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La teoria (motivazionale) bifattoriale di Herzberg

Fattori igienici o insoddisfattori

I fattori igienici, se assenti, generano insoddisfazione nelle persone. Tuttavia, se presenti, non suscitano nessuna motivazione di per sé. Questi sono:

  • Sicurezza del posto di lavoro
  • Status
  • Relazioni con i collaboratori
  • Conciliazione tra vita lavorativa e vita personale
  • Relazioni con i colleghi
  • Retribuzione
  • Condizioni di lavoro
  • Relazioni con i superiori
  • Stile della leadership dei superiori (supervisione)
  • Politiche aziendali

Sono fattori lavorativi estrinseci, che si rivolgono molto al contesto nel quale si lavora. Non sono in relazione diretta con l’attività di lavoro svolta.

Fattori motivanti o soddisfattori

I fattori motivanti suscitano la motivazione e la soddisfazione. Essi includono:

  • Crescita: intesa come sviluppo personale delle proprie abilità, qualità e competenze.
  • Avanzamento: inteso non come status, ma come assunzione di maggiori responsabilità; non necessariamente collegato a un miglioramento nella gerarchia professionale. Richiede discrezionalità e più possibilità di decidere autonomamente.
  • Responsabilità
  • Contenuto del lavoro in sé: specifica tipologia di lavoro; ci sono dei lavori che intrinsecamente possono essere più stimolanti di altri.
  • Riconoscimento: in termini sociali oppure organizzativi.
  • Achievement: possibilità di raggiungere i risultati che si era proposto, avere il controllo sui fattori che permettono di raggiungere i risultati.

I fattori motivanti sono intrinseci e quindi legati direttamente al lavoro svolto e al ruolo che si ricopre.

Sulla base di questa teoria, si può pensare di intervenire sulla progettazione dei ruoli introducendo elementi intrinseci che possono sviluppare la motivazione. Lavori estremamente parcellizzati, molto segmentati, dove le persone ripetono continuamente le stesse procedure (poca autonomia) sono ruoli che non suscitano motivazione, come nel lavoro d’ufficio e di fabbrica.

In alcune fabbriche, le catene di montaggio (postazione propria, movimenti sempre uguali e ripetuti, deresponsabilizzazione totale, zero coinvolgimento, zero motivazione) sono state sostituite da isole di montaggio. C’è un team di operai che si occupa della costruzione di tutto il pezzo che si intende produrre ed il team è responsabile del montaggio del prodotto dall’inizio alla fine. Maggior responsabilizzazione: il team è composto da operai interscambiabili, e le azioni di montaggio sono quindi svolte a turno. Questo implica più varietà, non è una ripetizione dello stesso gesto per sempre, ma è fare cose diverse avendo la responsabilità del risultato finale, aumentando la soddisfazione.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giada.ferrari.37 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Argentero Piergiorgio.
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