso il te o e incrocia il tendine del

muscolo elevatore della palpebra superiore, poi piega medialmente, raggiunge il muscolo obliquo superiore e si

distribuisce alle sue fibre.

Lesioni☹: una lesione al nervo trocleare può portare paralisi del muscolo obliquo superiore e uno strabismo

talvolta non evidente, con diplopia presente solo se il sogge o rivolge lo sguardo so o il piano dell'orizzonte

perché il muscolo re o inferiore non è più controbilanciato dall'obliquo superiore e quindi il campo visivo del lato

affe o non coincide con quello dell'occhio sano.

Componen Nucleo principale Gangli annessi Territorio di distribuzione periferica

Motrice somatica Nucleo trocleare (mesencefalo) - Muscoli estrinseci dell’occhio

:

● Obliquo superiore

NERVO TRIGEMINO - V PAIO

Sensitivo somatico (prevalentemente) e motore somatico

È il più voluminoso dei cranici e si divide in tre branche: o almico, mascellare e mandibolare. Le due componen

emergono dal nevrasse come radici separate:

- La radice sensi va, più voluminosa

- La radice motrice molto più piccola, in un rapporto di 22:1

- Per mezzo di molte anastomosi periferiche veicola verso le aree di distribuzione di propria competenza

anche fibre di natura viscerale.

Le fibre sensitive somatiche originano dal ganglio semilunare di Gasser; i protoneuroni pseudounipolari del ganglio

inviano il loro prolungamento centrale al nucleo sensi vo principale (pon no) e al nucleo della radice discendente

(bulbospinale), e il loro prolungamento periferico nelle tre branche del trigemino per mezzo delle quali le fibre

raccolgono s moli sensi vi dalla cute della faccia e dal cuoio capelluto, dal bulbo oculare, den , mucose della

bocca, naso e meningi, ma anche informazioni proprioce ve ar colari dell'ar colazione temporo-mandibolare.

Per quanto riguarda muscoli mas catori e mimici, ma anche alveoli dentali, le informazioni proprioce ve sono

raccolte da fibre di cui protoneuroni non sono nel ganglio di Gasser, ma nel nucleo sensi vo mesencefalico;

mentre i muscoli estrinseci dell'occhio si pensa siano veicola da fibre che hanno origine da protoneuroni che si

trovano nel ganglio semilunare e che inviino neuroni di secondo ordine al nucleo mesencefalico.

La componente motrice somatica origina dai motoneuroni del nucleo mas catorio, emerge dal ponte e supera

inferiormente il ganglio semilunare passando nella branca mandibolare → va ai muscoli mas catori, muscolo

tensore del mpano, tensore del velo pala no, miloioideo e ventre anteriore del digastrico (quindi tu i muscoli

deriva dal mesoderma del 1° arco branchiale).

Alle tre branche del trigemino si trovano annessi diversi gangli parasimpa ci a cui giungono fibre pre gangliari

mediante anastomosi con altri nervi encefalici: il ganglio ciliare, lo sfenopala no, quello o co, quello

so omandibolare e so olinguale. Le fibre post gangliari raggiungono i rela vi distre di innervazione unendosi

poi ai rami delle tre branche del trigemino. A ques rami arrivano anche fibre simpa che postgangliari.

Il nervo trigemino emerge dalla superficie ventrolaterale del ponte, al limite con il peduncolo cerebellare medio.

Le due radici sono ben dis nguibili, si dirigono in avan e in alto superando la rocca petrosa del temporale e

passando so o al seno petroso superiore e al tentorio del cervelle o, perforano la dura madre ed entrano nel

cavo di Meckel - in fossa cranica media. Il cavo di Meckel è una cavità delimitata dallo sdoppiamento della dura

madre, che si appoggia sull’apice della rocca petrosa e in avan sulla lamina fibrocar laginea che chiude il foro

lacero anteriore. Al suo interno è accolto il ganglio di Gasser, posto nella fossa cranica media a livello dell'apice

della piramide del temporale, fra dura madre ed endocranio. Presenta il suo margine concavo in alto e indietro e

quello convesso in basso e in avan . A quello concavo giungono la radice sensi va e quella motrice del trigemino,

la prima penetra nel ganglio, la seconda gli passa inferiormente e confluisce mantenendo la propria individualità

nella branca mandibolare. Nella parte convessa si staccano le tre branche del trigemino, in alto e medialmente il

nervo o almico, al centro il nervo mascellare e in basso e lateralmente quello mandibolare. Il ganglio di Gasser

prende rapporto infero medialmente con il seno cavernoso e le formazioni che con ene (caro de interna e nervo

abducente) e con quelle che ne percorrono la parete laterale (nervo oculomotore e trocleare).

Lesioni☹: Il trigemino può essere danneggiato da traumi, aneurismi, tumori e infezioni meningee - con paralisi dei

muscoli mas catori e con deviazione della mandibola verso il lato interessato dalla lesione; ipoestesia o anestesia

a livello della cute e delle mucose dello stesso lato con perdita del riflesso corneale e dello starnuto. La nevralgia

del trigemino produce a acchi di dolore acuto lancinante nell'area di distribuzione sopra u o della componente

mascellare e mandibolare, gli a acchi sono scatena da s molazione di punti trigger del volto.

Componen Nucleo principale Gangli annessi Territorio di distribuzione periferica

Motrice somatica Nucleo mas catorio (ponte) - Muscoli mas catori

Sensibilità Nucleo mesencefalico, pon no, Ganglio semilunare di Cute della faccia, congiun va, mucose

somatica della radice discendente (bulbare) Gasser di bocca e naso, alveoli e den

1. Nervo oftalmico - sensitivo somatico

È un nervo sensi vo soma co che fornisce rami alla cute della fronte, della volta cranica e di parte del naso, al

bulbo oculare e alla congiun va, e a una parte della mucosa della cavità nasale. Lungo il suo decorso incontra il

ganglio ciliare, da cui partono le fibre post gangliari parasimpa che che si portano i muscoli intrinseci del bulbo

oculare. Origina dalla parte antero-mediale del ganglio di Gasser, dà come collaterale il nervo ricorrente meningeo

,

che si distribuisce alla dura madre che delimita il seno cavernoso e che forma il tentorio del cervelle o. Dopo il

cavo di Meckel, è contenuto nello spessore della parete laterale del seno cavernoso, e incrocia il nervo

oculomotore comune e trocleare, prima di entrare nella cavità orbitaria al limite con la fessura orbitaria superiore

esso si divide nei suoi Esso riceve anastomosi dal plesso simpa co

3 rami terminali: nasociliare, frontale e lacrimale.

della caro de interna a livello del seno cavernoso, e cioè dei rami anastomo ci dei nervi oculomotore comune,

trocleare e abducente, distribuendo fibre proprioce ve muscolari ai muscoli estrinseci del bulbo oculare

a. Nervo nasociliare, mediale

Rami collaterali

Decorso Rami terminali:

Radice lunga del ganglio ciliare,

Entra nella cavità orbitaria passando per l'anello di Zinn le fibre a raversano il raggiunge il contorno mediale

Nervo infratrocleare,

e incrocia l'arteria o almica e il nervo o co. Si pone tra ganglio ciliare senza interrompersi e si portano il bulbo dell'orbita so o la troclea del muscolo obliquo

muscoli obliquo superiore e re o mediale accostandosi oculare seguendo i nervi ciliari brevi; superiore, riceve un ramo del nervo sopratrocleare del

Nervi ciliari lunghi,

alla parete mediale dell'orbita, fino all'origine del le fibre si dirigono al bulbo oculare frontale→vie lacrimali, parte mediale di congiun va e

canale etmoidale dove si divide nei suoi penetrando insieme alle fibre dei nervi ciliari brevi → palpebra superiore, cute della radice del naso

rami terminali,

. corpo ciliare, iride e cornea; devia nel canale etmoidale

infratrocleare ed etmoidale anteriore Nervo etmoidale anteriore

Nervo etmoidale posteriore, che raggiunge la mucosa delle anteriore emergendo sopra la lamina cribrosa nella

cellule etmoidali posteriori e del seno sfenoidale. fossa cranica anteriore e innervando la dura madre.

A raversa la lamina cribrosa e si porta al te o della

cavità nasale, dividendosi in un ramo un nasale interno

ed uno esterno di cui il primo si distribuisce alla mucosa

della volta della cavità nasale, mentre il secondo alla

cute del dorso e ala del naso.

b. Nervo frontale

Decorso Rami terminali

Penetra nella cavità orbitaria a raverso la parte alta della fessura orbitaria esce dalla cavità arbitraria sopra la troclea del muscolo

Nervo sopratrocleare,

superiore, passando sopra e lateralmente all’anello tendineo, si trova tra nervo obliquo superiore - termina dividendosi in rami laterali per la palpebra superiore e

trocleare e nervo lacrimale. Percorre la cavità orbitaria a conta o con il perios o, rami mediali per la radice del naso e per la cute della glabella

sopra al muscolo elevatore della palpebra superiore, si divide in due rami: quello esce dalla cavità orbitaria insieme all'arteria omonima

Nervo sovraorbitario,

e quello . passando per l’incisura sovraorbitaria del frontale, va in alto e si divide in due rami

sopratrocleare sovraorbitario per la cute della fronte e cuoio capelluto, invia anche ramuscoli alla cute e alla

congiun va della palpebra superiore e mucosa del seno frontale

c. Nervo lacrimale

Decorso

Entra nella cavità orbitaria a raverso la parete della fessura orbitaria superiore, rimanendo fuori dall’anello tendineo. Decorre seguendo il margine superiore del muscolo re o

laterale insieme all'arteria lacrimale e raggiunge in avan la ghiandola omonima. Si distribuisce alla ghiandola stessa, alla congiun va, alla cute della parte laterale della palpebra

superiore e di una piccola area della regione temporale. Presso la ghiandola riceve un collaterale del nervo zigoma co temporale, che è un ramo del nervo zigoma co del

mascellare, che veicola fibre secretrici post gangliari originate dal ganglio sfenopala no.

Ganglio ciliare A erenz Efferenze

Caratteristiche Radic brev de gangli ciliar Nervi ciliari brevi

Di natura parasimpa ca, circa 2 mm di grandezza, si , è un ramo collaterale , raccolgono fibre parasimpa che,

trova nella massa adiposa della parte posteriore della del nervo oculomotore tramite il quale pervengono simpa che e sensi ve e si portano al bulbo oculare

cavità orbitaria, tra re o laterale e il nervo o co. Ad fibre parasimpa che pregangliari che contraggono penetrandovi per i numerosi forellini che sono a orno

esso arrivano tre rami afferen : le radici del ganglio sinapsi con le cellule del ganglio stesso e che sono al nervo o co

ciliare breve, lunga e simpa ca, mentre originano rami originate dal nucleo parasimpa co di

efferen che sono i nervi ciliari brevi. Lo a raversano Edinger-Westphal, veicolate dall’oculomotore comune

anche fibre di natura simpa ca e sensi va della branca → fibre post gangliari per il muscolo sfintere della

o almica del trigemino. pupilla e ciliare.

Radic lung de gangli ciliar , è un collaterale del

nervo naso ciliare con fibre sensi ve che hanno origine

dal ganglio di Gasser e passano senza interrompersi nel

ganglio→sclera, congiun va bulbare e cornea. Sono

contenute anche fibre simpa che postgangliari di po

vasomotorio e per l'innervazione del muscolo

dilatatore della pupilla, originate dal ganglio cervicale

superiore, risalgono mediante il plesso caro deo

interno a livello del seno cavernoso e si anastomizzano

con il nervo o almico giungendo al ganglio ciliare. Non

si interrompono nel ganglio e proseguono fino al bulbo

oculare tramite i nervi ciliari brevi.

Radic simpatic , proviene dal plesso caro deo

interno a livello del seno cavernoso e con ene fibre

post gangliari a funzione vasomotrice che derivano dal

ganglio cervicale superiore

Lesioni☹: Nelle fra ure che interessano la fessura orbitaria superiore si hanno lesioni di tu i rami del nervo

o almico con interessamento anche degli oculomotori

2. Nervo mascellare - sensitivo somatico

È un nervo sensi vo soma co che si stacca dal margine convesso del ganglio di Gasser e si distribuisce alla cute

della faccia e alla mucosa delle cavità nasali e orale. Ad esso è annesso il ganglio sfenopala no, intercalato sul

decorso delle fibre parasimpa che che innervano la ghiandola lacrimale e le ghiandole della mucosa nasale e del

palato, riceve inoltre fibre post gangliari simpa che che distribuisce alla periferia. Dal suo punto di origine,

impegna la parte più bassa della parete laterale del seno cavernoso dirigendosi orizzontalmente in avan fino a

raggiungere il foro rotondo nella grande ala dello sfenoide, arrivando così nella porzione superiore e posteriore

della fossa pterigopala na. A raversa la fossa, e si imme e nella cavità orbitaria, passando per la fessura orbitaria

inferiore. Poi con nua il suo decorso verso l’avan , impegnando il solco e poi il canale infraorbitario come nervo

.

infraorbitario

a. Nervo infraorbitario Rami collaterali

Decorso rami medio e anteriore dei nervi Nervo meningeo medio

Fornisce nel suo percorso lungo il canale infraorbitario i , ricorrente, si stacca prima che il nervo mascellare entri nel foro

alveolari superiori

, fuoriesce dal foro infraorbitario nella regione malare, presso la fossa rotondo, segue il ramo frontale dell'arteria meningea media nelle sue diramazioni per

canina del mascellare dove si divide in vari rami. Alcuni rami ascenden , i la dura madre nella fossa cranica media

rami Nervo zigomatico

congiun va e cute della palpebra inferiore, cute e mucosa , origina all'uscita dal foro rotondo, per un tra o rimane adeso al tronco

palpebrali→ rami nasali →

rami labiali superiori→

del ves bolo del naso, cute e mucosa del labbro superiore e del nervo mascellare nella fossa pterigopala na, e poi al limite con la fessura orbitaria

anche mucosa gengivale. inferiore se ne allontana dividendosi nel ramo zigoma co temporale e zigoma co

facciale: il primo invia un ramo nervo lacrimale contenente fibre post gangliari per la

ghiandola lacrimale e poi→ cute della parte anteriore dell'osso zigoma co; il secondo

raggiunge la faccia → cute dello zigomo

Nervi sfenopalatini (pterigopalatini)

,si staccano come due o tre filamen in corrispondenza

della fossa pterigopala na e poi raggiungono il ganglio omonimo. Vi decorrono fibre

sensi ve soma che ed effe rici viscerali: le prime originano dal ganglio semilunare,

a raversano il ganglio sfenopala no e proseguono nei nervi nasali postero superiori e

pala ni; le seconde nascono dal ganglio sfenopala no, risalgono al nervo mascellare e

si collegano al lacrimale dell'o almico - altre vanno nei nervi nasali postero superiori e

pala ni per raggiungere le ghiandole intramurali delle mucose

Nervi alveolari superiori

, dis n in anteriore, medio e posteriore. Il posteriore nasce

dire amente dal mascellare mentre gli altri due dal nervo infraorbitario. Ques rami

passano in canalicoli della parete del seno mascellare e raggiungono il processo

alveolare del mascellare, anastomizzandosi nel plesso dentario superiore, da cui

partono fibre per il paradonto e la polpa dei den e per le gengive dell'arcata alveolare

superiore

Ganglio sfenopalatino (di Meckel) Efferenze

Caratteristiche Nervi sfenopalatini

Ha forma ovalare e si trova nella parte alta della fossa pterigopala na, davan al canale

nerv vidian Nervo faringeo

pterigoideo e al foro rotondo. Presenta come rami afferen il o nervo del , fa o da fibre che si portano nel canale palatovaginale → mucosa del

sfenopalatini faringeo nasali postero

canale pterigoideo, come efferen i nervi , , seno sfenoidale e della rinofaringe (dietro la tuba udi va)

superiori palatini Nervi nasali postero superiori

e nervi . Il ganglio ha natura parasimpa ca, riceve a raverso il nervo , a raversano il foro sfenopala no ed entrano nella

vidiano fibre pre gangliari che originano dal nucleo muconasociliare (annesso al nervo cavità nasale. Le fibre si raccolgono i rami separa che si dirigono verso la volta

intermedio del faciale) e fibre post gangliari simpa che le cui cellule sono il centro faringea, altri del gruppo laterale passano sulla parete laterale della cavità nasali, altri

trofico di fibre post gangliari per la ghiandola lacrimale e ghiandole intramurali della mediali si distribuiscono alla mucosa del se o nasale. Il più voluminoso di ques ul mi

mucosa nasale e del palato. A raversano il ganglio anche fibre di natura simpa ca, è il nervo nasopalatino di Scarpa

, che segue il solco del vomere, scende sulla parete del

fibre sensi ve soma che del mascellare e alcune gusta ve originate dal ganglio se o, raggiunge il canale incisivo e passa in cavità orale→palato duro. Ques nervi

genicolato del faciale che però non vi si interrompono. contengono fibre sensi ve per la mucosa nasale che hanno origine dal ganglio di

Gasser, ma anche fibre parasimpa che postgangliari originate dal ganglio sfenopala no

→ghiandole della mucosa nasale.

Nervi palatini

, scendono verso il palato decorrendo nei canali pala ni e sono dis n

in maggiore e minori. Il maggiore passa nel canale pala no maggiore, fuoriesce dal foro

omonimo e si porta fino ai den incisivi anastomizzandosi con il nasopala no→gengiva

palatale superiore, mucosa, ghiandole del palato duro e riceve afferenze gusta ve dalle

gemme gusta ve del palato. Da questo si staccano rami nasali postero-inferiori→parete

della mucosa delle conche nasali. I minori si portano verso i fori pala ni minori e si

distribuiscono al palato molle

Nel caso di un aneurisma del seno cavernoso si ha compressione dei nervi che sono in stre o

Lesioni☹:

rapporto, quindi si sviluppa una paralisi completa dei nervi oculomotori (III, IV, VI) con parestesie delle

aree di competenza della branca o almica e mascellare.

3. Nervo mandibolare - misto, con fibre sensitive somatiche e motrici somatiche

- La componente motrice soma ca deriva dal nucleo motore del ponte (mas catorio) e innerva i muscoli

mas catori e muscolo tensore del mpano, del velo pala no, ventre anteriore del digastrico e miloioideo.

- La componente sensi va soma ca ha due origini:

- Dal ganglio semilunare→cute della parte inferiore della faccia, mucosa buccale, den dell'arcata

inferiore e gengiva, cute della regione temporale, parte del padiglione auricolare (tra meato

acus co esterno e mpano)

- Dal nucleo mesencefalico del trigemino→muscoli mas catori da cui raccoglie informazioni

proprioce ve

Al nervo mandibolare sono annessi i gangli parasimpa ci o co, so omandibolare e so olinguale, intercala sul

decorso di fibre parasimpa che des nate alla ghiandola parotide

, alle altre due ghiandole salivari maggiori, ma

anche alle ghiandole salivari intramurali della lingua e della guancia. Il nervo mandibolare nasce dall'unione di un

con ngente di fibre sensi ve che si staccano dalla convessità del ganglio di Gasser, e da uno di fibre motrici che

corrispondono alla radice motoria del trigemino. Il nervo è molto breve, passa nella parte alta della fossa

infratemporale a raverso il foro ovale, e si divide nei e , che sono considera

tronchi anterolaterale posteromediale nervo spinoso

rami terminali. Nell'a raversare il foro ovale, il nervo eme e un ramo collaterale ricorrente, il , che

rientra nel cranio per il foro spinoso dello sfenoide e si unisce all’arteria meningea media distribuendosi alla dura

madre, sopra u o a livello della fossa cranica media.

a. Tronco anterolaterale - prevalentemente fibre motrici

con ene quasi tu e le fibre motrici, esce dal tendine del muscolo temporale davan all’ar colazione temporo mandibolare, passa per l'incisura del ramo della

Nervo masseterino,

mandibola e giunge sulla faccia profonda del massetere distribuendovisi. Cede un piccolo ramo sensi vo per la parete anteriore dell'ar colazione

motori, due o tre rami che vanno lateralmente verso l'alto risalendo nella regione temporale, profondamente al muscolo temporale a cui si distribuiscono

Nervi temporali profondi, , motore, verso il muscolo omonimo, può nascere come ramo del nervo buccale

Nervo pterigoideo esterno , prevalentemente fibre sensi ve soma che→cute e mucosa della guancia; presenta fibre viscerali post gangliari che provengono dal ganglio o co. Si

Nervo buccale o buccinatorio

porta in basso e lateralmente fra i due capi del muscolo pterigoideo esterno e oltrepassa il ramo della mandibola→faccia esterna del buccinatore. Eme e collaterali →cute dell'area

inferiore della guancia, muscolo buccinatore, mucosa della guancia (recano fibre sensi ve soma che e secretrici per le ghiandole salivari malari). Alcune fibre si recano alla gengiva

degli ul mi den molari superiori. Si anastomizza con rami profondi buccali del faciale ricevendo e distribuendo la componente motrice per il muscolo buccinatore.

b. Tronco posteromediale

Rami collaterali

Nervo auricolo temporale

, crea con due radici un occhiello a orno all’arteria meningea Rami terminali

media. È un nervo sensitivo che riceve dal ganglio o co fibre post gangliari , misto prevalentemente sensi vo. Si stacca dietro al nervo

Nervo alveolare inferiore

parasimpa che che poi distribuisce alla parotide

. Dopo l'incontro dell'arteria meningea linguale e descrive un arco a concavità antero-superiore insieme allo stesso, che gli

media, si porta medialmente rispe o al collo del condilo della mandibola e rimane mediale. Raggiunge il foro mandibolare passando lateralmente al muscolo

all'ar colazione temporo mandibolare staccando rami per la sua innervazione. Perfora pterigoideo interno ed entra nel canale mandibolare insieme all’arteria alveolare

la fascia paro dea, penetra in loggia paro dea e scambia anastomosi con il nervo inferiore. Prima di entrarvi, eme e come collaterale il nervo miloioideo, che entra nel

facciale (plesso paro deo) distribuendo la componente parasimpa ca post gangliare solco omonimo e raggiunge il muscolo e il ventre anteriore del digastrico. Percorre il

che ha acquistato dal ganglio o co, e fibre sensi ve per la cute. Devia poi all'esterno tra canale mandibolare fino al foro mentale, dove si divide nei suoi rami terminali, il nervo

meato acus co esterno e vasi temporali superficiali, e procede verso l'alto nella regione mentale e incisivo

; il mentale è voluminoso→mucosa e cute di labbro inferiore e

temporale terminando distribuendosi alla parte anteriore del padiglione auricolare e mento; l’incisivo arriva alla sinfisi mentale→1° dente premolare, canino e incisivi e

alla cute della regione temporale corrisponden alveoli e gengive. Il nervo eme e inoltre collaterali per la cos tuzione

Nervo pterigoideo interno

, motore

, si stacca dai la del ramo postero mediale del nervo del plesso dentale inferiore

→alveoli dentali di den e gengive dell'arcata inferiore.

Nervo linguale

mandibolare e penetra nella faccia profonda del muscolo omonimo. Con ene fibre , sensitivo

, passa tra muscolo pterigoideo interno ed esterno e poi tra

anche per il muscolo tensore del mpano e del velo pala no, che raggiungono i rela vi quello interno e il ramo della mandibola, giungendo a conta o con la lingua sulla

muscoli senza interrompersi nel ganglio o co sebbene lo a raversino. superficie laterale dello ioglosso. Entra in cavità orale tra ioglosso e margine posteriore

Nervo del muscolo tensore del velo palatino dello miloioideo (loggia so olinguale, solco gengivo linguale - ricoperto solo dalla

Nervo del muscolo tensore del timpano mucosa del pavimento buccale) decorrendo tra ioglosso e genioglosso (mediali) e

ghiandola so olinguale (laterale). Arriva all'apice della lingua tra muscolo longitudinale

inferiore e genioglosso, distribuendo i suoi rami terminali. Durante il tragi o, incrocia il

In generale, componente motrice molto esigua rispe o alla soma ca dotto sottomandibolare di Wharton

. Innerva con fibre sensi ve la mucosa della lingua

davan al V linguale, riceve un ramo anastomo co a livello del muscolo pterigoideo

esterno, la corda del timpano, che proviene dal nervo faciale e in cui decorrono fibre

pregangliari parasimpa che originate dal nucleo salivatorio superiore che si

interrompono nel ganglio so omandibolare e so olinguale, annessi al nervo linguale.

Da qui partono le fibre post gangliari con s moli secretori per le ghiandole. Dalla corda

del mpano passano nel nervo linguale fibre sensi ve che raccolgono dalla lingua

s moli gusta vi (sensibilità viscerale specifica) e il cui centro trofico (protoneurone) si

chiude presso il ganglio genicolato del faciale. Lateralmente alla lingua eme e il nervo

sottolinguale→

mucosa del pavimento e superficie linguale di gengiva e den inferiori

Ganglio otico (di Arnold)

Di natura parasimpa ca, si trova a livello del te o della fossa infratemporale, so o al foro ovale e medialmente al nervo mandibolare. Ha come afferenza il

nerv piccol petr s superficial , terminale del mpanico del glossofaringeo, che porta fibre pregangliari parasimpa che e a raversa il pavimento della

fossa cranica media presso il foro ovale. Una componente simpa ca che proviene dal plesso dell'arteria meningea media, cos tuita da fibre post gangliari che

piccoli rami efferenti

originano del ganglio cervicale superiore, lo percorre senza interrompersi e confluisce in insieme a fibre post gangliari parasimpa che,

fibr pr gangliar da nucle

si aggregano al nervo auricolo temporale e ai due tronchi

ques del nervo mandibolare. A questo arrivano originate

salivatori inferior che escono dal tronco encefalico con il nervo glossofaringeo, passano nel mpanico e giungono al ganglio seguendo il nervo piccolo

petroso superficiale. Buona parte delle fibre post gangliari entrano nell'auricolotemporale e raggiungono la ghiandola paro de, altre le salivari minori tramite

fibre post gangliari eccitosecretrici, fibre parasimpatiche vasodilatatrici

periferici. Oltre a originano anche , che insieme alle vasocostri rici

simpa che si portano alle periferie di innervazione del nervo mandibolare. Lo a raversano fibre sensi ve con centro trofico nel ganglio semilunare e anche

motrici soma che dei muscoli tensore del velo pala no e del mpano, che provengono dal nervo pterigoideo interno e originano dal nucleo motore

trigeminale

Ganglio sottolinguale e sottomandibolare a erenz da nerv lingual

Di po parasimpa co, si trovano nella loggia so omandibolare e ricevono inviando efferenze che si distribuiscono alla

ghiandola sottomandibolare nervo linguale

, altre raggiungono di nuovo il che provvede alla distribuzione delle fibre alle ghiandole so olinguale e

salivari minori. Le fibre pre gangliari nascono dal nucleo salivatorio superiore, emergono dal tronco encefalico con il nervo intermedio del faciale, passano

nella corda del mpano, si uniscono al linguale lungo il percorso in fossa infratemporale e poi raggiungono i gangli. Il ganglio so olinguale può mancare e

quindi in questo caso le fibre per la ghiandola omonima originano dal so omandibolare. Vi è una piccola componente simpa ca che proviene dal plesso

dell'arteria facciale cos tuita da fibre vaso motrici per i vasi delle ghiandole

Lesioni☹: il nervo linguale può essere danneggiato nell’estrazione del 3° molare inferiore, ma anche nel caso di

exeresi della ghiandola so omandibolare se non lo si svincola dal suo rapporto con il do o di Wharton. In

anestesia tronculare del nervo alveolare inferiore una manovra errata con passaggio dell'ago oltre al bordo

posteriore del ramo mandibolare può temporaneamente paralizzare il nervo faciale (componente motoria),

mentre un’infiltrazione sopra il foro mandibolare può coinvolgere il nervo auricolo temporale con parestesia della

parte superiore della regione della guancia, regione temporale e dell'orecchio esterno. Se viene lesa la radice

motoria del mandibolare si ha paralisi dei muscoli mas catori e la mandibola a bocca aperta viene deviata verso il

lato colpito perché l'azione di lateralità non è antagonizzata dai muscoli pterigoidei del lato opposto.

NERVO ABDUCENTE - VI PAIO

Motore somatico

Le fibre originano dal nucleo abducente del ponte, emergono anteriormente dal solco bulbopon no (origine

apparente) sopra alle piramidi del bulbo. Tale nervo innerva il muscolo retto laterale omolaterale. Il nervo

abducente è immerso nel liquor dello spazio subaracnoideo, si porta in avan , in alto e lateralmente fino all'apice

della rocca petrosa, dove si imme e, perforando la dura madre, nel seno cavernoso. Si pone lateralmente

all'arteria caro de interna, fuoriesce dal seno cavernoso e si porta nella cavità orbitaria a raverso la fessura

orbitaria superiore, poi a raversa l'anello di Zinn ponendosi tra i rami superiore inferiore dell'oculomotore

comune e infero laterale del naso ciliare. Raggiunge infine la superficie profonda del muscolo re o laterale e lo

innerva. Anche questo con ene un piccolo con ngente di fibre sensitive somatiche che trasportano s moli

propriocettivi dal muscolo re o laterale. Queste fibre passano nell’o almico, nel tra o cavernoso, a raverso un

ramo anastomo co; in questo tra o il nervo abducente riceve anche fibre simpa che postgangliari del plesso

della caro de interna.

Lesioni☹: Il nervo abducente può essere sogge o a lesioni di natura compressiva ma anche trauma ca dato il suo

percorso nel seno cavernoso. La lesione del nervo porta diplopia ma anche strabismo convergente determinato

dalla paralisi del re o laterale che ha funzione abducente sul bulbo oculare, che quindi non può contrastare

l'azione adducente del muscolo re o mediale (innervato dal nervo oculomotore).

Componen Nucleo principale Gangli annessi Territorio di distribuzione periferica

Motrice somatica Nucleo del nervo abducente - Muscoli estrinseci dell’occhio

:

(ponte) Re o laterale

NERVO FACIALE - VII PAIO

Motricità somatica e viscerale, sensibilità somatica e specifica

Nervo faciale propriamente detto e intermedio

➔ Il nervo faciale propriamente de o è composto da fibre motrici somatiche che originano dal nucleo

motore facciale pon no e che si distribuiscono ai muscoli mimici della faccia, ai pellicciai del cuoio

capelluto, del padiglione auricolare e ad altri muscoli deriva dal 2° arco branchiale quindi stapedio,

s loioideo e ventre posteriore del digastrico.

➔ Il nervo intermedio di Wrisberg è misto

, quasi completamente di po viscerale: le fibre sensi ve viscerali

hanno origine nei protoneuroni gangliari pseudounipolari del ganglio genicolato, i loro prolungamen

periferici vanno ai ⅔ anteriori della lingua, dove raccolgono la sensibilità gustativa specifica

, mentre quelli

centrali si conne ono alla parte craniale del nucleo del tra o solitario. Nel ganglio genicolato origina

anche un con ngente di fibre soma che che raccolgono la sensibilità esterocettiva di una parte del

padiglione auricolare e la veicolano al nucleo della radice discendente del trigemino

La componente motrice comprende fibre pregangliari parasimpa che che originano da due nuclei:

Superiormente dal nucleo muconasolacrimale o nucleo lacrimatorio - fibre eccito secretrici per la

● ghiandola lacrimale e per le ghiandole della mucosa del naso e del palato, che si interrompono nel

ganglio sfenopala no annesso al nervo mascellare

Inferiormente, nucleo salivatorio superiore - originano le fibre che recano s moli effe ori viscerali

● per le ghiandole so omandibolare e so olinguale e per le salivari minori della lingua. Sul decorso

di queste ul me sono intercala i gangli so omandibolare e so olinguale annessi al nervo

linguale.

Il nervo facciale emerge dal tronco encefalico ai limi tra bulbo e ponte, a livello della fosse a sopraolivare. Il

nervo facciale propriamente de o si trova medialmente rispe o a quello intermedio, che si trova a sua volta

medialmente rispe o allo statoacus co. Procedono insieme nella fossa cranica posteriore verso il meato acus co

interno, poi vanno in avan e lateralmente passando sopra il flocculo del cervelle o - impegnano il meato acus co

interno, il facciale propriamente de o in alto, mentre l’intermedio so o, appoggiato alla componente

statoacus ca, foggiata a doccia per accoglierlo. Al fondo del meato acus co, le due componen sono ancora

dis nguibili e perforano le meningi per entrare nel canale del faciale, scavato all'interno della piramide del

temporale. Esso è diviso in tre segmen separa da due tra con cambiamento di direzione chiama ginocchi

.

Il primo segmento è orizzontale e perpendicolare alla piramide del temporale, passa fra la chiocciola e il

● ves bolo

Il secondo è parallelo all'asse della piramide, fra ves bolo cassa del mpano

● Il terzo si porta in basso fra cassa del mpano e processo mastoideo, e sbocca all'esterno della base

● cranica presso il foro s lomastoideo, dietro al processo s loideo

Nel canale i due nervi si dividono, il facciale senza interruzione percorre tu o il canale, mentre quello intermedio a

livello del primo ginocchio termina me endo capo al ganglio genicolato, che rappresenta il reale centro trofico

delle sue fibre sensi ve. Le fibre poi insieme alle pre gangliari parasimpa che che lo a raversano, procedono

perifericamente confluendo in parte nel nervo facciale e in parte nel grande petroso superficiale. Il nervo facciale

proseguendo nel canale, da nervo unicamente motore, si fa misto; emergendo dal foro s lomastoideo nello spazio

laterofaringeo retros liano, piega in avan lateralmente al processo s loideo e perfora la fascia paro dea

entrando in loggia paro dea. A raversa tu a la paro de, poi si dirige in basso in fuori e in avan verso il margine

posteriore del ramo della mandibola, presso il collo del condilo, prima del quale si divide nei suoi rami terminali: il

intrapetrosi

e . Nel decorso nel canale eme e rami collaterali , fuori dal

tronco temporo facciale cervico facciale

extrapetrosi

canale Rami collaterali intrapetrosi

➢ Nervo grande petroso superficiale

❏ , origina a livello del primo ginocchio. La maggior parte delle fibre sono motrici viscerali

, pre gangliari parasimpa che che originano dal

nucleo muconasociliare→ghiandole della mucosa nasale e pala na e ghiandola lacrimale. Una parte più piccola è data da fibre sensi ve gusta ve per la mucosa del

palato. Questo nervo esce dal canale facciale passando per lo iato del canale stesso e, giunto in fossa cranica media, percorre ricoperto dalla dura madre un breve

tra o fino al foro lacero anteriore, dove poi a raversa la base cranica passando in fossa infratemporale. Qui si unisce a un ramo simpa co, il nervo petroso profondo,

che giunge dalla fossa cranica media. I due nervi confluiscono in un'unica conformazione, il nervo vidiano, che percorre la base del processo pterigoideo e arriva nel

ganglio sfenopala no, connesso alla branca mascellare del trigemino. Le fibre parasimpa che pregangliari terminano in sinapsi con cellule del ganglio da cui originano

fibre post gangliari parasimpa che che a raversano il ganglio senza interrompersi→ghiandole della mucosa nasale e pala na e ghiandola lacrimale. Le fibre sensi ve

gusta ve ed eventuali motrici soma che→palato duro e molle a raverso la via dei nervi pala ni

Nervo stapedio,

❏ motore, origina dal terzo tra o e penetra in un canalicolo della piramide che accoglie il tendine del muscolo stapedio, al quale si distribuisce

Corda del timpano

❏ , origina nel terzo tra o del faciale, poco sopra il foro s lomastoideo, perfora il canale faciale portandosi nella cassa del mpano che a raversa

passando tra l'incudine e il martello, accollato alla faccia mediale del mpano. Esce dalla cassa mpanica e si impegna nella fessura petro mpanica, si porta in fossa

infratemporale dietro all'ar colazione temporo mandibolare e presso la spina dello sfenoide. Si porta profondamente al muscolo pterigoideo esterno e lateralmente al

tensore del velo pala no. Poi, medialmente all’arteria meningea media, si avvicina al nervo linguale con il quale si fonde ad angolo acuto presso il margine inferiore

dello pterigoideo esterno. Essa presenta fibre di provenienza del nervo intermedio:

❏ Sensitive viscerali per la sensibilità gustativa dei ⅔ anteriori della lingua che originano dal ganglio genicolato.

❏ Parasimpa che pregangliari che originano dal nucleo salivatorio superiore →ghiandola so omandibolare e so olinguale e parte delle salivari minori

Le fibre della sensibilità gusta va si distribuiscono alla lingua insieme a quelle della sensibilità generale proprio del nervo linguale (terza branca del trigemino). Le fibre

parasimpa che pregangliari si staccano dal nervo linguale per raggiungere i gangli so omandibolare e so olinguale.

Rami collaterali extrapetrosi

➢ Nervi per i muscoli digastrico e stiloioideo

❏ , nascono da un tronco comune, il primo per il ventre posteriore del digastrico e secondo per lo s loioideo

Nervo auricolare posteriore

❏ , con fibre motrici e sensi ve soma che, abbandona il faciale uscito dal foro s lomastoideo, e si divide in due piccoli rami: uno verso il muscolo

occipitale, l'altro per i muscoli auricolare posteriore e superiore. Con ene anche scarse fibre sensi ve per la cute del padiglione auricolare e per la regione mastoidea

➢ Rami terminali

A livello della loggia paro dea dà origine a due tronchi terminali con decorso e distribuzione variabili, compiono anastomosi insieme al nervo auricolo temporale del mandibolare e

grande auricolare del plesso cervicale cos tuendo il plesso facciale a livello della paro de.

❏ , presenta vari rami frontali, temporale, zigoma ci e boccali → muscoli pellicciai della testa sopra la commessura labiale, componente per il

Tronco temporo facciale

muscolo buccinatore che si anastomizza con il nervo buccale del mandibolare

❏ →muscoli della regione del mento, del labbro inferiore (ramo marginale della mandibola), nel collo al pla sma (ramo cervicale)

Tronco cervico facciale

Lesioni☹: La paralisi unilaterale del nervo facciale è abbastanza frequente e comporta segni lega alla flaccidità

dei muscoli mimici da esso innerva , come il ristagno di cibo nel ves bolo, reflusso di saliva dall'angolo della bocca

e lesioni della mucosa della guancia durante la mas cazione dovute alla paralisi del buccinatore e dell’orbicolare


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale78420 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Familiari Giuseppe.

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