Neoplasticismo o "De Stijl" dal 1917
In Olanda, nel 1917, viene a delinearsi un'altra importante avanguardia europea: il Neoplasticismo. Essa sorse grazie alla stretta collaborazione tra Mondrian e Van Doesburg, insieme con altri artisti della loro cerchia. Il nome tende ad esaltare la creazione di nuove forme basate sulla semplice combinazione geometrica, che Modrian interpretò come fusione tra linee verticali e orizzontali, mentre Van Doesburg si mosse verso la ideazione di linee oblique.
All'astrazione pura di Modrian, effettuata mediante una sistematica sostituzione degli elementi formali con segni che si dispongono secondo tratti verticali e orizzontali, Van Doesburg rispose con una geometrizzazione più esaustiva, dettata anche dalla sua tarda adesione al movimento "Dada" e alla sua permanenza dal 1921 al 1923 al Bauhaus, ove fu docente. Il Neoplasticismo fu reso noto in Europa grazie alla rivista che marcò e diffuse le sue teorie: il "De Stijl", dal quale prese poi anche il nome. Si parla, oggi, di Neoplasticismo o De Stijl, senza alcuna differenziazione etimologica anche se, correttamente, il nome primo dell'avanguardia fu appunto Neoplasticismo.
La proporzione, cui gli artisti di questa cerchia mirano, è simbolo della schematizzazione raziocinante dei sentimenti umani in un periodo di grandi incertezze. La volontà di rendere chiaro e cristallino l'animo umano è una magnifica esemplificazione di quanto la Grande Guerra abbia influito sugli animi degli uomini di quel tempo. Il modello del suprematismo di Malevich appare, naturalmente, insuperato.
Architettura e influenze del De Stijl
Dal punto di vista architettonico, il modello e il prototipo dell'abitazione che riassume i dettami poetici di questa grande avanguardia è la "Villa Henny" di Van't Hoff. Alla sintesi wrightiana del basamento marcato e dello sviluppo prettamente orizzontale, l'architetto fonde assieme una razionalità geometrica propria del De Stijl, secondo cui l'unico elemento plastico è l'intonaco di cui la casa è rivestita, come fosse una capsula esterna. La pianta è regolarissima, secondo un asse di simmetria longitudinale.
Il piano superiore richiama uno schema classico, quasi palladiano. L'interno, partendo da una bicromia tipicamente olandese, tende a sottolineare la struttura portante che, comunque, appare proiettata verso l'esterno (Wright). La balconata, infatti, sembra un richiamo al profferlo delle case medievali romaniche. La struttura in sé è quindi metafora di questo nuovo "germe" espressivo.
"De Stijl è stato, di fatto, uno degli episodi-chiave nella storia dell'arte contemporanea" (Giulio Carlo Argan)
Teoria neoplastica
Nella teoria neoplastica oltre alle tecniche tradizionali viene accantonata anche la distinzione fra le arti. "Nella poetica neo-plastica è estetico il puro atto costruttivo: combinare una verticale ed una orizzontale oppure due colori elementari è già costruzione. È il principio in cui credono ugualmente un pittore come Mondrian, uno scultore come Vantongerloo, architetti come G. T. Rietveld,"
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